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25-05-2019 - IL primate SUL Primitivo


falso ciclista

Utente storico
Socio Assoc.ne PPS
Caro Griffo/Saltapicchio dei Cammini
questo è il video che ti avevo promesso, almeno la pagina di youtube, perchè a quanto pare non si apre sul sito di PPS.
Se hai tempo nella lunga attesa del rientro puoi sempre vederlo su yuotube.
Dovrebbe piacerti

 
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Griffo

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
SANTIAGO - MUXIA

Ore 6.30 , perché stare a letto? Sei a Santiago!!!

così mi alzo e me ne vado in piazza per vederla tutta sola nel suo silenzio. Quella piazza è magica, lo so che c’è la spiegazione psicomentale e psicofisica e di yoga e algoritmica e storica e quantistica, che tutto si crea col cammino, che è frutto del cammino percorso, ma per me è solo magia la sensazione che abita qua in questa piazza.
Sono un primate o no?
Ho fatto il primitivo o no?
Si cacchio tutto!!!
Questo mi basta
Einstain mica se lo è fatto il primitivo
Il Griffo si uh uh uh uh uh uh uh
Quindi niente razionalità, niente calcoli, solo magia
E incido due sassi (un peso portato dalle Asturie) due parole uguali si ripetono con gli altri sassi, una è diversa ma comune , forte, non forza , FORTE come sanno essere, forti, dei fortini, delle fortezze.

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Cacchio però non ho mai visto un primate sbarbellare così dal freddo. Scrivo a Papina (a cui non avevo ancora risposto) che sono le 8.20 il Santo apre alle 9.00, i bar pure, vabbè mi nascondo in una porticina lasciata aperta da uno che scarica merce e cerco di scaldarmi, quando sento un vociferare di persone. Butto fuori la testa e ci son li pronte 40 persone davanti all’apertura della porta di accesso al Santo.

Cacchio!!!:confused:

Volevo essere l’ultimo e niente, ora volevo essere il primo ma mi è andata male.

Vabbè mi avvicino prima che arrivino altri e cerco di capire in che lingua parlano, non capisco, le osservo, e non intercetto le parole, Portoghesi? Spagnole? Ucraine? Boooo …. A un certo punto una mi fissa, e mi fa: Capisci? ….. urca. E rispondo : sinceramente no! Siete Italiane? ….. SARDE!!!! MI RISPONDE:rofl:

Ahahahaha, morivo dal ridere.

Ovviamente parlo di Papina (e gli facciamo una videochiamata a sorpresa) mi raccontano del loro viaggio, quei viaggi stile mamma che visitano un concentrato di Lourde e Santiago e Fatima, gli racconto del mio, sono curiose, qualche occhio sognante, qualche bocca che spiega il non sentire la magia qua come a Lourde, mi fanno un sacco di tenerezza, e la porta si spalanca.

Attendo che vadano loro.

Loro tutti fermi e mi dicono : No Daniele, vai tu per primo ad abbracciare il Santo, e abbraccialo anche per noi.

Entro in pieno stile Griffo, ovvero manco so dove andare, loro che da dietro mi indirizzano, Daniele va che è qua, sali, e salgo sulla scala e lo vedo, mai me lo ero immaginato, mai me lo ero programmato, neanche nel 2017 ero arrivato qui.

Lo abbraccio tanto, le mie sarde mi lasciano tutto il tempo, una preghiera, ho nascosto le due pietre lì vicino a lui (ne mancherà una) e riscendo. Penso ok tutto qui? Missione compiuta? E vedo una uscire da una porticina ( voi che lo conoscete il posto bene sapete che è tutto li, vicino, non puoi non vedere, non puoi non sapere come muoverti in cattedrale, io no, io sono svampito) e mi chiedo cosa c’è li …… eccola, è li, la tomba dell’Apostolo ….. l’inconsapevolezza mia, l’ignoranza mia, la stoltaggine mia, ero davanti a ! Non lo so quante lacrime mi sono uscite, piene di scuse e di grazie, piene di pensieri di chi sono, cosa cerco, cosa voglio essere, ma solo una frase esce nel mezzo di quel lungo fiume …. Sai perché sono qui, sai cosa devi fare, cosa stai facendo e cosa continuerai a fare.

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(4 candele, due dedicate, nelle altre due c’e Il mondo)

Per una volta sono stato il primo, in prima fila, per poter dire tutto ciò che avevo da dire, per scaricare un po del peso, e raccogliere un po di quella energia che non tutti vedono, non tutti sentono, non tutti vivono, e io penso intensamente che mi spiace per loro.


Saluto la piazza e prima di partire in bus per Finisterre (si perché sarei dovuto andare li ), devo fare una cosa che tanto ho invidiato a Lino e Rossana ovvero vederla da lontano. Tralascio il fatto che anche qui sono riuscito a perdermi e trovarmi peró in un gran bel posticino di bosco incantato. Poi ho chiesto, mi son beccato dello scemo e son tornato indietro, son salito e finalmente la vedo li. Immagino gli antichi pellegrini, cerco di immedesimarmi in loro, seduti qua che la ammiravano avvolta dal bosco e non da tutte le case. Grazie Lino per avermi fatto venire questa invidia.

Non mi rimane altro che, tornare indietro, rivedere Rafael girato l’angolo col suo ormai storico Que ase? “eeeee yo no seeeee, que quiero hacer”, dirigermi sempre a piedi verso la stazione, incontrare Santiago in quella rotonda di due anni fa avvolta nella notte e nella nebbia, dove avevo scritto “dormi Santiago perché un pellegrino non è ancora arrivato, …. E oggi posso salutarlo con un “ciao Santiago grazie di tutto quello che mi hai dato”


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2017
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2019
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Entrare in stazione e scoprire di avere perso il bus delle 13.30 per Finisterre, non c’è un altro bus prima delle 19.00 cosi sorrido e prendo per Muxia, tanto variante per variante, la faccio al contrario, non sarà Muxia il mio programmato finale.
 
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Griffo

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
MUXIA - FINISTERRE

Prima di scrivere questa tappa, rileggo quanto ho scritto, mi rendo conto della difficoltà a seguirmi, non ho filo logico, non ho un nesso, a volte nemmeno c’è un significato in quel che scrivo, a volte nemmeno io capisco quello che mi passa per la testa.

Dopo Santiago Muxia in bus, 40km a piedi con ovvie varianti per raggiungere il faro di Finisterre.

Voleva essere un cammino solitario per decantare

Lo avevo preparato apposta

Gli avevo destinato la priorità, impartito l’ordine di non compartire con nessun altro se non solo me mismo, raccogliere le idee

Ne è nato un cammino parallelo, incontrando nuovi pellegrini, reincrociando gli stessi personaggi che avevo ormai salutato a Santiago perché avrebbero seguito percorsi diversi dai miei, eppure erano li, eravamo tutti li, stesso giorno stesso posto.

Non mi stupisco più delle coincidenze, non mi allibisco più delle Dioincidenze, le saluto con amorevole affetto ed un gran sorriso, rispondendogli “ciao eccoti, ti aspettavo, sei bella come sempre”

Come potevo stare da solo?

Come potevo non condividere anche quelle ore?

Il Faro di Finisterre col suo scoprire, svoltando l’angolo del muro, l’immensità oceanica. Avevo gli occhi come due sfere, due biglie trasparenti, vedevo a 360gradi, davanti a me dietro me dentro me a destra a sinistra, e vedevo solo mare oceano, sole che si rispecchiava, ed un confine che non c’è!

l’albergue particolare, un tramonto nel quale bruciare un pacchetto inutile, onde potenti nelle quali tuffare i pensieri e ricordi di questi due ultimi giorni, un bar in stile hippie, con hippie, dove il vino ha acceso il mio esser un po’ anarchicamente hippie, ballando solo, a piedi nudi, a occhi chiusi, e con un perro che teneva miedo di tutti tranne me e la padrona che se ne è accorta, dicendolo ai miei compagni.

Potrei raccontare degli italiani appena conosciuti, che mi han prima chiesto il nome e poi detto che avevo il viso Francescano.

Potrei raccontare di quel Tao sull’insegna di quell’albergue

Potrei raccontare di tutto quell’albergue

Potrei raccontare tutta una “nuova incredibile Variante” post-Santiago

Potrei raccontare dei numerosi pellegrini che vanno in senso opposto verso Muxia, e non sanno cosa augurarti, io saluto con un Ultreya e ricevo good morning o ola o niente, pellegrini non più pellegrini, perché la meta è gia stata raggiunta e ora passeggiano senza più mochilla inviata in taxy, io che mi vien l’angoscia a dovermene distaccare.

Ma sono qua ormai a casa, catapultato in poche ore al lavoro, stò strippando, non ho decantato, non ho riposato, non ho scritto, non ho avuto il tempo per accettare almeno un pochino il rientro.

Quindi Vi lancio solo le foto Muxia-Finisterre

Tutto il resto rimarrà qua tra le onde ed il vento alla fine del mondo.

Muxia
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Una pietra mancava
In grado di mantenere unita la grossa ferita
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Uno dei valori più importanti della
Vita
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Griffo

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Oggi mollato il lavoro, impossibile stare qua dietro una scrivania, e scrivo un finale, scrivo un qualcosa che possa aiutarmi a dare un senso al rientro

Ricordo perfettamente il pensiero del mio primo cambio di rotta, la mia prima decisione di deviare a Santa Eulalia De Boveda nel 2017, quel sentirmi a mio agio nelle metafore dei sentieri non ufficiali, nelle strade a cui pochi danno importanza, e ricordo il pensiero attuale, quando giunto allo stesso punto, ho deciso di andare dritto, che non serviva più quel cambio di rotta, una felicità ormai creduta appagata, una sensazione di esser arrivato, ormai da Lugo in poi era il cammino che mi apparteneva già; povero stolto, povero Dany illuso, prima di Lugo e dopo Lugo è stato sempre una variante, come lo sarà nella vita.

Varianti consigliate da Simo (che non smetterò mai di ringraziare)
Variante non voluta (il primo giorno)
Varianti programmate (quelle per Tigre e Puffa)
Varianti decise sul momento (frecce nere che spesso nascondono il vero sole)
Varianti sconosciute e scoperte dagli stessi passi (il vero Primitivo)
Un Coast to coast to coast, non valutato, LLANES – MUXIA – FINISTERRE
Un cammino nel cammino, Muxia-Finisterre
Un cammino del Norte, poi Primitivo, poi di nuovo Norte per scoprire e rituffarmi nell’ultimo tratto primitivo (beffeggiando la fiumana francese)

L’unica costante è esser qui a casa a scrivere, incapace di stare al lavoro come nella quotidianità, almeno per un giorno ancora, perché sull’oceano non ho potuto come avrei voluto, ero impegnato a vivere con gli occhi il riassunto della mia vita, un concentrato di amore e di famiglia e di rainbow lontani e vicini, di San Francesco e di San Michele , di vita selvaggia, vita hippie , vita sognante , vita di persone , di quelle la cui energia non puoi racchiuderla in un vaso, in un luogo, in un paese, in un nucleo famigliare, perché è un energia libera, che corre nel vento e, come i raggi del sole, alimenta tutti quelli che toccano, quelli che hanno ancora la capacità di tenere il naso all’insù e la percepiscono quella energia, magari un tempo lontano provata, elargita in prima persona, poi dimenticata, e si arrovellano per cercare di catturarla col retino per farla propria, per sentirne ancora egoisticamente la proprietà.

io no, ho rispettato quelle persone, miei simili, senza obbligarle a camminare assieme, anime libere inquiete, con un percorso nel cammino che ci ha fatto incrociare nei voli solitari senza impegno o limiti o attese o freni, superando il muro del tempo o dei passi congiunti o delle tappe scontate, ritrovandoci però assieme alla partenza del mio bus, per ringraziare, ringraziarci, dietro un abbraccio senza parole.

Ho rispettato questo cammino, con le sue difficoltà, i suoi freni, le sue rinunce, ho riscontrato molte sfaccettature, molte somiglianze dello stesso cammino che stanno percorrendo Tigre e la Puffa (gli e ne ho parlato ieri sera e non ci ha dormito tutta notte) ho vissuto, seppur in minima parte, la stessa preoccupazione ma al tempo stesso la stessa forza di volontà che hanno nel loro cammino, mi sono sentito molto vicino a loro e loro vicine a me. E alla fine ho avuto comunque il mio personale finale.

Si quest’anno è il camino della consapevolezza, un guru me lo ha accennato, sogghigna della sua esperienza, amorevolmente divertito dell’inconscio altrui, io l’ho solo constatato, vorrei chiedere a quel guru come saranno gli altri cammini, come sarà il futuro, ma non credo che anche lui per quanti passi possa già aver fatto, e quanti passi possa ancora consigliarmi e spiegarmi, sappia rispondermi a cosa c’è dopo quell’oceano a Finisterre, ammirato con occhi sognanti di Peter Pan.

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Peter Pan
Luce e ombra
 

maryam

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Direttivo Ass.ne
Sei uno spettacolo Dany, giurami che non cambierai mai, neanche di una virgola, perché sei uno spettacolo proprio così come sei.
Ti voglio bene, tanto bene hermano querido (y loco de verdad)
 

fulvia53

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Mi associo a maryam, non cambiare mai. Grazie di tutto ciò che hai scritto e che hai documentato con le bellissime foto.:orsetto:
 

paolo_botta

Utente storico
Socio Assoc.ne PPS
Sottoscrivo in pieno la Simo..
E aggiungo che
La foto mentre balli a Finisterre è straordinaria.. Rappresenta la gioia pura del pellegrino.
.
La propongo ufficialmente per il calendario del prossimo anno...
 

minuetta

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
La foto mentre balli a Finisterre è straordinaria.. Rappresenta la gioia pura del pellegrino.
.
La propongo ufficialmente per il calendario del prossimo anno...
Son d'accordo, anche se non sara' perfetta , perché fatta con smartphone, il Griffo che balla in controluce al foro di Finisterra lo voglio sul calendario nel mese di giugno 2020!!
Cetty



Inviato dal mio HUAWEI TAG-L01 utilizzando Tapatalk
 

falso ciclista

Utente storico
Socio Assoc.ne PPS
Quella foto dice tutto,
anzi di più ...

Ps. adesso riposa: gambe, mente e cuore
Che la vita è piena di Cammini
ma rara di Saltapicchi come te
 

Griffo

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Grazie 1000 a tutti
Bellissime le vostre parole durante il Cammino e queste ultime vostre finali.
Siete preziosi!
E so che sapete bene cosa significa, cosa posso aver provato in quella foto.
Io non posso cambiare, posso solo peggiorare in merito :rofl:, però è un bel peggiorare.
È iniziato ora un po’ quel senso di serenità che durerà per? Fino a ? Chi lo sa : - )
 

Raùl

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Sono d'accordo con il tuo guru: il primo Cammino è della Sorpresa, il secondo della Consapevolezza.
Dal terzo in poi, le regole cambiano, perchè ormai sai come muoverti in un mondo che è tuo, con lo stesso atteggiamento col quale ti aggiri tra le stanze della tua casa!
Quindi da adesso, il Cammino è solo un palcoscenico magico sul quale metti in atto la tua personale rappresentazione della vita!
Mi spiego meglio?
Potrai rifare il Primitivo altre cento volte: villaggi e montagne non cambieranno: quello che farà la differenza, saranno i tuoi occhi ed il tuo cuore ed ogni volta sarà un Cammino nuovo e differente!

Adesso il Cammino sei tu, Peter Pan!
Seconda stella a destra: non ti rimane che spiccare di nuovo il volo!
Buen Viaje!
 

guido_e_cri

Utente storico
Socio Assoc.ne PPS
leggo raul.
e penso ad altre parole di anni fa.
e ci metto un po' a trovarle.
perchè alla fine non mi ricordo neanche più di chi siano.
forse di pat.
forse di ermanno.
e le cerco.
le cerco.
le cerco.

alla fine le trovo.
sono di ermanno.
eccole.
le ho sempre trovate bellissime.
le ho sempre trovate poesia.
le metto qui.
perchè altri - che ai tempi non le avevano lette - le possano leggere.


16 giugno 2007: perché il Cammino

La prima volta lo fai per curiosità.
La seconda per piacere.
La terza per consuetudine.
La quarta alla ricerca di qualcosa di nuovo.
La quinta con nuovo impeto.
La sesta perché forse avevi tralasciato qualcosa.
La settima perché è bello volersi bene.
L'ottava perché farlo in compagnia è divertente.
La nona perché ogni volta è diverso.
La decima perché......
La centesima perché.... l'ultima è sempre la migliore.
Fare il Camino (qualunque Camino) è un bellissimo atto d'amore verso se stessi.

Ermetismo



qui l'originale.​

ciao.
cri

ps.: grazie ermanno.
hai sempre parole giuste.
 

Ermetismo

Utente storico e attivo
Belle parole Cri, grazie.
16 giugno 2007: perché il Cammino
Coincidenza? Sono trascorsi esattamente 12 anni!! Mi sembra ieri:);)
Forse perchè, gira gira, le motivazioni sono le stesse da più di mille anni:);)

Dal canto mio, ogni terza domenica del mese, quando viene celebrata la Messa del pellegrino, nel benvenuto ai presenti, dico queste parole:
"Su un altro leggio è posto un secondo libro su cui ogni pellegrino è libero di annotare ciò che desidera: un pensiero, una riflessione, un augurio, una preghiera, un ringraziamento. Ognuno lascia una traccia del proprio cammino. Più tracce fanno un solco. Si va verso la Meta portando se stessi. L’invito è ha lasciare la vostra traccia qui, dove il vostro pellegrinare ha avuto inizio".

Domenica ho ritirato la credenziale. Quest'anno, a settembre, sarà il Cammino N° 13 spinto dalla curiosità e volontà di andare pellegrino in un luogo venerato ancor prima del Campus Stellae.
 
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Scudetto Libretto PPS

I libretti sono realizzati totalmente in carta riciclata e hanno misura 112 x 85 mm
La penna è di colore nero e le pagine sono a righe orizzontali

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

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