Buongiorno a tutti, siamo tornati da ormai diverse settimane dal cammino di Mont Saint Michel, e come promesso vi lasciamo le nostre considerazioni sul viaggio intrapreso.
Abbiamo scoperto una Normandia molto bella e tranquilla. Il paesaggio è un continuo susseguirsi di piccoli villaggi, campi, bestiame, foreste e sentieri sufficientemente segnati.
Il tempo, come già ci immaginavamo, è stato estremamente variabile, con sbalzi di temperatura notevoli.
A chi volesse intraprendere questo cammino consigliamo un abbigliamento adeguato, ovvero giacca antivento, antipioggia e maglioncini leggeri e pesanti.
Inoltre, dato che in Normandia ci sono delle maree meravigliose da osservare, vi consigliamo di informarvi sui giorni di alta marea per poter assistere a uno spettacolo della natura veramente straordinario. Oltre a Mont Saint Michel vi consigliamo di fare tappa anche a Saint Malò, dove noi abbiamo visto un'alta marea con un coefficiente molto alto (il coefficiente è la misura con cui viene calcolata l'intensità del movimento delle acque). Si sono alzate di molti metri, sommergendo l'intera spiaggia.
Per organizzare questo percorso ci siamo avvalsi di due guide, la prima è stata quella ufficiale dell'associazione del cammino di Mont Saint Michel "Itinéraire de Pèlerins, de l’Orne au Mont-saint-Michel. Les Grands Chemins de Paris et de Chartres à travers le département de l’Orne" (
https://www.lescheminsdumontsaintmichel. ... ?article35), la seconda quella della FFRandonnée (
https://www.ffrandonnee.fr/boutique/topo ... px?ref=220).
Entrambe suggeriscono lo stesso percorso. Solo in alcuni tratti ci sono delle piccole deviazioni.
A differenza del percorso portoghese per Santiago, dove il cammino è perfettamente segnalato da numerose frecce gialle ad ogni angolo, qui i segnali lungo il percorso sono meno frequenti, a volte collocati in punti poco visibili, in certi casi (rari) rovinati e, per orientarci, abbiamo avuto una maggiore necessità di consultare la guida rispetto al cammino di Santiago. Comunque nulla di estremamente difficile, il percorso è quasi tutto pianeggiante.
Segnaliamo anche la scarsa presenza di fontane. Consigliamo quindi di fare scorta di acqua (e cibo in alcuni casi) al mattino, prima di partire.
Di tutto il viaggio, la cosa che più ci ha colpito è stata la grande differenza di emozioni e ricordi tra questo percorso e il cammino portoghese per Santiago de Compostela. Quello per Santiago è stato, per noi, molto più intenso ed emozionante.
Pensiamo che i motivi siano molteplici.
Innanzitutto, forse complice anche il periodo che abbiamo scelto (fine agosto) non abbiamo incontrato nessun pellegrino sul percorso. Questo ci ha dato la sensazione, sempre più crescente giorno dopo giorno, di trovarci da soli in questa esperienza. Nel cammino di Santiago infatti siamo riusciti a percepire un maggiore coinvolgimento grazie anche all'incontro con altri pellegrini con cui si aveva un obiettivo comune.
In secondo luogo abbiamo notato che molta gente del posto ignorava l'esistenza di questo cammino, ed è stato pertanto difficile chiede informazioni e dover spiegar loro il motivo del nostro viaggio.
Come ben saprete anche voi, per un pellegrino è molto importante avere il sostegno della gente del posto, sia in caso di bisogno che anche per un supporto morale.
Un'altra differenza è stata la necessità, in questo cammino, di dover prenotare gli alloggi anziché dormire nelle strutture predisposte per i pellegrini, come accade in Spagna e Portogallo.
Questo ha richiesto una pianificazione più dettagliata, in largo anticipo, vincolandoci così a rispettare la tabella di marcia anche in caso di contrattempi (che fortunatamente qui non abbiamo avuto).
Una cosa che ci ha fatto un po' dispiacere è l'aver trovato chiuse la maggior parte delle chiese. Un vero peccato dato che le guide segnalavano al loro interno la presenza di opere significative, artistiche e religiose.
Infatti sulla nostra credenziale sono presenti, purtroppo, solo timbri di hotel e uffici turistici, tranne ovviamente il timbro finale dell'associazione che si trova a Mont Saint Michel.
Ciliegina sulla torta (un po' amara in realtà come ciliegia), è stata la sorpresa nello scoprire che per entrare nella zona principale dell'abbazia, c'era un biglietto d'ingresso che prevedeva si degli sconti (per gruppi, associazioni, ecc) ma nulla, neppure un euro di sconto, per i pellegrini. Non pretendevamo l'ingresso gratuito come a Santiago, ma almeno un gesto di riconoscenza per chi ha intrapreso un lungo e faticoso cammino si.
Va be', pace.
In ultimo consigliamo di valutare bene la lunghezza delle tappe, dato che noi, per errore, abbiamo calcolato male i km e ci siamo visti costretti a fare alcune deviazioni per contenerli in una media sopportabile. Noi abbiamo fatto circa 30 km al giorno.
Siamo comunque a disposizione per chi volesse maggiori informazioni.
PS: per EDO. Ci siamo fermati a Briouze la domenica e purtroppo l'ufficio turistico era chiuso e non abbiamo potuto salutarti la persona che ci hai chiesto.
Al prossimo cammino,
Lorenzo e Stefano