E' trascorsa una settimana da quando son rientrata a casa.
Oggi e' il mio compleanno, sono 48. Non è la prima volta che entro nel forum. Ho letto le vostre risposte, sono state un balsamo, ma non ho risposto. Non ho risposto qui, non ho parlato con nessuno, una settimana in una bolla.
Mi rendo conto che per le persone normali io sono senza senso, ma io sono così, con i miei tempi ed i miei spazi. Non mi comprendono neppure i miei familiari.
Desidero iniziare ringraziandovi -vorrei farlo taggandovi, ma non ricordo la procedura
Partenza da Cagliari alle 5.20 ... salire sul treno e rendersi conto di aver dimenticato il cibo -pane pomodoro, esiste qualcosa di più saporito? - arrivo a Roma e ricevere una telefonata importantissima da un ufficio pubblico. Io volevo chiamare Patrizia,Sardina, Giaus in panico ed io che cerco di risolvere la questione. Questione importante che tiene Giaus appeso ad un filo (ad oggi non sappiamo se la questione si è risolta positivamente).
Arriviamo all'Albergue di Oviedo alle 21, sento un rumore conosciuto, alla domanda quanti siamo, risposta è 11, con noi 13.
Confesso che ho avuto un momento di disperazione.
Torno sul Cammino perché lo amo, ma quest'anno, sentivo il bisogno di stare lontana dal genere umano. Basta Salvini, basta specismo. Avevo bisogno di rispetto, di Umanità, e speravo nell'isolamento.
La mattina successiva trovo un punto internet in biblioteca, ma non hanno lo scanner. Problema irrisolto, ma il centro di Oviedo e la Cattedrale sono meravigliosi.
Prima tappa a Venta de Escamplero.
Secondo giorno con tappa a Cornellana, dopo esserci persi e ritrovati in un groviglio. Mi prendo la responsabilità, ma a causa della pioggia non si vedeva il sentiero sulla destra.