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Sondaggio terminato il 30 Aprile 2018.
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  1. freespirit

    freespirit Administrator Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    INCONTRI

    Quando aveva deciso di seguire il consiglio del suo collega, Marcello non sapeva neanche perché.

    Nicola era tornato solo da un mese da quel suo strano viaggio, e non faceva che parlarne. In mensa, in pausa caffè, in macchina mentre lo accompagnava alla fermata della metro, dai che non finiva più di parlarne.

    Diceva cose strane, tipo che quando torni sei diverso, che lì si fanno incontri incredibili, che si riscopre il gusto di vivere con ritmi più umani… insomma Marcello un po’ lo ascoltava e un po’ pensava ad altro.

    A dire la verità, quello non era un bel periodo. Sua moglie era tornata dai suoi portandosi dietro il loro bambino, diceva che aveva bisogno di stare un po’ da sola, che lui era sempre nervoso e distratto, che non c’era mai, che non portava mai Luchino al parco.

    Insomma le solite cose delle mogli.

    Ai suoi telefonava di rado, sua madre piangeva ogni volta e lui riattaccava.

    Al lavoro era forse ancora peggio. Il suo capo lo tartassava con critiche continue, i colleghi lo evitavano, solo Nicola continuava ad essere l’amico di sempre. E ora se ne usciva con quella storia che attraversando a piedi la Spagna lui avrebbe risolto i suoi problemi.

    E eccolo lì, sfinito e sudato, con uno zaino appeso e pieno di cose a cui non poteva rinunciare. Ma come sarebbe “ti lavi col sapone di marsiglia e poi ci fai il bucato”? Lui aveva trovato da Limoni quel bagnoschiuma shampoo ai fiori di calendula e bergamotto che gli lasciava un gradevole profumo e se lo era portato, ovviamente.

    Insomma di quella strada non si vedeva la fine, una curva dietro l’altra, una salita e una discesa dopo l’altra, e poi il sole cocente, e manco un albero, e l’acqua era diventata calda e imbevibile, e mi è venuta una vescica, e chissà quando è il prossimo paese deserto come tutti i paesi qui e non c’è un’anima in giro per chiedere…si, ma poi come lo chiedo?

    “Buen Camino!” Perso nei suoi pensieri la voce lo fa sobbalzare. Un tipo simpatico, abbronzato, allegro gli si affianca.

    “Ti dispiace se caminiamo un po’ insieme?”

    “No, figurati.”

    “Anche perché, lo sai, qui non puoi evitarmi.”

    “Ecco, lo sapevo che c’era il trucco. A casa riesco sempre a non incontrarti, ma qui mi hai fatto tana, eh?”

    “Prima o poi doveva succedere, abbiamo molte cose di cui parlare, da dove cominciamo? Tua Moglie? I tuoi?”

    “Senti, lo so che faccio un sacco di cazzate, lo so che sbaglio e che poi quando me ne accorgo me la prendo con gli altri e divento insopportabile. Non posso farci niente, porca miseria, e tu sei venuto fin qui per farmelo rimarcare? Ecco, vedi, me la prendo con te.”

    “Facciamo così, ti lascio il tempo di rifletterci. Tempo ne hai. Tra un po’ mi rifaccio vivo e vediamo se sei più disponibile.”

    “Ecco, si. Fammici pensare, non è facile sai ammettere i propri errori, specialmente se questi fanno soffrire le persone a cui vuoi bene. “

    “Per una volta però hai fatto una cosa giusta. Hai dato retta a Nicola ed ora sei qui. E non puoi andare da nessun’altra parte. E dove tu stai andando ci sono io. La tua coscienza. Buen Camino, Marcello.”
     
    Ultima modifica di un moderatore: 16 Aprile 2018
    A Griffo, Renata, fulvia53 e ad altre 6 persone piace questo elemento.
  2. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    Essendo amministratore il racconto è fuori concorso

    Edo
     
  3. minuetta

    minuetta Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Non era possibile !!
    ma io avrei dato a tutti 10 e lode !!!
    Grazie Free:)
    Cetty
     
  4. Griffo

    Griffo Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    l'ho lasciato come ultimo da commentare
    perchè sapevo che
    :doh:




    Adoro i racconti di confronto con i personali lati
     

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