Il primo posto internet che trovo...
Cari amici pps, sono a Jaca, nell'albergue municipal molto pratico e confortevole.
Ricapitolando, sono partito da
Lourdes la mattina di sabato 21.03 alle 5 e mezza, passato accanto al Santuario e presto nel buio pesto del bosco accanto al fiume. L'alba sul cammino e' solo una delle tante emozioni. Passo per St. Pe de Bigorre, Betharram coi suoi santuari e Nelly la barista-pittrice che mi narra i miracoli del famoso luogo, e prima tappa
Asson, con il bistrot e Philippe il barista un po' su di giri, la pellegrina francese con la tendinite (il giorno dopo dovra' abbandonare e tornarsene a Lourdes) con lasagne al salmone e il genepy...
Domenica 22 da Asson - Bruges (il prete mi appone il tampon e mi regala un pezzo di formaggio buonissimo che mi durera' 2 gg) - Mifaget (guidato dal suono delle campane) - Louvie-Juzon e lungo il fiume sull'erba infine arrivo ad
Arudy dove vengo ospitato da p. Pierre nella sua casa antica ma molto calda e accogliente, micia bianconera in cinta compresa!in compagnia del pellegrino Neil inglese, che partira' alla volta di SJPdP.
Lunedi 23 da Arudy - Val d'Ossau, Bilheres - Bielhe - lungo tratto per l'innevato Col de Marie Blanque, ancor piu' lunga discesa nella Val d'Aspe fino a Escot, e avanti a
Sarrance dove c'e' il presbytere dell'anziano p. Joseph che, avvertito da p.Pierre, mi attende sorridente col basco sulle ventitre' per accogliermi nelle mura di pietra dell'edificio annesso alla chiesa, freddissimo

ma silenzioso e accogliente. Preparo la cena in una cucina dalla volta altissima, e l'unico calore della notte e' data dalla doccia nei bagni gelati e la minestra, poi subito nel sacco per una notte di sogni delle mucche bionde, dell'erba, dei ruscelli e della neve.
Martedi 24 da Sarrance giorno grigio sotto la prima pioggia dalla partenza, su per la valle attraverso Bedous, Accous, Cette-Eygun e arrivo a Etsault e di fronte
Borce, dove dopo attesa sotto la pioggia incessante arriva allegra Marlene con sua flglia e mi apre la porta a cio' che appare da fuori una cappella medievale. Immagino gia' un'altra notte gelida, ma sorpresa dentro e' tutto rifatto, radiatori, parquet, servizi moderni e efficienti, wow. Serata interessante con Philippe che e' li da una settimana, non pellegrino ma melomane e parliamo dei problemi del mondo e delle mie scarse conoscenze della lirica italiana, su un piatto di pasta (sua, ma cotta da me) e jambon (mio).
Segue!