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La Piccola Anima e il Sole – Conversazioni con Dio

Griffo

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Anime inquiete ci definiscono

"Siamo pellegrini: dobbiamo sempre camminare e vedere cosa c'è dietro la curva!" ci definiamo noi.

"Beato chi le ha, le risposte!
Io ho sempre avuto solo dubbi, per questo non mi stanco di cercare.
Sono trent'anni che mi ci perdo dietro e non considero perso nemmeno un secondo del tempo che ci ho speso!
", si è definito bene taluno


È il gioco delle scatole cinesi: ne apri una e dentro ne trovi un'altra.
Ma va bene così.
Chi trova le certezze (o crede di averle trovate) si chiude nella sua torre d'avorio spesso fatta d'ignoranza e da lì non esce più.




Io personalmente ho iniziato a leggere un libro
3 libri per la precisione. finito il terzo sò di dover ricominciare dal primo, perché ogni frase è un input in cui ti ci trovi e ti ci perdi subito dopo.
Conversazioni con Dio - Neale Donald Walsch
nulla a che vedere con eventuali tendenze cristiane lo preciso

di seguito vi allego l'estratto scritto apposta per i BAMBINI, per parlare ai bambini
(e io che lo sono rimasto, faccio meno fatica a leggere questo rispetto alla triade :hihi: )
 
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Griffo

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C’era una volta, in un luogo fuori dal tempo, una Piccola Anima che disse a Dio
“Io so chi sono!”
“Ma è meraviglioso! E dimmi, chi sei?” chiese il Creatore.
“Sono la Luce!”
Il volto di Dio si illuminò di un grande sorriso.
“E’ proprio vero! Tu sei la Luce”.
La Piccola Anima si sentì tanto felice, perché aveva finalmente scoperto quello che tutti i suoi simili nel Regno avrebbero dovuto immaginare.
“0h”, mormorò “è davvero fantastico!

Ben presto però., sapere chi era non fu più sufficiente.
Sentiva crescere dentro di sé una certa agitazione, perché‚voleva essere ciò che era.

Tornò quindi da Dio (un’idea niente male per chiunque desideri essere Chi E’ in Realtà) e, dopo aver esordito con un: “Ciao, Dio!” domandò: “Adesso che so Chi Sono, va bene se lo sono?”

E Lui rispose: “Intendi dire che vuoi essere Chi Sei Già?”
“Beh, una cosa è saperlo, ma quanto a esserlo veramente… Insomma, Io voglio capire come ci si sente nell’essere la Luce!”
Ma tu sei la Luce”., ripetè Dio, sorridendo di nuovo.”
“Sì, ma voglio scoprire che cosa si prova!” piagnucolò la Piccola Anima
“Eh, già”, ammise il Creatore nascondendo a malapena una risatina, “avrei dovuto immaginarmelo. Hai sempre avuto un grande spirito d’avventura.”
Poi cambiò espressione.
“Però, però… C’è un problemino…”
“Di che si tratta?”
“Ebbene, non c’è altro che Luce.

Vedi io ho creato solo ciò che sei e, di conseguenza, non posso suggerirti nulla per sentire Chi Sei, perché non c’è niente che tu non sia.”
Ehh?” balbettò la Piccola Anima, che a quel punto faceva fatica a seguirlo.
“Mettiamola in questo modo”, spiegò Dio.

“Tù sei come una candela nel Sole. Oh., esisti indubbiamente. In mezzo a milioni di miliardi di altre candele che tutte insieme lo rendono ciò che è. E il sole non sarebbe il Sole senza di te. Senza una delle sue fiammelle rimarrebbe una semplice stella… perché non risulterebbe altrettanto splendente. E, dunque., la domanda è questa: Come fare a riconoscersi nella Luce quando se ne è circondati?”
“Ehi”., protestò la Piccola Anima, “il Creatore sei tu. Escogita una soluzione!”
Lui sorrise di nuovo.
“L’ho già trovata”, affermò.
Dal momento che non riesci a vederti come Luce quando sei dentro la luce, verrai sommerso dalle tenebre.”
“E che cosa sarebbero queste tenebre?”.

Sono ciò che tu non sei” fu la Sua risposta.
“Mi fanno paura?”
“Solo se sceglierai di lasciarti intimorire”, lo tranquillizzò Dio.
“In effetti, non esiste nulla di cui avere paura, a meno che non sia tu a decidere altrimenti. Vedi, siamo noi a inventarci tutto. A lavorare di fantasia”.

” Ah, se è così…” fece un sospiro di sollievo la Piccola Anima.
Poi Dio proseguì spiegando che si arriva alla percezione delle cose quando ci appare il loro esatto opposto.
“E questa e una vera benedizione” affermò “perché, se così non fosse, tu non riusciresti a distinguerle. Non capiresti che cos’è il Caldo senza il Freddo, né che cos’è Su se non ci fosse Giù, né Veloce senza Lento. Non sapresti che cos’é‚ la Destra in mancanza della Sinistra, e neppure che cosa sono Qui e Adesso, se non ci fossero Là e Poi.”
“Perciò”, concluse, “quando le tenebre saranno ovunque, non dovrai agitare i pugni e maledirle.
Sii piuttosto un fulgore nel buio e non farti prendere dalla collera.
Allora saprai Chi Sei in Realtà, e anche tutti gli altri lo sapranno.
Fa’ che la tua Luce risplenda al punto da mostrare a chiunque quanto sei speciale!”
Intendi dire che non è sbagliato fare in modo che gli altri capiscano il mio valore?” chiese la Piccola Anima.
“Ma naturalmente!” ridacchiò Dio.
“E’ sicuramente un bene! Rammenta, però, che ‘speciale’ non significa ‘migliore’.
Tutti sono speciali, ognuno a modo proprio!
Tuttavia molti lo hanno dimenticato.
Capiranno che è buona cosa esserlo nel momento in cui lo comprenderai tu.”
“Davvero?” esclamò la Piccola Anima danzando., saltellando e ridendo di gioia.
“Posso essere speciale quanto voglio?”
“Oh, si, e puoi iniziare fin da ora”, rispose il Creatore che danzava, saltellava e rideva a Sua volta.
“In che modo ti va di esserlo?”
” In che modo? Non capisco.”

“Beh “, suggerì Dio, “’essere la Luce’ non ha altri significati ma l’essere speciali può essere interpretato in vari modi. Lo si è quando si è teneri, o quando si è gentili, o creativi. E, ancora, si è speciali quando ci si dimostra pazienti. Ti vengono in mente altri esempi?”
La Piccola Anima rimase seduta per qualche istante a riflettere.
“Ne ho trovati un sacco! esclamò infine. “Rendersi utili, e condividere le esperienze, e comportarsi da buoni amici. Essere premurosi nei confronti del prossimo. Ecco, questi sono modi per essere speciali”
“Si” ammise Dio, “e tu puoi sceglierli tutti, o trovare qualsiasi altro modo per essere speciale che ti vada a genio, in ogni momento. Ecco che cosa significa essere la Luce.”
“So cosa voglio essere, io so cosa voglio essere!” annunciò la Piccola Anima sprizzando felicità da tutti i pori.
“E ho deciso che sceglierò quella parte che viene chiamata ‘essere disposti al perdono’. Non è forse speciale essere indulgenti?”
“Oh certo” assicuro Dio.
“E’ molto speciale.”

“Va bene, è proprio quello che voglio essere. Voglio saper perdonare. Voglio Fare Esperienza in questo modo.”
“C’é una cosa pero che dovresti sapere.”
La Piccola Anima fu quasi sul punto di perdere la pazienza.
Sembrava ci fosse sempre qualche complicazione.
“Che c’è ancora?” ribattè` con un sospiro.
“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.
“Nessuno?”
Era difficile credere a ciò che aveva appena udito.
“Nessuno”, ripetè il Creatore.

“Tutto ciò che ho creato è perfetto. Non esiste anima che sia meno perfetta di te. Guardati attorno.”
Solo allora la Piccola Anima si rese conto che si era radunata una grande folla.
Tanti altri suoi simili erano arrivati da ogni angolo del Regno perché si era sparsa la voce di quella straordinaria conversazione con Dio e tutti volevano ascoltare.
Osservando le innumerevoli altre anime radunate lì intorno, non potè fare a meno di dare ragione al Creatore.
Nessuna appariva meno meravigliosa, meno magnifica o meno perfetta.
Tale era il prodigio di quello spettacolo., e tanta era la Luce che si sprigionava tutt’attorno, che la Piccola Anima riusciva a malapena a tenere lo sguardo fisso sulla moltitudine.
”Chi, dunque, dovrebbe essere perdonato?” tornò alla carica Diò.
“Accidenti, mi sa proprio che non mi divertirò! Mi sarebbe tanto piaciuto essere Colui Che Perdona. Volevo sapere come ci si sente a essere speciali in quel senso.”
La Piccola Anima capì, in quel momento, che cosa si prova a essere tristi.
Ma un’Anima Amica si fece avanti tra la folla e disse: “Non te la prendere, “Io ti aiuterò “.
“Dici davvero? Ma che cosa puoi fare?”
“Ecco, posso offrirti qualcuno da perdonare!”
”Tu puoi…”
“Certo! Posso venire nella tua prossima vita e fare qualcosa che ti consentirà di dimostrare la tua indulgenza.”
“Ma perché? Per quale motivo?” chiese la Piccola Anima.
“Sei un Essere di suprema perfezione! Puoi vibrare a una velocità così grande da creare una Luce tanto splendente da impedirmi quasi di guardarti! Che cosa mai potrebbe indurti a rallentare le tue vibrazioni fino a offuscarla? Che cosa potrebbe spingere te – che sei in grado di danzare in cima alle stelle e viaggiare per il Regno alla velocità del pensiero – a calarti nella mia vita e divenire tanto pesante da compiere questo atto malvagio?”
“E’ semplice”, spiego l’Anima Amica,, “perché’ ti voglio bene.”
“Sentendo quella risposta, lo stupore invase la Piccola Anima.”
“Non essere tanto meravigliato, Piccola Anima. Tu hai fatto lo stesso per me. Davvero non ricordi? Oh, abbiamo danzato insieme molte volte, tu e io. Nel corso di tutte le età del mondo e di ogni periodo storico., abbiamo ballato. Abbiamo giocato per tutto l’arco del tempo e in molti luoghi. Solo che non te ne rammenti. Entrambi siamo stati Tutto. Siamo stati Su e Giù., la Sinistra e la Destra. Il Qui e il Là, l’Adesso e il Poi, e anche maschio e femmina, bene e male: siamo ambedue stati la vittima e l’oppressore. Ci siamo incontrati spesso, tu e io, in passato; e ognuno ha offerto all’altro l’esatta e perfetta opportunità di Esprimersi e di Fare Esperienza di Ciò che Siamo in Realtà.”
“E quindi”, continuò a spiegare l’Anima Amica, “io verro nella tua prossima vita e, questa volta, sarò il ‘cattivo’. Commetterò nei tuoi confronti qualcosa di veramente terribile, e allora riuscirai a provare come ci si sente nei panni di Colui Che Perdona.”
“Ma che cosa farai”, domandò la Piccola Anima, leggermente a disagio, “da risultare tanto tremendo?”
“Oh, rispose l’Anima Amica strizzando l’occhio., “ci faremo venire qualche bella idea.”
Poi soggiunse a voce bassa: “Sai, tu hai ragione riguardo a una cosa”.
“E quale sarebbe?”
“Dovrò diminuire alquanto le mie vibrazioni e aumentare a dismisura il mio peso per commettere questa brutta cosa”.
“Mi toccherà fingere di essere ciò che non sono. E, quindi, ti chiedo in cambio un favore.”
“Oh, qualsiasi cosa, qualsiasi cosa! ” gridò la Piccola Anima, che intanto ballava e cantava: “Riuscirò a perdonare, riuscirò a perdonare!”
Poi si rese conto del silenzio dell’Anima Amica e allora chiese: “Che cosa posso fare per te? Sei davvero un angelo, sei così disponibile ad accontentarmi!”
“È naturale che sia un angelo” li interruppe Dio.
“Ognuno di voi lo è! E rammentatelo sempre: Io vi ho mandato solo angeli. A quel punto la Piccola Anima sentì ancora più forte il desiderio di esaudire la richiesta e chiese di nuovo: “Che cosa posso fare per te?”
“Quando ti colpirò e ti maltratterò, nell’attimo in cui commetterò la cosa peggiore che tu possa immaginare, in quello stesso istante….”
“Sì, Sì? … “
“Dovrai rammentare Chi Sono in Realtà”, concluse l’Anima Amica gravemente.
“Oh, ma lo farò!” esclamò la Piccola Anima., “lo prometto! Ti ricorderò sempre così come sei qui., in questo momento.”
“Bene”, commentò l’Anima Amica, “perché vedi, dopo che avrò finto con tanta fatica, avrò dimenticato chi sono. E se non mi ricorderai per come sono., potrei non rammentarmelo per un sacco di tempo. Se mi scordassi Chi Sono, tu potresti addirittura dimenticare Chi Sei e saremmo perduti entrambi. E allora avremmo bisogno di un’altra anima che venisse in nostro soccorso per rammentarci Chi Siamo.”
“No, questo non accadrà!” promise la Piccola Anima.
“Io ti ricorderò! E ti ringrazierò per avermi fatto questo dono: l’opportunità di provare Chi Sono.”
Quindi, l’accordo fu fatto.
E la Piccola Anima andò verso una nuova vita, felice di essere la Luce e raggiante per la parte che aveva conquistato., la Capacità di Perdonare.
Attese con ansia ogni momento in cui avrebbe potuto fare questa esperienza per ringraziare l’anima che con il suo amore l’aveva resa possibile.
E in tutti gli istanti di quella nuova vita, ogni qualvolta compariva una nuova anima a portare gioia o tristezza – specialmente tristezza – ricordava quello che aveva detto Dio
“Rammentatelo sempre”, aveva affermato con un sorriso, “Io vi ho mandato solo angeli.”
 
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Raùl

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Ovviamente sul computer è molto più bella (e soprattutto leggibile) che sullo smartphone! ;-)

Lao Tsu lo diceva con parole meno poetiche ma a mio avviso altrettanto belle:
Se non esistesse la luce, non sapresti cos'è il buio;
se non esistesse il bianco, non sapresti distinguere il nero;
se non esistesse il bene, non potresti decidere cos'è male.
Esiste lo Yin soltanto perchè esiste Yang e viceversa.
Dobbiamo essere come l'acqua, che in silenzio e magicamente, riesce a prendere la forma di qualunque cosa la contenga.

Grazie per aver postato questa cosa, Daniele.
 

freespirit

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È bella, Dani. Molto.
Si, ci vuole un po' di tempo per leggerla tutta, ma perché cerchiamo sempre cose brevi che non ci rubino troppo tempo?
Cosa ci dobbiamo fare con il tempo che rimane?
Il tempo necessario per leggere questo bellissimo racconto vale più di quello che passiamo a fare clicking sulla tastiera di quello stupido aggeggio che ci sta lobotomizzando, chi più chi meno.
Quindi, prendiamoci tutto il tempo che ci vuole per cose belle come questa.
Grazie, folletto.

free
 

Zot

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Leggendo il massaggio di Free mi è venuto in mente il Carosello.
Perchè le pubblicità (di quello si trattava) erano dei piccoli film (oggi si dice "clip") che duravano qualche minuto in cui il prodotto da pubblicizzare passava quasi sottovoce, alla fine dello sketch.
Da poco ho letto che attualmente la soglia di attenzione per passare un messaggio pubblicitario è ridotta a pochi secondi, forse cinque.
Stiamo correndo, tutti, verso un qualcos'altro che alla fine è lo stesso che ci siamo lasciati frettolosamente alle spalle. Stiamo girando in tondo. Sempre più veloci.

Tutti tranne noi che conosciamo il valore di vivere a cinque all'ora, a piedi. E qualche volta riusciamo a ricordarcelo, oppure a trovare qualcuno che lo ricordi al posto nostro.

Grazie Griffo , e grazie freespirit .

cià

Zot
 

guido_e_cri

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eccomi anche io, su questo post.

varie considerazioni.

======================

sul tempo.

mi è servito avere tom a casa dall'asilo per una visita medica per prendermi il tempo di leggere e leggere come si deve.
hanno ragione freespirit e Zot .
non c'è altro da dire.
al limite da fare.
che nello specifico si declina in da non fare.
o da fare meno.

===========================

sulle tenebre.
e sulla paura che fanno.
questo.


Screenshot 2020-10-09 11.42.46_cp.png

il più bello di sempre.
proprio così.

==============================


a leggere questa frase di Griffo

“Non c’è nessuno da perdonare”, disse Dio.

mi sono ballate davanti agli occhi queste parole di Zot

mentre la suono penso che è il ritratto di come dovremmo essere tutti:
liberi, ed assolti.
Perchè non c'è da incolpare nessuno.
"No one is to blame".

suonano uguali, queste due frasi, balsami su ferite.

==================


la migliore frase del pezzo?

Sii piuttosto un fulgore nel buio

fulgore nel buio.
che sia augurio.
ad ognuno di voi.
ad ogni pezzo di me.

cri
 

Edo

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Dopo free e zot non saprei veramente cosa posso aggiungere.

Resto in silenzio ma lascio un forte abbraccio a Dani.

Edo
 

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