Carissimi, ormai abbiamo ripreso in toto il cammino della vita quotidiana. Appena rientrato da un incontro di formazione di cammino spirituale. provo a darvi qualche notizia del cammino intrapreso ormai più di un mese fa: partito per Lisbona il 4 settembre.
Aeroporto di Ciampino, vado al chek-in per l'imbarco dello zaino insieme a mio figlio, prendo la mia brava carta d'imbarco e la carta d'identità che avevo messo in una tasca di plastica per documenti da appendere al collo, (così non devo stare a perdere tempo a cercare in quale tasca ho i documenti) e dopo aver imbarcato il bagaglio e salutato il figlio, vado ai passaggi di sicurezza. Mi reco a prendere una bottiglietta d'acqua e ...panico ! non trovo più la pochette con le carte di credito e la tessera sanitaria! rivado alla sicurezza e chiedo di potere riuscire perché ....etc. mi fanno riguardare bene dappertutto, poi uno di loro si offre di andare a vedere presso il chek in e dopo un po' ritorna e aveva la mia pochette con le carte e tessera sanitaria! mi era caduta presso il banco del chek in ed un inserviente dell'aeroporto l'aveva trovata e la stava portando alla sicurezza! dimenticavo di dire che nel frattempo avevo messo in agitazione anche i miei che mi avevano accompagnato perché credevo di averla dimenticato a casa, quindi stavano pure correndo per poter ritornare in tempo prima che l'aereo partisse! Ho pensato che forse qualche rotella comincia a non girare più nel verso giusto, ma non ditelo a mia moglie!!!!!
Nel primo pomeriggio atterro all'aeroporto di Lisbona e vado a ritirare lo zaino che avevo imbarcato e poi mi avvio all'uscita dove presumevo ci fosse il mio amico ad aspettarmi perché lui era già arrivato dal mattino e fin qui tutto normale.
Il problema comincia con la prima comunicazione telefonica che ci scambiamo per sapere dove fosse ad aspettarmi; mi dice che sta davanti ad un gate n. non ricordo più , ma diciamo il 68 ed io cerco di rintracciare dove sia questo gate , gli chiedo un riferimento e lui mi dice che nel frattempo si è portato al gate 60 ed io a cercare di capire dove sta, ma di lui non c'è traccia; finalmente dopo un po' mi dice di essere davanti al macDonald, ed io penso che finalmente ci siamo e che riesco sicuramente a rintracciare il Mac, ora chiedo a qualcuno dell'aeroporto ed è fatta, ma sorpresa delle sorprese mi dicono che il Mac trovasi al di là dei passaggi di sicurezza! Finalmente realizzo che lui dalla mattina, da quando era sbarcato non era ancora uscito! Era rimasto dentro ad aspettare il mio aereo! ed andava da un gate di atterraggio all'altro per vedere quando atterravo!. bene, questo raccontato in due minuti, ma vi assicuro che, nel frattempo, ho dovuto avvisare che tardavo ad arrivare alla residenza dove avevo prenotato e trovavo solo la segreteria telefonica che dava un messaggio solo in portoghese; anche se qualcosa capisco, comunque non mi è così familiare come lo spagnolo, trovo uno dell'aeroporto che mi fa da tramite e quindi lui, a sua volta, lascia un messaggio da parte mia che arriveremo più tardi. Dicevo quindi di aver capito che il mio amico doveva ancora uscire da dove era sbarcato ed allora gli chiedo a che piano stesse e gli dico finalmente di prendere l'ascensore nxxx
e scendere al piano zero dove io sarei stato ad aspettarlo! risultato finale da quando sono uscito, dopo il ritiro dello zaino, all'incontro passa più di un'ora buona! Fine prima puntatata