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Cammino Comunitario

già in clima estivo, vedo che camminate in maglietta.... questo credo sia il clima migliore per affrontare un cammino. Buon proseguimento marina.fabrizio
 
4° Mula - Bullas. 24km.

Ieri sera è stata una comica....ore 20.30 siamo seduti nella nostra cameretta con la porta aperta e l'orecchio teso ai rumori nel refettorio andando a controllare ogni minuto, ma della cena ancora nessuna avvisaglia e nessun odore. .Ore 20.45 dal corridoio avanza Paul (il settantatrenne pellegrino belga partito un'ora prima di noi e arrivato solo alle 17.00, si è perso ed ha la schiena dolorante....) facendo segno di aver fame si dirige nel refettorio. Ore 21.00 orecchio sempre teso, ma ancora nessun cambiamento... ripassa Paul mesto e sconsolato e torna nella sua stanza. Marina e Tullio cominciano a ridere e a prendere in giro Fabrizio che come il belga di spagnolo non capisce un c...., Fabrizio, mortificato per la mancata cena, propone di ritornare in paese, ma non abbiamo voglia, così per rimediare propone di dividere le provviste accantonate per la tappa di domani (22km senza incontrare paesi) e iniziamo a mangiare le merendine dolci. Ore 21.05 la suora si scusa per il ritardo e dice che la cena è posticipata di 15".... per Fabrizio una grossa rivincita! Cena comunitaria tra noi pellegrini e 7 mature turigrine spagnole (in auto) fino alle 22.00....poi a pancia piena a nanna nella nostra celletta, nei caldi lettini dalle lenzuola in pile tra intensi russamenti! La comunità delle nostre clarisse di clausura è "abilitata" a parlare e molto carinamente, dopo averci ascoltato attraverso la ruota ci hanno gentilmente accolto, conversato con noi, offerto riparo e cibo (donativo), fatto visitare la chiesa che conserva la reliquia di una spina della corona di Cristo e perfino dato le chiavi del portone.....
Tullio ha spontaneamente anticipato la sveglia alle 6.30....così siamo i primi alla colazione comunitaria che le suore ci hanno lasciato pronto e alle 7.45 siamo già in cammino. Il paesaggio ha cambiato aspetto, gli aridi colli hanno lasciato il posto ad un ampio e verde altopiano (500m) coltivato a frutteti, non più agrumi, ma mandorli e albicocchi, nell'ultimo tratto viti e pini, sempre presenti gli ulivi. Dopo 5 km, l'inaspettata e gradita sorpresa di un bar nei pressi di El Nino de Mula un' interessante basilica... chiusa, come al solito le chiese hanno tarde aperture (11.00"al mattino 18.00 a pomeriggio), per i restanti 19 km solo qualche panchina di sosta a fianco dell'assolata pista.
L'albergue xi Bullas è a tema con la Via Verde (=Caminno di Caravaca) che stiamo percorrendo, una moderna e nuovissima struttura vetrata immersa in una pineta a cui accediamo con un codice ricevuto telefonicamente... peccato che per cenare dovremmo percorre 2km per tornare in paese e altri 2 per ritornare a dormire!

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per fortuna poi la cena è stata servita!!! e Fabrizio aveva capito molto bene ;);)erano loro in ritardo!!!! :rofl::rofl::rofl:
 
io non smetto di ridere...
4° Mula - Bullas. 24km.

Ieri sera è stata una comica....ore 20.30 siamo seduti nella nostra cameretta con la porta aperta e l'orecchio teso ai rumori nel refettorio andando a controllare ogni minuto, ma della cena ancora nessuna avvisaglia e nessun odore. .Ore 20.45 dal corridoio avanza Paul (il settantatrenne pellegrino belga partito un'ora prima di noi e arrivato solo alle 17.00, si è perso ed ha la schiena dolorante....) facendo segno di aver fame si dirige nel refettorio. Ore 21.00 orecchio sempre teso, ma ancora nessun cambiamento... ripassa Paul mesto e sconsolato e torna nella sua stanza. Marina e Tullio cominciano a ridere e a prendere in giro Fabrizio che come il belga di spagnolo non capisce un c....,

io non smetto di ridere...:-)):-)):-)):-))
 
la cena... divertente ... in cammino però la fame è tanta! buon cammino
 
5° tappa. Bullas - Ceghin. 18km

Ieri sera tutti i ristoranti aprivano tardi, d'altra parte anche le suore la sera prima ci hanno fatto cenare dopo le 21.00, così optiamo per una pizza mediocre (come la cittadina...) e un hamburgher untoso e pessimo.... Torniamo con la torcia all'ostello immerso nel buio del parco, chiudiamo col lucchetto il cancello, a chiave il portone d'ingresso, col chiavistello la porta della camerata, oscuriamo con le tende le grandi vetrate della stanza e andiamo a letto. Alle 22.30 si sente bussare alla porta, Fabrizio in mutande con le racchette in mano va a vedere... è l'hospitalero quello che doveva venire alle 17.00! Risquote il "pedaggio" , ci da le lenzuole, ci spiega che c'è il computer, wifi, cucina con frigorifero, ma senza fornello (.... ormai avevamo visto tutto eravamo lì dalle 14.00 !), ci accende la stufa a pellet....che viene a controllare alle 01.30!!
Tullio ha anticipato la sveglia alle 6.20.....fortunatamente troviamo il bar già aperto e animato di persone che si fanno un cichetto! Bella mattina tersa e da subito assolata, il solito giro vizioso per lasciare la città, ma sempre ben segnato, poi il percorso si snoda in un'impercettibile discesa attraverso una vasta vallata, senza più viadotti e tunnel, tra pini e più radi mandorli. La giornata del sabato e la vicinanza di Caravaca, fa si che sul percorso ci sia un taffico intenso di sportivi, ciclisti, camminanti e pellegrini con un piccolo zaino. Alle 11.00 siamo già a fine tappa (18 km) a Ceching in attesa dell'hospitalero....rivediamo Paul (già visto ieri sera) che ora viaggia con un piccolo zainetto per i problemi alla schiena e aspettiamo oltre due ore un hospitalero che doveva arrivare in 15'!!!! Ostello situato sempre nella vecchia stazione (50 posti) con annesso bar ristorante dove ci concederemo un lauto pasto prima di fare il giro turistico per la bella città storica dall'interessante centro (chiese e palazzi dal XII al XIX sec) con tanto di processione e concerti bandistici. Riceviamo una telefonata dal responsabile dell'albergue che ci chiede se possiamo ritornare perché hanno sbagliato ad assegnarci il letto, abbiamo pazientato tanto tra ieri ed oggi ..... ..per una volta aspetteranno loro!

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6° tappa. Ceghin - Caravaca de la Cruz 8km

Ostello pieno, 50 persone con auto al seguito, "pellegrini per un giorno", trolly e cose sparse ovunque, famiglie vocianti con molti bambini urlanti, la maggior parte nella nostra stanza! Lunga notte ...fino alle1.30 dalla finestra sale odore di pecora alla brace, il ciarlare e cantare dei gentori intenti a mangiare, mentre i bambini sono nella nella nostra camerata a giocare, sghignazzando con i video del cellulare a tutto volume, facendo cadere in continuazione le scalette di ferro dei letti a castello, correndo e sbattendo le porte, nonostante l'urlo di Tullio... sembra la punizione per non aver voluto cambiare posto! Al mattino lasciamo l'ostello ancora addormentato inciampando in bagagli e spalliere del letto cercando di far rumore....ma tanto quelli non "scossano" neanche!
Tappa di soli 8km, volutamente breve per poter essere a Caravaca per la messa del pellegrino delle 12.00, arrivare in tempo per ritirare la Caravaquensis, il certificato che attesta l'avvenuto pellegrinaggio e visitare con comodo la cattedrale prima dell'arrivo della grande folla. Il santuario, all'interno del castello (prima fortezza mussulmana che domina la valle, 650m) conserva la reliquia della Vera Cruz di Caravaca, a doppio braccio orizzontale con all'interno un frammento della croce di Cristo, è tra le 5 città al mondo ad avere il privilegio dell' Anno Santo in Perpetuum che cade proprio nel 2017. Per la solenne messa delle 12.00, il sagrato è stracolmo di gente (non necessariamente a piedi, anzi siamo pochi, per aver diritto al certificato pellegrino servono pochi km...) varie congregazioni, con stendardi, offerte floreali, dopo il ringraziamento e l'aver elencato la provenienza dei pellegrini inizia la lunga cerimonia....quasi due ore... allietata da canti flamenco, processioni e grida di "Viva Caravaca". Rivediamo Paul che ci fa tenerezza, salutandoci, abbracciandoci e ringraziandoci tanto per la compagnia, comunque gli facciamo i complimenti per il suo spirito e volontà nonostante la sua situazione di dipendenza dall' insulina. Questo primo bel Cammino è terminato, ora ci aspetta un'altra lunga notte di trasferimento in bus a Madrid poi ad Avila per un altro Cammino.

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Avila...... bello e brutto ricordo nello stesso tempo... visita in ospedale! Fortunatamente niente di preoccupante ( erano tanti anni fa..) buon proseguimento. Sandro
 

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