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Martedì 27 agosto parto sul Cammino Portoghese


Ago

Utente attivo e partecipante
Carissimi,
lo zaino è pronto, lo scudetto PPS è incollato, un po' di allenamento ce l'ho già sulle gambe, sui piedi e sulle scarpe.
Martedì mattina un volo Rayanair mi porterà da Francoforte a Lisbona.
Dopo si vedrà: Cammino centrale fino a Porto, Senda Litorale, Variante Espiritual, Santiago. Questo è il programma.
Siccome non sono uno che pispola volentieri sul telefonino (pardon, sullo smartphone!) vi darò notizie del mio cammino dopo il mio rientro da Santiago, se non sarò annoverato nelle statistiche dei "caduti" sul Cammino, dato che tutti quelli che hanno "interrotto" per infarto o per malore sono più giovani di me!
(vedere le statistiche su El Camino de Santiago - In Memorian)
Un fraterno abbraccio
Ago

IMG_4752.JPG
 

Stefano1951

Utente storico
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
se non sarò annoverato nelle statistiche dei "caduti" sul Cammino
Facciamo tutti gli scongiuri del caso .... incrocia tutte le dita e quant'altro puoi incrociare..... ma da dove ti arriva questo pensiero, goditi il Cammino e non pensare ad altro che mettere un piede davanti all'altro.

Buen Camino :flecha:

Ste

p.s. io per scaramanzia non ho neanche toccato il link........
 

fulvia53

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Ago vai tranquillo, mi raccomando prendi nota di tutto e alla fine ci farai un bel resoconto.
Buon cammino:flecha::conchiglia:
 

EMMETI

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Ago, quel Deuter rosso scalpita... sarà un n memorabile portoghese !
MT
 

Ago

Utente attivo e partecipante
Grazie a tutte e tutti voi.
Il volo è all'alba e devo uscire di casa domattina alle 4.00 (sigh!).
Spero che anche questa volta la mia battuta scaramantica mi porti fortuna come l'anno scorso sul Cammino del Nord: neppure una vescica!!
Suggerimenti e consigli non ne voglio dare, ognuno si regola come vuole. Dico soltanto come mi comporto io.
  1. Preparazione in anticipo di qualche settimana, con escursioni di 15, 20, 25 Km con le scarpe e i calzini che si useranno.
  2. Le ultime due o tre escursioni farle con lo zaino completo.
  3. Da alcuni anni utilizzo scarponcini Meindl Air Revolution A/B (è il terzo paio!) adatti a Trekking e montagna facile (Val di Non). Le calze sono Falke TK2 cool.
  4. Prima di partire mi ungo i piedi con vasellina, e dopo la doccia li rinfresco con il Prep.
  5. Per la sera ed eventualmente anche per camminare ho un paio di sandali Keen.
Ovviamente questa è la mia esperienza, ognuno deve fare la propria.
All'inizio ho fatto anch'io una brutta esperienza con scarpe non adatte, ma per fortuna avevo con me i sandali Keen e ho potuto continuare a camminare.
Bon Caminho!
Ago
 

Edo

Admin
Membro dello Staff
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Direttivo Ass.ne
Buon cammino Ago, ci sentiamo al tuo rientro allora.

Edo
 

Donato

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Meindl Air Revolution A/B
Li ho anch'io ma ne faccio un utilizzo invernale e sono ottimi.
La preparazione in Val di Non è una garanzia... :applausi: non avrai problemi in cammino.
Sul portoghese fai attenzione ai ciottolati...stressano le caviglie.
Buon cammino
 

Giovanni Carlo

Utente attivo
Ago buen caminio !! L' ho percorso nel 2018 esattamente come l'hai programmato. Esperienza indimenticabile soprattutto la "litoral" sulle passerelle e i 18 km sulla spiaggia dell'Atlantico nella tappa di Viana do Castelo bellissima !!! Un consiglio: non farti prendere dalla voglia di camminare a piedi nudi sulla spiaggia !! Ti ritroverai cin i piedi "sfatti" alla sera alla Posada de Juventude a Viana !!!! Saluti dal pellegrino Giancarlo
 

Ago

Utente attivo e partecipante
Allora sono rientrato! Partito da Lisbona il 28 agosto (giorno del mio onomastico) sono arrivato a Santiago il 23 settembre 2019. Sono passate già 2 settimane dal mio rientro a casa: queste settimane sono servite non solo a riordinare le cose materiali, ma anche le idee e lasciare un po' decantare le impressioni e i ricordi.
Prima di entrare nel dettaglio del mio Cammino Portoghese, cosa che farò successivamente, vorrei fare alcune riflessioni generali.
Il Portoghese non è un unico cammino, ma sono due cammini tra loro completamente differenti: il primo è la tratta Lisbona-Porto, il secondo da Porto alla meta. Nella prima tratta, per altro molto poco frequentata, ho incontrato persone molto motivate, ma provenienti da pochi paesi: alcuni italiani, alcuni olandesi e scandinavi, un po' di francesi, altri dall'Est-Europa. Poi americani, canadesi, australiani, sud-americani. Quasi inesistenti i portoghesi e gli spagnoli. Nessun tedesco, per loro il cammino portoghese comincia solo a Porto.
Nella seconda tratta, da Porto a Santiago, improvvisamente il flusso dei pellegrini (e dei turigrini!!) diviene massiccio, che però ho in parte evitato camminando lungo la Senda Litoral e la Variante Espiritual.
L'intero percorso è perfettamente segnalato, tranne un paio di casi lungo il Litorale, ma niente di grave.
Il problema è che il percorso ufficiale tende a privilegiare i percorsi interni, in alcuni casi facendo allontanare dalla costa atlantica per percorrere zone collinari e boschive.
Io ho utilizzato la Guida di Terre di Mezzo (edizione 2017), valida per la descrizione del percorso, ma ovviamente non aggiornata sulle continue novità riguardo agli alloggi disponibili. L'offerta di albergue è in continua crescita.
A questo riguardo ho trovato utile il sito Gronze, molto aggiornato, anche se Gronze privilegia il percorso ufficiale.
Tranne in un paio di casi, non ho mai trovato difficoltà di alloggio, risolte grazie al passa-parola o all'aiuto di volenterosi passanti o baristi.
Ho citato i cosiddetti turigrini, che in fondo posso anche capire: con soli 5 Euro ti trasportano la mocilla o il bagaglio alla tappa successiva. Da Porto a Santiago sono 10 tappe, da Tui le tappe sono 5, il che vuol dire che con soli 50 o 25 Euro ti risparmi la fatica, alla faccia dello "spirito pellegrino"!!! E poi tanto la Compostela te la danno lo stesso....:mad::p
Per oggi basta, alle prossime puntate per qualche dettaglio in più sul mio cammino.
Un caro saluto
Ago

La Sé di Lisbona.JPG Arrivo a Santiago.jpg La mia Compostella.jpg
 

Raùl

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Grazie, Ago.
Aspettiamo altri dettagli per ... poter prendere appunti.
 

SANDRO60

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
grazie Ago ... lo percorrerò nel 2021..... sono quindi tutte orecchie . ciao Sandro
 

Giovanni Carlo

Utente attivo
Anch'io lo percorso con altri 6 Pellegrini incontrati sui social nel 2018. Esperienza entusiasmante completamente diverso del Francese. Concordo con Ago: molto bello e poco affollato il primo tratto Lisbona Porto con la deviazione di Fatima. La senda litoral è spettacolare, sulle passerelle dell'Atlantico e direttamente sulla spiaggia nella tappa che arriva a Viana de Castelo. Gli albergue sono accoglienti, puliti e gli hospitaleri molto ma molto gentili: indimenticabile Carlos dell'albergue Pinheiros di Alvaiazere !!!!on i suoi tre "carimbo" ha riempito la credenziale !!! Nessun problema per gli alloggi anche se eravamo un bel gruppo bastava informare il giorno prima del nostro arrivo. Inoltre sul battello del trasferimento per Pontecesures ci hanno offerto pepata di cozze e vino bianco: bellissimo !! I portoghese sono molto ma molto ospitali e soprattutto a costi irrisori. BUEN camino a tutti dal pellegrino Giancarlo
 

AlexandraM

Utente attivo
Nessun tedesco, per loro il cammino portoghese comincia solo a Porto.
Davvero. Il manuale di viaggio piu populare tedesco per il cammino portoghese (Raimund Joos, Outdoor-Handbuch Camino Portugues) solo descriva il cammino da Porto. Il dice che il cammino fra Lisbona e Porto è difficile, senza ostelli e percorre molto per strada. Però è anche un cammino autentico, senza turigrini e con molti contatti con la gente del posto. Ho fatto il cammino da Lisbona a Porto con mia mamma 2014.
Per gli ostelli questo è utile: Via Lusitana ostelli
 

Ago

Utente attivo e partecipante
Da Lisbona (Sacavem) ad Alverca de Ribatejo
Di nuovo un buongiorno a tutti e tutte.
Dunque, dopo aver visitato Lisbona con il mitico tram N. 28 e mangiato le mie prime sardinhas, Sardinhas.jpeg
l'indomani ho iniziato il mio Caminho da Sacavem, località che ho raggiunto in treno per evitare la periferia di Lisbona. Anche in altre tappe utilizzerò i mezzi pubblici per evitare fastidiosi attraversamenti di periferie o zone industriali. So che su questo argomento si potrà discutere, chi è d'accordo e chi no.
A Sacavem, dopo aver visto la prima freccia gialla, mi sono finalmente sentito di nuovo in cammino.
Nelle prime tappe, fino a Santarém, il percorso di Santiago e quello di Fatima coincidono, quindi si seguono senza alcuna difficoltà le frecce gialle e le frecce blu. IMG_4779.JPG
Il percorso si snoda lungo il fiume Trancao su strada in terra battuta, molto tranquillo tranne ... il continuo rombo degli aerei in decollo da Lisbona. Praticamente l'intera tappa si svolge sotto la rotta di decollo (motori al massimo!). È un peccato, altrimenti la camminata è tranquilla e tranne qualche cicloturista, non ho incontrato nessuno.
Seguendo il fiume si arriva alla confluenza con il Tago (Tejo) alla bella Spiaggia dei Pescatori, e in effetti ho scambiato qualche chiacchiera con alcuni pescatori. Da qui una lunga passarella sulla sponda del Tejo conduce praticamente fino ad Alverca de Ribatejo. (A chi interessa consiglio di visitare il Museo dell'Aria, con aerei che mi hanno riportato indietro di 50 anni, fino al mio servizio militare in aereonatica).
Alverca - Vila Franca de Xira - Vila Nova da Rainha
L'indomani mi sono rimesso sulla strada con un bel sole, ma temperatura mitigata dal venticello. Il percorso fino a Vila Franca si svolge purtroppo in gran parte lungo la nazionale, con traffico di camion. Questa sarà una delle costanti del Cammino portoghese fino a Porto, la parte negativa del tutto.
Vila Franca è una bella cittadina sul fiume Tejo Vila Franca.JPG.
Adesso il caldo si fa intenso e si cammina ancora lungo la strada nazionale fino a Vila Nova da Rainha.
Finalmente incontro qualcuno, 2 pellegrine francesi (Fonette e Jaqueline - che incontrerò ancora) e una coppia sud-africana sul cammino in bicicletta.
Ora chiudo, ma ci risentiremo: il Cammino è ancora lungo e sono solo all'inizio.
Bom Caminho!
 

Ago

Utente attivo e partecipante
Eccomi di nuovo a raccontare del mio Cammino Portoghese
Vila Nova - Azambuja - Porto de Muge (30.08.2019)
Anche stamani c'è tanto sole e anche tanto asfalto. Si incontrano le prime distese di campi di pomodoro e peperoni, ma anche un grande depuratore lungo un paio di chilometri, che tratta le acque reflue e puzzolenti di un enorme conceria. Però poco dopo si arriva al bel paese di Azambuja, dove faccio la mia seconda colazione.
Il cammino passa lungo strade secondarie, che in teoria dovrebbero essere tranquille. Ma siamo in piena raccolta dei pomodori, per cui sfrecciano in continuazione avanti e indietro enormi camion che portano i pomodori dai campi alle fabbriche di pelati. Mi aspettavo di trovare nei campi torme di braccianti africani, come da noi in Puglia, piegati in due sotto il sole. Al contrario, con mia grande meraviglia, la raccolta sia dei pomodori che dei peperoni è interamente meccanizzata. Raccolta meccanizzata.JPG
Devo confessare di essermi sentito in colpa, pensando al vergognoso sfruttamento dei braccianti, specialmente immigrati, nelle nostre regioni meridionali.
Ma andiamo avanti.
Dopo Azambuja si raggiunge nuovamente la riva del Tejo e si cammina per molti chilometri sull'argine. Malgrado il caldo è una bellissima camminata lungo il fiume. Mi fermo a Valada per mangiare un'insalatona, che è il mio piatto preferito di mezza giornata. Nel ristorante ritrovo le due francesi in grande angoscia perché Jacqueline ha perso lo smartphone. Però con l'aiuto di un signore del posto riesce a geo-localizzarlo, le era caduto una diecina di chilometri addietro: potenza della tecnica!
Proseguo verso Porto de Muge dove ho prenotato alla Quinta da Burra, una vecchia casa padronale restaurata e trasformata da Paula, la proprietaria, in Albergue. Quinta da Burra.JPG
Porto de Muge si distende per alcuni chilometri lungo la riva del Tejo, alle 3 del pomeriggio, sotto il sole, sembra non finire mai, anche perché la Quinta è l'ultima casa del paese. Finalmente al fresco sotto il patio, faccio conoscenza con gli altri ospiti, una coppia di New Orleans e Anne e Linsay, anche loro americane. Ci rincontreremo ancora. Paula mi assegna una bella camera con bagno, soffitto con travi di legno. La cena, molto buona, è preparata da Reiner, un volontario tedesco, che si è innamorato del posto e per un mese dà una mano a Paula. (Normalmente non dò indicazioni, ma questo piccolo albergue lo consiglio: Tel: +351 939 997 657)
Porto de Muge - Santarem - (treno) - Mato de Miranda - Azinhaga
Lascio Porto de Muge e proseguo sempre sull'argine praticamente fino a Santarem. Pellegrini ce ne sono sempre pochi, ma quei pochi sono ormai degli amici: le due francesi, Omar di Rimini, Real un sessantenne franco-canadese che non vedrò più. Ha uno zaino enorme, mi dice di non essere allenato, ha problemi con i piedi: non mi meraviglio di non averlo più incontrato.
Santarem è una bella città, vivace e turistica. Sé - Cattedrale Santarem.JPG
Come in altre località portoghesi e spagnole, succede di incontrare gruppi folcloristici che improvvisano spettacoli e danze per le strade. Gruppo folcloristico.JPG
Da Santarem si diparte la variante per Fatima, che io tralascio, perché avevo già visitato il Santuario alcuni anni fa. Però mi faccio prendere da un po' di pigrizia e decido di approfittare del treno per saltare un tratto di percorso non esaltante. Dalla stazione di Mato de Miranda raggiungo dopo alcuni chilometri l'albergue privato di Azinhaga. Non siamo molti, due ragazzi di Saccolongo (Padova), una coppia canadese, Astrid olandese e Niels danese. La sera non riusciamo a trovare nessun ristorante aperto, per cui l'hospitalera ci mette a disposizione la cucina e alcuni ingredienti e improvvisiamo una super cena: io naturalmente devo preparare gli spaghetti al sugo di pomodori freschi, le signore preparano l'insalata e le salse, il canadese e il danese fanno una ricca grigliata di salsicce e bistecche. Il tutto annaffiato da abbondante vino rosso e sangria. Le risate si sentiranno fino a tardi!
Alla prossima puntata. Bom Caminho!
 

freespirit

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Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Direttivo Ass.ne
Mi sto gustando il racconto del tuo Portoghese Ago, mi riporta indietro nel tempo con piacere.
E' un cammino di tanti anni fa, e se c'è poca gente oggi figurati nel 2007.
Ad Azambuja e Santarém ho dormito nel quartel dei bombeiros ma non credo oggi sia possibile, spero tu pubblicherai tante foto, magari in qualcuna riconoscerò posti in cui sono passata.
Alla prossima puntata.

free
 

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