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Riparto verso Nord

paolo_botta

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Ciao cari pellegrini! scusate se ho scritto poco in questo ultimo periodo ma sono stato un po' impegnato. ho finalmente terminato l'università e ora non vedo cosa migliore che passare l'estate sul cammino. dopo aver percorso negli scorsi anni il cammino francese stavolta mi dirigerò sul cammino del norte. verso la metà di luglio partirò da irun. poi, arrivato a oviedo, deciderò se riprendere la costa o proseguire sul cammino primitivo. percorrere le montagne asturiane mi attira molto ma mi riservo di decidere in base alle sensazioni che provo sul momento.
mi porterò informazioni su entrambi i cammini. ho già scaricato il diario di ermetismo (complimenti ermanno è fatto benissimo!) ma accetto volentieri altri consigli e "dritte" sul percorso e sui luoghi che in base alle vostre esperienze sono da non perdere.

vi terrò aggiornati!
a presto
Paolo
 
Complimenti per aver portato a termine il tuo percorso universitario, e un bel cammino senza pensieri è la giusta ricompensa per il tuo impegno.
El Norte è un cammino, almeno per me, completamente diverso dagli altri, bello come lo sono tutti i cammini che portano a Compostela, ma l'espiritu non lo trovi facilmente lungo la strada. Anzi, io non l'ho cominciato a trovare che verso il primitivo.
Non ho molto da dirti se non che a giugno/primi luglio già faceva caldo, ma a tratti camminerai con il mare accanto, solo a tratti pero', a meno che tu non scenda verso le spiagge come ad esempio partendo da Cobreces.
Aspettiamo tue notizie.
Buen Camino.

free
 
Ciao Paolo i complimentoni per la tua laurea te li ho già fatti e ho sentito che hai incontrato quel matto di Angelo a Roma. Bene aspetto tue notizie e ..diario del tuo prossimo cammino, per me quest'anno ho la fortuna avversa e quindi ...il cammino del nord penso di programmarlo l'anno prossimo. Ultreia!
 
Congratulazioni per la laurea...un cammino "atipico".
Donato
 
grazie a tutti per le risposte! la partenza si avvicina. ho l'aereo il 12!

@free: grazie per le info! mi dispiacerebbe non trovare l'espiritu del cammino, ma comunque sono fiducioso!

@franco: si l'ho incontrato. per fortuna passavo proprio da san pietro e sono potuto andare a salutarlo! ci siamo fatti due risate. peccato però che è ripartito subito!
 
ciao amici pellegrini! scusate la mia lunga assenza.

tornato dal cammino e dal mio viaggio post-laurea il 1° settembre, sono stato travolto da una serie di eventi che mi hanno trascinato in un vortice di negatività dalla quale sono ancora lungi dall'uscire.

ci tenevo però a raccontarvi che è stato un bel cammino. non è stata una festa continua come l'altra volta. stavolta è stato difficile e pieno di ostacoli però è stato bello comunque.

sono partito da irun il 14 luglio, ma il norte l'ho percorso solo fino a castro urdiales. poi mi sono trasferito sul frances a estella e da lì fino a finisterre e muxia.

ho abbandonato il cammino del norte perchè non trovavo lo spirito del cammino ed ero sempre solo. questa solitudine mi pesava non tanto durante il giorno mentre camminavo ma soprattutto la sera negli albergues dove cenavo sempre da solo.

i pellegrini che ho incontrato erano tutti in coppia. Nessuno era partito solo. gli unici incontrati che erano partiti soli (un italiano e una spagnola) si erano accoppiati e perciò stavano tra di loro.

poi mi mancavano le accoglienze negli albergues come nel francese. è vero che quasi tutti gli albergues incontrati erano a donativo ma gli hospitaleri si limitavano a registrarti e assegnarti il letto.

fanno eccezione le hospitalere di markina che veramente mi hanno accolto in modo splendido (grazie maribel e marisa).

ho maturato la decisione di lasciare il norte una volta giunto a Gernika, città che non è interessata ad accogliere pellegrini. infatti giunto lì alle sei di sera dopo una faticosa tappa mi rendo conto che non ci sono possibilità per dormire al di fuori dell'albergue juvenil per la modica cifra di 26 euro. solo per il mese di agosto aprono il polideportivo. negli altri mesi c'è solo l'albergue juvenil o le pensioni. verificato che non ci sono altre possibilità per dormire, decido di prendere un bel bus per bilbao.

mi fermo a bilbao un paio di giorni (bellissima città) e provo a continuare ma la situazione non cambia. e così a castro urdiales dopo l'ennesima sera passata a girare da solo per quella deliziosa città di mare decido di ritornare sul francese e me ne vado a estella da dove riprendo a camminare.

non mi sono pentito della scelta. pur avendo percoso strade già conosciute ho incontrato gente nuova con cui sono stato benissimo. mi sono fermato anche in posti dove non mi ero fermato l'altra volta e fermato di nuovo in posti dove mi ero trovato bene (ad esempio, san nicolas.. quel posto è meraviglioso e l'hospitalero silvio è una persona ammirevole).

per ora è tutto. a presto!
 
In qualità di ospitaliera (15 gg all'anno) a San Nicolas ti ringrazio per l'apprezzamento.
Per quanto riguarda il Norde ho sentito molti pareri simili ai tuoi ma anche altri del tutto contrari..penso che ogni Cammino sia un'esperienza personale...
Un abbraccio.
 
Ciao Paolo, la tua opinione sul camino del Norte è molto diffusa, come anche sulla via de la Plata.
Sono cammini difficili, ma non solo in senso fisico. Sono cammini dove è raro trovare la caciara del francés, dove non si fa a gara per il posto-letto (e non parlo solo dei mesi canonici di luglio e agosto), dove gli incontri sono piu' rari e per non stare solo devi adattarti..Sul francés c'è piu' "scelta", se si puo' dire così, se una compagnia non ti aggrada puoi sempre accelerare o rallentare e i personaggi cambiano.
Per fare il Norte, e anche la Plata, lo spirito del Cammino te lo devi portare dentro, devi essere motivato e non basta avere voglia di raggiungere Santiago, non basta forse neanche la fede, per chi cammina con essa.
Capisco che alla tua età trovare la compagnia giusta sia fondamentale, capisco anche come possa pesare la solitudine della sera, come si abbia voglia di parlare e scambiare notizie e anche gustarsi una bella cena e bere del buon vino in compagnia.. io stessa l'ho provata tante volte quella sensazione di isolamento negli albergues freddi e vuoti.
Ma la mia è stata una scelta e sono sempre andata avanti.
Tu, hai fatto la cosa giusta. Mica eri in punizione!
Grazie per le notizie.


free
 
paolo_botta ha scritto:
.... non mi sono pentito della scelta. ......

E perché avresti dovuto pentirti? A ognuno il suo cammino.
Ritengo che tu abbia fatto la cosa giusta.


Pace e benedizione
Julo d.
 
quanto ti capìsco Paolo, io il norte l'ho iniziato a meta' settembre, e ti assicuro che e' stata dura, per le cose che sintetizza perfettamente Free.
io per vincere le difficolta' di cui parli, la solitudine e pure il maltempo nel mio caso, camminavo moltossimo, arrivando tardi la sera e stanco. Ho fatto da Irun a Aviles in 15 giorni e poi l'ho terminato nell'estate successiva in 6 giorni da Aviles a Santiago, 20 giorni in tutto, tanto per darti un'idea di come procedevo.
e alla fine lo ricordo con molto piacere, specialmente la parte basca, meravigliosa, meno mi e' piaciuta la cantabria a parte Guemes e padre Ernesto, superlativo, poi belle le Asturie e la galizia. comunque Free ha ragione, per farlo si devono avere motivazioni forti,e comunque i cammini sui possono cambiare in corso d'opera e nessuno ti puo' dire nulla, ci mancherebbe.
quindi nessun pentimento, anzi io al posto tuo io sarei ancora piu' felice perche hai unito due cammini in uno.
val
 
Cambiare il Cammino "in corsa" è una cosa assolutamente giusta, caro Paolo: è un Cammino, mica una condanna; il Cammino è Libertà e scegliere è ugualmente Libertà,come vedi le due cose sono "sorelle".
Bene che alla fine tu abbia trovato il tuo e che tu te lo sia goduto al massimo.

PS: a Gernika non saranno ospitali con i Pellegrini,comunque è un posto dove bisogna togliersi sempre il cappello...

Fly
 
se posso aggiungere qualcosa
a tutto ciò che è stato postato
direi che il cammino come sempre rappresenta
metafora di vita...le strade/scelte sono molte non sempre
quella che si imbocca è quella giusta
per fortuna c'è sempre la libertà di cambiare sul cammino
come nella vita...non sempre..ma si può
 
freespirit ha scritto:
Tu, hai fatto la cosa giusta. Mica eri in punizione!

flyover ha scritto:
Cambiare il Cammino "in corsa" è una cosa assolutamente giusta, caro Paolo: è un Cammino, mica una condanna; il Cammino è Libertà e scegliere è ugualmente Libertà,come vedi le due cose sono "sorelle".
Bene che alla fine tu abbia trovato il tuo e che tu te lo sia goduto al massimo.

è quello che ho pensato anch'io. chi me lo faceva fare di andare avanti se non ero felice in quel luogo? evidentemente non ero pronto o non avevo la predisposizione per affrontare quel Cammino.


valmor13 ha scritto:
io per vincere le difficolta' di cui parli, la solitudine e pure il maltempo nel mio caso, camminavo moltossimo, arrivando tardi la sera e stanco.

anch'io in genere cercavo di camminare tutto il giorno. perchè che ci facevo da solo in un paese al pomeriggio senza fare nulla?

ad esempio ho camminato per 40 km durissimi tra zumaia e markina arrivando a destinazione alle 20,30 di sera. in cambio ho ricevuto all'albergue la più bella accoglienza di tutto il cammino del norte.

flyover ha scritto:
a Gernika non saranno ospitali con i Pellegrini,comunque è un posto dove bisogna togliersi sempre il cappello...

valmor13 ha scritto:
assolutamente d'accordo su Guernika, e infatti mi emoziono' tantissimo quando ci passai
val

a me purtroppo non ha dato queste sensazioni. ero molto incuriosito di visitare questa città di cui avevo sentito tanto parlare per l'immane tragedia che l'aveva colpita.

purtroppo le mie aspettative sono state deluse. ho trovato una città piuttosto fredda . poi quando in un bar ho chiesto ad uno degli avventori perchè non ci fosse l'albergue dei pellegrini e mi è stato risposto che "el ayuntamiento no quiere turismo de pobres" non ci ho visto più e non vedevo l'ora di andarmene...
 
Una rondine non fa primavera così come un barista str@nzo non cambia i drammi della Storia.
Cmnq avresti fatto bene a rovesciargli il bancone del bar sulle corna e capisco pienamente il tuo disappunto.

Tutti noi abbiamo in testa faccende che a torto o a ragione finiamo per mitizzare. E' sempre bene rivisitare le proprie convinzioni alla luce di fatti inaspettati. E' così che si cresce.
Grazie per lo spunto di riflessione.

Fly
 

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