I
immacolata
la via dei canti di Bruce Chatwin (ed Biblioteca Superpocket, ma forse si trova ancora anche Ed Adelphi) è un libro strano. Mi sono innamorata del titolo e del retro di copertina mentre ero in cammino quest'estate e l'ho comprato ...e come sapete non è comune comprare un libro mentre si è in cammino :lol:
Sul retro di copertina c'è scritto: Gli uomini del Tempo Antico percorsero tutto il mondo cantando, cantarono i fiumi e le catene i montagne, le saline e le dune di sabbia. Andarono a caccia, mangiarono, fecero l'amore. uccisero. In ogni punto delle loro piste lasciarono una scia di musica. avvolsero il mondo intero in una rete di canto..."
si parla delle vie dei canti degli australiani (nativi) che secondo la leggenda vennero percorsi cantando dagli Antenati che così, cantando e cammiando, crearono il mondo. Chi conosce un canto, cantandolo, può percorrere un cammino, perchè col canto le descive e lo crea ad ogni passo. Alla "trama" principale si affiancano appunti dai taccuini di viaggi, appunti che peer lo più parlano di cammini e "camminanti" in tutte le forme, culture, epoche.
Non è stato il libro che mi è piaciuto di più nella mia vita, non ho amato ogni sua pagina e ogni sua parola...ma...ma ...ha aperto nella mia mente e nel mio cuore nuove finestre al significato di cammino e pellegrino. Tanto tempo fa sul forum (credo sul vecchio forum ) qualcuno aveva parlato delle vie dei canti, non ricordo chi...immagino si riferisse a questo libro. Beh, come pellegrina è stato un libro davvero arrichente.
un libro che ultimamente mi ha perto il cuore dalla prima all'ultima parola, e non c'entra niente con i cammini (anche se in fondo la storia è un bellissimo cammino divita), è stato "il cacciatore di aquiloni". Poesia del cuore umano, viva e vibrante
Sul retro di copertina c'è scritto: Gli uomini del Tempo Antico percorsero tutto il mondo cantando, cantarono i fiumi e le catene i montagne, le saline e le dune di sabbia. Andarono a caccia, mangiarono, fecero l'amore. uccisero. In ogni punto delle loro piste lasciarono una scia di musica. avvolsero il mondo intero in una rete di canto..."
si parla delle vie dei canti degli australiani (nativi) che secondo la leggenda vennero percorsi cantando dagli Antenati che così, cantando e cammiando, crearono il mondo. Chi conosce un canto, cantandolo, può percorrere un cammino, perchè col canto le descive e lo crea ad ogni passo. Alla "trama" principale si affiancano appunti dai taccuini di viaggi, appunti che peer lo più parlano di cammini e "camminanti" in tutte le forme, culture, epoche.
Non è stato il libro che mi è piaciuto di più nella mia vita, non ho amato ogni sua pagina e ogni sua parola...ma...ma ...ha aperto nella mia mente e nel mio cuore nuove finestre al significato di cammino e pellegrino. Tanto tempo fa sul forum (credo sul vecchio forum ) qualcuno aveva parlato delle vie dei canti, non ricordo chi...immagino si riferisse a questo libro. Beh, come pellegrina è stato un libro davvero arrichente.
un libro che ultimamente mi ha perto il cuore dalla prima all'ultima parola, e non c'entra niente con i cammini (anche se in fondo la storia è un bellissimo cammino divita), è stato "il cacciatore di aquiloni". Poesia del cuore umano, viva e vibrante

