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Diario Novara - Lourdes - Santiago [Diario da Novara a Le Puy]

Discussione in 'Diari pellegrini' iniziata da voyager, 28 Agosto 2013.

  1. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Ecco, dunque alla fine il dado è tratto e che cammino sia, dopo tanto programmare, organizzare, studiare percorsi un cambio di programma improvviso e.....sono partito, DA CASA MIA.
    Consapevole di non poterlo fare tutto d'un fiato mi sono divertito a disegnare un percorso che comprendesse il più possibile quello che cercavo, le vie sono diverse, scendere in Liguria, seguire la francigena sino al Monginevro, o il Moncenisio.....poi c'è la via Podiensis, a detta di molti, ricca di paesaggi e storia, c'è Lourdes con l'emozione di arrivarvi a piedi...... insomma come ben sapete c'è solo l'imbarazzo della scelta.
    Quindi senza tediarvi uteriormente eccovi il diario del mio cammino, si svolgera a tappe e mi porterà passando da Torino al passo del Moncenisio, da li risalendo un tratto la val Murienne salterò le montagne per raggiugere Grenoble lungo l'Isère, raggiunto una variante del GR 65 a Le Grand Lemps preseguirò via Valence sino a Le puy en Velay.
    Il GR 65 originale lo seguirò sino a Lectoure da dove a mezzo di un altro GR arriverò a Lourdes, da qua transitando non so bene ancora in quale passo, ma non sicuramente il Samport, seguirò il cammino Aragonese sino a Puente la Reina ....il resto già lo sapete tutti.
    A casa mi danno del matto...... :fiesta: :fiesta: :fiesta: :fiesta: sarà ma non mi resta che :scarpe:
    Voy
     
  2. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Martedi 20 Agosto, Novara-Santhià km 43
    Ore 6, si comincia, dopo essere uscito dalla città in direzione Vercelli abbandono subito la statale per raggiungere, attraversando la zona industriale, il Canale Cavour lungo le sue sponde è stata realizzata nel est-sesia una ciclabile sterrata che raggiunge appunto il fiume Sesia, sfrutterò molto i grandi canali d'irrigazione in queste prime due tappe per spostarmi verso ovest laddove non esiste un percoso segnato.

    Dopo circa 15 km mi fermo per caffè a Biandrate, da li riprendo sempre costeggiando il canale all'ombra sino a raggiungere le sponde della Sesia, il confine ideale che mi ero creato, al di la....avventura.
    La pochissima acqua permette un guado più che agevole, se volete è anche il motivo di una partenza così improvvisa, in altri periodi con più acqua sarebbe stato impossibile attraversare a piedi il che mi avrebbe costretto ad un giro assuro per raggiungere ponti lontani, al di la prosegue il Cavour del ovest Sesia ma non la pista ciclabile ombreggiata, le strade alzaie sono poco curate e al sole e raramente si incrocia qualche strada asfaltata, il panaorama è tipico della mia zona, risaie a perdita d'occhio con qualche raro albero, comunque proseguo in completa solitudine, mi fermo a Villarboit a pranzo e a Formigliana per il caffè, finalmente alla frazione Vettignè di Santhià lascio il canale per gli ultimi 7 km di asfalto su strada poco trafficata, un "ranat" pescatore di rane si incuriosisce e saputo da dove vengo si procura di chiedere alla cascina successiva se posso fermarmi a bere, dopo la pausa finalmente alle 18 raggiugo il centro di Santhià li un volontario della locale associazione sulla Via Francigena mi da le chivi dell'ostello comunale.

    Chicchierando si scopre che grazie a pochi volontari il piccolo ostello (6/8 posti) resiste nonostante ad ogni scossone finanziario l'amministrazione di turno ne minacci la chiusura ( immaginando chissà quali benefici per le casse comunali) la cena ad un ristorante convenzionato per 13 € chiude la prima giornata.
    Considerazioni: Bello camminare da casa e poco alla volta lasciarsi alle spalle le cose che si conoscono per scoprirne di nuove. Come temevo il mio primo assaggio di Via Francigena è stato un po così ....come quando mia mia mamma andava ai colloqui con i mie professori e si sentiva dire...." ha delle potenzialità, se solo si impegnasse di più"......
    Voy
     

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  3. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Mercoledi 21 Agosto, Santhià-Castiglione Torinese km 46
    Sveglia alle 5,30 e partenza alle 6, lascio le chiavi nella cassetta delle lettere del rifugio e cerco un bar, caffettino e un paio di briosches mi danno una buona carica, anche oggi sfrutterò una via d'acqua, il canale De Pretis, per avvicinarmi al percorso della Francigena Compostelana, raggiungo Livorno Ferraris dopo circa 15 km , in lontanaza le torri della centrale nuclere di Trino mi mettono a disagio, anche qui faccio il pieno di energia e acqua per poi riprendo in direzione Saluggia dove finalmente a mezzogiorno arrivo, da qui secondo varie fonti dovrei finalmente trovare un percorso segnato, super panino con biretta e alle 13 riprendo la strada, esco dal paese seguendo le cartine della Via Francigena e quando meno me lo aspetto ...eccola, la freccia gialla!!!!! Incredibile dopo più di un anno a pochi chilometri da casa una freccia gialla mi indica di nuovo la via per Santiago....chi l'avrebbe mai detto.
    Non vi nascondo che è stata una gran bella sensazione.

    Finalmente posso perdermi nei mie pensieri seguendo un percorso ben segnalato, raggiungo Chivasso percorrendo l'ultimo o meglio il primo tratto del Canale Cavour attraversando prima un paio di paesi, dopo aver preso fiato nel parco nei pressi della chiusa affronto l'ultimo tratto della giornata, gli ultimi 10 km sono praticamente tutta statale e asfalto, il percorso prevede si tratti meno trafficati ma con considerevoli allungamenti di percorso.

    Finalmente alle alle 19 raggiungo Castiglione Torinese dove le suore Figlie della Speranza ospitano i pellegrini nella casa di riposo da loro gestita, è stata dura oggi, chilometri, asfalto e sole.
    Per fortuna le suore si prendono cura di me, una parca cena, sicuramente adatta alle esigenze delle ospiti della casa, un po meno a quelle dell'affamato pellegrino, chiude la giornata........per un attimo il cattivo pensiero di qualche lassativo nascosto nel cibo mi ha attraversato!!! :-D
    Considerazioni: Il trovare la flecha amarilla così vicina casa è stata una grande emozione, purtroppo però, scusate il gioco di parole, quà non è là, il tratto che da Torino raggiunge Vercelli è davvero disastroso, tantissimo asfalto anche su strade molto trafficate ma soprattutto la mancanza di ospitalità denotano uno scarso interesse delle comunità in merito alla faccenda.
    E' inpensabile che, nella seconda metà di agosto, non vi sia certezza alcuna di dove poter alloggiare, se non a caro prezzo in hotel e B&B, la distanza percorsa di 46 km non è per vocazione ma semplicemente dovuta al fatto che da Saluggia sino a Castiglione non è stato possibile trovare alloggio, ad eccezione di alcuni Hotel a Chivasso.
    Già il paesaggio ed il tracciato non sono entusiasmanti se poi non si riesce a trovare a distanze ragionevoli ospitalità diventa difficile sperare di uno sviluppo di questo tratto di Via Francigena.
    La Regione Piemonte sta spingendo molto la Via Francigena, cartine, sito internet sono ben fatte, sembra però necessaria una cabina di regia per quanto riguarda l'ospitalità.
    Voy
     

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  4. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Giovedi 22 Agosto, Castiglione Torinese - Rivoli km 28
    Ore 6, salutata la suora dopo un caffe al distributore riprendo a camminare in direzione Torino sempre seguendo il pellegrinetto giallo, in un attimo sono a San Mauro dove attraverso il Po, da qui un susseguirsi di piste ciclabili piacevolmente tranquille mi potrano, dopo aver attraversato la Stura di Lanzo, a Torino, per le 9,30 sono in Piazza Castello.

    Mi trovo in una una città sicuramente molto diversa da quella che ho vissuto circa 20 anni fà, decisamene molto piacevole da visitare. Ottenuto il timbro in Duomo e dopo aver gironzolato un po tra il Castello e le vie del centro mi avvio verso la meta della giornata, Rivoli.

    Avevo studiato diverse alternative al monotono Corso Francia ma le faticate dei due giorni precedenti hanno la meglio sulle mie buone intenzioni, il percorso più breve è quello per cui.....avanti, Piazza Bernini, Piazza Rivoli, Piazza Massaua tra fontanelle varie, bar, panini e ghiaccioli si può fare, cavalcavia della ferrovia, Comune di Grugliasco, ponte dell'autostrada e finalmente Rivoli, preso dallo slancio arrivo sino alla fine di Corso Francia per le 17, peccato che il B&B dove ho prenotato è decisamente prima, per cui recuperati i biglietti del bus ritorno indietro di 4 fermate, B&B La Magnolia, individuato grazie al Ufficio del Turismo in piazza Castello a Torino, il mio programma infatti prevedeva di pernottare al Ostello di Rivoli ma essendo "CHIUSO PER FERIE" ho dovuto ripiegare su altre strutture. Doccia, bucato e la serata sulla collina in centro a Rivoli mi rimettono in forze, riesco anche ad intravedere la sagoma della Sacra di San Michele da cui passerò domani.
    Considerazioni: Sarà stata la giornata di sole, sarà stato il camminare finalmente in mezzo alla gente ma Torino mi decisamente colpito, la ricordavo scura e grigia e la ritrovo in alcuni punti splendente, molto bella davvero!
    Per il resto tanto asfalto ma sopportabile, peccato l'ostello chiuso.
     

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  5. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Venerdì 23 Agosto, Rivoli – San Valeriano km 28

    Ore 6, recuperata la colazione al sacco appesa alla maniglia della stanza esco dal B&B, e per la terza volta nelle ultime ore mi dirigo verso il centro di Rivoli, una caffè al volo e via, tra stradine poco trafficate e qualche sterrato arrivo in poco tempo all’abbazia Sant’Antonio di Ranverso dove trovo la prima picota di questo cammino, peccato l’orario di apertura sia alle 9 da fuori sembra un luogo ricco di storie pellegrine, ma sono le 8 e non sapendo come sarà la salita alla Sacra non mi sembra prudente fermarmi per un ora o più dopo così poca strada. Proseguo per Avigliana dove faccio un po’ di spesa e finalmente verso le 10,30 arrivo a Sant’Ambrogio di Torino , ai piedi della salita per la Sacra. Organizzo lo zaino, mi tolgo un po’ di peso mangiando qualcosa e poi si sale, una gran bella salita, che in circa 2 ore e con un dislivello di 500 m mi porta su agli 850 m della Sacra di San Michele. Ogni dubbio sull’opportunità della deviazione e conseguente sudata sono fugati dallo spettacolo che la Sacra offre, è davvero imponente e il pensiero delle fatiche necessarie per realizzare e vivere un luogo del genere in quei tempi la rendono ancora più fantastica, anche il panorama è uno spettacolo, a destra la strada fatta, a sinistra si apre tutta la Val Susa con in fondo le montagne. Aspetto volentieri le 14,30 per la riapertura delle visite guidate e nel frattempo mi regalo un super panino con tomino, acciughe e bagnetto verde….bhè alla fine i panini sono due.


    Visito la Sacra, sia l’interno che l’esterno sono davvero incredibili, occorrerebbe troppo per descriverla tutta, comunque alle 15, 30 riprendo il cammino questa volta in discesa, a mio parere decisamente più ripida della salita e comunque per le 17 sono a Chiusa di San Michele, da li una strada tranquilla in circa un ora mi porta a San Valeriano dove al B&B “Lalunaverdiana” una simpatica signora si mi fa sentire a casa, i discorsi vanno dalla Via Francigena, al Cammino di Santiago passando dalle problematiche NO TAV della Val Susa. La cena a base di pesce a Sant’ Antonino, il paese prima, conclude una gran bella giornata pellegrina.
    Considerazioni: Come già detto la Sacra di San Michele meriterebbe da sola un viaggio per visitarla, con il senno di poi avrei avuto anche il tempo per visitare l’abbazia Sant’Antonio di Ranverso, peccato sarà sicuramente tappa della prima gita con tutta la famiglia.
    Un’ultima nota riguarda la segnaletica del percorso, dalla Sacra di San Michele in poi oltre al pellegrinetto e relative frecce gialle una nuova segnaletica mi giuda, sono i segnavia del “ Chemin d’Assise de Vézelay à Assise” che appunto guidano i pellegrini dalla cittadina francese ad Assisi, ovviamente sono posizionati nella direzione contraria alla mia ma comunque sono ben individuabili agli incroci, una Tau sormontata da una colomba sia come adesivi che come stencil, per adesso il tracciato coincide quasi sempre con quello della Francigena, ma mi saranno decisamente utili nel tratto dal Moncenisio sino a Brignoud da dove poi seguirò il fiume Isère sino a Grenoble. Per chi volesse uteriori informazioni in merito a questo percorso il sito dell’associazione è https://chemindassise.org/fr/accueil/.
    Voy
     

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  6. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Sabato 24 Agosto, San Valeriano - Abbazzia di Novalesa km 30
    Dopo aver recuperato l'ennesima colazione al sacco appesa alla maniglia della porta lascio San Valeriano, stando alle indicazioni oggi dovrei seguire la ciclovia della Val Susa, ed in effetti cosi è, per tutta la mattina proseguo su questa strada decisamente poco trafficata ma decisamente poco interessante che di paese in paese mi porta sino a Susa. La pausa pranzo permette una rapida visita alla cittadina, arco ed acquedotto romani, Cattedrale di San Giusto, dove recupero un sello, Porta Savoia e Castello.

    Per le 15 sono di nuovo in cammino destinazione Abbazzia di Novalesa dove ho prenotato il pernottamento, riesco a percorrerre indenne i sette km in leggera salita che separano Susa da Novalesa, nonostante i nuovoloni che si stanno addensando, una volta arrivato in paese ancora un chilometro mi separa dalla meta, bhè proprio negli ultimi 200 metri un acquazzone incredibile mi lava completamente da capo a piedi...mannaggia agli ultimi 200 metri!!!!!!!


    Non devo essere un gran bello spettacolo, lo percepisco da come i visitatori dell'Abbazzia mi squadrano all'arrivo, faccio finta di niente e dopo essermi presentato ad un paio di monaci finalmente incontro quello con cui avevo parlato per essere ospitato. Simpatico e cordiale mi accompagna in cameretta dove cerco di far asciugare tutta la roba bagnata, l'unica fonte di calore è una vecchia lampada che prima puntata sui pantaloni e poi, durante tutta la notte, sulle scarpe mi permette l'indomani mattina di riprendere il viaggio completamente asciutto ( lascio un offerta che tenga conto anche della corrente consumata ).
    E qui in inizia il bello della giornata, totalmente ignorante su usi e consuetudini del monastero una volta pulito e asciutto gironzolo per la struttura, una volontaria mi fa da guida esclusiva, vuoi il fatto che il temporale ha fatto scappare tutti i turisti, racconatndomi storia e vicende dell'Abbazzia che grazie a lasciti negli anni di massimo splendore aveva possedimenti che si estendevano da Chambéry sino alle pianure piemontesi. Ore 18,30 a cancelli chiusi, vengo dapprima reclutato per un Rosario dopo di che 8 monaci ed altrettanti ospiti si siedono sugli scranni ed inziano quella che per me è una novità decisamente inaspettata, i Vespri, non vi nascondo che per i primi 5 minuti ho fatto un po fatica a non ridere, soprattutto immaginando i commenti dei miei figli che già me ne avevano dette per la notte in casa di riposo........, passati però i primi momenti tutto procede secondo la norma, almeno credo, dopo di che si passa alla cena , in rigoroso silenzio ed accompagnata da letture inerenti la vita di un Papa, cerco di sbirciare come si muovono gli altri commensali, che sembra seguano regole ben precise per passarsi cibi e bevande, per non fare brutte figure. Alla fine tutti a lavare ed asciugare i piatti per poi concedersi una mezzoretta di conversazione, incontro il Priore, un simpatico veneziano che nonostante sia qua da oltre 40 anni non ha ancora perso la cadenza veneta e che mi augura un sincero "buon cammino". L'ultima sessione di orazioni, la Compieta, chiude una giornata decisamente particolare nel finale.
    Vado A dormire con la mia abat jour accesa in bagno ad asciugare le scarpe.
    Considerazioni: Poco da dire, una mattinata decisamente poco interessante ha poi lasciato il passo ad un pomeriggio inaspettato, le prime salite e l'arrivo all'abbazzia mi hanno trasportato in una realtà a me sconosciuta, sono stato partecipe di regole, orari, preghiere di cui avevo solo sentito parlare. Sicuramente un'esperienza difficile da dimenticare.
    Voy
     

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  7. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Domenica 25 Agosto, Abbazzia di Novalesa - Bramans km 30
    Sveglia ore 6, più tadi del solito ma oggi è domenica quindi orario festivo anche per i monaci che inziano la giornata con le Lodi alle 6,30, anche questa mattina scopro qualcosa di nuovo, sino alla preghiera non si parla, ci si saluta con cenni vari ( peccato averlo scoperto dopo avere distribuito "buogiorno" a destra e a manca ), iniziano le Lodi ma l'istinto pellegrino è ben sveglio e non vedo l'ora che tutto finisca per iniziare a camminare. Finalmente alle 7,30 saluto tutti e senza colazione esco, pronto per questa che è la tappa che sto aspettando da quando sono partito, la salita al lago del Moncenisio preceduta dall'ingresso in Francia e la conseguente discesa a Bramans.
    Una strada asfalata senza traffico si alterna a sentieri che tagliano i vari tornati il tutto decisamente in salita, dopo circa un ora sono a Moncenisio, ultimo paese italiano, di bar aperti neanche l'ombra, proseguo ma la necessità di energia si fa sentire, la spesa di frutta fatta ieri a Susa si rivela provvidenziale, sbrano le tre pesce e le due banane che ho nello zaino e dopo un po riprendo a camminare decisamente più carico ma anche più leggero, adesso si va meglio, in poco tempo sempre saltando da sentieri ad afalto ed accompagnato dalle frecce gialle e dalla segnaletica dell'antica strada di Francia arrivo alla statale principale che porta al confine, qua il traffico, in particolar modo di moto, è più sostento ma ormai siamo quasi alla fine dell'asfalto poco dopo il confine la segnaletica mi indica un sentiero che salendo si allonatana dalla statale, peccato che dopo un chilometro circa il sentiero diventi decisamente difficile, una frana prima e la galleria fatiscente poi rendono tutto molto pericoloso, consiglio in quel tratto di seguire la statale sino ai piedi della grande diga di roccia, io riesco a passare e dopo l'ultimo strappo arrivo sul Barrage du Mont Cenis.



    Lo spettacolo è assicurato, il lago, molto più grande di quanto mi aspettassi, è al centro di un ampia valle molto verde circondata da vette che il brutto tempo di ieri ha spruzzato di neve fresca oltre ai 3000 m, temperatura percepita 7 gradi, vecchi forti occupano alcune delle cime che sovrastano la strada sterrata che circonda questo lato del lago, finalmente non sono solo,escursionisti a piedi, in bici, in moto e auto popolano i prati attorno al lago.
    Alle 13 raggiungo il rifugio del Piccolo Moncenisio dopo oltre 5 ore di cammino e qusi 1500 metri di dislivello, una polenta con sugo accompagnata da mezzo litro di rosso ci sta eccome!!!!!!! La pausa trascorre tranquilla in compagnia di quattro valsusini decisamente simpatici, che scopro essere pellegrini di tanto in tanto sulla Francigena, alle 14, ottento il sello dal rifugio, riprendo e in pochissimo raggiungo il punto più alto, i 2180 m del Colle del Piccolo Moncenisio, da li non vi sono più strade solo un sentiero ripidissimo che in circa un ora mi porta 500 metri più in basso al fondo di questa piccola valle laterale che sbuca nalla Val Maureinne.

    Cammino tranquillo lungo una strada secondaria, che non segue il fondo valle, senza traffico e per le 17 sono a Bramans dove al Bureau du Tourisme metto il timbro finale.
    La meta di oggi coincide anche con la fine del primo tratto di questo cammino, alle 18 la navetta mi riporta da Modane a Bardonecchia e da li con il treno raggiungo Novara per le 22, in 4 ore sono a casa.
    Considerazioni: Gran bella giornata di montagana, la fatica ed il freddo delle prime ore sono state ripagate da una natura che, oltre i 2000 metri, regala paesaggi, ampie valli e prati verdi, completamente diversi da quelli delle montagne a me vicine. E' stata una buona idea munirsi di una carta IGN al 25000 per il tratto dal confine francese a Bramans dove i sentieri sono tanti ed è facile sbagliare.
    Alla fine del primo tratto di questo cammino che dire....bello partire da casa e vedere le strade conosciute lasciare via via il posto a vie nuove che sono sempre state li ma che non avevo mai guardato davvero.
    Mi sono scontrato con quelli che sono i problemi della Via Francigena in Italia e che tutto sommato mi aspettavo, mi sarei aspettato però un pò più di traffico pellegrino, invece in 6 giorni non ho incontrato nessuno.
    Alla prox......Voy
     

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  8. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Finalmente.....dopo più di un mese di tempo incerto, dopo aver "rubato" ogni singolo chicco di riso alla pioggia, dopo notti insonni passate ad essicare il prodotto..... le mietitrebbie tacciono, i silos sono pieni ed il frumento è seminato........si parte :) :) :) :)
    La Francia mi aspetta, con le sue montagne da passare e le sue valli da scoprire.......

    Domenica 3 Novembre, Bramans – Saint Michel de Maurienne km 31
    Stazione di Novara, ore 6,30 il TGV è puntualissimo, in poco più di 2 ore mi porterà a Modane, lungo il percorso la luce che poco a poco aumenta mi permette di rivedere quei posti da cui sono passato, Santhià, Chivasso, Torino, Rivoli, la Sacra di S. Michele, Susa.....poco alla volta torno alla dimensione “pellegrina “ delle cose.
    All’arrivo a Modane breve pausa caffè e subito alla ricerca di un passaggio che mi riporti a Bramans, la dove mi sono fermato ad Agosto, distante circa 10 km. In Francia sono decisamente meno problematici di noi, me compreso, in un attimo trovo un passaggio ed alle 9,30 sono finalmente in cammino.

    Un sentiero tranquillo poco distante dalla statale mi riporta a Modane, questa parte della Val Maurienne è dominata da forti e postazioni militari, tra tutte domina la valle il Forte Victor Emmanuel realizzato dai Savoia, in un paio d’ore sono di nuovo a Modane, giusto in tempo per sentire la fine della messa e fami apporre il primo timbro dal parroco. Un panino e una birra e via lungo l’altra sponda della valle, per sfuggire al traffico si viaggia a mezza costa e con un susseguirsi di postazioni d’artiglierie, piccoli paesi, sentieri e qualche tratto d’asfalto raggiungo la meta alle 17,30.

    Tempo variabile, pioggia e sole, decisamente più freddo che a casa ma soprattutto si vede chiaramente che ha nevicato recentemente anche a quote non elevatissime, il programma prevede nei prossimi giorni, seguendo sempre a ritroso il cammino da Vézelay a Assisi, un paio di passi oltre quota 2000.

    Per intanto recupero un altro passaggio sino al paese successivo dove una simpatica gite d’etape mi aspetta, la prima giornata è andata, che dire il camminare lontano dalla strada permette di conoscere una valle che altrimenti avrebbe ben poco da dire, sicuramente la stagione non aiuta, a parte il mal tempo siamo in una stagione morta ed è quasi tutto fermé, domani vedremo.
    Voy.
     

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  9. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Lunedi 4 Novembre, Saint Michel de Maurienne - Saint Sorvin d'Arves km 30,5
    Sveglia alle 6, la dame mi prepara una super colazione, va giusto bene, la tappa di oggi prevede una bella salita sino al col d'Arves 1700 m circa.
    Solito passaggio per ritornare a Saint Michel dove in municipio alle 8 mi mettono il timbro sulla credenziale, da qui alternando sentieri ad asfalto raggiugo prima il fondo valle e dopo essere passato dall'altra parte Saint Jean, il paese dove ho dormito la notte, un rapido giro per il centro, un panino al caldo e si riparte, lascio la valle principale seguendo una provinciale chiusa per il rifacimento di un ponte ed inizio la salita, dopo circa 5 km lascio la provinciale e sempre percorrendo il cammino al contrario inizio a seguire i sentieri che mi porteranno al col d'Arves.


    Piove alla grande e più si sale più la temperatura si abbassa, in queste condizioni sono totalmente solo, le piste forestali sia quelle più interne al bosco sia quelle ai bordi destinate a diventare percorsi per ciaspole sono un pantano unico. Alla fine dopo più di 3 ore arrivo alla sommità del colle, nevica ma il fondo è cosi fangoso che non rimane nulla a terra, la croce in vetta è un sollievo, anche perchè non manca molto al buio.


    Una rapida discesa mi porta a Saint Sorvin, attraverso diverse frazioni completamente disabitate nonostante vi siano tantissime abitazioni nuove, scopro così che la ridente località che mi ospiterà questa notte è famosissima per lo sci e che per l'appunto non essendo stagione è completamente CHIUSA!!!

    L'unica gite aperta è quella dove ho prenotato, gestita da due signori decisamente anziani che non sembrano molto entusiasti del mio arrivo, sono le 18 è buio e non devo essere un gran bello spettacolo.
    Sono completamente bagnato, con rammarico trovo l'appartamento messomi a disposizione freddo, per fortuna l'acqua calda c'è, non rimane che fare un bagno bollente. Rimane il problema della cena, essendo tutto chiuso non mi resta che chiedere hai signori qualcosa da mangiare, riesco a recuperare un passato di legumi, un pò di the e tanto zucchero, la cena è servita. Intanto l’appartamento inizia finalmente a scaldarsi, vuoi anche grazie a tutti i fuochi della cucina accesa, posso stendere tutto appunto in cucina improvvisando come stendini le sedie, l’indomani sarà tutto perfettamente asciutto e caldo.
    Basta vado a dormire, oggi è stata dura e domani si va a ….2000!!
    Voy
     

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  10. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Martedì 5 Novembre, Saint Sorvin d'Arves - Allemond km 38
    Ore 6, come da previsioni non piove più, anzi sembrerebbe proprio una gran bella giornata, colazione a base di thè con abbondante dose di zucchero ed un pacchetto di wafer che per fortuna mi gira nello zaino, scendo e dopo aver salutato inizio a camminare, stando ai miei programmi oggi dovrei passare un paio di passi ad oltre 2000 metri per poi iniziare la discesa verso Grenoble.

    La giornata è fantastica, dopo aver attraversato Saint Sorvin deserto, ormai non mi stupisco più di non trovare anima viva, inizio la salita al Col de la Croix de Fer, un leggero strato di neve ghiacciata ricopre la strada, di andare a cercare sentieri non ci penso neanche, che il giorno prima è stata chiusa per neve e che con un susseguirsi di morbidi tornanti mi porta dai 1500 ella partenza ai 2060 della cima del colle…dove arrivo con mezzo metro di neve in totale solitudine.
    Lo spettacolo è incredibile e fa venir voglia di mettere gli sci anche a me che non li ho mai messi, impianti ovunque fanno capire quanta gente vi possa essere qui durante la stagione invernale, ma per adesso regna una pace assoluta…solo per me.


    Inizio la discesa, e la neve mi accompagna sino all’invaso l’Eau d’Olle, che tra l’altro segna il confine tra la Savoia e l’Isère, da qui in avanti sempre seguendo la strada continua la discesa sino ad arrivare a Le Rivier d’Allemont a circa 25 km dalla partenza.

    E qui devo cambiare il mio programma sono quasi le 14, l’unico bar del posto, nonostante si fregi del titolo di ristorante, non ha nulla da mangiare, ma soprattutto mi aspetta una risalita di circa 800 metri su sentieri che non conosco, bagnati, tra l’altro ha ripreso a piovere, sicuramente innevati in quota, non mi sembra proprio il caso di rischiare, non riuscirei mai ad arrivare prima del buio, preferisco seguire la strada sino alla fine per vedere poi come va.
    Dopo aver saccheggiato la riserva di succhi di frutta del posto e dopo un abbondante caffe con ancor più abbondante zucchero riprendo il cammino, la strada praticamente deserta e sempre in discesa raggiunge un altro grande invaso una decina di chilometri più a valle, davvero notevole lo sfruttamento delle acque per produrre energia in questa zona, e subito dopo il paese di Allemond.

    Per fortuna l’office du tourisme è ancora aperto e una signora davvero gentile mi trova una sistemazione in una gite d’etape poco lontana dove finalmente posso riposare ma soprattutto mangiare come si deve…era ora.
    Stando alle previsioni domani dovrebbe essere l’ultimo giorno di pioggia, staremo a vedere per intanto lo spettacolo di oggi in montagna mi concilia il sonno.
    Voy.
     

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  11. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Mercoledì 6 Novembre, Allemond - Grenoble km 44
    Sveglia alle 6, dopo l’abbondante cena di ieri sera finalmente si ragiona, anche la colazione non è da meno sarebbe tutto perfetto …se non piovesse, ma le previsioni danno un netto miglioramento, staremo a vedere. Ieri sera prima di svenire, anche grazie al vinello della sciura non male !!!!, ho dato un occhiata al percorso, già perché a questo punto è tutto da inventare, la meta di oggi è Grenoble, il programma prevedeva di arrivarvi seguendo il corso dell’Isere ma io sono ancora al di qua della lunga montagna che mi separa dal fiume, per cui l’unica soluzione è seguire la valle per poi quando questa finisce risalire a nord sino alla città. Per fortuna le mappe caricate sul telefono ed il navigatore sono una bella mano, grazie a loro riesco ad evitare alcuni tratti della strada principale, decisamente trafficata, e ad utilizzare strade secondarie quasi deserte. Per fortuna quando la valle finisce finiscono i problemi di traffico, ed anche di pioggia, riesco ad arrivare per le 12,30 a Vizille, per arrivarvi costeggio per circa 2 km un muro in pietra, scoprirò solo in paese che si tratta della recinzione del parco di un castello/tenuta oggi aperto al pubblico e sede del museo della rivoluzione. Dopo una breve pausa pranzo riprendo, riesco anche a sfruttare alcuni sentieri che mi portano alla periferia di Grenoble, situazione decisamente diversa rispetto agli ultimi giorni anche grazie al sole c’è molta gente che corre a piedi o in bici sfruttando le zone verdi a ridosso della periferia, grandi viali con sempre presente la pista ciclabile mi portano in pieno centro.

    Grenoble è una città molto giovane, università e centro ricerche richiamano tanti studenti, e quindi al povero pellegrino questa sera tocca un pò di movida. Raggiunta la cattedrale ed ottenuto il sello, non mi resta che trovare la Missione Italiana a Grenoble, sono loro infatti che mi ospiteranno questa notte. Li lascio finalmente zaino e scarponi e per qualche ora lascio libero il turista che è in mé, finalmente splende il sole, visto il centro ed i principali monumenti storici, alternando un caffe qua, una creps la, una birretta su e un apritivo giù... :beer:


    Poi all’imbrunire salgo con la funicolare alla bastiglia della città, un forte che domina da una collina tutta la città, lo spettacolo è assicurato, Grenoble, la regina delle Alpi, completamente circondata dalle montagne innevate, è ai mie piedi, e poco alla volta con il calare dell’oscurità si accende di migliaia di luci. Non sono solo, sono in tanti che alla sera salgono per assistere allo spettacolo o per fare sport, sono numerosi infatti i runner che approfittano delle salite del forte per correre anche in piena oscurità con la frontale accesa.

    Scendo a piedi in circa 40 minuti ed è ora di cena, sono combattuto tra un gran bel ristorante spagnolo con paella assicurata o la cena della missione, alla fine prevale quest’ultima, conosco quindi i due preti della missione che durante la cena mi raccontano di come la missione sia stata la parrocchia di tutti gli italiani arrivati li per lavoro, boschi, miniere, cantieri li sono andati in tanti e la missione oltre alle cose di Dio si è occupata anche delle cose di tutti i giorni permettendo ed aiutando un’integrazione che oggi non ha più bisogno di loro, infatti la missione è destinata a chiudere.
    Che dire un’altra giornata si conclude in modo del tutto inaspettato, davanti a me un uomo straordinario mi racconta di come diverse volte si è travestito e sia sceso in miniera per verificare le condizioni di lavoro al fine di poterne chiedere un miglioramento e di come i nostri connazionali uniti siano stati capaci di superare prove durissime, è con piacere che prendo la sua benedizione, la prima da quando sono partito da casa.
    Voy
     

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  12. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Giovedì 7 Novembre, Grenoble – Vinay km 41
    Ore 6,30, fine della pausa turistica si ricomincia pellegrino, dopo una rapida colazione offertami dai due preti e dopo un sentito saluto riparto, oggi torno sul percorso che mi ero preparato a casa, in particolare oggi tappa di avvicinamento al percorso ufficiale del Cammino che da Ginevra arriva a Le Puy, quindi seguendo per la maggior parte della giornata l’Isère mi dirigo a nord ovest.


    L’itinerario si sviluppa lungo la pista ciclabile che costeggia il fiume, pista asfaltata ma riservata solo a bici e pedoni dove si cammina spediti senza problemi, a dire il vero il traffico è notevole, soprattutto nei primi chilometri dopo Grenoble ma comunque si cammina bene e tutti si comportano più che bene, dopo una decina di km vengo addirittura “adottato” da una comitiva di simpatiche pensionate in bici che, dopo avermi identificato grazie alla conchiglia, a turno mi fanno compagnia, vuoi grazie anche alle italiche origine di una bella parte del gruppo, si chiacchiera e si cammina così senza accorgermene dopo 23 km circa e dopo aver salutato le signore ed aver lasciato la pista ciclabile lungo il fiume arrivo a Saint Quentin sur Isère giusto in tempo per il pranzo.
    Alla prima rotonda un paio di trattorie affollate da lavoratori aspettano proprio me, così un porzione di pollo arrosto con patatine a buon prezzo toglie la fame, poi addirittura seduto al sole fuori dalla trattoria mi gusto un caffe rilassandomi per una mezzoretta.

    Da qui seguendo il percorso che avevo studiato a tavolino mi muovo ancora verso ovest ed attraverso la campagna che in questa zona ha come coltivazione principale le noci, tantissime piante ben tenute diventano il panorama per diversi chilometri, anche quando ritrovo il fiume di oggi alla mia sinistra continuano le piante di noci. Questo sino a Le Port de Saint Gervais da qui, dopo un caffe, riprendo sempre lungo l’Isère qui però non c’è più la pista ciclabile ma solo un sentiero che costeggia il fiume, tutto molto selvaggio e incontaminato.


    Dopo circa 5 km lascio il fiume e dopo averlo attraversato seguo la strada che mi conduce al paese si Vinay.
    Il territorio è decisamente vario si vedo poco lontane montagne che scendono a strapiombo lungo l’Isere, mentre una serie di colline circondano il paese, una volta raggiunto il centro chiamo la gite d’etape presso il quale ho prenotato, non è in paese ma vengono a prendermi e in pochi minuti sono a destinazione, ormai sono le 17,30.
    Che dire tappa di trasferimento oggi, molto tranquilla senza traffico ma con poco da vedere, anche la sistemazione non è degna di nota, tutto bene ma poco spirito pellegrino, qua di pellegrini non ne passano per cui c’era comunque da aspettarselo.
    Ho trovato alcune frecce gialle nel primo tratto della pista ciclabile subito dopo Grenoble, indicano il percorso che dalla città raggiunge il Cammino nei pressi di Brezin - La Còte de Saint André, sempre parlando del percorso Ginevra –Le Puy , decisamente più a nord di dove sono adesso. Domani ultima tappa per questa volta, dovrei finalmente raggiungere il cammino “ufficiale”
    Voy.
     

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  13. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Venerdì 8 Novembre, Vinay – Montmiral km 31
    Eccomi all’ultima tappa di questa seconda tranche, dopo una veloce colazione riesco a recuperare un passaggio sino al centro di Vinay, da qui, dopo una seconda colazione, seguendo strade di campagna e circondato ancora da noci mi dirigo in direzione di Saint Marcellin, distante circa 11 km, è tutto molto tranquillo non si vede anima viva ma un bel sole accompagna queste prime ore, sono in pianura ma poco distante si vedono alcune colline.

    Dopo circa un paio d’ore arrivo in paese, niente di che ma molto trafficato, dopo una rapida sosta riprendo e le colline che vedevo prima adesso mi sono davanti, si sale seguendo una provinciale semi deserta, probabilmente ci saranno stati anche sentieri ma visto il poco traffico per questa volta seguo l’asfalto, si sale e si scende per circa 3 ore, gli unici mezzi che girano sono enormi trattori che trainano ancora più enormi rimorchi carichi di…noci….sembra quasi di esser a casa, solo che da noi è tutto piatto e spostiamo il riso. Comunque alla fine eccomi a Saint Antoine l’Abbaye, dove sorge un’imponente abbazia dedicata appunto a Sant’ Antonio, bhè direi che le coincidenze si sprecano, Sant’Antonio grande protettore del mondo agricolo mi apre finalmente la via sul Cammino di Santiago, era infatti questo un centro di grande ospitalità per i pellegrini del medio evo, ospedali, dormitori e quant’altro hanno popolato questa Abbazia, ed ancora oggi un efficiente ufficio del turismo oltre al sello assicura ai pellegrini dove reperire vitto alloggio o semplici informazioni…..in poche parole SONO SUL CAMMINO…in più visto che faccio Antonio di nome.


    Mi dedico alla visita dei luoghi, è sempre incredibile pensare come con mezzi così miseri l’uomo sia stato capace di costruire opere tanto imponenti, e dopo aver fatto quattro chiacchiere con le signore dell’uffico del turismo riprendo il cammino e finalmente la conchiglia mi accompagna.
    Mi sembra d’obbligo a questo punto fornire alcune info sul percorso che sto seguendo, come già detto trattasi del tratto Ginevra – Le Puy, detta Via Gebennensis, questa via all’altezza di Gillonay si divide in due rami destinati a ricongiungersi nei pressi di Le Puy en Velay il ramo sul quale io mi sono immesso a Saint Antoine è quello che corre più a sud dei due e che mi porterà a sfiorare Valence, da dove parte un percorso diretto ad Arles, e a passare da Saint Agrève prima di arrivare a Le Puy, questo e gli altri percorsi della zona sono ben indicati dalle guide realizzate dall’Ass. Rhone-Alpes des amis de st. Jacques.
    Per quanto mi riguarda dopo tanto cercare e consultare mappe e guide è un piacere cercare ad ogni incrocio le indicazioni e in un attimo mi trovo ad attraversare un grande bosco di castagne e li nel mezzo trovo il cartello di benvento in Drome che mi rende davvero felice:



    Proseguo leggero sino al paese successivo, Montmiral è la meta per adesso, tolgo la conchiglia dallo zaino e cerco un passaggio per la stazione più vicina, da li sino Grenoble in bus, poi il treno ed infine un TGV e per mezzanotte sono a casa; ho raggiunto l’obbiettivo che mi ero preposto: arrivare sul percorso entro il 2013, da questo punto in poi in qualsiasi momento posso riprendere senza il pensiero di dove passera delle montagne e quindi aspettare condizioni ideali per farlo.
    A presto.
    Voy
     

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  14. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Eccomi di nuovo, si ricomincia, un’altra fuga di qualche giorno per respirare aria nuova e ricaricarsi dopo un lungo e piovoso inverno.
    Venerdì 28 Febbraio, Montmiral – Glun km 37
    Dunque ci risiamo, obbiettivo raggiungere di nuovo il punto di partenza nel più breve tempo possibile ed al minor costo possibile, questa volta mi servo della line di bus che collegano Italia e Francia, iDBUS figlia di SNCF ogni giorno unisce Milano a Parigi via Torino-Lyon, prezzi accessibili, anche senza prenotare con mesi di anticipo, così alle 0,15 dall’autostazione di Torino inizia il mio viaggio, destinazione Lyon…..anzi , magari riesco a convincere l’autista a scaricarmi al casello di Chambery dove il collegamento sarebbe decisamente più comodo. Che dire, viaggio interessante, scopro un mondo di viaggiatori notturni che a quanto pare non sentono assolutamente la necessità di riposare durante il viaggio ma che anzi sembra proprio abbiano voglia di fare festa !!!!
    In un clima da festa afro/caraibica non ho nessun problema ad integrarmi ed è un peccato convincere l’autista a scaricarmi al volo a Chambery.
    Camminata di mezz'ora e sono in stazione, il treno per Romans-sur-Isère parte alle 5.40, finalmente riesco a riposare un paio d'ore, e alle 7.30 scendo puntuale , caffe e croissant per colazione dopo di che con il taxi raggiungo Montmiral dove avevo interrotto la volta precedente.

    La torre del paese è il mio punto di partenza, da qui tra sentieri e piccole strade asfaltate arrivo in poco tempo all'abbazia di Triors, per poi proseguire, sfiorando Roman, in direzione di Glun, pioviggina a tratti e si capisce che deve aver piovuto molto anche qui, siamo in pianura, ai piedi delle colline, ma i torrenti sono decisamente pieni e capita di dover guadare e bagnarsi per bene.


    Breve pausa per il pranzo, anche dovuta alle condizioni meteo e riprendo, la zona è abbastanza monotona, frutteti e grano molto intensivi , finalmente alle 17 arrivo a la Roche de Glun, paesino nei pressi di una biforcazione del fiume Rhône, dove le chiatte passano lente. Lascio la regione della Drôme per entrare in Ardèche e dopo aver passato per la seconda volta il fiume arrivo a Glun.

    Chatrine la mia hospitalera mi sta aspettando, finalmente dopo tanto strada trovo un accueil jacquaire, si parla di cammini, di voglia di partire e di tutto il resto. Ottima accoglienza.
    Voy
     

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  15. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Sabato 1 Marzo, Glun – La Croix de Saint André km 22,5
    Dopo un’abbondante colazione Chaterine e il suo compagnano per il primo tratto, il torrente in piena che scende dalla collina sovrastante ha sradicato una passerella che lo attraversava e quindi mi guidano su di un precorso alternativo sino all’inizio della salita, poco prima trovo il cartello che indica i due percorsi possibili da quel punto, o si va verso Arles o verso Le Puy…..saluto i nuovi amici e inizio a salire, direzione Le Puy.

    La giornata è splendida, dopo la pioggia di ieri oggi sole, in un attimo saldo di circa 500 metri e e posso godermi il panorama del fiume che ho attraversato ieri, una volta in quota raggiungo Sain Romain de Lerps, da cui si gode un panorama a 360 gradi su vallate e montagne circostanti, pausa per caffè e spesa, non ci sono altri centri dove rifornirsi per oggi, e poi si riprende.


    Passando da una collina all’altra senza troppi dislivelli mi godo il paesaggio, raggiungo così prima il Col del Leyrisse e poi con un ultima salita arrivo alla meta di oggi, La Croix de Saint André.


    Praticamente un incrocio con quatto case, non è tanto per dire sono proprio quattro, qui gli unici residenti sono Thérèse e Henri che oltre a gestire la gite rural ospitano i pellegrini provenienti da Glun, sanno del mio arrivo e mi mettono a disposizione una casetta con tanto di stufa accesa ….. fa decisamente ancora freddo la notte, doccia, bucato, pisolino e poi torno dai mie ospiti. Che dire se ieri ero stato bene , oggi davvero non potrei desiderare di più, è un vero piacere essere loro ospite.
    Mi raccontano di come tengano segnato ed aggiornato il percorso, e di come si occupino dei pochi pellegrini che passano, non siamo in un tratto molto frequentato, l’anno scorso hanno ospitato circa 30 pellegrini in tutto, la maggior parte preferisce seguire il tratto del gr 65 tra Ginevra e Le Puy che passa più a nord, anch’io lascio il mio pensiero sul loro libro, sono il primo del 2014…decisamente fuori stagione!
    Voy
     

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  16. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Domenica 2 Marzo, La Croix de Saint André - Les Nonières 30 km
    Sveglia ore 6,30, avrei dormito ancora un po’ ma i miei ospiti hanno i loro impegni e non voglio abusare della loro ospitalità, colazione abbondante e cestino per la merenda, un emozionante saluto e riparto.

    La piacevole serata, il sole ed il panorama rendono un piacere questa giornata, i chilometri passano veloci nel sali scendi della zona, a metà mattinata arrivo a Vernoux en Vivarais , il centro più grande che incontrerò oggi, la chiesa con un campanile slanciato è aperta, in attesa della messa, e ne approfitto per visitarla. Mi prendo una pausa e dopo una caffe riparto tranquillo, il percorso passa tra colline coltivate e boschi, con cascine e casali qua e la, molto frequenti i cavalli al pascolo.

    Per pranzo arrivo a Chalencon, una panchina al sole fa al caso mio, il cestino di Thérèse è decisamente abbondante e la pausa dura più del previsto. Chalencon è un piccolo centro ricco di storia, sede di un accampamento romano che domina dalla collina è ricco di resti medioevali, purtroppo le guerre di religione che hanno interessato la zona hanno distrutto gran parte del vecchio forte romano….certo che ad immaginarsi i centurioni romani da queste parti 2000 anni fa …..


    Riprendo il cammino e con calma a metà pomeriggio arrivo a Les Nonières , la mia meta, come da accordi trovo ad aspettarmi la signora che tiene le chiavi della gite, pago 10 euro la struttura è molto accogliente purtroppo però questa sono tutto solo, dopo avere acceso il camino posso fare doccia e dedicarmi alla cena, una pasta e un pò di frutta, per oggi finisce si finisce così.
    Voy
     

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  17. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Lunedi 3 Marzo, Les Nonières - Fay sur Lignon 31 km
    Sveglia ore 6,30, nottata tranquilla solo soletto ma con un bel calduccio, rapida colazione e poi via , oggi si sale dai 670 metri della partenza ai quasi 1200 dell’arrivo, esco e…NEVICA !!!!

    Cominciamo bene, se nevica qua chissà che succede più su, la salita è rapida e ripida, nei primi 2 chilometri si sale ad oltre 900 metri per poi arrivare ai 1100 al sesto chilometro, sono sopra le nuvole e lo spettacolo è notevole, il vento è decisamente forte e gigantesche pale eoliche girano veloci con il tipico rumore di sottofondo.


    Per fortuna le indicazioni sono ancora ben visibili e proseguo tra boschi e pascoli innevati da circa 10 cm di neve.
    Dopo 15 chilometri arrivo a Saint Agrève, grande centro della zona e visto le condizioni meteo mi regalo una pizza seduto al caldo, niente male, gli ingredienti ci sono tutti…sono le dimensioni che lascino a desiderare, comunque ci voleva.
    Riprendo, il sole torna a splendere e la neve sparisce rapidamente, il resto della giornata la passo in quota a cavallo dei 1000 metri, i boschi lasciano il posto a i pascoli recintati che dominano il paesaggio di questo altopiano. Passo vicino ad un osservatorio e dopo un po’ cambio di nuovo regione, esco dall’ Ardèche ed entro in Haute Loire.


    All’arrivo a Fay sur Lignon trovo l’albergo che mi ospiterà questa sera, anche oggi sono il solo ospite ma per lo meno fanno anche da ristorante e la cena calda è assicurata.
    Prima di andare a dormire faccio un giro, il pannello digitale della farmacia illumina la piazzetta deserta.
    FAY SUR LIGNON............ALTITUDINE 1179 METRI...........TEMPERATURA -4°
    Voy
     

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  18. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Re: Novara - Lourdes - Santiago

    Martedi 4 Marzo, Fay sur Lignon – Le Puy en Velay 38 km
    La sveglia suona, oggi ultima tappa di questo mini cammino, destinazione Le Puy, sono decisamente agitato, faccio tutto alla svelta e scendo per la colazione……trovo la signora nell’identica posizione di quando l’ho lasciata ieri sera, sarà mica stata così tutta notte ??? Non indago, la colazione è buona e anche se non è ancora arrivato il pane fresco decisamente abbondante, saluto ed esco.
    La temperatura è sempre quella di ieri sera ma il vento è decisamente aumentato ed appena fuori dal paese sono investito dalla neve spostata dal vento, il cielo è coperto ma sinceramente non capisco se tutta la neve che gira sta scendendo adesso o è quella di ieri. Si sale ancora di quota e raggiugo i 1300 metri nei pressi di un piccolo lago di Saint Front, ed è qui che faccio un incontro del tutto inaspettato, in direzione opposta avanza un ombra che alla fine rivela un camminatore…con le ciaspole.

    Un saluto e quattro chiacchiere sono d’obbligo, riprendo e finalmente raggiugo il paese di Saint Front, a 10 chilometri dalla partenza, dove mi scaldo con un caffè e prendo un po’ di frutta.
    Da qui per fortuna inizia la discesa verso di Le Puy, la neve che il vento ha spostato nei sentieri perché più bassi rispetto al piano campagna finalmente diminuisce sino a sparire del tutto ai 900 metri.
    Attraverso piccole frazioni rurali dove il bordone scaccia cani è d’obbligo, e con calma arrivo a Boussillon, ed è in questo piccolo centro che finalmente incontro in GR 65 che arriva da Ginevra, da questo punto in poi il percorso è unico.
    Raggiungo Saint Germain Laprade ed è subito dopo che l’emozione si fa grande, come in spagna al Monte del Gozo anche qua un belvedere permette di vedere per la prima volta Le Puy da lontano, e leggere ULTREIA …..bhe lo sapete anche voi che effetto fa!


    Alzo le braccia e grido, mi fanno eco le trombe di alcuni camion da cava che passano dietro e che hanno visto il mio gesto.
    Mancano ancora 8 chilometri, scendo rapidamente seguendo la strada asfaltata e attraverso La Loire a Brives Charensac, centro urbano a ridosso di Le Puy, da qui seguendo un percorso pedonale lungo la sponda del fiume e poi di un suo affluente raggiungo finalmente la meta.

    Salgo alla Cattedrale, la vedo la in alto ma prima devo trovare il Grande Seminario dove passerò la notte, per fortuna è proprio a ridosso della cattedrale, mi accordo per la cena e lascio lo zaino.
    Il resto del pomeriggio lo passo a visitare tutto il poco possibile non essendo purtroppo “stagione” di pellegrini, da Novembre a Marzo è quasi tutto chiuso, la Cattedrale è imponente e ricca di segni pellegrini ma anche lei ad una certa ora chiude, in questo periodo, la messa dei Pellegrini delle 7,00 c'è solo la domenica.
    Scendo a fare il biglietto per il treno di domani e poi vado a cena in seminario, un ultimo giro in una citta alta deserta prima di andare a dormire mi consegna le ultime immagini di questa giornata.


    Anche per questa volta sono arrivato alla fine, la famiglia , il lavoro mi aspettano.
    Dopo 17 giorni di cammino sono arrivato a le Puy en Velay, porta della via Podiensis, un cammino sicuramente diverso rispetto a quello spagnolo per organizzazione, ma comunque simile per emozioni e condivisone con chi ti ospita. Mi è piaciuto molto arrivarci così, da casa mia peccato soltanto non aver incontrato nessuno lungo la via, purtroppo ho camminato in stagioni poco pellegrine a causa della brutta stagione. La prossima partenza però sarà in estate, spero, mi piacrebbe camminare in compagnia lungo il GR 65.
    Assolutamente indispensabile il bordone scaccia cani, sovente liberi per i piccoli centri e decisamente agressivi, mi sarei trovato sicuramente nei guai senza un valido deterrente tra le mani.
    Vi ringrazio per l'attenzione e per i benvoli commenti, è bello sapere che ci siete !!!
    A la prochaine fois.
    Voy
     

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  19. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Luglio 2014
    Difficile resistere alla tentazione, quasi quotidianamente leggi di qualcuno pronto alla partenza, o già in viaggio, sempre più di frequente capita di incrociare pellegrini sulla Francigena in direzione Roma nel tratto tra Mortara e Pavia, che per lavoro in questo periodo mi capita di frequentare, il fermarsi per fare quattro chiacchiere non basta più, rischio di diventare un molestatore di pellegrini…… è ora di ripartire, anche se fa caldo, o meglio dovrebbe fare caldo, anche se non so bene quanta gente troverò…è ora di ripartire.
    Ma questa volta sarà diverso, Andrea il nostro primogenito quindicenne ha accettato l’invito, ha raccolto il guanto di sfida, camminerà con me per otto giorni, cercando di capire cosa ci trovi suo padre in tutto questo, affrontando finalmente una vacanza diversa, poco comoda. Difficile dire cosa gli passi nella testa, entusiasmo, curiosità, timore............. forse lo scoprirò, di sicuro per me sarà un cammino completamente diverso!
    I preparativi fervono, serve un po’ di attrezzatura facilmente recuperabile grazie ad amici pellegrini che prestano zaino, sacco a pelo e mantella, servono scarpe adatte ai piedi “dolci” del ragazzo, opto per leggerissime ulta trail alla decathlon. Un paio di giri per testare il tutto e…… non c’è più tempo, è ora di partire, la Via Podiensis ci aspetta e non è educazione fare aspettare una signora.
    Voy
     
  20. voyager

    voyager Utente attivo e partecipante

    Venerdi 25 Luglio, Novara – Le Puy en Velay
    Si riparte, ancora una volta il treno all’alba in direzione Lyon ripercorre la strada fatta, Andrea, mio figlio è decisamente su di giri, ha avuto un attimo di dubbio dopo aver detto si ma adesso è qui.
    Dovremmo concludere il viaggio Novara – Lyon – Firminy – Le Puy en Velay in teoria entro le 15 ma la realtà fa si che si arrivi per le 18,30, giusto in tempo per passare dalla boutique del pellegrino prima che chiuda dove insieme alle 2 o 3 cose che mancano nello zaino del ragazzo recupero lo spray CLAKO contro cimici, se porto a casa il ragazzo infestato la sua mamma mi fa un … così, ne approfittiamo anche per fare la foto di rito vicino alla targa che indica il punto di partenza della Via Podiensis, che nella tappa precedente non ero riuscito a vedere.
    Anche questa volta si pernotta al Gran Seminario, cameretta da due con bagno in comune, e dopo una cena in piazzetta facciamo un pò i turisti in una Le Puy decisamente diversa da quella che ricordavo, finalmente piena di vita e di gente e qui il mio ragazzo fa conoscenza per la prima volta con il fascino femminile francese, les jeunes filles non fanno alcuna fatica a far breccia……. W LA FRANCE


    Sabato 26 Luglio Le Puy en Velay - Monistrol d’Allier 29 km
    Sveglia alle 6, zaini pronti e una rapida colazione al refettorio del Seminario dove due simpatiche signore ci accolgono e coccolano siamo i soli pellegrini questa mattina, gli altri ospiti sono tutti qua per esercizi spirituali o preghiere di gruppo. Alle 7 siamo in cattedrale ci aspetta la messa del pellegrino al termine della quale tutti coloro che iniziano il viaggio verso Santiago si raccolgono attorno alla statua del Santo, qui il prete dopo un ulteriore benedizione chiede a ciascuno di noi la provenienza, siamo una cinquantina, in maggioranza francesi, anche i tedeschi sono numerosi cosi come i belgi, alcuni asiatici, due canadesi e noi… i soli italiani.


    Si parte, giornata splendida, scendiamo la scalinata della cattedrale , un’ultima foto, per fortuna quella del punto di partenza l’abbiamo fatta ieri perché oggi e completamente coperta da una bancarella del mercato, ed ecco che siamo al primo bivio……. saranno frequenti le possibilità di variare il percorso in questo viaggio e devo dire che Andrea ha un’innata predisposizione per accorciare, tagliare, ridurre il percorso ed ecco che subito deviamo dal percorso ufficiale del GR per il tracciato storico più corto di circa 4 km, per cui lasciandoci Le Puy alle spalle ci inoltriamo in una campagna molto verde, a causa delle abbondanti piogge, arriviamo per l’ora di pranzo a Bains, un paio di panini e si riprende e in poco tempo siamo a St. Privat d’Allier questa sarebbe stato il fine tappa se avessimo seguito il GR ma poiché abbiamo risparmiato 4 km oggi decidiamo di proseguire sino al paese successivo dove arriviamo per le 17, dopo circa 29 km di cammino…..forse ho esagerato un po’ con il ragazzo.



    Troviamo ospitalità alla gite La Tsabone doccia, relax e cena, siamo in compagnia di altri pellegrini e passiamo una serata piacevole.
    Mentre Andre dorme mi fermo a pensare alla nostra prima giornata insieme e mi appare chiaro che sarà un cammino completamente diverso da tutti quelli fatti sino ad ora.
    Meno chilometri, non posso forzare e rischiare di stancarlo.
    Più pause, ha bisogno di sentirsi a suo agio di scrivere ai sui amici/che insomma dei suoi spazi.
    Più cibo, ha una fame da orso e fare chilometri aumenta in modo esponenziale la necessità di cibo.
    Ma soprattutto…molte, molte, molte più parole, non posso lasciarlo pensare troppo anche perché ,almeno nei primi giorni, l’unico pensiero era quanti km ho fatto quanti ne devo ancora fare, deve ancore imparare a scollegare la testa dal corpo ignorando la fatica, godendosi quanto lo circonda.

    Quindi sarà un cammino, di chiacchiere e cibo, non vedo l'ora!
     

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