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Info Il cammino del nord

Discussione in 'Cammino del Norte' iniziata da guidoV, 23 Aprile 2011.

Tag (etichette):
  1. guidoV

    guidoV Utente attivo e partecipante

    Ho fatto il camino del norte in due tratte: 2008 irun-villaviciosa; 2010: villaviciosa santiago.
    percorsi nel mese di agosto. sappi che c'è una bella frequenza di pelelgrini. nel 2008 è capitato di avere disagi negli albergue (pochi posti, nn coscienziosi circa numero sempre più elevato di peregrinos)...
    per cui nn perderti di coraggio, nell'eventualità nn aver paura di chiedere! polideportivi, parrocchie, se necessario spendi pure qualche euro in più in alloggi nn proprio 'pelelgrini' (lusso =)
    le difficoltà maggiori le ho incontrate in località tipo laredo (capitai verso ferragosto, tutto occupato da vacanzieri autoctoni:).
    un consiglio, in località dove è necessario prendere il traghetto (nn parlo della prima tappa, san pedro) nn commettere il mio stesso errore: rinviai il passaggio in traghetto al giorno successivo, andando a dormire in uno splendido convento di suore. unico problema: il primo traghetto estivo parte alle 9/9.30 am. ci incamminammo a piedi alle 5.30 am facendo un largo giro.
    raggiunsi irun in treno. partìi dalla centrale di milano (ore 14.20 ?) di sabato. arrivoa nizza. wagojn lits nizza-bayonne. trenino bayonne irun.
    spero di averti dato un aiuto. animo y buen camino
    guidoV
     
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  3. peregrino

    peregrino Utente attivo

    [Info] Il cammino del nord

    Sul norte non devi portarti nulla di più o di meno rispetto agli altri cammini.
    Se vuoi un consiglio fatti le fotocopie della guida fronte retro così man mano getti i fogli che non ti servono più.
    Noi siamo partiti da Irun il 21-06 e arrivati a Santiago il 18-07.
    Siamo stati fortunati perché non abbiamo trovato praticamente nessun giorno di pioggia. Cielo magari nuvoloso, nebbia, qualche goccia…abbiamo indossato la giacca a vento solo in un’occasione. Le temperatura sono buone. Certo sotto il sole alle 14 fa caldo ma è una cosa sopportabile.
    il percorso è tosto. Non posso farti un raffronto con il francese perché non l’ho ancora percorso, ma a detta dell’amico con cui ho condiviso l’esperienza (che aveva fatto il francese l’hanno precedente) il norte è ben più duro. Due anni fa avevo percorso il tratto del portoghese da oporto a santiago e in effetti il norte è su un gradino superiore. Soprattutto per i saliscendi. Nei paesi baschi ce ne sono parecchi. Per darti un’idea la nostra 3° tappa Zumaia-Markina era di circa 39 km con quasi 1000 m di dislivello. Certo se hai tempo a disposizione puoi centellinare gli sforzi e diminuire i km per tappa.
    Resti cmq legata a un numero di albergue ridotto che non ti consente tante variazioni sulle tappe. Per quel che riguarda le deviazioni noi abbiamo seguito le indicazioni della guida TERRE DI MEZZO. Solo da Guemes (dove ti consiglio di pernottare perché ne vale la pena) a Santander abbiamo abbandonato il cammino per seguire le indicazioni dateci da Padre Ernesto percorrendo così quello che secondo me è stato uno dei tratti più belli del cammino. Si costeggia infatti l’oceano camminando su un sentiero erboso sul ciglio della scogliera per scendere poi sulla spiaggia e percorrere qualche km con i piedi in immersione…un godimento unico (chiedi indicazioni a Padre Ernesto). Come in parte suggerito dalla guida abbiamo qualche volta evitato le periferie prendendo mezzi pubblici (vedi le tratte bilbao – portugalete o gjion – aviles).
    il percorso è solitamente segnato decentemente ma se faccio il confronto con il tratto del francese da arzua a santiago siamo su un altro pianeta. Sul norte devi stare attento a seguire le flechas, che sicuramente non abbondano. Sui bivi alcune volte devi fermarti e cercare con attenzione la freccia che di solito c’è ma è magari nascosta o poco visibile. Può capitarti di camminare per 10 min e non vedere nessun segno (che psicologicamente è inquietante). Diciamo che non puoi “staccare” il cervello perché cmq devi prestare attenzione alla strada da percorrere. Qualcuno ha detto che il norte è un cammino per persone creative e in effetti è vero. In certe occasioni sei costretto a chiedere informazioni agli abitanti (sempre molto disponibili e gentili). Ci sono delle difficoltà quando entri nelle città sia per trovare l’albergue sia per attraversarle perché le frecce spariscono o sono magari coperte da macchine in sosta. Ricordo un’immagine a Santona (CON NOSTALGIA E DIVERTIMENTO) nella quale una decina di pellegrini (fra cui anch’io) vagavano nelle brume dell’alba alla ricerca della fatidica freccia gialla.
    partendo in luglio non dovresti avere problemi per trovare gli albergue aperti.
    Sulla guida cmq non sono indicati tutti i punti in cui è possibile dormire. Ci sono alcuni alberghi/hostal che non sono menzionati. Per esempio a zumaia l’albergue era chiuso (e tra l’altro gli abitanti non sapevano nemmeno dov’era). Una gentile persona ci ha portato all’hostal villa luz (attrezzato per pellegrini: si dorme in camerone, cena in garage..cmq un ottimo posto di sosta). A cadavedo l’albergue, brutto e sporco e piccolo, era pieno e siamo andati a dormire poco più avanti agli appartamenti Carin (posto bello, pulito e poco costoso). A pochi km prima di entrare a gjion si passa a fianco di un bel campeggio nel quale è possibile dormire in una bella casetta in legno con bagno annesso (donativo). Può succedere che non vi siano ristoranti nelle vicinanze dell’albergue (sulla guida queste eventualità sono indicate) e quindi tu sia costretto a portarti sulle spalle anche la cena e la colazione. Di solito gli albergue sono spartani anche se nella maggior parte dei casi decentemente tenuti: pochi hanno la lavatrice e praticamente nessuno internet.
    come ti ho già accennato ho usato la guida di terre di mezzo. Fatta secondo me piuttosto male perché imprecisa e lacunosa. Se mastichi un minimo di spagnolo ti consiglio di procurati una guida in lingua spagnola (quelle del Pais-Aguilar sono fatte bene)
    da quel poco che ho visto percorrendo il tratto comune sul francese da arzua a santiago e da quello che ho sentito il norte è un’esperienza abbastanza forte rispetto al francese. Soprattutto nei paesi baschi ti capita di camminare per ore da solo senza incontrare nessun pellegrino (e l’hanno scorso era quello compostellano!) o di avere i punti di appoggio molto distanti fra loro.
    Man mano che ti avvicini a santiago il numero di pellegrini aumenta.

    Spero di esserti stato utile. non riesco ad inviarti in allegato l’elenco degli ostelli che mi hanno consegnato a irun presso l’albergue di partenza perchè di dimensioni eccessive. Avrei anche altro materiale che forse ti potrebbe essere di qualche utilità (carte delle città o opuscoli che ho raccolto). Se ritieni di possa servire fammi sapere che ci mettiamo d’accordo (non riesco ad inviartelo perché sono file pesanti)

    Con tutto il cuore di auguro buen camino!
     
    A matador piace questo elemento.

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