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Piccoli Cammini Quotidiani

Julo

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E brava Fulvia!!!!!
Quello che non mi piace della via Flavia è che per evitarti tre km di asfalto (piano) ti fa fare 5-6 km di sentiero (tutto su e giù). Sto parlando per esagerazioni, però tra i principi di chi ha tracciato questo cammino c'è proprio di evitare al massimo l'asfalto. Ad esempio per uscire da Muggia ti fa salire fino a Santa Barbara e poi ti fa scendere, per la traversata muggesana, fino a Rabuiese, per poi andare alle Noghere. Passando lungo la costa, è tutta pianura e lunga ¼. C'è traffico, ma non tanto e il marciapiedi è largo.
Sarà che non ho mai apprezzato i talebani (soprattutto quelli della mia parte) ma, anche se non mi piace l'asfalto e mi piacciono le salite, penso che quadruplicare la strada è una cavolata. Ma è il mio punto di vista.
Certo che il panorama da Muggia Vecchia è favoloso (porto e ferriera a parte)
 

fulvia53

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È vero che per la strada è molto più corta però io preferisco fare i sentieri anche se più lunghi e faticosi.
Soffro molto camminare su asfalto.
 

Julo

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Ognuno ha il suo cammino. Neanch'io amo molto l'asfalto, per evitarlo sono disposto anche ad allungare la strada da fare. Ma fino ad un certo punto! Diciamo che (misure a spanne) fino al 10-15% in più non ci penso neanche: sentiero! fino al 30-35% in più, valuto i pro e i contro. Ma oltre il 40%, obtorto collo, asfalto.
Ma questa è una scelta del tutto personale. Inoltre un domani che dovesse dimostrarsi non più valida, la cambierei.
L'importante è divertirsi in quello che si fa. Cammino perché mi piace e mi diverte. E lo farò fino a quando ci sarà almeno una delle due motivazioni.
 

fulvia53

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Esattamente così. Il cammino deve essere piacere, divertimento, gioia e io ci metto pure il rilassamento. Se vengono a mancare una o più di queste motivazioni allora finisce il piacere di camminare.
 

Raùl

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A parte le diatribe tra conoscitori del territorio :) , mi sembrano posti molto interessanti: e poi camminare in altura con vista mare, ricorda un po' il Norte.
Molto ben confezionato anche il video, Fulvia: complimenti! :ok:

Aspettiamo le altre tappe: vai pian pianino che fa pure caldo, mi raccomando!!! ;-)
 

fulvia53

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06/06/2020
Via Flavia da Muggia a Bagnoli della Rosandra

Eccomi qua sana e salva dopo la lunga camminata tra ripide salite e altrettanto ripide discese, tra segnali del percorso persi di vista, tra chilometri in più per il motivo citata innanzi, tra il caldo estivo e tanto asfalto sono riuscita a portare a termine la prima tappa.

La natura e il panorama che ogni tanto si vedeva hanno fatto dimenticare tutti i disagi.
Purtroppo, un po' per colpa mia che sono imbranata e un po' che non potevo consultare la mappa che ho caricato su Google maps perché non c'era connessione, non ho visto i segnali dove c'era da prendere il sentiero, non una ma due volte, quindi ho camminato quasi tutto il percorso su asfalto allungando di qualche chilometro e la sera i piedi erano cotti a puntino.

Appena farà un po' più fresco voglio rifare questo tratto perché mi mancano i pezzi più belli.

Anche se il territorio attraversato dalla prima tappa dovrei conoscerlo bene in quanto fa parte della zona dove sono nata e cresciuta devo dire che non lo conoscevo per niente e mi sono veramente meravigliata delle bellezze che si possono vedere nei paesi o nel bosco.

Lungo la strada in pianura ci sono degli appezzamenti con orti più o meno grandi e proprio davanti a un orto c'è tipo area picnic con un tavolo e le panche in legno, non è zona recintata però è privato.
Dopo aver camminato già parecchi chilometri volevo riposare un po' ma non avevo trovato dove poi si apre questa visione e non ho resistito, tra l'altro era quasi mezzogiorno e cominciavo a sentire fame.
Come mi avvicino vedo un signore intento a lavorare in orto così lo chiamo e chiedo il permesso e lui molto gentile oltre che lasciarmi stare lì mi ha chiesto se gradivo dell'acqua o un caffè poi è tornato al suo lavoro e io ho pranzato all'ombra e al fresco che c'era un bel venticello.

Mi sono riposata una mezz'ora e sono ripartita.

Poco più avanti incontro una signora che sta parlando con un suo amico e mi chiede dove sto andando vedendomi con zaino e bastoncini e mi dice che anche a lei piace camminare, mi chiede poi se può fare un pezzo di strada con me e le dico di sì che ogni tanto è bello camminare in compagnia così va a prendere la borsa in macchina e partiamo.
Dopo diversi chilometri siamo arrivate in cima al paese di Prebenico e lei decide di tornare indietro.

Piano piano a passo di lumachina, ma tanto chi mi corre dietro?, sono arrivata a destinazione: Bagnoli della Rosandra fine prima tappa.


Mi siedo sotto la pensilina ad aspettare il bus che mi porterà verso casa, poi ne devo prendere un altro ma la strada non è lunga. Purtroppo con i mezzi pubblici bisogna sottostare agli orari e tra aspettare uno e aspettare l'altro ho perso circa quaranta minuti per 15 minuti di percorso in totale.

Dopo qualche giorno ho rifatto un pezzo di questa tappa per fare i due sentieri dove non avevo visto le frecce e ne è valsa veramente la pena anche se il percorso è abbastanza più lungo e in certi punti difficile.

Le frecce incriminate che non avevo visto

5-frecce.jpg

 
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Julo

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bella camminata.
Vedo che la fine della discesa da Santa Barbara è peggiorata rispetto a quando l'ho fatta io l'anno scorso (era il giorno in cui ci siamo incontrati a Bagnoli).
È questa una tappa che ho intenzione di rifare. L'avevo in programma per il pensionamento, ma poi come si suol dire "l'uomo propone e Dio dispone", non ho mai trovato lo spunto per farla (ne ho fatte altre, che in quel momento chiamavano di più).
Resto in attesa del seguito!
 

fulvia53

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Il seguito da Bagnoli a Miramare l'ho fatto in gennaio e non ricordo se l'ho già postato comunque lo metterò per chi non l'avesse visto e poi l'altro ieri ho finito la terza tappa da Miramare al Villaggio del Pescatore, anche questa divisa in due, che posterò tra qualche giorno.
 

Raùl

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Che bellezza quei luoghi! Gli alberi "abbracciati", poi, davvero commoventi: chissà che non fossero stati, in un lontano passato, due innamorati vittime di un malvagio sortilegio da parte di qualche mago invidioso del loro amore! <3

Anche l'incontro con le persone del luogo, da' una bella carica: bello sapere che ci siano ancora persone gentili ed affabili. :ok:

Ma toglimi una curiosità: durante questo Cammino, pur facendo "base" a casa ogni sera, puoi timbrare la credenziale?
 

Jackie

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Grande Fulvia :applausi: :applausi: :applausi: Abiti in un territorio meraviglioso bellissimo da esplorare.
Mare e montagna , sterrato e asfalto, belle persone, salite e discese impegnative e pure le frecce che giocano a nascondino...c'è di tutto e di più....per quest'anno potrebbe bastarti, che ne dici?
Visto il momento difficile che non abbiamo ancora lasciato alle spalle, camminare in Italia penso sia la soluzione migliore.
Ciao e buon cammino
 

fulvia53

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Raùl ti rispondo sì, volendo posso timbrare la credenziale perché più che altro serve per ricordo perché come strutture religiose ce ne sono due soltanto che chiedono la credenziale per il resto si fa tappa nei B&B dove alcuni convenzionati fanno un piccolo sconticino.
Jackie lo sai bene che camminare non basta mai, purtroppo con il caldo devo stare calma e aspettare qualche giornata un po' più fresca perché comunque ancora una tappa riesco a farla tornando a casa poi vedrò come andrà la questione economica.
 

fulvia53

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Questa tappa l'ho percorsa in gennaio, certo che con quella temperatura cammino molto più volentieri che non adesso ma è la stagione estiva ed è giusto che sia così.
Anche questa tappa l'avevo divisa in tre mini tappe che ho messo assieme nel video.
La tappa inizia a Bagnoli della Rosandra però io sono partita a piedi da casa che sono circa km 2,5 per arrivare a Bagnoli. Fine tappa a Miramare ma le mie sono state:
1) da Bagnoli della Rosandra a San Giacomo che è un rione di Trieste:
2) da San Giacomo a Trieste stazione centrale al capolinea del bus;
3) dalla stazione centrale di Trieste a Miramare.
arrivata a Miramare ho proseguito ancora un piccolo pezzo di strada dentro al parco e sono scesa al porticciolo di Grignano per prendere il bus e tornare a casa.

 

fulvia53

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Terza tappa da Miramare al Villaggio del Pescatore.
Anche questa l'ho spezzata in due facendo prima Miramare - Sistiana e dopo un paio di giorni sono ripartita da Sistiana e mi sono fermata al Villaggio del pescatore.

22/06/2020

Inizio la terza tappa del cammino della Via Flavia da Miramare (Ts) per fermarmi poco prima di arrivare a Sistiana (Ts), totale circa 13 km, perché le mie forze non mi hanno permesso di andare oltre.
Come al solito quando vado in posti che non conosco è tutta un'avventura.
Per arrivare al punto di partenza sono andata via presto da casa perché dovevo prendere due autobus impiegando circa un'ora e mezza.
Arrivata a Grignano (Ts) volevo salire al parco di Miramare da un'entrata secondaria ma il cancello era chiuso ed erano le 8:25, ho guardato e non c'era nessun cartello a riguardo del covid e c'è solo il cartello con l'ora di apertura e chiusura: dalle 9 alle 19:30.
Ho aspettato fino alle 9:15 e visto che nessuno è venuto ad aprire ho ripreso il bus e sono salita fino al bivio dove c'è la strada per la stazione ferroviaria di Miramare, è li che si arriva passando dal parco.
Arrivata alla stazione ho visto la freccia gialla del cammino e mi sono rincuorata.
La stazione è stata voluta da Massimiliano d'Asburgo proprio per servire il Castello di Miramare ed è rimasta uguale.

2-stazione.jpg

Da qua si sale per una strada stretta e con pochissime macchine, dopo poco la salita si fa leggera e poco ripida, sulla sinistra tra la vegetazione si intravede sempre il mare.

5-panorama.jpg

Continuando sempre su questa strada si arriva alla fine dell'asfalto e inizia la sterrata ghiaiosa e la bella sorpresa è stata che c'è una fontanella funzionante e ho potuto riempire le mie due bottigliette che avevo già svuotato.

8-fontanella.jpg

Questa strada ha il nome di un vino antico il Pucino che prende il nome dal castello del Pucino che era collocato sul Carso triestino con la coltivazione delle viti che davano questo vino.

Ovviamente non sarei io se non sbagliassi strada, ad un certo punto finisce la sterrata e inizia il sentiero, dopo un breve tratto c'è un bivio e io prendo dalla parte sbagliata e mi ritrovo prima in un bel bosco fresco e poi una discesa paurosa nella pietraia piena di sassi pericolanti, per fortuna è breve, arrivata in fondo indenne mi ritrovo in un punto da dove non si può continuare da nessuna parte.
Non mi resta che tornare indietro però quando sono arrivata nel bosco ho approfittato di una bella pietra e mi sono seduta a fare merenda così mi sono riposata prima di risalire la pietraia.
Arrivata in cima ho imboccato il sentiero giusto, il sentiero dei pescatori che da Aurisina porta fino al mare.
Una volta i pescatori tornavano dalla pesca e dovevano risalire questo lunghissimo sentiero con il pescato fino a casa, ad aspettarli c'erano le mogli che li aiutavano a portare il pescato.

Continuando per il sentiero si arriva alla vedetta Weiss e si continua a scendere.
Si passa su un ponticello che attraversa i binari e qui mi sono nuovamente persa il segnale.
Dovevo girare a destra sul sentiero invece ho continuato dritta e mi sono trovata davanti una lunga scalinata abbastanza ripida formata da rampe che vanno dai due ai cinque scalini che sono abbastanza malridotti e bisogna fare molta attenzione.
Finalmente arrivo alla fine e mi ritrovo sulla strada principale che porta proprio a Sistiana.
Per fortuna a lato della strada c'è la corsia per i pedoni divisa dalla strada con il guard-rail bello alto però il rumore del traffico è pazzesco.
Ho saputo dopo che prendendo il sentiero giusto mi sarei risparmiata quel tratto di strada.
Quando sono arrivata al belvedere non ho resistito a fare la foto della punta col castello di Duino.

16-panorama.jpg

Avevo percorso quasi 12 chilometri e non riuscivo più ad andare avanti, mi fermavo ogni quattro passi però dovevo arrivare a Sistiana dove c'è la fermata del bus che mi avrebbe riportata a Trieste.
Dopo circa un'altro chilometro vedo la fermata ma non quella che cercavo ma quella del pullman che va dall'aeroporto a Trieste però per poter salire bisogna avere il biglietto e io non l'avevo.
Il mio Angelo mi ha aiutata ancora una volta facendomi trovare un gentilissimo signore che aspettava anche lui il pullman e mi ha regalato il biglietto così sono tornata a casa.

25/06/2020

Bellissima giornata iniziata con un lungo viaggio in autobus per arrivare al punto di partenza a Sistiana e continuare a seguire le frecce gialle.
Giornata perfetta per camminare, un po' nuvoloso con un bel venticello e non troppo caldo.

Avevo percorso un pezzo del sentiero Rilke moltissimi anni fa e non me lo ricordavo così bello.

Peccato che in questo pezzo di tappa i chilometri erano pochi perché mi sentivo bene e avrei camminato ancora. ma avevo appuntamento con mia figlia al Villaggio del pescatore.


Partita da casa con il bus alle 7:55 e arrivata in centro ho dovuto aspettare quasi 20 minuti prima di salire in un altro bus per arrivare a destinazione.
Scesa dal bus alle 9:25, appena attraversata la strada ho visto le prime indicazioni del cammino.

1-primi segnali a Sistiana.jpg

Prima di entrare nel sentiero ho approfittato dell'area di sosta con il tavolo per fare merenda e partire bella carica.
Dalla alla piazzola da dove si comincia ho ammirato il panorama sul mare con il porticciolo di Grignano, il monumento e il pellegrino con le info dietro al suo zaino.

5-panorama.jpg

4-pellegrino.jpg

Lungo il percorso ci sono molti punti allestiti per ammirare il panorama che servivano come zone di avvistamento durante la prima e la seconda guerra mondiale e ci sono anche dei bunker in cui si può entrare.
Io ne ho visto uno solo ma ho letto che ce ne sono altri.

6-rifugio.jpg

Si cammina quasi sempre con il mare a vista e il panorama è stupendo, sulla sinistra si vede la baia di Grignano con il suo porticciolo mentre sulla destra c'è la punta con il castello di Duino e più lontano se la giornata lo permette si vede tutta la lingua di terra di Grado.

Il paesaggio carsico è molto variegato, si passa dai sassi alla vegetazione che è formata da una moltitudine di piante.

Alla fine arrivo a Duino e continuando a seguire le frecce gialle lo attraverso tutto per finire in un altro sentiero.
Questo arriva sulla strada che scendendo porta al Villaggio del Pescatore mentre per chi continua basta attraversare la strada ed entrare nel sentiero che prosegue.
Io sono scesa perché al Villaggio ci abitano mia figlia e mio genero che mi aspettavano.
Ho pranzato con loro e nel pomeriggio mi hanno accompagnata a casa.

Fine della terza tappa.

Appena farà più fresco ripartirò dal Villaggio del Pescatore per arrivare a Monfalcone che è la prima parte della quarta tappa.

Per chi ha voglia può vedersi anche il video dove ho riunito tutte le foto comprese quelle postate qui.

 

Julo

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Carissima fulvia53 , una volta sulla 51 (la corriera per l'aeroporto) si poteva fare il biglietto a bordo, bastava chiedere all'autista. Tempo fa bisognava avere i soldi contati, ma l'anno scorso non più. Fatto più volte.
Ma forse adesso, post coronavirus, non è più così
 

fulvia53

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Una volta sì ma già da prima coronavirus non si poteva più fare, lo so perché mia figlia lo prende per venire a Trieste che impiega molto meno tempo che non con la 44.
 

Raùl

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Ma che posti incantevoli! E che panorami mozzafiato!
Peccato per la deviazione sulla discesa sconnessa, ma sbagliare strada, ogni tanto, capita anche ai pellegrini più attenti: si paga pegno e si torna indietro. B-)

Proprio un bel modo di passare le giornate: farsi un Cammino più o meno davanti alla porta di casa, ovvero senza l'assillo del "dove dormirò stasera": un piccolo grande lusso!
Brava Fulvia!!!
 

Julo

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Avendo scavato un 2/3 ore libere questa mattina sono andato all'isola della Cona. È un parco naturale alle foci dell'Isonzo. Zona protetta con tantissimi uccelli differenti, cavalli della Camargue allo stato brado, e miliardi di zanzare. Si cammina tra paludi e stagni.
Peccato che le strutture al giovedì sono chiuse, così non ho potuto fare tutti i sentieri e entrare in alcuni capanni di avvistamento. Però è stato bello lo stesso.
Appena sceso dalla macchina sono stato accolto dal canto di innumerevoli specie di uccelli, la maggior parte mai sentiti.
Alla prima possibilità di vedere la laguna c'era un giovane cigno (il collo non è ancora bianco)
01cigno.jpg
subito dopo c'era un airone
03airone.jpg
mentre più avanti, su di un isolotto, c'era una famiglia di cavalli
04cavalli.jpg
le razze di oche erano tante
05oche.jpg
e c'erano anche fenicotteri, che non essendoci qui gamberetti, sono bianchi
06fenicotteri.jpg
ho visto anche mamma anatra che portava a spasso i piccoli insegnandogli a procurarsi il cibo
07anatre.jpg
e più avanti i cavalli li ho ritrovati in mezzo al sentiero
08cavalli.jpg
 
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