Info Zaino... quale scegliere

Edo

Admin
Membro dello Staff
Socio Assoc.ne PPS
Lo Zaino.

"Il carico perfetto", dove tutto è essenziale e nulla superfluo, a volte si sfiora, questa magia, grazie all'esperienza accumulata in anni e chilometri percorsi a piedi sulle montagne, ma nella maggior parte delle gite lo zaino è sempre più pesante della voglia di portarlo sulla schiena.

Paradossalmente, il “lavoro” più impegnativo del pellegrino non è il camminare, ma la preparazione del materiale da portare con se, perché lo zaino, custode delle sicurezze, non deve pesare troppo ma deve contenere l’indispensabile che serve per il cammino.

A dirlo sembra quasi facile, comunque la grande differenza, a parità di peso, la fa la struttura dello zaino. I prodotti tecnici dispongono di utili accorgimenti per migliorare il comfort e la distribuzione del carico sulla schiena; oltre a spallacci e a una fascia ventrale ben sagomati e imbottiti, un particolare importante riguarda il dorso, che deve essere in tessuto traspirante ad asciugatura rapida, con una buona circolazione dell’aria che evita il ristagno del sudore.
Un altro dettaglio fondamentale riguarda le dimensioni dello schienale: un marcantonio di due metri ha esigenze diverse da una ragazza alta un metro e sessanta.
Gli zaini migliori vengono ormai proposti in diverse misure e con molte possibilità di adattamento alla schiena; i produttori si sono accorti che, almeno sotto il profilo fisiologico e anatomico, maschietti e femminucce non sono proprio identici, e finalmente le donne possono trovare zaini dedicati alla loro morfologia. Le case più prestigiose, in genere, fanno progettare questa parte a cliniche ortopediche o centri specializzati.

Mai esagerare con il volume delle tasche esterne, che se non perfettamente equilibrate possono sbilanciare il carico; meglio quelle a scomparsa, comprimibili, che seguono la sagoma dello zaino.

Un accessorio importante, strategico in caso di pioggia, è il coprisacco in tessuto impermeabile, di solito integrato in una tasca sul fondo o nella chiusura superiore.

Molto utile, la separazione della parte superiore da quella inferiore, e la possibilità di accedere ad entrambe dall’esterno; di solito, nello scomparto inferiore vengono messi indumenti e il saccoletto, e sopra il vestiario per il cambio, i viveri, le cose di più frequente utilizzo e l’attrezzatura fotografica.

Importante anche la qualità dei tessuti impiegati, che devono essere leggeri ma al tempo stesso estremamente resistenti allo sfregamento e all’abrasione. Nella scelta, privilegiate sempre zaini costruiti con materiali di qualità garantita.

Modelli di zaino

I modelli di zaino si possono dividere in varie categorie ma noi andremmo solo ad analizzare la categoria che ci interessa per il cammino
Per il cammino non serve uno zaino di gran capacità 45 / 50 litri bastano e a volte sono quasi troppi se decidete di fare il cammino nel periodo estivo dove veramente bastano poche cose, diverso è il discorso se il cammino lo affrontate in altri periodi. Se lì trovate prendete anche in considerazione gli zaini che hanno misura variabile come un 40+10 che permette di allungare eventualmente, solo se serve, la parte superiore.

Le parti principali degli zaini da prendere in considerazione al momento dell’acquisto si possono suddividere in :

DORSO
Questo può essere fisso o mobile. I secondi permettono di regolare la distanza cinghia ventrale-attacco degli spallacci e in un numero ristretto di modelli anche la regolazione della distanza degli spallacci in senso orizzontale. La motivazione è chiara: uno stesso zaino può essere adattato ad un notevole numero di persone, indipendetemente dalla loro altezza e corporatura.
A mio parere sono meno stabili degli zaini a dorso fisso e sono soggetti a maggiori rotture.

Per contro gli zaini a dorso fisso, hanno gli spallacci ad una altezza fissa rispetto alla cinghia e nell’acquisto dovete badare bene alla loro misura.
Offrono però una elevata stabilità del carico ed un peso totale minore.
Sono anche più robusti in quanto non ci sono parti meccaniche in movimento o da regolare. Anche in questo caso vale la regola: "quello che non c'è non si può rompere".

BASTINO
La maggior parte degli zaini a dorso fisso o mobile, possiedono, al loro interno delle stecche in lega di alluminio che, dietro apposita modellazione, permettono al dorso dello zaino di seguire la curva naturale della schiena. Il bastino può essere anche in materiale plastico più leggero dell’alluminio.
Il bastino può essere rimovibile o inglobato nel tessuto, i modelli di bastino con le stecche in alluminio sono quasi sempre rimovibili.
Il bastino è l’anima dello zaino e determina la rigidità della struttura. Esistono in commercio anche zaini molto leggeri di capacità che arriva ai 50 litri ma a mio giudizio sono privi di struttura. Meglio uno zaino che pesa 3 o 4 etti di più ma che calzi bene sulla schiena e sia stabile.

CINGHIA VENTRALE
Deve essere generosa, ben imbottita, con una consistenza corposa, tendente al duro. Abbastanza ampia che possa poggiare sulle anche, al fine di scaricare il peso sul bacino, sgravando le spalle dal carico. È questa una delle parti dello zaino spesso sottovalutata ma che aiuta parecchio, se ben collocata, ad alleviare le fatiche ed i dolori alle spalle e alla schiena.
Alcune cinghie hanno all’esterno delle piccole tasche, utili per riporre le cose piccole da tenere a portata di mano.

CINGHIA PETTORALE
Utilissima per tener fermi gli spallacci ed evitare che “tirino” le spalle all’indietro. Tutti gli zaini di un certo spessore ne sono dotati.

TASCHE ESTERNE
Varie filosofie sono emerse negli ultimi anni su questo argomento di discordia. Personalmente ne consiglio di piccole ed a scomparsa. In ogni caso tenete presente che, più grandi sono le tasche esterne, minore è la stabilità del carico.
Questo perchè allontaniamo il baricentro dello zaino verso l'esterno e di conseguenza il nostro corpo è costretto ad assumere posizioni innaturali per rimettere il baricentro del sistema uomo-zaino in posizione di equilibrio.

SCOMPARTIMENTI
Uno zaino della capacità di 50 lt dovrebbe essere dotato di:
2 scompartimenti interni separati da un cordino con tanka o da una zip. Questo è utile per separare il contenuto. In genere nella parte inferiore si mette il saccoletto e la roba che si usa solo a fine tappa, nella parte superiore tutto il resto. Una tasca superiore fa sempre comodo ed è presente nella quasi totalità dei modelli.

CINGHIE DI COMPRESSIONE
Per quanto sottovalutate sono, a mio avviso, la prima cosa che bisogna guardare in uno zaino prima di acquistarlo.
Le chinghie di compressione possono essere verticali e/o orizzontali. Gli zaini di qualità le hanno entrambe.
Sono costituite da fettucce che corrono intorno allo zaino o sui fianchi chiuse da fibbie e da regolatori in plastica che permettono la compressione ottimale del contenuto. Vale la regola Zaino compresso = zaino stabile = meno fatica.

CERNIERE

Devono essere di generose dimensioni, in modo da essere facilmente apribili, meglio se nastrate per renderle impermeabili e dotate di patte di tessuto che le coprano. Nella parte superiore o comunque nella parti più esposte agli agenti atmosferici devo essere copribili con tessuto e velcro.La cerniera dello scompartimento inferiore che è quella soggetta a maggior stress meccanico deve essere a denti grandi, sovradimensionata rispetto a tutte le altre.

ACCESSORI
Utilissimo per un cammino di diversi giorni il copri zaino che nelle marche più prestigiose è incluso nella patella superiore dello zaino. Copre tutto l’esterno dello zaino in caso di pioggia.
Camel bag : E’ una sorta di sacca stagna che viene inserita nello zaino e permette di trasportare l’acqua che viene bevuta attraverso un tubicino collegato ad uno spallaccio. Secondo il mio parere è l’accessorio meno indicato per il cammino.. l’acqua ristagna nel tubicino che esposto al sole la scalda, e anche se la sacca viene lavata con diversi prodotti …l’acqua ha sempre quel certo sapore di plastica. Meglio un paio di bottiglie da mezzo litro che riempirete ad ogni fonte con acqua fresca.

CONSIGLI
Un consiglio va alle donne: se lo zaino che state per acquistare è di dimensioni superiori ai 35/40 litri, consiglio vivamente di acquistarne uno specifico femminile. Questi sono dotati di dorso ridotto, cinghia ventrale più stretta e piccola, spallacci sagomati per le spalle femminili e che non creano fastidi al seno, insomma appositamente progettati per essere conformi all'anatomia femminile. Per zaini di piccola dimensione e quindi per carichi ridotti tali differenze sono ignorabili.

E ORA CHE LO ABBIAMO SCELTO COME LO RIEMPIAMO
Riducendo all’essenziale il materiale da portare e preparando lo zaino nella maniera adeguata, il trasporto del carico risulta più semplice.
Per questo è fondamentale posizionare nell’ordine giusto i diversi oggetti, sistemando, ad esempio, le cose leggere ed ingombranti come il sacco letto e i vestiti sul fondo dello zaino, e gli articoli pesanti come libri, macchina fotografica ed altro, nella parte superiore in modo tale che aderiscano il più possibile al dorso.
Proprio a riguardo della compressione del contenuto dello zaino consiglio la compressione dell'abbigliamento che tipicamente occupa molto volume, la maggior parte costituita da aria.
Il modo migliore per ridurre al minimo l'aria è riporre, rigorosamente alla rinfusa, non piegare nulla, tutto l'abbigliamento ed i ricambi in un sacchetto di compressione, meglio conosciuto come Stuff Sack.
Una volta riempito, si tira il laccetto che viene chiuso con un Tanka, ci si siede sopra e si fanno un paio di balzelli.
Lo stesso sistema è naturalmente utilizzabile anche per i sacchiletto.
Sacchetti di compressione ve ne sono in commercio di diverse case alcuni anche stagni.

COME SI REGOLA UNA VOLTA INDOSSATO

1. Dopo aver caricato lo zaino, tirate le cinghie di compressione per fissare il carico al suo interno.
2. Successivamente, allentate tutte le cinghie del sistema di trasporto (spallacci, cinghie di regolazione del carico, cintura a vita, fettucce stabilizzatrici)
3. Dopo aver indossato lo zaino, tirate bene la cintura a vita posizionandola appena sopra le anche.
4. Ora potete stringere (non troppo) gli spallacci.
5. Chiudete il cinturino pettorale in modo tale da fissare gli spallacci alle spalle e non creare punti di compressione.
6. Tirate le fettucce stabilizzatrici della cintura a vita.
7. Stringete le cinghie di regolazione del carico in modo tale che gli spallacci non superino l’altezza delle spalle.
8. L’attaccatura degli spallacci deve trovarsi circa un palmo al di sotto della settima vertebra cervicale (quella più sporgente sul collo).
L’attaccatura delle cinghie di regolazione del carico
deve trovarsi all’altezza della clavicola.

Se non avete esperienza su come regolare lo zaino vi consiglio al momento dell’acquisto di provarlo caricato con un po’ di peso e farvi aiutare dal personale del negozio. Uno zaino ben regolato = minor fatica

Volutamente non sono stati citati modelli e marche per non fare pubblicità e anche nelle immagini sono stati occultati i marchi.
Ringrazio Antonio D’albore e la sua guida del CAI alla scelta dello zaino ideale dalla quale ho tratti diversi spunti.

Seguono alcune foto di modelli di zaino :

Foto 1a e 1b
Questo modello potrebbe essere il più indicato per il cammino, capienza di 45 o 50 litri, tasca inferiore separata che permette di accedere al vano superiore con una zip, 2 tasche laterali di cui una termica e varie taschine in rete. Il dorso è sagomato
con un telaio in materiale plastico e rimane staccato dalla schiena con un dorso in rete.

Foto 2
Altro modello di derivazione alpinistica potrebbe essere questo :
La forma richiama la classica gerla e sono molto diffusi tra gli alpinisti, la sua sagoma rientra nella sagoma del corpo umano e perciò sono più stabili, hanno comunque 2 generose tasche laterali che se non usate scompaiono nella sagoma dello zaino aumentandone la stabilità.
Sempre munito di una generosa cinghia ventrale e del classico cinturino che si và ad appoggiare sullo sterno

Foto 3
Altro zaino questa volta con lo schienale ravvicinato con un generoso canale sullo colonna vertebrale che permette la traspirazione della schiena.

1.jpg
2.jpg
3.jpg
4.jpg
5.jpg
 
Ultima modifica:

Edo

Admin
Membro dello Staff
Socio Assoc.ne PPS
Re: La zaino perfetto di Gianluca e Edo

Ma sapete indossare e regolare bene lo zaino ?

Ecco un video che ve lo spiega :


Per chi mastica poco l'inglese traduco il concetto (la traduzione non è mia) Il concetto è che il peso grava sul bacino, e lo zaino dev'essere il più vicino possibile alla schiena e alla testa. E la cinghietta sternale serve per portare lo sforzo dalle spalle al torace intero. Lo zaino non dovrebbe pesare più di 9 chili, e mai oltre il 15 - 20% del peso del corpo. Si mollano tutte le cinghie e poi si indossa. Si fissa bene la cinghia lombare, stando piegati in avanti e tenendola alta rispetto al punto più largo del bacino, poi ci si raddrizza e la cinghia va a gravare sul bacino stesso. Poi si tirano gli spallacci, e dopo si tirano le cinghie che spingono lo zaino verso la schiena. Queste ultime dovrebbero formare un angolo di circa 45° rispetto alla schiena. Mollando gli spallacci si deve sentire il peso che grava sui fianchi e non sulle spalle.

La differenza fra zaino da uomo e zaino da donna qual'è ?
In quello da uomo la fascia lombare è dritta, nelle donne è stretta sopra e larga sotto per adattarsi meglio alla forma a violino del bacino della donna e logicamente gli spallacci negli zaini da donna la curvatura verso l'esterno e' accentuata per evitare fastidi al seno e la cinghia pettorare e' sistemata piu' alta sempre per lo stesso motivo.
 
Ultima modifica:

Edo

Admin
Membro dello Staff
Socio Assoc.ne PPS
Re: La zaino perfetto di Gianluca e Edo

Sullo zaino non può mancare questo :



Lo scudetto che contraddistingue gli iscriti al forum, se lo volete ordinare sul portaletrovate il modulo paypal per pagarlo al volo e in un paio di giorni lo avrete pronto da cucire sullo zaino. Se preferite un altro mezzo di pagamento inviatemi una mail a admin@pellegrinipersempre.it o un MP.

Qui trovate l'argomento scudetto

Buon cammino.

Edo
 
Ultima modifica:

Scudetto Libretto PPS

I libretti sono realizzati totalmente in carta riciclata e hanno misura 112 x 85 mm
La penna è di colore nero e le pagine sono a righe orizzontali

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto