• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

Buen camino di Checco Zalone

Edo

Admin
Membro dello Staff
Direttivo Ass.ne
Collaboratore Ass.ne
Socio Assoc.ne PPS
Utente attivo

non ho ancora visto il film ma concordo con questa descrizione trovata nel web.

C’è stato un tempo in cui il Cammino era una sottrazione.
Si lasciava qualcosa. Peso, rumore, identità.
Oggi è diventato un’aggiunta continua. Tappe, servizi, pacchetti, spedizioni, badge interiori da esibire al rientro.
Il Cammino non è più un sentiero. È un flusso.
Scorre come un aeroporto low cost: stessi passi, stessi selfie, stesse frasi motivazionali incollate alle vetrine dei negozi. Non si entra nel silenzio, lo si attraversa velocemente, giusto il tempo di registrarlo.
Ed è qui che Checco Zalone non è una caricatura, ma uno specchio lucidissimo.
Non prende in giro il Cammino. Racconta esattamente ciò che è diventato.
Un’esperienza che promette essenzialità ma consegna comfort, che parla di spiritualità mentre timbra ricevute, che invita a spogliarsi e intanto offre sacchetti, sconti e spedizioni assicurate.
Checco cammina come camminiamo tutti, quando trasformiamo anche il sacro in consumo.
Il suo passo è corretto perché è coerente con il tempo che viviamo.
Un tempo in cui il viaggio deve essere raccontabile, monetizzabile, digeribile.
Un tempo in cui anche il Cammino, per sopravvivere, ha imparato a vendersi.
Forse il problema non è Checco.
Forse il problema è che ridiamo, perché ci riconosciamo.
E mentre ridiamo, continuiamo a camminare…
con lo zaino un po’ più leggero,
ma le mani sempre piene.


Cosa ne pensate?
 
Temo che la descrizione fatta sia purtroppo vera.

P.S.: che piacere, a inizio dicembre, ritrovare la neve nel nostro forum. Grazie Edo
 
Di nulla Julo, grazie a te, avevo un addon che la faceva ma non è stato più mantenuto e andava in conflitto con la versione aggiornata del forum e allora ne ho trovato un altro...

Ho modificato anche il logo per renderlo in stile Natalizio

Edo
 
È un commento che ho condiviso anche su Facebook
Checco cammina come camminiamo tutti, quando trasformiamo anche il sacro in consumo.
 
Ieri sera ho visto il film accostandomi con qualche pregiudizio. Invece mi è piaciuto: non dissacrante, non volgare, credibile, si ride e si piange. Poteva andare peggio.

Poi stamane leggo questa notizia su un sito attendibile;

️ LA MESSA DEL PELLEGRINO STA CAMBIANDO
e con lei, forse, il volto stesso del Cammino.
La Cattedrale di Santiago ha annunciato l’introduzione di una nuova piattaforma di prenotazione a pagamento per assistere alla Messa del Pellegrino:
posti numerati, ingresso prioritario, tariffe differenziate in base alla visuale, accesso garantito al volo del Botafumeiro.
L’obiettivo dichiarato (fonte: www. misaperegrino . es) è nobile:
ridurre il sovraffollamento, migliorare la sicurezza, restituire raccoglimento a una celebrazione ormai trasformata in evento turistico.
Ma lungo il Cammino, ogni scelta pesa come uno zaino.
Cosa cambia davvero?
Il pellegrino non entra più come viandante, ma come cliente.
Chi può pagare avrà silenzio, posto centrale, visione perfetta.
Chi non può, resterà ai margini.
E la grazia, che sul Cammino non ha mai chiesto biglietto, comincia a parlare la lingua del portafoglio.
La liturgia rischia di diventare un servizio premium.
♂️ L’immaginario del Cammino, senza classi e senza gerarchie, viene incrinato.
Si tenta di “de-turistificare” usando il linguaggio del turismo: pacchetti, tariffe, livelli di esperienza.
✨ Forse proteggerà il corpo del problema.
Ma il cuore del Cammino vive di attesa, fatica, imperfezione, silenzi condivisi, navate affollate e posto trovato per caso.
Il Cammino non è mai stato comodo.
È stato vero.
E tu, cosa ne pensi?
Il silenzio si tutela con un biglietto… o con una scelta collettiva di rispetto?



Probabilmente i decani della Cattedrale hanno visto il film e usciti dalla sala hanno preso spunto per questa "grande idea" dalla parte più becera dello Zalone arricchito anticipando che IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE.

Credo che nel prossimo Cammino mi porterò appresso un'immaginetta di San Giacomo per consegnarla al termine all'ufficio del Pellegrino di Santiago.
È quanto di più politicamente scorretto mi viene in mente
 
Ultima modifica:
Ieri sera ho visto il film accostandomi con qualche pregiudizio. Invece mi è piaciuto: non dissacrante, non volgare, credibile, si ride e si piange. Poteva andare peggio.

Poi stamane leggo questa notizia su un sito attendibile;

️ LA MESSA DEL PELLEGRINO STA CAMBIANDO
e con lei, forse, il volto stesso del Cammino.
La Cattedrale di Santiago ha annunciato l’introduzione di una nuova piattaforma di prenotazione a pagamento per assistere alla Messa del Pellegrino:
posti numerati, ingresso prioritario, tariffe differenziate in base alla visuale, accesso garantito al volo del Botafumeiro.
L’obiettivo dichiarato (fonte: www. misaperegrino . es) è nobile:
ridurre il sovraffollamento, migliorare la sicurezza, restituire raccoglimento a una celebrazione ormai trasformata in evento turistico.
Ma lungo il Cammino, ogni scelta pesa come uno zaino.
Cosa cambia davvero?
Il pellegrino non entra più come viandante, ma come cliente.
Chi può pagare avrà silenzio, posto centrale, visione perfetta.
Chi non può, resterà ai margini.
E la grazia, che sul Cammino non ha mai chiesto biglietto, comincia a parlare la lingua del portafoglio.
La liturgia rischia di diventare un servizio premium.
♂️ L’immaginario del Cammino, senza classi e senza gerarchie, viene incrinato.
Si tenta di “de-turistificare” usando il linguaggio del turismo: pacchetti, tariffe, livelli di esperienza.
✨ Forse proteggerà il corpo del problema.
Ma il cuore del Cammino vive di attesa, fatica, imperfezione, silenzi condivisi, navate affollate e posto trovato per caso.
Il Cammino non è mai stato comodo.
È stato vero.
E tu, cosa ne pensi?
Il silenzio si tutela con un biglietto… o con una scelta collettiva di rispetto?



Probabilmente i decani della Cattedrale hanno visto il film e usciti dalla sala hanno preso spunto per questa "grande idea" dalla parte più becera dello Zalone arricchito anticipando che IL PEGGIO DEVE ANCORA VENIRE.

Credo che nel prossimo Cammino mi porterò appresso un'immaginetta di San Giacomo per consegnarla al termine all'ufficio del Pellegrino di Santiago.
È quanto di più politicamente scorretto mi viene in ment
Il 28 dicembre in Spagna e’ chiamato el dia de los inocentes….
E fanno gli scherzi come fosse il primo aprile da noi…

Poi a maggio sarò in zona e vi farò sapere…
 
Ciao Claudio, ho visto che era una burla...e tanta era l'indignazione che ci sono cascato come un pirla.
Scusate
 
Poi stamane leggo questa notizia su un sito attendibile;
Non sei il solo Ermanno, su una foto ci sono cascato anch'io ...e ho pure risposto che era un fake :-D
WhatsApp Image 2025-12-28 at 21.39.33.jpeg

Ma quella del sito misadelperegrino.es è stata fatta molto bene creando proprio un dominio sul web e inserendoci tutte le immagini e i riferimenti giusti.

Ho ricevuto anche due mail e un messaggio su Whatsapp da pellegrini che mi chiedevano se era vero o meno...

Complimenti all'autore.

Edo
 
Care e cari,
concordo con quanto è stato detto sopra.
Ho visto il film di Zalone (confesso che era il primo che vedevo di questo comico, oltretutto non guardo la televisione). Per fortuna ho speso solo 5,50 € (sconto anziani), altrimenti mi sarei dispiaciuto di più dei soldi sprecati.
Il Cammino è solo lo sfondo per battute umoristiche, alcune anche divertenti, ma altre abbastanza volgari. Lo sfondo poteva anche essere una vacanza a Ibiza o a Cortina...
Non vale la pena di spendere il tempo di vederlo.
Buon anno nuovo a tutte e tutti
Ago
 
Ritengo che le considerazioni dell’estensore della nota riportata da Edo nel 1° post prima dell'arrivo nelle sale e da quanto poi anche riferito da altri che hanno presenziato alla visione risultino - purtroppo - realistiche.

Io non ho assistito alla proiezione della pellicola in questione e, sono certo, che non mi recherò neppure in futuro, né tantomeno lo guarderò quando verrà trasmesso in tv poiché non apprezzo quel genere di comicità, a maggior ragione se associata al Cammino.

Non ho ancora avuto la possibilità di vivere tale esperienza, per me impregnata di spiritualità e senso di responsabilità per quei passi; tuttavia sin da ora sono già consapevole, almeno parzialmente, del suo futuro travolgente coinvolgimento, di cosa susciterà in me e delle sue indelebili tracce. Rimango pertanto fedele alla rappresentazione cinematografica del Cammino descritta ad esempio nei film “The way”, ormai quindicenne, ovvero nel recentissimo “Il mio Cammino”, peraltro una storia vera.

A sommesso parere temo, e ciò mi rammarica, che il film contribuirà ad un sensibile incremento di coloro che ritengono il Cammino “una moda del tempo”, dei “Trekker” o comunque di quelli che lo reputano una piacevole vacanza a basso costo.

Spero vivamente di sbagliarmi!

M@uro
 
A sommesso parere temo, e ciò mi rammarica, che il film contribuirà ad un sensibile incremento di coloro che ritengono il Cammino “una moda del tempo”, dei “Trekker” o comunque di quelli che lo reputano una piacevole vacanza a basso costo.
Non ti sbagli, il cammino almeno neglli ultimi km è proprio diventato così.
 
E a proposito di trekker o di maratoneti metto questo articolo che ne parla .


Scritto da un pellegrino con accenno al film di Zalone, ma che parla di tutt'altro. Leggetelo e commentatelo qui se avete voglia di farci due chiacchiere.

Edo
 
Persone che hanno percorso il primitivo in 2d 11h 36m 23s
o Santiago Finisterre in 10h 2m 27s
o tutto il Norte in 10d 22h 36m 29s

A voi la parola, io uso la frase di Fantozzi: Una cagata pazzesca.

Edo
 
E a proposito di trekker o di maratoneti metto questo articolo che ne parla .


Scritto da un pellegrino con accenno al film di Zalone, ma che parla di tutt'altro. Leggetelo e commentatelo qui se avete voglia di farci due chiacchiere.

Edo
:-x A volte le parole sono superflue :'-)
 
Persone che hanno percorso il primitivo in 2d 11h 36m 23s
o Santiago Finisterre in 10h 2m 27s
o tutto il Norte in 10d 22h 36m 29s

A voi la parola, io uso la frase di Fantozzi: Una cagata pazzesca.

Edo
Ad ottobre a El Burgo Ranero all'albergue è arrivata verso le 19 una ragazzina tedesca. Io ed altri pellegrini le abbiamo offerto il risotto che avevamo preparato e lei ci ha raccontato che stava facendo il cammino di corsa per battere il record del mondo femminile del cammino di Santiago.o_Oo_Oo_O
Concordo con RS250V....non sanno cosa si perdono.
 
torno sul tema di questo topic.

cose varie.
  1. se non fosse stato per laura, non credo l'avrei visto. per certo non al cinema. quindi prima di tutto grazie Jackie. è stato propio bello. vederlo. vederlo insieme.

  2. quando sono uscita dal cinema ho scritto al volo un messaggio:

    mi è piaciuto
    dissacrante.
    lucido.
    fa ridere.
    emoziona.
    ho pianto.
    le lacrime me le sono asciugate con la sciarpa.


  3. quel dissacrante.
    mi ha fatto sorridere che Ermetismo abbia scritto esattamente il contrario: non dissacrante.
    ho trovato malignamente lucido lo sguardo che viene posato su di noi.
    che oh, diciamocela tutta.
    la camera condivisa, i bagni da caserma, le docce come ci sono, quell'essenzialità spinta e anche spintissima.
    è la nostra vita.
    non potremmo pensare di non avere un pezzo della nostra esistenza da vivere così.
    ma se ho l'onestà di guardarmi lucida - beh, siamo strani.
    ma parecchio, parecchio strani.
    ed è esattamente lì che lo sguardo di zalone in qualche modo coglie bene, accarezza curioso, racconta stupito senza che il giudizio sia condanna.

  4. non ci siamo su quattro cose:

    * i pantaloni di lei all'inizio hanno troppi, troppi fili e filetti che ciondolano in giro. ma quando mai si è vista una pellegrina camminare con pantaloni così.
    che poi.
    io taglio le etichette delle mutande per risparmiare peso, ogni tanto penso che quelle che fanno il cammino in tanga hanno capito tutto dalla vita e lei che fa? pantaloni con i filapperi. naaaa.

    * troppi vestiti, troppi cambi. sono sempre tutti in ordine. sono sempre tutti puliti. sono sempre tutti più glamour di me in questo momento in ufficio [non che ci voglia molto, ma insomma, ci siamo capiti...]

    * lo zaino di lei. assolutamente improbabile a penzolare così floscio.

    * la parete di roccia quando lei si fa male: qualcuno mi dica dov'è.

  5. la nostalgia.
    ca**o, la nostalgia.
    che immensa, bruciante, fottuta nostalogia.
    vent'anni che non calco quelle strade.
    vent'anni.
    tanto.
    troppo.
    brucio di nostalgia.
    brucio di voglia.
    io voglio andare.
    io voglio camminare.
    [ed è questo il motivo per cui in tutti questi anni mi sono tenuta alla larga dai film sul cmamino. che mi spezzano il cuore. e grazie, va bene, ma anche no].

  6. la consapevolezza che il cammino sempre ti cambia la vita.
    sempre.
    SEMPRE.
    e non importa mai se è il primo, il secondo, il millesimo.
    e non importa se sei in spagna, sulla frangicena, al mare, a casa tua.
    arriva e ribalda.
    prima e dopo.
    ed è un prima e un dopo dentro la vita, sulla pelle, nel respiro.
    ed è un prima e un dopo del cuore e dell'anima.

  7. a ridosso di capodanno il mio amico c. mi ha mandato un vocale.
    il mio amico c. è uno con cui siamo diventati grandi insieme.
    il suo papà era un operaio, la sua mamma aveva un minuscolo negozietto di alimentari dietro casa mia a milano. quando andavo a chiamare il mio amico c. la sua mamma picchiava con il piede sul tramezzo in legno sotto il bancone e dalle scale esterne compariva lui, capelli rossi e amicizia a diventare.
    quando era in terza media c. ha deciso che lui quella vita di dignitosissima miseria dei suoi genitori non l'avrebbe fatta mai. quando era in terza media, il mio amico c. si è iscritto al miglior classico della città, è stato bocciato in prima ginnasio, ha appoggiato il culo sulla sedia, ha studiato e studiato tanto, si è diplomato, si è iscritto a giurisprudenza "che io voglio fare i soldi, cri. io voglio stare bene". e lui i soldli ha fatti, e bene ci è stato e ci sta, che è pur sempre un rampante avvocato milanese con uno studio, delle segretarie, dei praticanti.
    e però quel vocale dell'altra sera:
    "cri, sono andato a vedere zalone. ti ho pensato tutto il tempo. sai una cosa... credo di volerlo fare anche io, il cammino. sento che potrebbe farmi bene".

    e io, davanti a questo suo dire, davanti a questo suo dirsi.

    che il cammino spacca sempre.
    che serve avere le spalle larghe, per inglobare questa spaccatura in ogni vita, a maggiore ragione in quella di un cinquantenne che ha già scelto, una sua vita.
    che lui non lo sa, ma è già in cammino, che già solo il desiderio, il sogno, l'idea di è cammino.


    ma di più ancora.

    che grazia che è stata la mia, di aver conosciuto il cammino quando ero appena più che ventenne, non averlo scoperto da grande, già fatta, già in qualche modo diventata, ma farmi intessendo quei passi dentro di me, diventare all'ombra di quell'orizzonte lì a farmi da cielo e terreno.
    che il cammino sta lì, e aspetta i tempi di ciascuno.
    ma quei miei vent'anni di allora.
    e questi 25 anni di cammino su ogni poro della mia pelle, dentro la luce del mio sguardo, a brillarmi in ogni sorriso della vita: che grazia che è stata crescere con addosso quell'esperienza, diventare grande con quel modo di vivere come possibilità, crearmi una vita qui con però la consepaevolezza di avere da lì in poi e per sempre quel posto a cui tornare, in cui essere, in cui semplicemente, immensamente essere.
bon.
that's it.

cri

ps.: cmq mereghetti può stare tranquillo. non sarò certo io, a rubargli il mestiere. che alla fine io sempre e solo di me, so scrivere.
 
Ultima modifica:
Non ho parole Cri, come sempre.... Hai perfettamente colpito nel segno. E penso che tanti che lo hanno visto quest'anno, come il tuo amico c, ci faranno un pensierino...

la parete di roccia quando lei si fa male: qualcuno mi dica dov'è
Su alcune cose chiaramente i film devono metterci qualcosa in più come nel blasonatissimo The Way dove lui fa cadere lo zaino nel fiume (può succedere) o dove glielo rubano gli zingari...(impossibile per me) zingari che in vent'anni di cammino non ho mai visto .... e pure la morte del figlio è creata ad hoc dato che salendo a Roncisvalle non incontri precipizi a meno che non te li vai proprio a cercare... Anche nel famoso "Tres en el camino" alcune cosette stridono.. ma sono film non documentari.

Poi sicuramente qualcuno avrà notato che anche i luoghi sono sfasati o meglio alcune cittadine non sono nell'ordine giusto. Errore voluto per la narrazione o per problemi di tempi.

A casa ho persino un piccolo posacenere acquistato a Santiago dove Portomarin è stato messo prima di Sarria :-D

Edo
 
A proposito di un film che ho citato che è poi quello che mi ha fatto innamorare del cammino in inverno se volete vederlo lo trovate anche su youtube cliccando sul link che ho inserito.

Racconta la storia di 3 veri pellegrini che avevano fatto un accordo con la regia per documentare tutto il loro cammino. Si sono 3 pellegrini autentici e non attori.

La ragazza giapponese che parte in primavera, la ragazza Brasiliana che parte in estate e il pellegrino olandese che parte da casa e arriva a Santiago in inverno... La scena di lui sotto la pioggia nei locali di confezionamento di patate è da vedere e sono andato a cercarlo quel luogo durante un cammino e lìho trovato :-)

Buona visione se lo guardate... tenete conto che è stato girato nel 1984 (se non mi sbaglio) e tanti di quei personaggi ormai non ci sono più, vedere gli amici Carlos e Luis del Pequeno Potala ancora "giovani" (loro ci sono ancora e la carbonara è sempre con la panna)

Edo
 

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto