
Vieni a fare un campo ad Assisi?
Riposta: siiiii .... ma che cos'è un campo
?Comunque è si
Si scopriranno man mano le risposte
So solo che siamo 2 pulmini , 16-18 ragazzi più o meno
Le tappe sono più o meno decise ma non conosciute nei loro dettagli, mi piace
.Parte da "casa Legami", il cui solo nome è tutto un programma.

Ragazzi giovani
Che si mettono in gioco con la vita
Che provano si buttano
Che sono leggeri in quel che fanno (poi vivendoli scoprirò non esser proprio esattamente così)
Quella leggerezza buona nella vita
Responsabili ma con una sana follia
Giovani ma che non buttano via il tempo
Che si divertono inseguendo una corda al posto del pallone ( non so neanche come si chiama questo gioco, sono proprio un boomer
)Che dedicano il tempo ai senza tetto
Si divertono ma han sempre un pensiero li dove dovrebbe essere, verso il cielo E oltre..........
A mia insaputa G. e D. ( i loro nomi e guarda caso le mie iniziali
Iniziamo cosi, SBAM
... La felicità
Giorno 1 – Viaggio Verso La Pieve di Romena
Partiamo con una lettera di riflessione
La felicità
Vi invito ad abitare la vita
Di che cosa è in cerca la maggior parte di noi?
Fantastica domanda per iniziare questo viaggio
E chissenefrega se già al primo, MA PROPRIO AL PRIMO, bivio sbagliamo
e andiamo a Como anziché MilanoChissenefrega se abbiam sbagliato strada ben 3 volte , un viaggio di 5ore è diventato 8

Arriviamo alla Pieve di Romena
È bastato un attimo per innamorarsi di questo posto , la pieve col suo immenso prato attorno
È bastato un attimo per terremotare la vita, sentendo le parole di Don Luigi Verdi, un’ora di parole e non una sola parola inutile.
È bastato un attimo per "rivedere con gli occhi" , sentire con gli occhi la vita , un albero solitario con una scritta che fa sorridere il cuore.
Seduti in quel immenso prato assieme a 18 ragazzotti con la chitarra, e il mio sguardo si perdeva nel cielo fino a quando ho visto in lontananza una pellegrina che si avvicinava, curva sotto il peso dello zaino, con i sandali , stanca ma che passo dopo passo si avvicinava alla Pieve , alla sua tappa.
L'ho seguita per tutto il tempo con gli occhi
Sentivo la sua fatica
Sentivo la sua forza
Sentivo il suo stato d'animo, le sue domande, le sue speranze, la sua voglia di mettersi in gioco.
Nonostante la stanchezza del viaggio, sono quei momenti dove ti si stampa un sorriso dentro, e non lo stacchi più.
Il sole è sceso
Il freddo si fa sentire
Ma forse solo io lo sento, solo la mia età lo sente
, perché qua pullula di boyscout in pantaloncini, e come loro mangeremo all'aria aperta, per poi seguire la messa nella Pieve, che è stata tutto fuorché una solita messa. È stato un vero tornare indietro nella storia, un rivivere gesti antichi fatti umilmente senza infiocchettamenti.Tutti seduti per terra , la pieve gremita di persone di ogni età, musiche che non avevano nulla a che vedere con l'ambiente di chiesa, ma avevano completamente a che vedere con la vita , ne cito una delle tante : la cura di Battiato. Trovamela una chiesa oggi che mette battiato!!!!.
I gesti sono stati liberi senza preimpostazione, si è preso del pane e lo si è condiviso con tutti, la lavanda dei piedi è stata eseguita da chi voleva e a chi voleva, per non parlare di Gesù nell'orto degli ulivi, dove si è letteralmente usciti di chiesa e andati proprio nel campo degli ulivi, accompagnati da una canzone di Francesco "ogni uomo semplice" che per me è stata un tocco al cuore del mio cammino. In cerchio intorno ad ogni ulivo si è danzato attorno ad esso con una ninna nanna ucraina.
Insomma 3 gesti del Giovedì Santo fatti in un antico modo che non ho mai visto ne vissuto in 47anni di età. Quasi un raffrontarsi alla modalità antica, un forte contrasto tra il voler/dover correre in questa vita ma al tempo stesso cercare antiche basi su cui posare la vita stessa.
In piena notte ci si è diretti coi pulmini versa Beccia , sotto La Verna , per sprofondare in un sonno personalmente bramato già da qualche ora.
Direi che è stata una gran giornata








, nel bosco delle fate, volto a raggiungere il Santuario ma con delle tappe nel bosco, in intimità in comunione in connessione con esso.
?








, già mi è fratello Andrea. Gli dico solo : vai lanciagli addosso il terremoto, fai si che questo posto gli entri dritto al cuore.





, sbammmm contro la dura realtà, Silenzio , pochi secondi ma di quelli che durano ore
e regalargli il mio Tau, perché ci stà bene su di lui, perché il Tau rappresenta gli ultimi , è l’ultima lettera dell’alfabeto ebraico, riveste un ruolo molto simile a quello della lettera greca Omega, “Io sono l’Alfa e l’Omega, il principio e la fine, gli ultimi che sono identici al principio.
: per due giorni ho osservato questi miei ragazzi (si li sento già un po’ miei ) , leggeri, sbarazzini , caciaroni, con un po’ di quel sano menefreghismo su orari o distanze o cosa e dove si mangia, ma anche particolarmente presenti responsabili e aperti ai momenti seri: ebbene non avrei mai pensato di sentire da loro dei dubbi, paure, senso di disagio profondo, in alcuni anche “vuoto dentro”. Anche se c’era un cavolo di ventilatore che faceva un gran casino (in realtà è perché sono un vecchio sordo ahahahah) ho intuito abbastanza le “difficoltà” e “forze” di ognuno , qualcuno in particolare, tipo G. che ha scritto un sacco di cose ma che poi ha deciso di non leggerle ma dirne ben altre, perché in fin dei conti non erano quelle scritte non lo mettevano veramente a nudo , ed in quel momento , in questo cammino odierno, lo scopo era esattamente quello di dire la verità. Ovviamente è toccato anche a me
, ovviamente la mia difficoltà e forze le conosco a memoria da anni cosi ho preso un fogliettino piccolo , l’ho ritrascritte , l’ho verbalizzate a voce e ho lanciato il foglietto dentro allo scatolone insieme agli altri. Grande prova di coraggio di questi ragazzi , ad ammettere pubblicamente i loro demoni. Ma non è finita qui
in una sala di oratorio. Il mio spirito di PeterPan ringrazia , le mie vecchie ossa non tanto.









e distraggono quel momento alieno di incontro tra generazione Boomer e Generazione Z.
, non hai idea di quale cosa bella e grande hai fatto per me
.
, vado dritto a destinazione: SanDamiano, un luogo che avevo già visitato ma che non mi aveva lasciato nulla. Stavolta arrivo e lo trovo chiuso
e soprattutto in questo periodo
, cosi mi alzo scendo e con un senso quasi di commettere un reato, scavalco il cancelletto chiuso (alto neanche mezzo metro





, lo sappiamo bene perchè 










