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Cammino di santiago, via del norde

Discussione in 'Dubbi, Domande, Info su tutti i cammini' iniziata da Carolina, 17 Giugno 2017.

  1. Carolina

    Carolina Nuovo iscritto

    Salve a tutti, mi sono appena iscritta perchè ho tantissime domande riguardo questo cammino.
    Ho scelto quello del Norde perchè, da tutti i diari e le guide che ho letto, è meno trafficato e, spero, più in mezzo alla natura. Anche se non ne sono sicura (?)

    Sto programmando di fare questo cammino da sola l'anno prossimo, sperando di essermi laureata in tempo, quindi libera dagli studi. Come ho detto, ho delle domande quindi ve le elencherò punto per punto:

    1- Il cammino del nord è, effettivamente, in mezzo alla natura? So che ci sono parecchie tappe che passano per la città, ma vorrei trovare un percorso che sia più sui sentieri in mezzo al verde e scendere in città più di rado.

    2- Questo dubbio mi turba perchè (oltre al fatto che mi piacerebbe viverlo in mezzo alla natura) volevo dormire in tenda, non dico tutte le notti, ma la maggior parte, ovviamente tutto cambierà quando sarò li, e vedrò come comportarmi. So che il campeggio è vietato in Spagna come in italia, ma ho letto in molti blog il classico "monti la tenda al tramonto e la smonti all'alba". Solo che questo lo farei solamente in mezzo alla vegetazione, di certo non tra le case e la città.
    (ho la tenda che si lancia e si monta da sola)

    In pratica pensavo di rifugiarmi nel sentiero, dormendo in tenda e portandomi del cibo e acqua dietro, e poi scendere in città una volta tanto per rifare rifornimenti e dormire in un letto (e farmi una doccia magari) una cosa molto spartana e avventurosa, senza nessun confort e cene prelibate.

    Sono aperta a qualsiasi consiglio perchè, nonostante stia leggendo tantissime guide(online) per programmarmi questo cammino, ancora non lo le idee ben chiare, perchè alla fine ogni pellegrino fa le sue deviazioni. E io, volendo intraprendere questo viaggio da sola, vorrei essere abbastanza sicura su tutte le tappe, dove fermarmi, quanta distanza fare ogni giorno, quali deviazioni prendere ecc ecc

    Qualche consiglio?
     
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  3. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Il percorso prevede molto asfalto, Carolina e quindi anche volendo fare un Cammino più naturalistico, comunque dovrai fare giornalmente i conti con la "civiltà".
    Già sai che campeggiare fuori dagli spazi consentiti non è permesso ( se ti accampi nel bosco non credo che la Guardia Civil ti possa stanare) e comunque molto territorio è adibito a pascolo e quindi in qualche modo "controllato".
    Le città grandi sono quattro (che su un tracciato di quasi ottocento chilometri non è un gran problema) e comunque le puoi evitare fermandoti o prima o dopo: ti garantisco che comunque, la vita da pellegrino è abbastanza spartana anche senza fare del trekking estremo e le cene prelibate (ma dove lo hai letto?) sono qualcosa che proprio non esiste!
    Già è abbastanza "ruspante" fatto nella maniera classica, se tu lo vuoi rendere ancor più "selvatico", forse non è il percorso più adatto perchè è comunque abbastanza "trafficato" e le persone aumentano in maniera esponenziale ogni anno.
    Io fossi in te penserei più a un trekking nell'estremo nord europa (mi pare si chiami il Cammino dei Re) ed a parte gli orsi e babbo natale nei mesi invernali, non c'è quasi anima viva.
    Se Cammini in Spagna, sarà ben difficile che tu rimanga "isolata" come (mi pare di aver capito) vorresti essere tu.
    Buon Cammino qualunque sia la tua scelta.
    Raul
     
    A paolo_botta e Carolina piace questo messaggio.
  4. Lunare

    Lunare Utente attivo e partecipante

    Ti capisco benissimo, avevo un desiderio molto simile ma assai ridimensionato dalle mille paranoie sul Cammino di per sé..
    Per cui, complice anche il periodo contraddistinto da notti piuttosto fredde, ho preferito un’esperienza più canonica.
    E sì, ti confermo (son reduce dal percorso francese, terminato ormai un mese fa) che la vita è “spartana” almeno fintanto che tu voglia disciplinarti in certa maniera (diversamente, non mancano i pellegrini Ibiza-style, ma a ciascuno il suo).

    Non so quanto tu sia “preparata” rispetto ai tuoi desideri, ma un buon compromesso che possa risultare in un punto di partenza per far successivamente qualcosa di più avanzato, potrebbero essere i percorsi italiani (Via Franchigena, Sentiero degli Dei, etc.) dove, più sicura in merito a territorio e tappe, potresti anche permetterti di sostituire l’appariscente tenda con la mimeticissima amaca+tarp (combo che adoro in bosco).

    Molti vanno in tenda, eh, ma quelli che ho incontrato hanno avuto parecchi disagi relativi tanto alle zone con esplicito divieto di campeggio (in effetti non è difficile per autorità e proprietari immaginare quali luoghi facciano “gola”) quanto al meteo che, quando particolarmente avverso nel tratto da una tappa all’altra, può costringere a sforzi esagerati.
    In questo senso non puoi ignorare il fatto che il tuo zaino risulterebbe mediamente più pesante di diversi chilogrammi, rendendo quegli “ultimi 15km sotto la pioggia battente improvvisa” un potenziale grosso problema.

    Personalmente non ho abbandonato il tuo stesso desiderio, ma penso che l’ideale sia alla seconda esperienza del Cammino.
     
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  5. rs250v

    rs250v Utente attivo e partecipante

    ho fatto il francese, il norte a piedi e.....anche la patagonia in bici
    se cerchi la natura selvaggia direi che dovresti guardare la terza non i cammini, ma se posso consigliarti il bello dei cammini è la condivisione e le conoscenze anche di una sera che si fanno....perderesti una bella cosa dei cammini....
    poi per farlo si può fare, c'è molto più asfalto sul norte che non sul francese

    per l'altra opzione (patagonia) ho incontrato camminatori di varie nazionalità che alternavano il cammino, autostop (la' è abbastanza normale) o bus vari, viaggiando con la tenda (piccola), viveri e acqua (anche più di 100km senza nessun pueblo, la parte Chilena)
    avventura bellissima, ma mi è mancato un po' lo spirito del cammino
    ;)
     
    Ultima modifica: 17 Giugno 2017
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  6. Carolina

    Carolina Nuovo iscritto

    Grazie a tutti per le risposte!

    Potrei anche considerare l'idea di accantonare la tenda, effettivamente dipenderebbe molto dal tempo che trovi una volta li...ma non se sono ancora sicura. Anche perché mi sorge un dubbio, ho letto che c'è molta "concorrenza" per prendere i posti letto nei vari albergues, se una arriva tardi cosa fa? Ahahaha
    (Se ne cerca un altro )

    E un altra cosa, quale cammino pensate sia più bello per i paesaggi e più incline al mio "desiderio"?
     
  7. rs250v

    rs250v Utente attivo e partecipante

    sul francese di solito aprono i polideportivi.....dormi in una palestra, sul norte ne cerchi un'altro o una pensione.....
    sconsigliato agosto sul norte (ci sono molti luoghi turistici), ma anche il francese negli ultimi 100km ad Agosto è complicato....

    se è il primo cammino direi il francese
    ;)
     
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  8. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    Vedo un po' di confusione :) A cominciare dal nome che è Norte o Via della costa o cammino del nord per dirla in Italiano.
    Come trafficato direi che è meno trafficato del francese, ma comunque gente che lo percorre ne trovi sicuramente. E come ti hanno già detto il bello del cammino è proprio la condivisione a sera negli albergue.

    Scendere in città non è proprio giusto ... cammini tra una pese e l'altro, non è che cammini su sentieri in quota e poi la sera puoi scendere in città ... Il Norte tra l'altro, sopratutto nella prima parte passa attraverso grandi città.

    Perchè ? ... Per lo spirito di avventura ? Io penso che così ti perdi proprio il bello del cammino, quel "compartir" con gli altri il tuo cammino.

    E questo comporta peso ... peso non indifferente dato dall'acqua per cucinarti i cibi, (dovresti dotarti di un fornelletto e di una bomboletta) e questo è ancora peso ... sommato al peso della tenda.
    La felicità di arrivare in un albergue, spogliarsi, fare una doccia che ti lava via la stanchezza e stenderti su un letto con materasso dopo una tappa non ha prezzo...

    Io fossi in te lo farei

    Se arrivi tardi, cerchi un altro albergue o una pensione o qualcosa tipo le palestre che in estate aprono per accogliere i pellegrini. Puoi sempre programmare giorno per giorno dove pensi di fermarti e prenotarti un letto negli albergue privati... così non hai il pensiero di non trovar posto all'arrivo.

    Penso che il San Salvador e il primitivo rispondono al tuo desiderio più che il Norte o il Francese ... anche se però essendo il primo cammino io ti consiglio in francese.... al massimo una volta giunta a Leon giri a destra per il Salvador e arrivata a Oviedo giri a sinistra per il primitivo.... evitando così la "folla" del finale del francese.

    Buon cammino sin d'ora... qualunque tu farai.

    Edo
     
    A Ghirettina e Carolina piace questo messaggio.
  9. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Forse aggiungerei la Via de la Plata o il Cammino del Levante.
    Comunque quoto al 100% ciò che ti ha scritto Edo.
    Fa' una cosa: vediti un po' di filmati sui Cammini, (su YouTube ne trovi a quintali) fatti un'idea più precisa e poi ne riparliamo.
    Noi siamo qui. :)
     
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  10. Lunare

    Lunare Utente attivo e partecipante

    Concordo con i commenti precedenti giusto perché si tratta del primo Cammino, diversamente trovo assolutamente comprensibile il desiderio di aderire più al contesto naturale che alle persone che lo attraversano.

    Comunque sia, se&quando vorrai tentare un’esperienza outdoor che duri più giorni, puoi dar un occhio ai fornelletti ad alcool autoprodotti (ma valuta bene, fai tutti i test del caso ed in sicurezza) perché leggerissimi e facilmente “ricaricabili” (basta del comune alcool “rosa”).
    Ma, ribadisco, adotta un sistema del genere solo&soltanto dopo averlo testato e conosciuto per bene.

    Per il resto.. Cammino francese, tappati il naso quando ci sarà troppa folla e sii aperta allo stupore di scoprire piacevoli, quando meno te lo aspetti, le compagnie più bizzarre ed improvvise.
    Perché, tutto sommato, il Cammino è specialmente quel che non si immagina.
     
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