di tullo » 30 lug 2010, 16:36
E' bello che tu abbia paura. Si ha paura delle cose che non si conosce: potrebbero essere terribili, procurarti tensioni emotive negative, dispiaceri, potrebbero mordere (i piedi in questo caso), potresti farti male, forse potresti incontrare pellegrini sgradevoli, oppure perdere la strada (difficile è ben tracciata). Ma io non credo siano queste le tue paure. Credo che la vera paura sia incontrare se stessi, perchè è questo che succede, incontrare il proprio passato, scavare dentro di se e non riconoscersi, scoprire che la propria vita non è proprio quella che si desiderava, scoprire i propri errori ed i dolori procurati, ritrovare dentro di noi quel bambino che c'è sempre stato ed ancora vuole parlare e giocare, scoprire la propria bontà, il proprio altruismo o l'egoismo, cercare un Dio che non si trova, essere o non essere veri pellegrini (il significato del termine è molto complesso) queste e tante altre sono le vere paure di un pellegrino.
Dimenticale.
Tutto quello che deve succedere, succederà da solo, dentro di te scorrerà un piccolo rigagnolo che diventerà un torrente per trasformarsi in un fiume e vedrai il mare. Succederà tutto molto semplicemente senza alcun intervento volontario. Abbi fiducia in te stesso e parti tranquillo.
Solo una cosa è certa: tornerai cambiato per sempre, in meglio.
Ciao.
Enzo
-- Gutta cabat lapidem --
"Io seguo la Religione dell'amore, quale mai sia la strada che prende la sua carovana:
questo è mio credo e mia fede"