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cattedrale e anno Santo

Discussione in 'Il Cammino di Santiago de Compostela' iniziata da Ermetismo, 2 Febbraio 2019.

  1. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    E' un argomento dove la Verità è un filo sottile più di mille volte un capello!
    In realtà le vostre argomentazioni sono tutte validissime, perchè la Verità è sempre soggettiva, anche se cambia nel Tempo, nel Luogo e nel cuore delle persone.
    Anche per me, un tempo la Cattedrale era un punto di arrivo: adesso però non è più così.

    Proprio in questi giorni stiamo discettando con una comune amica pellegrina, che ogni essere umano è come un diamante con mille sfaccettature; muovendo delicatamente il diamante tra le dita, vedremo tanti "brilluccichii" differenti ma tutti meravigliosi ... come si fa a dire quale sia quello più giusto o più bello?
    Ogni diamante è diverso e brilla della propria luce perchè non ne esiste un altro uguale.

    E così è per le sensazioni sui simboli e sulla simbologia: chi può stabilire quale sia quella veritiera?
    Sono tutti lampi della stessa luce che riflette le sfaccettature di ogni diamante: sono tutte belle.
    Almeno così la vedo io ...
     
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  2. Donato

    Donato Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Simboli e riti dopo il cammino ne può avere chiunque, basti pensare quante cose bruciate a Finisterre da parte anche di chi non è credente.
    Nel cristianesimo la presenza di Dio è dentro l'uomo/donna che è ben più sacro che le mura di una cattedrale, ma se entrare fra quelle mura, dove milioni di persone hanno portato davanti a Dio la propria fatica, i dubbi e le speranze può avvicinare a Dio e all'uomo ben venga il profumo dell'incenso.
     
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  3. francafranca

    francafranca Utente attivo e partecipante Socio Assoc.ne PPS

    Sono solo parzialmente d'accordo.

    La Verità non può essere soggettiva altrimenti si rischia di cadere in quello che considero uno dei "peccati" più gravi del nostro tempo , il relativismo. (molto spesso lo commetto anch'io)

    La Verità non può che essere universale per definizione.

    Forse sono troppo categorica, ma non riesco a spiegare altrimenti quel bisogno di assoluto verso cui tendo.

    Vero è tuttavia che ciascuno di noi detiene solo un frammento di Verità e mi piace pensare a quanto più ricco diventa il singolo nel momento in cui riesce a far collimare la sua Verità con quella del suo simile. (come dici con una bellissima espressione: siamo lampi di una stessa Luce)
     
    Ultima modifica: 13 Febbraio 2019 alle 7:32 AM
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  4. Griffo

    Griffo Utente storico Socio Assoc.ne PPS

    UAO
     
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  5. Griffo

    Griffo Utente storico Socio Assoc.ne PPS

    infatti la verità stà in tutte e due i punti di vista ( simboli importanti si o no ? )

    è vero l'uno
    è anche vero l'altro

    la risposta non è relativamente soggettiva
    è la percezione che lo è, e varia nel tempo

    upload_2019-2-13_12-23-44.png

    ci son momenti o argomenti che percepiamo oggi o domani in modo differente o parziale

    la verità in tutto ciò che vedi o senti, la trovi solo e solamente dentro te stesso


    io spero solo che non cambierà mai quella percezione che si ha quando si arriva nella piazza
    spero di non perdere mai la "verità" in quella cattedrale, non tanto se è aperta o chiusa se è a pagamento o meno.

    però siamo umani e capiterà di arrivare davanti ad essa e restare limitati nel "vero"
    vero è a pagamento "che stronzi"
    vero non è accessibile è assurdo
    vero sono arrivato qui ma ho le palle girate che non vedo più la verità
     
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  6. Gianni 7

    Gianni 7 Utente attivo e partecipante Socio Assoc.ne PPS

    Anch'io, come Raul, ho sempre dato più valore al viaggio che alla meta.
    Ho addirittura ritirato solo la prima Compostela...

    Ma ovviamente dipende dalle credenze di ognuno di noi, quindi credo sia normale la si pensi differentemente.

    Buona giornata
    Gianni

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  7. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Per questo sostengo che la verità è sempre soggettiva!

    ... ed è "relativa" al Tempo francafrancafrancafranca : se io avessi scritto questi pensieri quattro o cinquecento anni fa, Torquemada mi avrebbe probabilmente fatto mettere al rogo, secondo la Verità vigente all'epoca!
    Oggi per fortuna, la verità è molto cambiata! :)
     
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  8. Julo

    Julo Utente storico e attivo

    sulla Verità si disquisisce da quando l'uomo ha iniziato a formulare pensieri. E non si è ancora arrivati ad una definizione definitiva.
    Sarebbe interessante "compartir" le nostre idee, ma adesso saremmo fortemente OT (e poi c'è il rischio di detronizzare l'argomento "scarpe" dal primo posto quale "argomento che genera più litigate" ;-) )
     
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  9. Gianni 7

    Gianni 7 Utente attivo e partecipante Socio Assoc.ne PPS

    Non ti preoccupare del OT... illuminaci, visto che questa volta non stiamo parlando di scarpe.

    Saluti
    Gianni

    Inviato dal mio SM-A520F utilizzando Tapatalk
     
  10. francafranca

    francafranca Utente attivo e partecipante Socio Assoc.ne PPS

    Un'ultima osservazione e poi mi taccio (altrimenti mi mandate a quel Paese - ma io già ci abito)
    A me sembra RaùlRaùl che stiamo dicendo la stessa cosa.
    Se riusciamo a allontanarci dal contingente, la Verità non può essere che una ed immutabile.
    Altro (e qui sta il nostro limite) è la percezione che di Lei abbiamo a seconda dei tempi e dei luoghi che
    ci influenzano.
     
    Ultima modifica: 15 Febbraio 2019 alle 12:55 AM
  11. zartep

    zartep Utente attivo e partecipante

    Film “Rashomon” di Akira Kurosawa.
    Il film è una imponente parabola sul relativismo e sulle mille sfaccettature della verità:

    << Nel Giappone medievale, un samurai attraversa un bosco con la moglie avvolta da un ampio velo per recarsi a un tempio. La donna attrae sessualmente un fuorilegge, che li osserva passare. Questi violenta la donna e uccide il marito. La versione dei fatti viene raccontata in modo diverso: dal bandito; dalla donna; dallo spirito dell'uomo ucciso (che parla per bocca di una medium); da un vagabondo che ha assistito, non visto, alla scena. Qual è la verità? >>
    Prendendo spunto dai racconti di Ryûnosuke Akutagawa, Akira Kurosawa riflette sulla natura dell'uomo e sulla sua inclinazione alla menzogna. A contare non è mai il senso di verità o di giustizia, ma l’affermazione del proprio modo di elaborarlo.

    Tornando alle cose nostre: sulla Compostela c’è scritto che il pellegrino ha visitato la tomba dell’Apostolo (o la presunta tomba). Quindi a rigore, se si ritira la Compostela, il pellegrinaggio si deve intendere completato con la entrata in Cattedrale e la visita della tomba. Ma, alla Officina del Pellegrino, non viene richiesto sulla credenziale alcun timbro che dovrebbe essere apposto in Cattedrale nelle adiacenze della tomba.

    Poi individualmente ci si può sentire già appagati con l'arrivo in Piazza dell’Obradoiro (e credo che questo avvenga per la maggioranza dei pellegrini).

    saluti. Francesco
     
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  12. maura

    maura Utente attivo

    Questo post mi ha fatto pensare ai miei arrivi a Santiago, e sono andata a ripescare una cosa che avevo scritto qualche tempo fa e che adesso mi fa piacere condividere.

    "Santiago è l’emozione dell’arrivo, passare sotto quell’arco e trovarsi improvvisamente in quella piazza, mentre suonano le cornamuse. Santiago è gente che piange, gente che si abbraccia; è la Cattedrale stipata di pellegrini di ogni età e provenienza; è il simbolico abbraccio alla statua del Santo; è gironzolare per le stradine del centro e ritrovare volti noti; è rincontrarsi per caso a cena e abbracciarsi come vecchi amici; è comprare – anche – qualche souvenir che ci pare significativo e il cui peso adesso possiamo permetterci di sostenere.

    Santiago è tornare continuamente in Cattedrale perché ci sembra che dobbiamo fare il pieno di sensazioni e ricordi, è – anche – un senso di vuoto in agguato: e adesso? Santiago è la musica tradizionale suonata e cantata, la sera, sotto i portici della piazza da gruppi in costume, davanti a noi pellegrini, che indugiamo, guardiamo ancora quella chiesa, ascoltiamo un’altra canzone, pensiamo che è ora di andare ma restiamo ancora qualche minuto, perché vorremmo fermare il tempo nella magia di quel momento e di quel luogo, e ci pare che andandocene a dormire, per poi il giorno dopo riprendere un aereo che ci riporterà a casa, spezzeremmo l’incantesimo in cui con tanto gusto ci siamo immersi per tanti giorni, e in cui vorremmo poter restare per sempre."

    Per quest'anno dunque, è vero, qualcosa sarà diverso, ma giuro che se potessi partire domani, anche sapendo di trovare la Cattedrale così poco accessibile, non ci penserei neanche un minuto. E questo per limitarsi alle emozioni dell'arrivo...

    U

    PS: sulla Verità, argomento profondo e impegnativo, vorrei solo aggiungere che comunque nessuno può mettere in discussione la verità delle emozioni, e dei ricordi ad esse legate, che ci portiamo dentro.
     
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  13. maura

    maura Utente attivo

    E' rimasta appesa una "U" che stava per Un saluto a tutti...
     
  14. paolo_botta

    paolo_botta Utente storico Socio Assoc.ne PPS

    Quoto in pieno quello che dici Maura.. Per me è lo stesso ..
     
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  15. Ermetismo

    Ermetismo Utente storico e attivo

    in verità....la mia era solo una nota di servizio:):):):)
     
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  16. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    ... o perlomeno questa era "la tua Verità"! :)
    E' stata letta diversamente da ognuno di noi: ognuno con la propria Verità nella mente e nel cuore.
    Tu lanci una "nota di servizio" e viene fuori la qualunque: dalle scarpe passando per le "U" appese fino a Kurosawa! ;)
    Lo trovo semplicemente meraviglioso! :)
     
    Ultima modifica: 14 Febbraio 2019 alle 7:01 PM
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  17. SANDRO60

    SANDRO60 Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    mauramaura condivido le tue emozioni... e aggiungerei che nelle mie permanenze a Santiago , la mattina e la sera ero sempre in cattedrale e mi piaceva vedere tutti i pellegrini che arrivavano felici. Sandro
     
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  18. Griffo

    Griffo Utente storico Socio Assoc.ne PPS

    semplicemente fantastico, un carico di nota che puoi scrivere SOLO quando sei li, immersi in quell'incantesimo, e che ora qua da lontano nel tempo e nello spazio, puoi solo rileggere e annusarne il profumo e farti venire la bavetta all'angolino della bocca
     
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  19. Ermetismo

    Ermetismo Utente storico e attivo

    condivido.
     
  20. liam

    liam Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Molto interessante questo disegno.
    Se qualcuno mi dice che è un cerchio, non è detto che stia sbagliando, che mi stia raccontando balle o che sia scemo solo perché io vedo un quadrato e sono assolutamente sicura di vederlo quadrato.
    Se vedo il quadrato è solo perché sono nata da questo lato del cilindro, ho sempre vissuto qui e tutti intorno a me vedono il quadrato. Forse non ho la capacità, forse neanche la consapevolezza, di poterci girare intorno. Così chi vede il cerchio. Entrambi siamo sicurissimi di essere nel giusto e che l'altro sbagli.
    Mi sa che questa cosa potrebbe adattarsi a parecchie situazioni.

    Mi sa anche che io devo essere nata sullo spigolo. Ogni tanto vedo il cerchio, ogni tanto il quadrato. Il risultato è che non ci capisco niente, le certezze latitano, a Santiago ho paura a ritornarci e amo i thread che divagano.
     
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