INTERVISTA DOPPIA camminante e ciclista a confronto!

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Re: INTERVISTA DOPPIA camminante e ciclista a confronto!

Nuovo messaggiodi barabba » 6 giu 2010, 11:42

hola! i giorni passati a camminare mi hanno permesso di finire il questionario di Romy ed in parte di rispondere alla domanda di Ermanno sull'evoluzione personale.....
1) Quanti cammini hai fatto? non li ho mai contati
2) Quali? tanti, alcuni più volte
3) Numero massimo di giorni in cammino? 200 da casa verso est fino alla Siria
4) Km minimi percorsi in una giornata? 4 da Pamplona centro a Cizur menor, sulle rotule a causa di una tendinite plantare bilaterale, come sui chiodi del tappeto del fachiro, una pena...
5) Km massimi percorsi in una giornata? 52, un 15 di agosto tra Tuy e Ponte de lima, andando al contrario con errori di percorso vari ed i portoghesi facevano festa sparando bengala in pieno giorno...
6) Che importanza ha il peso del bagaglio? ciascuno si porta dietro il peso delle sue incertezze e dei suoi sogni...più le certezze acquisite: tanto peso!
7) Fai preparazione fisica prima della partenza? non ho l'auto, non prendo bus e la bici é in cantina e quindi... cammino
8) Hai mai avuto problemi fisici durante i cammini? molti e di tutti i tipi: bronchiti, faringiti, allergie, traumi vari (cadute per fango, rami o spineti taglienti), eruzioni cutanee varie da intossicazione, da chinches, da punture di mosche cavalline, colpi di sole, scottature ed ustioni, ipotermie, fratture da stress ai piedi (conseguenza: un piede più corto dell'altro), colonna vertebrale con dischi che si incastrano, ponfi tendinei, pubalgie bilaterali, sciatica... ma cammino ancora
9) Lo faresti in bici? non ho ancora provato, anche se ci sono cammini che sono fatti per i ciclisti come il Vezelay ed il Parigi Tours o la Oberstrasse
10) Cosa ti affascina di più nel fare il cammino a piedi? prendere coscienza dello spazio-tempo lento dell'andare, uscire dallo stress logorante della produttività consumista del sempre più in fretta, trovare il tempo per guardare, vedere e sognare, comunicare, riflettere
11) Se piove parti lo stesso? se al mattino mi sbattono fuori dall'albergue sotto l'acqua, cerco un posto per ripararmi e fare colazione; se piove troppo durante la giornata cerco un riparo (nella campagna di Montefiascone sono rimasto tre ore sotto un tettuccio all'ingresso di una casa colonica aspettando che spiovesse...appena ho ripreso a camminare é venuta giù la grandine!) e, come per farlo apposta, alla fine del cammino succede spesso che mi piove addosso, tipo Roma 2007, la grandinata pazzesca o Santiago 2009 dopo 4 mesi e mezzo di sole in cammino, ecco la pioggia come solo la Galizia puo' darti o nel 2004 con 9 giorni di pioggia in continuo....tutto umido; non mi piace quando piove forte, invece quando é pioggerellina, non tiro fuori nemmeno la giacca a vento, mi piace..
12) Fai molte pause durante la giornata? di solito parto, faccio colazione ed arrivo a fine tappa senza fermarmi (se sono solo), senno' mi adatto ai ritmi della pilgrim family ed ai km da fare, ma non accetto tappe lunghe e ritmi sovrumani a costo di perdere amicizie/affetti in evoluzione...
13) Che difficoltà hai trovato lungo il cammino? la stupidità di hospitaleri incapaci o psicorigidi, l'arroganza dei turigrinos, l'invadenza dei ciclisti in gruppo, la mancanza di rispetto del sonno altrui dei mattinieri ciaciaroni, la corsa al posto e relative "combines"
14) Ti é mai capitato di non trovare da dormire e dover proseguire? no, mi adatto, anche se mi incavolo contro regole nuove (niente materassi al suolo) ed i turigrinos senza zaino o con auto di appoggio
15) Hai conosciuto molti pellegrini durante il cammino? tanti
16) Hai conosciuto molte persone del posto? parlare molte lingue mi agevola e voglio e cerco di capire la vita del posto dove passo
17) Hai avuto momenti di sconforto? (in relazione alla stanchezza intendo) si', come tutti...quando avevo le visioni da troppo sole, troppa pioggia, troppa stanchezza accumulata, pero' non piango, mi sento svuotato, amorfo...
18) Porti con te la macchina fotografica? ora si'che mi sono regalato la numerica, mi fà i ricordi flash.....e non ci sono limiti agli scatti!!!
19) Hai mai corso dei pericoli durante il cammino? i cani che attaccano, soprattutto in italia e francia, le mandrie di mucche sciolte che ti buttano nel filo spinato, le cadute dall'alto dei roccioni sul capo di Noli su quello che pensavo fosse il cammino ed era invece una pista di selvaggina sul fianco della montagna...il passaggio repentino dai 25 gradi con sole in basso a st Jean pp a -2 nella nebbiona in alto al biakorri...lo stupratore del 2003 che attaccava le donne negli albergues durante la siesta e che riuscimmo a legare dopo 5 tentativi...perdersi sui pirenei o nei picos de europa...farsi attaccare a mano armata nella ex-Jugoslavia od in Francia in pieno giorno...
20) Hai mai abbandonato il sentiero perché la carretera é più comoda? certo! mica siamo obbligati a seguire i dettami di un tracciatore ufficiale che vuole che tu passi per fango, spineti, colline quando c'é la strada li': i pellegrini mica andavano a fare trekking....
21) Quante volte hai urlato BICI???/sentito urlare BICI??? quasi mai...odio quei ciclisti che ti fanno sobbalzare dai tuoi sogni arrivandoti in gruppo alle spalle senza segnalarsi a 50km all'ora...aderivo al gruppo "bebe y lucha" che voleva un cammino per camminanti ed uno per ciclisti....fuera los biciturigrinos dal camino! invece apprezzo quelli che vanno carichi come noi ed a passo normale
22) Nel tuo bagaglio c'é qualcosa di superfluo di cui potresti fare a meno? certo, dopo qualche giorno mi accorgo del superfluo, ma dipende anche dalla meteo e dalla condizione psicofisica....ma il vero problema del superfluo é riuscire ad entrare nel ritmo e spirito del cammino, a cambiare il nostro metabolismo e ci vuole tempo per abbandonare i condizionamenti della vita "normale" che pesano più delle cose...e che spiegano perché quelli che hanno fatto un cammino davvero, poi vogliono tornarci e se lo sognano ad occhi aperti...
23) Ti sei innamorato nel cammino? spesso e volentieri, più o meno a lungo, ma da vecchietto mi sono reso conto che le cotte passano, quindi mi interessa di più l'amicizia e lo scambio (in tutti i sensi...)
24) Hai mai cercato di fregare un ciclista ? perché? non capisco
25) Hai mai invidiato un ciclista ? qualche volta che i piedi mi facevano davvero male, mi é venuta la tentazione di "prendere a prestito" una bici di quelle che non costano niente, solo 5 minuti di paura, di quelle che stanno li' appoggiate al muro e che mi permetterebbero di fare gli ultimi km che restano più in fretta, ma alla fine prevale il senso che é meglio contare solo sulle proprie forze e che soddisfazione! tanto più che la solitudine del ciclista esiste davvero ed é forte..in 15 giorni fanno quello che noi facciamo in 40....e vedono la metà delle cose e compartono ancora meno ed hanno ancora meno amici e possibilità di incontrare amori ed affetti....
26) L'albergue o posto che ricordi con più piacere ? tutti quelli dove sono stato hospitalero e/o dove ho amici e dove ho trovato lo spirito del cammino
27) Rimpianti sul cammino? pensare a tutte quelle migliaia di turigrinos che non sanno quello che perdono....non essere ancora riuscito a fare un albergue comunitario di quelli buoni, senza che vengano a metterci le mani i "capintesta".... constatare di essere diventato anche tu oggetto di consumo dato che su 100 persone che ti chiedono informazioni sui cammini, spesso anche particolari e che richiedono tempo, solo 5 poi ti dicono grazie.....o ti mandano notizie, che é poi una maniera di compartir, come in cammino
PS: manca la questione più importante : perché lo fai?
ma forse ciascuno ha la sua risposta personale intima e riservata, ciao, flavio
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Re: INTERVISTA DOPPIA camminante e ciclista a confronto!

Nuovo messaggiodi Malin » 6 giu 2010, 19:55

La solitudine del ciclista...è vero esiste,c'è. Però,almeno nel mio caso, è spesso cercata, non subita. Poi c'è da dire anche che non si è mai del tutto soli. Puoi stare in mezzo ad un deserto, nessun cenno di civiltà a perdita d'occhio, ma non sei solo. Hai la tua bici con te. Nasce un rapporto simbiotico,due metà che da separate non sono niente,insieme fanno un cicloviaggiatore.

Detto questo, sul cammino anche con la bici non mancano i momenti di socializzazione. La sera, durante le numerose soste, nei tratti condivisi con altri ciclopellegrini etc etc
Ho percorso la via delle stelle
e visto quella del vento,
ho pedalato nelle infuocate mesetas e sul freddo e brumoso Cebreiro,
ho conosciuto l'amor perduto
e quello mai perso.
Solo con me stesso sono stato parte di qualcosa
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Re: INTERVISTA DOPPIA camminante e ciclista a confronto!

Nuovo messaggiodi santiago » 9 lug 2010, 18:27

Rominaaa.. ho trovato! Grazie dell'invito, provo a rispondere di getto...

1) Quanti cammini hai fatto? 1

2) Quali? Da Roma a Santiago.

3) Km minimi percorsi in una giornata? una 50na credo.

4) Km massimi percorsi in una giornata?
170 (Montpellier - Carcassonne)

6) Che importanza ha il peso del bagaglio?
Per un ciclista direi molta, soprattutto in salita :-) Toglierei una salopette pesante e un paio di maglie e slip...

7) Fai preparazione fisica prima della partenza?
Prima della partenza mi preparai per un paio di mesi, non sapevo quello che mi aspettava, non cercai planimetrie né sapevo dove sarei passato. Avrei improvvisatoi l mio Cammino.
Il Bracco non sapevo (ahimé) cosa fosse, né quello che mi aspettava tra San Jean e Roncisvalle o sul Cebreiro :-)

8) Hai mai avuto problemi fisici durante il cammino?
Uhm.... freddo sui Pirenei (dopo aver preso acqua durante un temporale) e sul Cebreiro (maledicevo le discese a causa delle mani ghiacciate, incredibile per chi va in bici! Si rovescia ogni prospettiva... anelando una salita...
Discorso sellino: come mi diceva il mio carissimo amico Fabrizio, ancorché come mio medico e specialista dello sport, il problema che avrei potuto incontrare non era tanto l'allenamento, quanto eventuali vesciche o simili in 'zona sellino'.
Quindi 'dovevo' fare sella, e sella ho fatto. Mai nessuna pomata e nessun problema! L'inconveniente però dello stare molto in sella era quello dello 'schiacciamento' di tutto quello che c'è sotto.
Il sellino, ben sagomato e con una bel solco anti-infiammazione, mi regalò però alla fine del mio Cammino, e a fine giornata, momenti di imbarazzo: infatti ** non appena scendevo dalla bici ** un irrefrenabile bisogno di far pipì mi faceva sgaiattolare a destra e manca.
Niente di grave, ovviamente. Se non fosse per il fatto che indossare una salopette senza uscite varie, complicava la vita di molto (togliere/abbassare maglietta, bretella, pantalone, fare le ricerche del caso e senza google, un occhio se arriva qualcuno...) insomma problemi non insuperabili ma alla lunga un po' scoccianti! :-) Evitavo quindi di scendere dal sellino e nel caso intavolavo piacevoli discussioni col pensiero fisso 'azz speriamo di non dover scendere proprio ora'...

9) Lo faresti a piedi?
Certo, ero pronto a farlo quest'anno, mi piacerebbe però farlo in autunno inverno, e con meno gente possibile evitando affollamenti di 'varia' natura :-)

10) Cosa ti affascina di più del fare in cammino in bici?
Credo che chi va in bici abbia maggiore padronanza del tempo a disposizione, può forse meglio assaporare certi momenti, certi silenzi, il vento che ti schiaffeggia, e credo addirittura l'acqua della pioggia in bici è differente (se non fa freddoooo). La cosa peggiore è il freddo alle mani.

11) Se piove parti lo stesso?
Cerrrrto! A volte vista la pioggia evitavo di mettere panni asciutti e mi rivestivo con quelli bagnati della sera prima... L'impatto mattutino era tremendo, ma uscendo poi sotto la pioggia per un istante vivevi un attimo di 'piacevole calore' :-)

12) Fai molte pause durante la giornata?
Sì, molte foto, o semplicemente fermarsi per ascoltare il silenzio del vento o il frusciare delle pale eoliche (Passo del Perdon)

13) Che difficoltà hai trovato lungo il cammino?
Freddo sui Pirenei e Cebreiro, poca accoglienza 'religiosa' in Francia (ma con l'episodio di accoglienza più bello da parte di due signori francesi di Cagnes s/m prima di Cannes che mi ospitarono a casa loro),
sempre in Francia problemi di 'viabilità ciclistica' all'uscita di Marsiglia con mega-strade non-praticabili: problema risolto con l'aiuto di due simpatici ciclisti locali che mi guidarono fuori dal caos indicandomi la strada per Arles).
Un errore poi in Spagna prima di Ponferrada mi costrinse a tornare indietro per una 40na di km dopo un bel po' freddo e acqua, altrimenti avrei superato - non accorgendomene - la "Cruz de hierro"..

14) Ti è mai capitato di non trovare da dormire e dover proseguire? Sì, spesso.
La felicità è tale solo quando è condivisa. (Christopher McCandless)
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