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Nello zaino cosa mettiamo ? *

Discussione in 'Dubbi, Domande, Info su tutti i cammini' iniziata da Edo, 27 Gennaio 2008.

  1. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    L’elenco che segue e gli altri post che spiegano in dettaglio voce per voce, è stato redatto a 4 mani con Gianluca (ex pb) attraverso le 3625 mail che ci siamo scambiati (non eravamo mai d'accordo) ed è da intendersi come una base indicativa ma completa di tutto il necessario che un pellegrino abbisogna per il cammino nel periodo tarda primavera/estate o inizio autunno.
    E’ chiaro che contiene anche l’abbigliamento che si indosserà per il viaggio. Nel limite del possibile non abbiamo indicato marche o marchi per non fare pubblicità gratuita e ogni voce è stata descritta dettagliatamente nei post che seguono.

    Zaino da 45 max 50 litri (vedi la scheda nell’altro post)

    Sacco a pelo
    4 paia calze tecniche da trekking
    3 mutande
    3 magliette manica corta tecniche
    1 pile leggero o in alternativa al pile una felpa
    1 paio pantaloni lunghi/corti con zip
    2 pantaloncini corti
    1 mantella leggera
    1 asciugamano in microfibra
    ciabatte per doccia e da usare in albergue
    1 cappellino
    1 bottiglia da 0.500 lt da usare come borraccia
    3 metri di corda fina
    10 spille da balia
    1 coltellino multiuso
    1 torcia a led
    1 Guida del Cammino
    cellulare e relativo carica cellulare
    1 Quadernetto appunti con relativa penna
    2 pacchetti di fazzolettini di carta
    tagliaunghie
    Spazzolino
    Dentifricio
    Sapone di Marsiglia
    Pettine
    Rasoio per barba usa e getta in plastica (per i maschietti)
    Tessera sanitaria o modello E 111
    Credenziale
    Bancomat o Carta di credito
    Documento

    MEDICINALI:
    4 bustine di Aulin
    Voltaren in pomata
    Betadine in crema o liquido
    ago e filo per vesciche
    Cerotti misti
    rotolo benda elastica
     
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  3. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    E adesso andiamo a spiegare in dettaglio

    SACCO A PELO
    Nella stagione estiva serve un sacco a pelo il più leggero possibile. Poiché nonostante si possa temere il freddo in alcune zone del Cammino, le temperature all’interno dei rifugi sono abbastanza alte. Se proprio si ha freddo, si possono trovare coperte che risolvono il problema.
    Esistono sacchi a pelo dai 600 ai 750 grammi che fanno il caso nostro. Hanno un costo che si aggira intorno ai 45-50 euro e possono essere di due forme: a “mummia “, ovvero che rimane chiuso nella parte finale, oppure rettangolare, apribile su tre lati.
    Il primo è più leggero ma un po’ più scomodo per chi non è abituato; il secondo ha la comodità di poter essere usato da aperto.

    Consigliamo un lenzuolo leggerissimo ad angoli da utilizzare per separare il proprio sacco a pelo dal materasso. Inoltre da l’opportunità di non utilizzare il sacco in caso di troppo caldo.

    In alternativa al sacco a pelo diamo il sacco lenzuolo. Nei negozi specializzati ne hanno in cotone (7 euro x 350 grammi) ed in seta (24 euro x 120 grammi).
    Il nostro consiglio però è di utilizzare il sacco a pelo.

    Come cuscino si può utilizzare il sacco di stoffa riempito all’interno con la roba pulita.
    Un piccolo sfizio sarebbe quello di portarsi un cuscino di plastica gonfiabile e utilizzare l’asciugamano o un pareo come federa.

    E per maggior chiarezza sui sacchi a pelo vi rimando a una scheda molto ben fatta che trovate qui : https://www.athleticum.ch/metaimg/pdf/ou ... 2007_i.pdf

    Nella scelta di un sacco prendete la prima temperatura comfort relativa al fisico femminile e confrontatela con la temperatura che avrete +/- nel locale dove pernottate. Negli albergue se lo fate in primavera direi che con una temperatura comfort sui 15/18 gradi andate tranquilli, per l'estate potete anche usare sacchi più leggeri.

    Io in aprile con un sacco Tcomfort +15 sono sempre stato al caldo senza usare coperte che comunque trovate negli allbergue e pesava 680 gr.

    Consiglio spassionato : il colibrì della ferrino è uno dei più leggeri e il suo costo dovrebbe essere sui 45/50 euro... salvo verifica :)
     
  4. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    SCARPE E CALZE

    SCARPE
    Sul cammino il tragitto non è come su un sentiero di montagna, si cammina per lo più su sterrato e asfalto con qualche breve tratto di sentiero. Come scarpe consigliamo quelle da trekking o running basse ma che abbiano un buona suola scolpita, ma soprattutto, ed è essenziale, che sia Vibram™ o equivalente.
    La tomaia, meglio sia abbastanza traspirante per facilitare la traspirazione del piede. Un piede asciutto è meno predisposto a originare vesciche; anche se, camminare tutti i giorni per 25/30 km, porterà quasi certamente alla formazione di qualche vescica e allora leggetevi il post sulla cura delle vesciche.
    Altra caratteristica fondamentale delle scarpe è che siano ben ammortizzate sul tallone. Questo vale soprattutto per i tratti d’asfalto dove il tallone riceve ad ogni passo una maggiore sollecitazione, essendo il primo punto di contatto con il terreno.
    La suola Vibram™ rende più sopportabile la camminata e offre una miglior presa sui sentieri.

    Il discorso scarpe è comunque molto soggettivo, alcuni non affronterebbero nemmeno un km senza i loro fidati scarponi e altri usano per quasi tutto il cammino i sandali da trekking.
    Le scarpe non vanno assolutamente usate nuove ma vanno provate e usate un bel po’ prima del cammino in modo tale da scoprirne pregi e difetti ed abituarvi il piede.

    A proposito di misure, dato che il piede a camminare molto un po’ tende a gonfiarsi, consigliamo di acquistare una mezza misura superiore: una scarpa provata con il calzino asciutto a piede riposato sembra comoda ma dopo un po’ di chilometri diventa stretta. Il mezzo numero in più inoltre salvaguarda anche le unghie che, in particolar modo nelle discese, sbattono contro la punta della scarpa.
    La scarpa deve sempre essere provata con la calza tecnica che viene utilizzato poi in Cammino.
    Alcune immagini delle scarpe che si consigliano, diversi produttori hanno in catalogo scarpe di questo tipo, raccomandiamo che la scarpa deve essere provata e riprovata al momento dell’acquisto anche perché la calzata e le misure, anche se di poco, sono diverse da marca a marca.

    [​IMG] [​IMG] [​IMG] [​IMG]

    CALZE

    Insieme alle scarpe, questo è l’indumento più importante del pellegrino.
    Utilizzare calze tecniche, di buona fattura, rinforzate, traspiranti e senza cuciture è un buon viatico per terminare il Cammino senza fastidiosi intoppi.
    Ne esistono di molte marche e di vari prezzi. La media è intorno ai 10-12 euro a paio. Basta farsi consigliare nei negozi specializzati.
    E’ buona cosa averne con sé 4 paia da alternare, magari durante la tappa, così da mantenere il più possibile il piede asciutto.
     
  5. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    E DOPO LE SCARPE E LE CALZE TUTTO IL RESTO

    VESTIARIO

    3 magliette sono sufficienti visto che tutti i giorni si lava la roba sporca. Consigliamo di acquistare magliette tecniche in microfibra che riducono al minimo la permanenza di sudore sulla pelle e asciugano in fretta. Costano anche relativamente poco.
    Da non sottovalutare, comunque, le semplici t-short di cotone per chi preferisce andare al risparmio.
    Una felpa leggera o meglio ancora un micropile è necessario perché, pur essendo in stagione estiva, alcuni tratti del Cammino sono percorsi ad altitudini di un certo rilievo ( fra i 600 e i 1300 metri) e al mattino le temperature sono frequentemente rigide.
    Consigliamo 2 paia di pantaloncini corti e 1 paio lunghi, questi ultimi meglio se provvisti di zip a mezza coscia in modo da utilizzarli nelle due versioni.
    I negozi specializzati hanno una vasta gamma di scelta.
    Un’idea niente male per portare sempre con sé soldi e carta di credito è quella di cucire all’interno dei pantaloncini che si utilizzano per il Cammino una tasca, magari rubata ad un paio di jeans, nella parte anteriore. Avrete così sempre con voi gli oggetti preziosi che attirano di più l’attenzione dei malintenzionati.

    MANTELLA
    Se lo zaino è provvisto di coprizaino siete già a buon punto.
    Vi serve una mantella leggere e magari traspirante per coprire voi stessi in caso di pioggia.
    Evitare accuratamente le mantelle in gomma, troppo pesanti alla bisogna. I negozi specializzati saranno certamente utili a consigliarvi.

    ASCIUGAMANO
    Per ridurre al minimo il peso dello zaino si consiglia di acquistare nei negozi specializzati
    gli asciugamani in microfibra. Vengono utilizzati come le classiche spugne da cucina: si passano sulla pelle e poi si strizzano.
    Asciugano in un attimo e a loro volta asciugano al sole altrettanto in un attimo.


    BOTTIGLIA
    Meglio della boraccia classica che ha un peso di tara certamente superiore, consigliamo di portarsi una bottiglietta in PET da mezzo litro e riempirla ad ogni fonte che si incontra lungo il Cammino o chiedere ad un qualsiasi bar di riempirvela. Nessuno ve lo negherà e tanto meno sarete in obbligo con il barista se non di un semplice grazie. La Spagna è così.
    Non abbiate paura di rimanere senz’acqua, non ce n’è assolutamente bisogno.

    CORDA
    Da utilizzare per stendere. Spesso nei rifugi, soprattutto quando arrivate un po’ in ritardo, le distendere sono esaurite dagli indumenti degli altri pellegrini. Ecco che 3 metri di corda da tirare da un albero all’altro sono necessarie per sè e per coloro che sono, come voi, rimasti fregati.
    Inoltre, un pezzo di corda può sostituire una stringa della scarpa in caso si rompesse.

    SPILLE DA BALIA
    Sono accessori multiuso: servono per stendere i panni al posto delle mollette; per stendere dietro lo zaino la roba non ancora asciutta oppure servono in caso salti un bottone….Non fatene a meno mai!

    COLTELLINO
    Serve solo un coltellino con lama e apribottiglie lo userete per sbucciare un frutto e per tagliare il pane. Non serve un coltellino svizzero con 50 funzioni

    TORCIA
    Indispensabile per camminare nel caso partiate quando ancora la luce del giorno è lontana da venire. Indispensabile soprattutto al mattino nei rifugi per non inciampare su qualsiasi cosa troviate in giro, per rifare lo zaino, per ritrovare cose sparite e per andare a dormire la sera se l’ospitalero ha già spento la luce.
    Nei negozi di attrezzatura sportiva trovate delle torce frontali leggerissime con luce a led alimentate da batterie a bottone.

    GUIDA

    In libreria o sul Web ne trovi per tutte le tasche e per tutti i gusti. Quella che consigliamo è quella di Alfonso Curatolo e Miriam Giovanzana. Guida al cammino di Santiago di Compostela Editrice Terre di Mezzo. Una guida compatta, aggiornata e leggera pensata apposta per i pellegrini.
    Questa guida dà anche consigli su cosa vedere per chi desidera unire il Cammino spirituale a quello turistico.


    CELLULARE
    Ci sono diverse scuole di pensiero su questo argomento: chi dice di farne a meno, chi dice di portarlo.
    Noi non consigliamo, ma mettiamo sul piatto della bilancia pregi e difetti ed ognuno sceglie in base alle sue esigenze.

    Perché portarlo:
    Fa piacere parlare o scambiare messaggi con la famiglia o con gli amici, e aiuta a tener su il morale. Può servire in casi estremi di difficoltà anche fisica ( possono capitare) per chiamare un aiuto. Naturalmente da usare con moderazione e con il dovuto rispetto verso il prossimo: in Cammino lasciare la vibrazione o la suoneria bassa.

    Perché non portarlo:
    in ogni paese si possono trovare telefoni pubblici e con una semplice scheda internazionale puoi chiamare spendendo pochissimo.
    Rimanere concentrati sul Cammino che è una bellissima
    esperienza da vivere e staccati da quel cordone ombelicale che può essere il cellulare. La voglia e la possibilità di comunicare non mancherà sul Cammino.

    QUADERNETTO
    I pellegrini, forse per ammazzare il tempo, o più semplicemente per fermare i momenti emozionanti del loro viaggio scrivono le proprie impressioni su un quaderno.
    Portatelo senza ombra di dubbio: consigliamo un moleskine 10 cm x 5cm, piccolo e leggero.

    E' utile anche per lasciare messaggi ai compagni che vi seguono mettendoli nelle bacheche degli albergue, per scambiarsi gli indirizzi mail ...

    FAZZOLETTINI
    E’ evidente a cosa servono. Meno evidente pensarli ad una alternativa alla carta igienica (o viceversa) nel caso vi troviate lungo il Cammino ed impossibilitati a trovare un bar o a trattenervi. Non portate sia fazzoletti che carta igienica; bisogna ottimizzare il peso e scegliere uno o l’altro.

    TAPPE PER LE ORECCHIE
    I tappi per le orecchie sono essenziali per evitare di trascorrere le notti ad ascoltare i "roncadores" di turno. Essi sono una razza sempre presente sul Cammino; hanno la pelle dura e il sonno pesante. Diffici da estirpare.
    In farmacia si possono acquistare in lattice o cera.

    IGIENE
    Spazzolino e dentifricio: usare quello da viaggio.

    Sapone: bisogna sapere che il sapone deve servire sia per lavare la biancheria, sia per lavare se stessi. Dunque per risparmiare peso, si consiglia o il sapone di Marsiglia ( mezzo panino!!!) oppure una saponetta normale con la quale poi lavare anche la roba. Se si riescono a recuperare buste monouso di shampoo è un’ottima soluzione.

    Vi ricordiamo che comunque siete in Spagna dove tutto si può comperare nei supermercati o nei negozi; quindi non portatevi con voi cose che poi dovrete abbandonare.
    Non dimenticate di portare con voi una lametta da barba ( per i maschietti) tagliaunghie o forbicine e il porta sapone.
    Per la crema da barba potete usare lo stesso sapone con cui vi lavate o in alternativa, per una volta nella vita, fate gli scrocconi: chiedete a chi ha portato con sé il barattolone della schiuma. Lo troverete di certo!
    Farete cosi un favore a voi stessi e anche al tizio in quanto, seppur di poco lo alleggerirete e lui sarà felice di darvene un pò!

    MODELLO E111 o TESSERA SANITARIA EUROPEA
    E’ indispensabile per poter avere assistenza sanitaria senza problemi. Viene rilasciato dalla ASL di appartenenza e, nel caso ne foste già provvisti, è sostituito dalla tessera sanitaria magnetica europea.

    CREDENZIAL
    La Credenziale è un documento di viaggio che accompagna sempre il pellegrino.
    Serve ad attestare la sua identità, la sua condizione e le sue intenzioni.
    Serve a distinguere un vero pellegrino da ogni altro viaggiatore.
    Viene rilasciata a coloro che percorrono le vie di pellegrinaggio a piedi, in bicicletta o a cavallo e dà libero accesso agli albergue.

    E’ un pieghevole in cartoncino contenente le generalità del pellegrino sul quale vengono apposte: la data ed il luogo della partenza; la meta del pellegrinaggio; il sello (timbro) degli albergue dove si pernotta e infine il sello del luogo di arrivo e della data di avvenuto compimento del pellegrinaggio.

    Vi sono alcuni Enti e Associazioni abilitate al rilascio della credencial: in Italia può essere richiesta alla :
    Confraternita di San Jacopo di Compostella, Via del Verzano 49 - 06123 PERUGIA - tel 075.5736381 https://www.confraternitadisanjacopo.it/

    Ma in ogni parte del Cammino la si può facilmente reperire a pagamento (pochi euro).

    Un bel ricordo del Cammino potrebbe essere la raccolta di sellos sulle credenziali (se ne possono riempire quante se ne vuole). Si trovano ovunque: chiese, albergue, negozi, semplici cittadini. Sono colorati e alcuni di ottima fattura tanto da fare bella vista sulle pareti delle case dei pellegrini.

    BANCOMAT
    Consigliamo di partire muniti di bancomat o carta di credito anziché dei soldi contanti. Lungo il Cammino si possono trovare, frequentissimi, anche nei piccoli centri, sportelli per il ritiro del denaro. Ritirare poco alla volta in modo da essere assicurati che, in caso di furto, il vostro Cammino possa proseguire senza intoppi. La spesa media giornaliera sul Cammino varia dai 18 ai 25 euro al giorno. Un prelievo di 150 euro ogni tanto è la soluzione ideale.

    MATERASSINO
    Nelle stagioni più affollate di pellegrini vi può capitare di dover dormire al suolo nelle palestre o negli stessi albergue. Consigliamo di portarvi preventivamente un materassino di gomma di quelli colorati che si arrotolano da agganciare alle cinghie esterne dello zaino.
    Questo, non tanto per attutire la durezza del pavimento, quanto per isolarsi dall’umidità del terreno.
    Ottimo anche nel caso ci si voglia rilassare sotto un frondoso albero lungo il Cammino.

    MEDICINALI
    Innanzitutto non fate del vostro zaino una farmacia ambulante: non ce ne sono le ragioni!
    In Spagna, nel caso servissero medicine, le trovate ovunque, ad un prezzo decisamente inferiore a quello delle farmacia italiane.
    Inoltre tutti gli albergue sono provvisti di medicinali di base e potrete utilizzare anche ciò che i pellegrini dimenticano o lasciano volontariamente. In alcuni casi potete anche prendere.

    Consigliamo quindi le seguenti cose: aghi, filo ed un accendino piccolo per la cura delle vesciche; un antinfiammatorio ( nimesulide™ o affini), antidolorifico ( voltaren™, toradol™ o affini) in pomata; garza sterile; cerotti misti; oltre a naturalmente le medicine personali. (Per le pomate se trovate in casa confezioni già iniziate rispsrmiate sul peso)

    Ricordiamo che il nimesulide ( più conosciuto col nome di Aulin ) in Spagna ne è vietata la vendita. Ricordarsi di portarselo dietro.
    Betadine: è un disinfettante che serve principalmente per le vesciche e può essere acquistato in Spagna a prezzi inferiori. Consigliamo la pomata piuttosto che il barattolo in liquido poiché dà più garanzie a livello di efficacia.

    Anche ginocchiere e cavigliere ( utilissime in caso di problematiche alle articolazioni) possono essere acquistate in Spagna a prezzi più convenienti.
     
  6. elioelio

    elioelio Nuovo iscritto

    Re: Nello zaino cosa mettiamo ?

    Prima di tutto grazie per le informazioni, complete e utilissime! Ho una domanda fondamentale: perché sconsigliato il sacco lenzuolo rispetto al sacco a pelo? Sto programmando il Primitivo (e se ce la faccio, proseguo fino a Fisterra) ad agosto. Un sacco lenzuolo mi alleggerirebbe un po'. Inoltre, con cosa coprire il cuscino? Una federa da casa? Sono puliti da potercisi appoggiare su, i cuscini, o meglio proteggersi da tutto?

    Grazie,
    Elio
     
  7. girina

    girina Iscritto

    Re: Nello zaino cosa mettiamo ?

    Grazie di tutto!!!

    Quindi voi oltre a pile e mantella (poncho?) non consigliate nient'altro?

    Devo iniziare il cammino il 29 luglio e sono un po' in paranoia su cosa portare.. Ero indecisa se portare Pile + Softshell + coprizaino oppure se basta pile per la sera/mattina presto e mantella per la pioggia.

    Leggendo sul forum c'è chi consiglia addirittura giacca E mantella! Volevo capire lo sbalzo termico se è così eccessivo oppure se basta il pile!

    Grazie a tutti!
     
  8. maricat

    maricat Iscritto

    Buongiorno,
    leggo le vostre conversazioni e un po mi spaventano. Io percorrerò il Cammino del Nord, scelto per un profondo motivo a cui non intendo rinunciare. lo farò indipendentemente dal sapere che troverò il caos e per questo tanta difficoltà. Nonostante amo la solitudine, so che camminerò nel mio profondo silenzio. Chiedo, dovendo acquistare un sacco a pelo (quello che ho è -20!) se per quel tempo, in quella parte del mondo che visiterò e nella eventualità che mi capiti di dormire all'aperto, può essere sufficiente un -3/-5? Grazie come sempre del prezioso aiuto. Qui trovo tanto tanto sostegno.
     
    A Jackie e Graziella Amedeo piace questo messaggio.
  9. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    Direi che puoi anche salire come temperatura comfort ...(così scende il peso) io ho usato un -5 per il cammino d'inverno e uso un +10 per i cammini in primavera autunno.

    Edo
     
    A Jackie, maricat e Graziella Amedeo piace questo elemento.
  10. Graziella Amedeo

    Graziella Amedeo Utente storico

    Sul cammino del Nord difficilmente dovrai dormire all'aperto, le accoglienze sono numerose e se non trovi posto negli albergue ci sono tanti ostelli privati a costi accessibili, detto ciò ti auguro un buon cammino!!!
     
    A maricat piace questo elemento.
  11. maricat

    maricat Iscritto

    Grazie, siete meravigliosi.
     
  12. Raùl

    Raùl Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    Come ti hanno già detto sopra, neanche io credo che dormirai all'aperto, quindi puoi stare tranquilla anche se partirai in un periodo "affollato".
    Se dovessi percepire troppo affollamento, tieni presente che potrai fermarti spesso in località alternative, mi spiego: se tutti vanno a Santander, potrai anche scegliere di fermarti in un paesino prima o dopo, perchè saranno meno gettonati.
    Considera anche il fatto che negli albergues privati puoi prenotare in anticipo.
    Vedrai che non avrai problemi. :)
     
    A maricat piace questo elemento.
  13. annav

    annav Nuovo iscritto

    Grazie delle informazioni; è molto bello leggervi.
    Io ho percorso due tratti di Francigena in aprile e in settembre ed ho usato solo il sacco lenzuolo di seta, scelto proprio perché leggerissimo. A fine aprile parto per il tratto Oporto-Santiago e mi stavo proprio chiedendo se fare la stessa cosa o se, invece, in questo caso sia meglio il sacco a pelo.
    Che mi consigliate? Grazie
     
    A filippo cal piace questo elemento.
  14. maricat

    maricat Iscritto

    Pensavo proprio a questa possibilità. Ci sono molti paesini che non rappresentano le tappe principali, ma che sapranno accogliermi. Grazie del sostegno. Mi sento di avere tanti "Angeli del Cammino" :)
     
  15. zartep

    zartep Utente attivo

    Salve,
    può capitare che le prese elettriche per caricare il cellulare, o altro, siano tutte impegnate. Allora, considerato che in Spagna le prese elettriche hanno lo standard Schuko, includo nello zaino
    un adattatore (schuko spina 2P+T ---> presa bipasso 2P+T) abbinato ad una spina tripla.


    saluti
    Francesco
     

    Files Allegati:

    Ultima modifica di un moderatore: 18 Aprile 2018 alle 1:12 PM
  16. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    Penso che ti basti la tripla dato che il caricatore del telefono non prevede la messa a terra ma ha solo due poli e le triple funzionano perfettamente inserite in una schuko. Io avevo fatto coì e non ho mai avuto problemi.

    Devo dire che ora gli albergue (tanti) si sono dotati di ciabatte a più prese.

    Edo

    p.s.: Ho cancellato il riferimento alle immagini dato che portavano a un link su delle immagini contenute nel tuo pc ... se devi inserire delle immagini fai prima a trascinarle direttamente nella finestra dove stai scrivendo che non ad inserire un link.
     
  17. zartep

    zartep Utente attivo

    La triplo funziona in una schuko? La spina triplo ha il PIN centrale della messa a terra, PIN che ne impedisce l'inserimento nella presa schuko dove non c'è il foro centrale. Almeno io ho riscontrato questo problema, per questo ho dovuto interfacciare la spina tripla con l'adattatore schuko.
    saluti
    Francesco
    p.s.: proverò ad inserire le immagini come da prezioso suggerimento. Grazie.
     
  18. Julo

    Julo Utente storico e attivo

    basta prendere una presa tripla senza la terra sulla spina. Oppure 'segare' via il piedino centrale della spina.
     
  19. Edo

    Edo Admin Membro dello Staff Socio Assoc.ne PPS

    Triple senza la spina centrale ormai sono fuori del mercato ... almeno non se ne trovano più.
    Io ho segato lo spinotto centrale.
     
  20. EMMETI

    EMMETI Utente storico e attivo Socio Assoc.ne PPS

    'sti uomini!
    MT
     
    A Renzo e Ivana piace questo elemento.
  21. zartep

    zartep Utente attivo

    Quindi manca dall'elenco una spina tripla con lo spinotto centrale eliminato.
    Francesco
     

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