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Info Via Francigena step by step

Discussione in 'Via Francigena' iniziata da gix, 14 Luglio 2011.

  1. gix

    gix Utente attivo e partecipante

    Ciao a tutti, provo a buttare giù qualche appunto sul primo tratto di Via Francigena (Val d’Aosta) che ho fatto in questi giorni. Come guida ho utilizzato il tracciato scaricato dal sito DGBL (Direzione Generale per i Beni Librari):

    https://www.francigenalibrari.benicultur ... news1.html

    Per arrivare al Passo del Gran San Bernardo ci sono due autobus della linea SAVDA (https://www.savda.it/orari_tariffe.htm) in partenza dalla stazione di Aosta tutti i giorni ma attivi solo dopo la seconda metà di giugno e fino a metà settembre:

    09:50 – 11.02 oppure 14:25 – 15.35

    Prendendo il primo autobus si ha tutto il tempo di visitare l’ospizio e l’allevamento di cani san bernardo, pranzare al vicino bar e poi mettersi in marcia per la prima e breve tappa…così da scaldare le gambe ;) . Chi invece arriva nel pomeriggio dovrà alloggiare all’ospizio (la settimana scorsa erano sprovvisti di credenziali).

    Gran San Bernardo – Echevennoz Tot. 15 km (DGBL ao01)
    Segnaletica: ottima lungo tutta la prima tappa (seguire sempre il sentiero nr. 103 che sarà la costante per tutta la Val d’Aosta)
    Fonti: frequentissime
    Alloggio: Dortoir Ostello, non è stata necessaria la tessera degli ostelli (consiglio di telefonare prima al numero Tel 0165 78225)
    Cena: presso la Trattoria Marietty (stessa proprietaria dell’ostello, ottimo e abbondante l’antipasto) di fianco all’ostello
    Servizi: nessuno (io almeno non li ho visti). Se non si vuole cenare alla trattoria, consiglio di fare acquisti a Etroubles

    Echevennoz – Albergo Edelweiss (9,4 km dopo il castello di Quart) Tot. 23 km (DGBL ao02 e ao03)
    Ho scelto di fare tappa all’albergo Edelweiss per accorciare il tappone di 30km del giorno dopo (da Aosta a Chatillon). L’albergo però, pur avendo una infinità di camere, non ha “l’autorizzazione” ad esercitare, ma presentandosi come pellegrini muniti di sacco a pelo, il gioco è fatto :eek:
    Segnaletica: si segue sempre l’indicazione del sentiero nr. 103. Questo tratto è molto ben segnato.
    Fonti: frequentissime
    Alloggio: Albergo Edelweiss (Tel: 0165.762844) (rif. DGBL ao03 rif 28)
    Cena: presso l’Albergo Edelweiss
    Servizi: nessuno


    Albergo Edelweiss – Chatillon Tot. 20,7 km (DGBL ao03)
    Segnaletica: In questa tappa ho avuto diverse difficoltà. Attenzione :!: :!: subito dopo Imperiau c’è una losa (tegola di ardesia) sulla destra piantata nel prato con una freccia gialla che indica di andare verso destra: QUESTO SENTIERO NON PORTA DA NESSUNA PARTE (provato con mano, anzi con piede :evil: ). Occorre invece proseguire fino a che non si trova un cartello poco visibile sulla destra (rif 34) . Dal punto rif.38, purtroppo si perdono di nuovo i segnali. Occorre cercare di arrivare sulla strada e “salire” verso sinistra in modo da arrivare al piccolo paese di Chetoz. Qui ci sono sia i cartelli gialli che portano verso la chiesa di Diemoz, sia i cartelli marroni che indicano la “via francigena”. Io ho preso il cartello marrone e in pochi km lungo la strada si arriva a Nus. A Nus si ritrovano i cartelli gialli che indicano la chiesa di Diemoz, in corrispondenza del ponte (rif. 52). Purtroppo però si perdono subito dopo, infatti la via Palmonton (rif. 54) non si trova. Dal ponte quindi consiglio di proseguire verso la chiesa di Nus, dove con molta attenzione si ritroveranno le frecce. Proseguendo poi sulla strada (rif. 55) si vede (proprio lungo la strada sul lato destro) il monumento ai vignerons (rif. 56). A Chambave altri problemi …. purtroppo al rif. 80 le indicazioni per le cascate del Rus Chandianaz spariscono. Una signora che ho incontrato mi ha sconsigliato di salire perché a causa di forti piogge, il sentiero è instabile. Quindi visto il tempo incerto a malincuore …. :( torno giù a Chambave vicino al ristorante “La Crotta” e prendo la statale che percorro fino a Chatillon (ignorando le indicazioni che si incontrano più avanti perché portano a salire nuovamente verso le cascate del Rus Chandianaz).
    Alloggio: Frati Cappuccini (Via Chanoux, Tel. +39 0166 61471), meglio telefonare con qualche giorno di anticipo (io ho chiamato la mattina stessa e non avevano più posto. Mi sono comunque presentata alla loro porta e dopo aver implorato il frate :angel , mi ha concesso di dormire per terra in biblioteca). Ci sono altri due alberghi molto costosi.
    Cena: in paese diversi bar e ristoranti
    Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno

    Chatillon – Verrés 20.8 km (DGBL ao04)
    Segnaletica: buona. Ma anche oggi ho trovato alcune difficoltà :cry: . Poco prima di Saint Vincent ci sono dei lavori in corso (credo provvisori, per la messa in sicurezza del costone sovrastante il paese) che bloccano il sentiero con una grata (tipo cancello) facilmente apribile, e cartelli che vietano l’accesso anche ai pedoni….cartello che ho ignorato e ho proseguito passando davanti agli operai. Dopo Chenal altre incertezze (più o meno dal rif. 40 al rif. 44) per arrivare al bivio per il Castello di Montjovet. C’è un cartello che indica 3 direzioni: Castello Montjovet, Parrocchia Montvojet, Saint-Germain, che purtroppo è in terra. Quindi dopo aver “vagato” lungo il sentiero più basso, sono tornata al cartello per terra e ho preso il sentiero di sinistra (per intenderci quello che sale verso la casa seguendo il muro sul quale c’è scritto 103). In cima c’è di nuovo la segnaletica corretta (qui c’è la chiesa di Saint Germain e la scalinata che porta su al castello di Montjovet). Poi si scende dall’altro lato. Giù all’incrocio a T ci sono frecce che vanno a destra e frecce che vanno a sinistra. Io ho preso verso destra in direzione Balmas.
    Alloggio: Ostello il Casello (via Stazione 79, guardano la stazione è sulla destra) tel. 0125-921652 Cell 349-1737820
    Cena: in paese diversi bar e ristoranti (ottima la pizza da “pulcinella” proprio all’imbocco dell’autostrada)
    Servizi: c’è tutto quello di cui si può aver bisogno

    Verrés – Pont Saint Martin tot. 17,7 km (DGBL ao05)
    Segnaletica: ottima :D . Fare attenzione però al punto rif. 26: sul sentiero al bivio a Y occorre tenere la destra, poi proseguire dritto lungo il sentiero passando 2 volte sotto la strada per arrivare al ponte romano. Fare attenzione al punto rif. 30 dove occorre proseguire costeggiando l’autostrada (sul sentiero che corre parallelamente “più vicino” all’autostrada). Una volta entrati a Hone (contrariamente a quanto dice la guida al punto rif. 32 di ignorare i cartelli sulla destra) consiglio di svoltare a destra, salire la scalinata della chiesa e proseguire per la breve ma ripida salita che porta alla cappella di San Rocco, protettore dei pellegrini (la cappella è aperta). Si scende poi verso il centro di Hone. Dal centro di Hone si prosegue dritto verso il borgo di Bard superando il ponte. Si attraversa il borgo in salita (tenendo il castello sulla destra) e poi si scende dall’altro lato passando davanti alla zona archeologica e più avanti la via gallica fino ad arrivare a Donnas. Da qui ci sono due possibilità per arrivare a Pont Saint Martin. La più facile e breve, è quella di proseguire dritto lungo la strada di fondovalle, tratto provvisto di marciapiede (rif. 39 della Variante 2). Se invece, usciti dal borgo di Donnas si sale verso sinistra (rif. 39), si attraversa una bella zona di vigneti (più lunga della variante di circa due km). Si dovrà quindi continuare a salire per i tornanti fino ad arrivare ad una Croce di ferro con il cartello “souvenir de mission”. In questo punto c’è un bivio a Y. Occorre proseguire sul lato destro. In breve si scende verso Pont Saint Martin e si passa sull’omonimo ponte. Dopo il Ponte la segnaletica porta a destra (verso il centro e verso il Comune (indicazione AIAT) :arrow: N.B.:per la tappa del giorno successivo bisogna invece svoltare verso sinistra.
    Fonti: frequentissime

    La mia prima parte di Via Francigena finisce qui. Non ho dormito a Pont, ma ho “sellato” la credenziale c/o il Comune/Mairie.

    to be continued....
     
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  3. gix

    gix Utente attivo e partecipante

    Re: [Info] Via Francigena step by step

    Ed eccomi di nuovo sulla Via Francigena :D
    Riprendo da dove l’ho lasciata qualche settimana fa: Pont Saint Martin.
    Alloggio all’Ostello, molto pulito e ben tenuto da Angela in via Schigliatta 1, Te. 0125.804433 oppure 0125.830619. E’ a circa 20 minuti dal centro, ma è direttamente sul cammino per la tappa del giorno successivo (punto 6 PI01) ed è anche vicino alla stazione.

    :arrow: Come guida ho usato i roadbook del Ministero (UTILISSIMI!!!) scaricati da qui:

    https://www.francigenalibrari.benicultur ... news1.html

    :arrow: Ho scaricato ma purtroppo non ho potuto usare la seguente cartina della Confraternita di San Jacopo (NON sono però riuscita a trovare il percorso indicato):

    https://www.confraternitadisanjacopo.it/ ... tro-Robbio

    :arrow: Ho invece scaricato, sempre dallo stesso sito della Confraternita, e usato la cartina nel tratto da Mortara a Tromello (UTILISSIMA!!!!):

    https://www.confraternitadisanjacopo.it/ ... a-Tromello


    PONT SAINT MARTIN – BUROLO km 29 (MiBAC PI01 e PI02)
    Segnaletica : Qui iniziano i segnavia del Pellegrinetto Nero e adesivi bianco/rosso. Non ci sono stati problemi rilevanti fino a Burolo dove ho fatto tappa.

    Fonti: fino ad Ivrea poche. Dopo Ivrea cominciano a scarseggiare

    Alloggio: Burolo “Villaggio Solidale” Via Parrocchia 15, Tel. 0125.676448. Per arrivare a Burolo è facilissimo: dopo aver imboccato la via Vivier (punto 23 PI02), la VF prosegue in discesa; occorre invece svoltare a sinistra per Burolo (c’è il cartello stradale). Seguire il muro di cinta. L’alloggio è proprio dopo la curva, di fronte alla scalinata della chiesa. Cucina a disposizione. Bar e ristorante in paese.

    BUROLO – SANTHIA’ km 31 (MiBAC PI02 e PI03)

    Segnaletica : nessuna difficoltà

    Fonti : scarse

    Alloggio : c/o l’Ostello degli Amici della Via Francigena in Via Madonnetta 4 Santhià (ritirare la chiave al bar della piazza della chiesa), telefono 0161.936220, cellulare 333.6162086 oppure 348.8403460

    SANTHIA’ – VERCELLI km 27,4 (MiBAC PI04)

    Segnaletica: nessuna difficoltà

    Fonti: nessuna

    Alloggio: Convento Biliemme. Corso Salamano 139, Tel. 0161.250167. Si può cenare e fare colazione a patto che si prepari tutto da se. Il cibo (abbondante) è fornito da loro ed è incluso nei 10 euro. Il convento è fuori dal centro e anche fuori dalla VF. Per andare direttamente al convento senza passare dal centro, io ho fatto questa strada: dopo il passaggio a livello, alla rotonda (punto 64) ho svoltato a destra in via Torquato Tasso, poi sempre, sempre, sempre dritto (bisogna superare mi pare 5 semafori) fino ad incrociare la via Salamano, quindi svoltare a destra e sempre avanti si arriva al convento. Per andare in centro ho preso l’autobus (!). Per riprendere la VF il giorno dopo è semplicissimo: usciti dal convento andare a destra. Nella prima piazza che si incontra (piazza Sardegna) svoltare a destra in Corso Tanaro, che diventa Corso Bormida, che diventa Via Viviani la quale poi incrocia Via Matteotti dove si ritrovano i segnavia della VF (punto 11).

    VERCELLI – SANT’ALBINO (MORTARA) km 34 (MiBAC LO01, LO02 e LO03)

    Segnaletica:

    Vercelli – Palestro: nessuna difficoltà.

    Palestro – Robbio: Dal punto 24 (LO01) dove indica di svoltare a sinistra su un tratturo cominciano i problemi. Ho svoltato dove indicato e mi sono ritrovata dopo circa 500m nel bel mezzo di una risaia. Quindi ho deciso di tornare indietro fino alla strada e dal punto dove l’avevo lasciata, ho proseguito su questa stradina di campagna molto tranquilla, per circa 6km verso Rivoltella (vedi cartina PDF sul sito: https://www.confraternitadisanjacopo.it/ ... tro-Robbio
    Sono entrata nel piccolo borgo di Rivoltella e ho seguito la strada per Robbio fino a ritrovare (sulla SP 21) i segnavia del percorso in VERDE della cartina suddetta (punto 36 LO01). L’alternativa era di tornare qualche centinaio di metri indietro a Palestro e fare la statale che sicuramente sarebbe stata più breve, ma molto più trafficata e pericolosa. :shock:

    Robbio – Mortara: Si passa da Nicorvo che merita una sosta nella piccola chiesetta. C’è anche una accogliente ospitalità (Francesca 338.3785706). Usciti da Nicorvo al punto 11 (L002) ho avuto qualche difficoltà perché mi aspettavo di dover svoltare dopo 500metri invece la svolta è almeno ad 1km dopo la piazza. Quindi occorre proseguire fino al cartello marrone della VF. Dal punto 13 al punto 19 non ho seguito il roadbok ma i segnavia.

    Mortara - Sant’Albino: Dal municipio non ho seguito il roadbook (LO03) ma ho seguito i segnavia fino all’abbazia di Sant’Albino (circa 2km). Dal municipio segnavia per Via Josti, Via Roma poi Strada Pavese (ciclabile). Attenzione i segnavia spariscono probabilmente a causa dei lavori in corso. Arrivati quindi ad una grossa rotonda (supermercato Lidl sulla sinistra) occorre svoltare a destra. L’abazia di Sant’Albino è dopo circa 50 metri sulla sinistra (senza superare il cavalcavia).

    SANT’ALBINO (MORTARA) – GROPELLO CAIROLI km 29 (MiBAC LO03 e LO04)

    Sant’Albino – Tromello: Riprendo il cammino dal punto 7 del roadbook LO03. Qui vorrei sottolineare il fatto di non avventurarvi senza il roadbook o senza la cartina di Monica Datti

    https://www.confraternitadisanjacopo.it/ ... a-Tromello

    perché i 16,4km che separano l’abazia di Sant’Albino da Tromello sono un vero e proprio LABIRINTO DI CAMPI MOLTO SCARSAMENTE SEGNALATI ed è molto facile perdersi. Esistono altre due possibilità: il percorso rosso (della cartina) che è più breve ma anche questo NON è segnalato (il motivo è sempre lo stesso….i contadini eliminano la segnaletica per arare i campi!); oppure la pericolosa statale :? .
    Ho scelto il percorso VERDE perché mi avevano detto essere segnato, fortuna avevo con me sia il roadbook che la piantina….infatti seguivo una volta l’uno…..una volta l’altra.
    Trascrivo qui gli appunti che ho preso durante il mio vagabondare per campi: Al punto 10 manca il segnavia, occorre andare a sinistra. Al punto 12 attenzione, è poco visibile ma c’è. Ai punti 13 e 14 manca il cartello. Al 15 è presente. Al 16 e 17 manca segnaletica. Il 18 è ok. Al punto 19 manca. Al punto 20 ho avuto qualche indecisione, allora anziché il roadbook, ho seguito il disegno tracciato in verde della cartina fino a riprendere a seguire il roadbook dal punto 25. Ai punti 34, 35 e 38 manca il cartello. Al punto 39 smetto di seguire il roadbook e seguo un cartello che porta a destra. In circa 500m di strada asfaltata si arriva su una strada dove bisogna svoltare a sinistra e proseguire verso il centro di Tromello. In fondo (alla casa gialla) svoltare a destra.

    Tromello – Madonna delle Bozzole: Da Tromello riprendo il roadbook dal punto 44 fino al punto 52. Qui il roadbook manda dritto facendo attraversare il canale e probabilmente portando a Garlasco. Io invece ho seguito il cartello che manda a destra. Seguo i segnavia lungo il canale fino a che arrivo ad un quadrivio dove MANCA segnaletica. Occorre andare dritto e in pochi minuti si arriva alla Madonna delle Bozzole (tagliando fuori Garlasco). Al bar del santuario, Cesare vi offrirà da bere e da mangiare.

    Madonna delle Bozzole – Gropello Cairoli: da qui ci sono due possibilità: andare alle spalle del santuario (non è segnalato) e prendere il canale a destra e seguirlo fino ad attraversare la statale dopo circa 4km e proseguire verso Gropello. Oppure, cosa che ho fatto io (!) prendere la statale: superato il santuario andare in fondo alla strada, alla rotonda svoltare a destra. Superare la rotonda e proseguire dritto in direzione Pavia fino ad incontrare i segnavia del punto 12 (LO04). In questo punto si incrocia il percorso che costeggia il canale probabilmente partito dal santuario. Proseguire quindi fino a Gropello Cairoli seguendo i segnavia.

    Alloggio: Gropello Cairoli, Parrocchia di San Giorgio, P.le San Giorgio 1, Tel. 0382.815049, Cell. 338.6178903.

    GROPELLO CAIROLI – BELGIOIOSO km 35 (MiBAC LO04 e LO05)

    Segnaletica: Attenzione al punto 34: c’è un piccolo cartello che indica di scendere. NON seguitelo perché non porta da nessuna parte!!! Andate avanti sulla strada ancora per circa 50 metri fino al prossimo cartello che indica di scendere; quindi seguite i cartelli fino a Pavia. In questo tratto ci sono numerosi bar (io ne ho contati almeno 4). Al punto 53 (LO04) ho fatto una meritata sosta con tanto di piedi in ammollo nel Ticino ;)

    Alloggio: Belgioioso “Locanda della Pesa” Via XX Settembre 111, TEl. 0382.969073. Stavano chiudendo per ferie e mi hanno dato una camera (doppia) “indipendente”, pagata 35 euro. È leggermente fuori dal percorso (200 metri), ma secondo me ne vale la pena. C’è anche (proprio sul percorso) l’albergo/ristorante “Il Cavaliere” via cavalloni 50 Tel. 0382.969666 cell. 331.7167986. Io ho solo cenato al Cavaliere (pizza), non so come siano le camere. Questi sono i prezzi: 55 la doppia, 30 la singola, compreso la colazione.

    BELGIOIOSO – ORIO LITTA km 28 (MiBAC LO05 e LO06)

    Segnaletica: Fino a Santa Cristina nessun problema, seguire i segnavia. Se fate tappa a Santa Cristina, il rifugio è alla sinistra della chiesa. Se invece proseguite come ho fatto io occorre andare (guardando la chiesa) verso destra. Poi seguire i segnavia fino al passaggio a livello. Subito dopo svoltare a destra….e fin qui nessun problema perché è segnato. :arrow: Attenzione però perché è l’ultimo cartello, poi per qualche km non c’è più segnaletica. Quindi dal passaggio a livello percorrere 600metri su uno stretto sentiero che costeggia la roggia (per fortuna avevano appena tagliato l’erba); si arriva in una zona dove ci sono lavori in corso: occorre andare avanti dritto per circa una decina di metri poi finalmente si vede il ponticello (punto 5) da attraversare e svoltare subito a sinistra su una strada bianca lunga circa 2km fino a Miradolo Terme dove si ritrovano i segnavia.
    Altro punto di attenzione è il 14: qui vedrete un “pellegrinetto nero” sull’albero. Occorre andare a destra nel campo e dopo pochi metri si vedrà sulla destra il ponticello da attraversare (punto 15). Poi ho trovato un po’ difficile trovare il “bivio a T” indicato al punto 16 (trovato poi facendo il giro del campo verso destra e poi ho svoltato a sinistra).
    Ultima difficoltà al punto 28. A un certo punto mi sono ritrovata sulla statale. Bene qui occorre svoltare a destra poi si trovano di nuovo i segnavia.
    Ultimissima: imboccato l’argine (punto 30) ho svoltato a sinistra al primo bivio (che non è quello indicato nel roadbook al punto 31). Non ci sono indicazioni ma sono andata ad intuito verso le case. Al bivio a T ho svoltato a destra e arrivata ad una specie di mausoleo ho svoltato a sinistra. In breve si arriva alla Grangia di Orio Litta.

    e per quest'anno finisce la mia VF.... buon cammino :D
     

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