Cari Pellegrini, oggi tappa lunghetta, da Carrion a Sahagun.
La mattina tira vento e fa fresco. Ero tutto contento di gustarmi la prima tirata di 17km di meseta, senza nulla che interrompa la distesa lunga e dritta, piatta come il mio EEG.
Un pirla, invece, mi si e' subito affiancato, raccontandomi per esteso la sua vita. Avrei voluto raccattare una pietra e tirargliela in testa, ma visto quanto andava dicendo, ho temuto che, se mi avesse visto chinato in avanti, si sarebbe infiammato di desiderio e mi avrebbe sodomizzato li per li, in mezzo ai verdi campi. Per liberarmi di lui, ho finto di fermarmi a Terradillos, per poi furtivamente prendere la fuga per altri 13 km. Cosi, per colpa del pirla, mi sono fatto 39km. Non vi dico come fumavano i piedi, ma si sono presto raffreddati, visto che al rifugio manca oggi l'acqua calda. Il rifugio e' dentro un'antica chiesa. Saranno piu' di 50 posti letto, ma siamo solo in 5. Evviva. Stanotte potro' russare senza prenderle da un'intera camerata.
Cara Zena, ci sono passato solo di corsa davanti a san Nicolas, purtroppo, per poi fermarmi nel brutto albergue di Fromista. Che errore? Ma dove avro' avuto la testa?
Nora e Alberto: quando le suore hanno visto quanto mangio, mi hanno sbattuto fuori loro.
Cara Free, ioo le ampollas le buco, ma si riformano di nuove. Il problema e' che ho dovuto comprare 2 paia di scarpe nuove, (dopo aver scoperto a Lourdes di aver lasciato a casa quelle vecchie), che alterno fra loro, col risultato che ognuna mi da' il proprio segno.
Un abbraccio a tutti.
