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Magna via Francigena. Brevi info & considerazioni

La Magna via Francigena in Sicilia è un percorso di circa 180 km che unisce le città di Palermo e Agrigento.
Il tracciato ripercorre vecchie vie di collegamento di interesse storico ed artistico, vie militari, regie trazzere, strade di transumanza, sentieri e viottoli di campagna.
Il percorso è un continuo saliscendi tra valli e vette alternando tratti in cui si cammina in cresta. Mediamente si va dai 600 ai 1000 mt. di altitudine ad eccezione della partenza e dell'arrivo in cui si è a quota mare. Il fondo a grandi linee è per il 65'/, sterrato e il 35'/, asfalto a bassa percorrenza.
I miei amici sono preoccupati dal dislivello del percorso da seguire. E’ possibile raggiungere una località di partenza che ci eviti salite troppo impegnative? In realtà noi andiamo anche in montagna senza difficoltà, ma ci preoccupa il caldo di luglio in Sicilia.
 
La Magna via Francigena in Sicilia è un percorso di circa 180 km che unisce le città di Palermo e Agrigento.
Il tracciato ripercorre vecchie vie di collegamento di interesse storico ed artistico, vie militari, regie trazzere, strade di transumanza, sentieri e viottoli di campagna.
Il percorso è un continuo saliscendi tra valli e vette alternando tratti in cui si cammina in cresta. Mediamente si va dai 600 ai 1000 mt. di altitudine ad eccezione della partenza e dell'arrivo in cui si è a quota mare. Il fondo a grandi linee è per il 65'/, sterrato e il 35'/, asfalto a bassa percorrenza.
Se si decidesse di percorrerlo in inverno? Lo farei durante le vacanze di Natale, insieme ad una amica e con i nostri due cani. Pensi sia fattibile?
 
Se si decidesse di percorrerlo in inverno? Lo farei durante le vacanze di Natale, insieme ad una amica e con i nostri due cani. Pensi sia fattibile?
Amici miei lo hanno percorso a novembre. Hanno trovato difficoltà a causa del maltempo che ha reso il tracciato poco agibile per il fango e la pioggia. Credo però che se il meteo non faccia i capricci e ci si vesta adeguatamente il cammino sia fattibile. Puoi trovare qualche difficoltà con l alloggio per i cani. Ti consiglio di confrontarti con chi ti deve alloggiare. Sapranno darti risposte più esaustive!!

Saro.
 
I miei amici sono preoccupati dal dislivello del percorso da seguire. E’ possibile raggiungere una località di partenza che ci eviti salite troppo impegnative? In realtà noi andiamo anche in montagna senza difficoltà, ma ci preoccupa il caldo di luglio in Sicilia.
Le salite ci sono, anche se non lunghissime. Potrei dirti di evitarne qualcuna, ma sono a macchia di leopardo, non sono concentrate in un unica sezione del tracciato. Anche se ne eviti qualcuna, se ne presenterà qualcun'altra più avanti.
A luglio il caldo si fa sentire, specialmente nell'entroterra. Mancano le zone d'ombra. Se potete anticipate a primavera o nel primo autunno.

Saro.
 
Amici miei lo hanno percorso a novembre. Hanno trovato difficoltà a causa del maltempo che ha reso il tracciato poco agibile per il fango e la pioggia. Credo però che se il meteo non faccia i capricci e ci si vesta adeguatamente il cammino sia fattibile. Puoi trovare qualche difficoltà con l alloggio per i cani. Ti consiglio di confrontarti con chi ti deve alloggiare. Sapranno darti risposte più esaustive!!

Saro.
Grazie mille!
 
L'intero percorso si copre in 8/9 tappe della lunghezza variabile dai 14 ai 26 km.
Numerosi i centri abitati che si attraversano. Dalla popolosa Palermo, ai paesi mediamente abitati come Corleone, Cammarata e San Giovanni Gemini, ai piccoli borghi come Santa Cristina di Gela, Prizzi, Castronovo, Sutera e Joppolo.
Non mancano le fonti d'acqua lungo il percorso e il tracciato e ben segnalato con le linee bianco/rosso e il simbolo del viandante. Ad esse si affiancano tabelle indicative con le distanze che mancano per raggiungere la distinzione piu vicina.
Personalmente ho trovato solo qualche difficoltà in prossimità delle zone colpite dall'alluvione dell'inverno scorso e all'interno dei centri abitati. Parlando con amministratori locali e con i responsabili delle associazioni che mi hanno dato accoglienza però, mi è stato riferito che stanno ripristinando la segnaletica dove manca e che hanno già avviato il posizionamento di piastrelle segnaletiche a terra in pieno stile Santiago.
Esiste anche un'app, ben fatta, breve concisa e precisa dove geolocalizzare la propria posizione via GPS per non rischiare di perdersi.
Anche per questo cammino esiste una credenziale, che puo essere richiesta presso il sito web e rilasciano anche un attestato alla fine del percorso a seguito di richiesta presso i locali della cattedrale di Agrigento.

A mio modesto avviso i mesi di aprile, maggio, settembre ed ottobre sono quelli più indicati per incamminarsi su questa via. A primavera si può godere il verde brillante dei campi di cereali, il bianco dei mandorli o il lilla dei ciliegi in fiore. In autunno, sono diverse invece le sfumature di rosso, marrone e ocra che le vigne, i campi di olivi e la campagna in generale sa regalare. In entrambe le stagioni le temperature sono ideali per camminare e non soffrire troppo il caldo, cosa che succede in estate dove le zone di ombra sono quasi del tutto assenti. Per chi é amante delle mesetas invece può partire in estate, dove tutto il percorso si colora di oro.
Un capitolo a parte lo merita l'accoglienza e l'ospitalità. Davvero degna di nota.
Nessuno vi dirà mai buon cammino, forse per mancanza di cultura, ma tutti indistintamente vi augureranno un buon viaggio. Il pellegrino non è piu visto come un invasato, ma come una presenza familiare. La gente è disponibile a dare informazioni, anche quando non richieste, dà supporto logistico gratuitamente, si mette a disposizione con piacere senza mai risultare invadente.
I responsabili degli alloggi dove pernottare non lesinano con le coccole. Per loro il pellegrino è quasi sacro.
A titolo di esempio vi riporto qualche episodio:
Ad Altofonte, in agriturismo mi hanno accolto da re, e non mi hanno fatto pagare il vitto perché loro ospite.
A Corleone, in ospitalità diffusa, mi hanno fatto il bucato, steso i panni, preparato la cena, offerto la colazione e donato dei viveri di conforto per la tappa successiva oltre a fornirmi informazioni utili circa le criticità del percorso.
A Prizzi, il giovane gestore della casa vacanza, mi ha portato nella sede della sua associazione dove mi ha illustrato le diverse iniziative culturali avviate per promuovere il suo territorio.
A Castronovo dopo avermi sistemato nel suo B&b il gestore mi ha portato a casa sua per farmi assaggiare una torta appena sfornata da sua moglie accompagnata da una tisana fatta in casa.
A Sutera, il proprietario del B&b mi ha fatto da cicerone presso il locale museo, mi ha fatto fare il tour del borgo, narrandomi aneddoti e leggende, e mi ha accompagnato al ristorante dove abbiamo cenato.
A Joppolo il gestore di un esercizio commerciale, dopo l orario di chiusura ci ha preparato della carne alla griglia, delle verdure del suo campo, e offerto il vino del suocero. Il tutto consumato all'interno del suo negozio stesso, fra racconti e grandi risate.

Ma in definitiva vale la pena fare questo cammino? I veterani, conoscono gia la risposta. Ai novelli pellegrini dico, venite e vedrete. Di certo non ve ne pentirete.

Buona strada a tutti.

Saro.
Ciao Saro, sarei interessato a percorrere questo cammino nella nostra bellissima terra. Tuttavia ho qualche perplessità legata all'ospitalità. Ho già fatto, negli anni scorsi, qualche cammino in Spagna, dove, a mio parere, c'è una cultura ben diversa dei pellegrinaggi in quanto esistono gli albergue per pellegrini che ti offrono l'essenziale ad un costo veramente basso (circa 6 euro). Inoltre, dovunque, ci sono ristoranti/trattorie/bar che prevedono il menù del pellegrino a circa 10 euro. Qui ho l'impressione che ci sia una impostazione più turistica e, conseguentemente, costi più alti sia per alloggio che per ristoro. Che mi dici in proposito? Puoi eventualmente indicarmi le strutture dove ti sei appoggiato?
Grazie
Ross
 
Ultima modifica:
Ti confermo che non troverai l'ospitalità o la cultura tipica del cammino di Santiago in Sicilia. Va da sé che i prezzi sono parallelamente differenti, ad eccezione dei pasti. La magna via francigena è un cammino che ancora non si regge in piedi per via della sua giovane età, non è ben saldo sulle gambe come il cammino di Santiago. Tuttavia non le manca il vigore e la tenacia per far bene e per soddisfare le esigenze dei pellegrini che decideranno di percorrerla. Io, nel mio andare, mi sono appoggiato a B&b, case in ospitalità diffusa e affittacamere. I prezzi non sono pellegrini, di contro però le strutture non risultano essere spartane come in Spagna. Una forbice tra i 35 e i 50 euro per mangiare e dormire al giorno, credo sia un attendibile budget che andrai a spendere. Sul sito della magna via francigena troverai la lista aggiornata delle strutture che offrono ospitalità e i relativi prezzi. Scegli quelle che si ad dicono più alle tue esigenze. Ti consiglio vivamente però di soggiornare a Corleone presso il B&b la bicicletta rossa. Merita davvero una sosta, il perché lo scoprirai da te!!!

Saro.
 
Ti confermo che non troverai l'ospitalità o la cultura tipica del cammino di Santiago in Sicilia. Va da sé che i prezzi sono parallelamente differenti, ad eccezione dei pasti. La magna via francigena è un cammino che ancora non si regge in piedi per via della sua giovane età, non è ben saldo sulle gambe come il cammino di Santiago. Tuttavia non le manca il vigore e la tenacia per far bene e per soddisfare le esigenze dei pellegrini che decideranno di percorrerla. Io, nel mio andare, mi sono appoggiato a B&b, case in ospitalità diffusa e affittacamere. I prezzi non sono pellegrini, di contro però le strutture non risultano essere spartane come in Spagna. Una forbice tra i 35 e i 50 euro per mangiare e dormire al giorno, credo sia un attendibile budget che andrai a spendere. Sul sito della magna via francigena troverai la lista aggiornata delle strutture che offrono ospitalità e i relativi prezzi. Scegli quelle che si ad dicono più alle tue esigenze. Ti consiglio vivamente però di soggiornare a Corleone presso il B&b la bicicletta rossa. Merita davvero una sosta, il perché lo scoprirai da te!!!

Saro.
Grazie mille, farò tesoro dei tuoi consigli
 
Ciao a tutti , fatto adesso, se posso dare un mio parere confermo l'accoglienza a tratti eccezzionale superiore a molti hospitalero sul cammino di Santiago , panorami meravigliosi e paesi caratteristici ma persistono dei problemi
1) in questo periodo sul sito ufficiale del cammino consigliano di saltare la prima tappa , approfondendo il motivo riguarda gli attacchi di alcuni cani a dei pellegrini nel tratto da Palermo a Santa Cristina...ci sono in tutto il cammino molti cani randagi liberi (non Pericolosi) e molti cani da pastore lasciati liberi (pericolosi) non rilassante

2) La segnaletica l'abbiamo trovata estremamente carente e in molti tratti non capisci da che parte devi proseguire, sì lo sò esiste una traccia GPS da scaricarsi ma se sono a fare un Cammino sarei molto,molto felice di lasciare il cellulare nello zaino e di godermi l'escursione

3) in alcuni punti del cammino confinanti con terreni agricoli il passaggio a volte è estremamente ridotto tra filo spinato e canali di irrigazione , non il massimo della vita ,tuttaltro

quindi si passa da cose meravigliose a cose pessime, un ultima cosa sconsiglio assolutamente di portare con voi il vostro cane , tra il rischio concreto dei cani lberi e passaggi stretti con filo spinato non sarebbe un cammino rilassante

buone Cose

Claudio
 
Ciao,
anch'io vi consiglio di scaricare le tracce GPS sul sitio ufficiale, perchè il sentiero a volte non è bene segnato. Pero è un'esperienza meravigliosa (i paesaggi, i paesi e la gente locale). Il sentiero è molto bello sopratutto a primavera (Aprile e Maggio) quando tutto è in fiori. Lasciatevi abbastanza tempo a scoprire i paesi. Anche Santo Stefano di Quisquina con l'Eremo di Santa Rosalia ed il Teatro di Andromeda vale il desvio. Mi è piaciuta un sacco ed ora ho una seconda casa nella provincia di Agrigento.

Saluti cordiali
Alessandra
 

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