• Ciao Ospite, benvenuto nel forum Pellegrini per Sempre
    lo stai visitando nella sua parte pubblica, comunque anche da ospite puoi scrivere un argomento nel forum dedicato agli ospiti ma se vuoi interagire con gli iscritti, vedere tutti i forum della board, partecipare ai nostri raduni e tanto altro e' necessario effettuare l'iscrizione cliccando in alto su "Registrati".
    La registrazione, oltre a quanto detto sopra, porta anche a non visualizzare alcune pubblicità come quella sottostante nelle varie risposte dei forum

ZERO


Che voto assegni al racconto ?

  • 1

    Voti: 0 0,0%
  • 2

    Voti: 0 0,0%
  • 3

    Voti: 0 0,0%
  • 4

    Voti: 1 2,9%
  • 5

    Voti: 3 8,6%
  • 6

    Voti: 4 11,4%
  • 7

    Voti: 7 20,0%
  • 8

    Voti: 7 20,0%
  • 9

    Voti: 7 20,0%
  • 10

    Voti: 6 17,1%

  • Votanti
    35
  • Sondaggio terminato .

panucci

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Direttivo Ass.ne
ZERO
Quanti anni avevi quando eri piccola?
Zero…. Risposi a mio zio, che faceva sempre delle domande a trabocchetto per insegnarmi la vita, lui che la
vita se l’aveva bevuta tutta d’ un fiato, andando via un’estate all’alba dei suoi cinquant’anni, senza neanche
salutarmi e con un muretto saltato alla cieca per salvargli la vita. Avevo solo 12 anni, e lì mi accorsi che non
avrei potuto salvare nessuno…ma che il mio gesto aveva aggiunto un tassello a quella corazza di tartaruga
che si stava creando a mia insaputa.

La separazione non è mai attesa, ci coglie all’improvviso. Ci distrugge, ci polverizza l’anima e poi ci fa
rinascere, e impari, o almeno provi a farlo, che il presente è quello che conta… e allora inizi a contare
uno…due…tre…quattro…cinque…sei…
Conta e cammina…canta e cammina…. Prima ho iniziato a contare, poi a camminare e ora conto e cammino
insieme a cantare… le canzoni, emozioni e colonna sonora delle nostre vite.
Camminare ogni anno verso una piccola chiesetta di campagna era qualcosa che mi metteva adrenalina
addosso, mia madre mi insegnò prima a camminare e poi a pellegrinare fin dai primi anni di vita, a sua
insaputa aveva seminato le basi per un cammino interiore che mi avrebbe fatto macinare km negli anni
seguenti.

I miei cammini, interiori, rustici, la casa dei fantasmi poco prima della chiesetta di Sant’ Anna, poi Santiago,
la cattedrale immensa, Roma e l’incoscienza, e poi ancora Fatima, la Verna…magari Assisi verso Santa Rita da Cascia, cammini di vita per la vita.

E i sogni…. Te lo ricordi ancora lo scivolone su quella pietra? Apparentemente disastroso, ti riportò all’inizio
della tua fine. Eri finito, morto dentro, sepolto…niente e nessuno avrebbero scrostato la muffa e la ruggine
depositatasi sulle ali della tua anima…ma il tempo, se ce ne dà il tempo, agisce e colpisce. Ripartisti per nuovi
lidi, staccando i piedi dalla tua amata terra.

Cantando la sua canzone in pubblico rese omaggio al suo amico, nessuno poteva capire il legame sottile e
profondo che li aveva accompagnati lungo un pezzo di vita…un filo di ragnatela tessuto dal ragno della
ringhiera che con impegno e dedizione gli aveva ricucito addosso il passato prima di sera…tenendoli legati
stretti stretti l’un l’altra per l’eternità.

Svegliatami dal sogno…Gli occhi sbirciavano da dietro il cappello, desiderosi di vedere, ma si giravano verso
il sole accecante per ritardare la vista di quella famosa cattedrale tanto sognata.
Negreira e quella videochiamata che mi graffiò il cuore…all’epoca non potevo sapere che mi avrebbe segnata
per l’eternità… sei partita anche tu per il tuo viaggio, come partiremo tutti zaino in spalla e sorriso da
pellegrini per sempre, pellegrini per l’eternità.

E qui che ci ritroviamo, dove non siamo mai esistiti, dove il tempo è pulviscolo che si dissolve con la prima
pioggerellina autunnale, dove la realtà e la fantasia si mescolano fino a stordirti, dove i profumi, gli odori e i
colori si dissolvono e si uniscono per poi lasciarsi…senza dimenticarsi.

Zero, questo era il titolo del mio racconto, perché avevo zero idee, alla fine l’ho lasciato così, perché è stato
proprio dalla fine che questa storia ha avuto inizio…perché voglio essere uno zero, in questo mondo di
numeri, voglio essere il nulla, per poter esser riempito d’amore, emozioni e vita. Questo zero magro e piatto
che piano piano si riempie e diventa pacioccone fino ad occupare tutto il quadretto del quaderno.

Voglio partire dal km zero e al km zero arrivare…perché Finisterre non è la fine ma solo la partenza di un
nuovo inizio…
 

maryam

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Collaboratore Ass.ne
Direttivo Ass.ne
E la nostra piccolina, ma quando scrive è grande!!! <3
 

liam

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
e questo mi è piaciuto.
Senza capire tutto, perché forse non doveva essere capito tutto.
Ma mi è piaciuto, è così.
:)
 

Griffo

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
Se dal zero (idee) è scaturito tutto ciò , Be o_O cacchiolina , questo è come vedo io il racconto .... mi ci trovo, ovvero ciò che passa per la testa scrivo, (anche se io decisamente con un italiacano più cannibalizzato:eek:)
 

SANDRO60

Utente storico e attivo
Socio Assoc.ne PPS
brava Paola ma il nulla non esisterà mai in noi ci sono sempre dei valori e un inizio che forse non ci accorgiamo di avere, anche le idee sono sempre lì basta cercarle nel nostro cuore. Sandro
 
Thread starter Similar threads Forum Replies Date
guido_e_cri Il mio cammino ... 20
D Dubbi, Domande, Info su tutti i cammini 5
D Varie sui cammini 19

Trova un utente

Scudetto Libretto PPS

I libretti sono realizzati totalmente in carta riciclata e hanno misura 112 x 85 mm
La penna è di colore nero e le pagine sono a righe orizzontali

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto