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Torno a Santiago

Hola [emoji5]
Tutto bene Paolino?
Buen camino
Abbraccio
Cetty

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La vita scorre lenta a Neda...

Ciao Pps. Sono a Neda dopo un lungo viaggio iniziato ieri pomeriggio.

Ieri Sono andato direttamente al lavoro con la mochila. Molti i colleghi interessati al Cammino e dai loro occhi capivo che facevano tsnte domande perché veramente affascinati dal mondo pellegrino...

Bus per Valencia. Arrivo alle 20 30 in città. Giusto il tempo di annusare l aria.di questa città. Non essendoci mai stato mi faccio un giro in centro.

L aria è torrida. C è quel caldo umido appiccicoso che non fa respirare. Urge una bombola d ossigeno!

Attraverso tutto il centro e dopo lunga camminata arrivo alla città delle arti e delle scienze. Pur non apprezzando molto l architetto che l'ha progettata devo dire che fa la sua bella figura.

Dopo la breve visita mi rifugio in un ristorante: con aria condizionata por favor. Sono le.dieci di sera e la temperatura segna ancora 30 gradi...

Mi mangio un calamaro enorme che ricompensa la camminata.

Purtroppo la camminata non è finita.

Devo raggiungere l aeroporto perchè la.mattina prestissimo ho il volo per Santiago.

L'unico modo per.farlo a quest ora è prendere la.metro che però non è vicinissima e non ci sono bus a quest ora.

Altra camminata di mezz ora e finalmente raggiungo la metro. Tragitto per l aereoporto 20 minuti 4,90 euro. Alla faccia!

Arrivo in aeroporto e passo i controlli di sicurezza. Cosi non c è gente e risolvo questa rottura senza fretta..

Data l ora sono solo io a farli. Servizio personalizzato. Ho modo anche di salutare con la vigilante che controlla il monitor.

Entrato nel terminal mi metto alla ricerca di un luogo tranquillo buio per stendere la mia esterilla e dormire quel poco che si può. Lo trovo vicino l area vip. Un corridoio senza nessuno e con luci basse. Dietro il banco informazioni trovo il posto ideale per non dare nell occhio.

L'ultimo aereo diretto a Maiorca parte, portandosi via gli ultimi ragazzi che partono diretti verso lo sballo. Mi fanno tanta tenerezza...

Partito l Ultimo aereo, nel piccolo scalo scende il silenzio. Già vedo Morfeo a braccia aperte pronto ad accogliermi che sento dire "cariño tienes que,marcharte!". Tesoro devi andare via. La vigilante, la stessa del monitor, è venuta a cacciarmi. Lo scalo chiude la notte. Tutti devono uscire dalla.zona di sicurezza e possono rientrare alle 4.

Ovviamente la cosa non mi fa piacere per nulla. Nella.zona aperta a tutti le.possibilità di dormiree si abbassano e poi solo il pensiero di rifare un'altra volta i controlli di sicurezza mi dà il volta stomaco.

Purtroppo non c è molto da fare. Arrabbiarsi sarebbe inutile e comprometterebbbe le.poche possibilità che ho di dormire.

Compagne di sventura due ragazze italiane anche loro cacciate. A loro è stato chiesto bruscamente la carta d imbarco. A me almeno mi ha chiamato tesoro...

Ma non me lo poteva dire quando ho fatto i controlli che l aeroporto chiudeva?

Fuori non c è molta possibilità di dormire. Un bar aperto molte.voci e molta luce. Mi metto in esplorazione per vedere se trovo un buon posto. Salgo al secondo piano e meraviglia delle meraviglie una sala enorme buia e vuota con parquet per terra. È l ideale per.me. mi posiziono subito in un angolo e finalmente dormo.

Dormo tanto bene che mi sveglia l allarme che avevo messo sul cellulare per evitare che rimanessi addormentato.

Ora devo anche sbrigarmi. Mi affaccio e dall alto vedo una coda chilometrica per il controllo sicurezza.

Ci mancavaanche questa.. dopo il danno la beffa.

Da bravo italiano supero gran parte della.fila.

Raggiungo in tempo la porta di imbarco. L aereo parte puntualissimo. Riesco a dormire gran parte del viaggio. Vengo svegliato dal "dolce" atterraggio del pilota. Delicato come un elefante.

Scendo dall aereo e non trattengo l'emozione. Finalmente l aria fresca di Galizia. Può solo farmi bene.

Trasferimento alla stazione.dei bus e in attesa,del bus per Ferrol. Faccio colazione. Cafè con leche tostada y zumo natural de.naranja. la mia preferita.

Bus per Ferrol dove arrivo alle 10 30.

Purtroppo non mi sono preparato bene. Avevo letto che il cammino inglese inizia al vecchio molo ma non molto di piu.

Cerco sullo smartphone (che per me è molto phone e poco smart) l ufficio del turismo e mi manda verso una calle del centro. Inizio a girare per trovarla e quando la trovo scopro che l ufficio si è trasferito a un paio di vie di distanza nel palazzo della Xunta de Galicia. Non riesco a trovare questo palazzo ma,ne trovo un altro sempre della Xunta. Il portiere non c è quindi entro nei corridoi. Il primo ufficio è quello,del direttore. È aperto. Busso e entro. Chiedo informazioni e la direttrice esce e mi accompagna fino in strada per darmi l indicazione. Finalmente raggiungo l ufficio del turismo che mi dà molte info. Come già sapevo il Cammino inizia nel porto antico.. dall altra parte della città.

Mi dirigo e dopo un ulteriore passeggiata finalmente raggiungo il molo.

Lungo il cammino mi faccio tentare da una grossa empanada di una panetteria . È una empanada di congrio. Non ho idea di cosa sia però era molto buona . forse un po cara.. ma almeno il pranzo è sistemato.

Finalmente al molo mi metto alla.ricerca del primo,mojon che però non si trova. Interpello varie persone senza successo. Finalmente incontro uno sensibile al tema e me lo indica tra i tavolini di un bar. Dice che l hanno spostato quando hanno spostato l ufficio del turismo (il secondo ufficio del turismo non quello che il phone poco smart mi aveva indicato). Ora infatti l'ufficio del turismo dedicato ai pellegrini non è più sul molo ma sotto i portici dall altra parte della strada.

Il passante definisce lo spostamento del mojon una chorrada (cazz***). E non posso dargli torto..

Finalmente posso partire... ma perché nelle città perdo sempre tanto tempo?

È ormai quasi l una e mi incammino in uscita. Per fortuna molti alberi fanno ombra perché al sole fa caldo e non tira un filo d aria.

Il cammino segue la riva della ria e passa vicino un paio di spiagge. A volte la ria sembra un Po stagnante. In altri punti assume un bel colore blu. Purtroppo noto che chi ha disegnato il percorso ha preferito allungarlo per evitare di farlo passare vicino a strade trafficate. Il problema è che la "bellezza" dei luoghi scelti per le deviazioni non compensa il tragitto più lungo.

Si raggiunge il massimo nella parte finale. Con il cammino parallelo alla carrettera dritta verso Neda. Le.frecce ti mandano su un cavalcavia facendo allungare il Ccammino di almeno due km per evitare 600 m di sentiero parallelo alla nazionale. Ero sospettoso per quella deviazione sul cavalcavia ma per evitare di perdermi ho seguito la freccia. Solo dopo aver fatto la deviazione ho realizzato il lungo giro che i disegnatori di frecce si sono divertiti a marcare...

Arrivo accaldato all albergue di Neda. È chiuso e chiamo il numero sulla porta. L hospitalero mi da le istruzioni per aprire. Piu tardi passerà a registrarmi. Dentro ci sono due pellegrine che dormono. Più tardi arriveranno 4 tedeschi.

Il pomeriggio scorre tranquillo. Quello che mi stupisce è il silenzio di questo luogo. Interrotto solo da ragazzi annoiati che passano il tempo andando in skateboard sulla rampa per disabili dell albergue.

Questo è tutto per oggi.

Scusate la lunghezza,ma sono sicuro vi farà piacere avere notizie.

Vado a mangiare..

Un abbraccio
 
Ultima modifica:
Hola !!
Mi fa molto piacere avere tue notizie!![emoji4]
L inizio è stato sicuramente movimentato, ma fa adesso in poi sarà cammino con tutte le sue meraviglie.
Non dici nulla della spalla?
Buon cammino
Abbraccio
Cetty
P.S mi raccomando mangia[emoji23] [emoji23] [emoji23]


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Più che un Cammino mi pare una puntata di "Giochi Senza Frontiere" :rofl: (i diversamente giovani sanno di cosa parlo: tu pigliala per buona così com'è) ... cariño . :rofl:
Sono molto interessato al Camino Inglès, perchè era nei miei programmi come "extra bonus" del mio Norte, poi è andata come è andata ma direi che è solo rimandato.
Racconta con dovizia di particolari, quindi, che qua si pigliano appunti! :-)
Buon Cammino e ...
anch'io mi raccomando: cerca di non saltare i pasti! :rofl:
Raul
 
Paolo da oggi il percorso diventa molto più bello e affascinante e se ti viene un languorino giocati il fil rouge su un piatto di mariscos sulla Playa de la Magdalena [emoji8]


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Paolo mi hai fatto sorridere mentre ripercorrevo con te le strade nel mio ricordo. Neda in compenso ha una posizione fighissima ! C'era il venditore di cibo col bus rosso?
Buen camino "carino" ahhhahhh

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Neda in compenso ha una posizione fighissima ! C'era il venditore di cibo col bus rosso?
Buen camino "carino" ahhhahhh

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No nessun rivenditore col bus. Solo un comune supermercato Dia nei pressi dell albergue... :(

Sicuramente Neda è in un bel posto.. Però io l ho trovata un po sonnacchiosa..
 
Più che un Cammino mi pare una puntata di "Giochi Senza Frontiere" :rofl: (i diversamente giovani sanno di cosa parlo: tu pigliala per buona così com'è) ... cariño . :rofl:


Me lo ricordo benissimo . era un classico programma estivo.. sono riuscito a vedere le ultime edizioni.. non sono così giovane :-)):-)):-))
 
Prove di turismo balneare in Galizia.

Cari pps, vi scrivo dalla praya de la Magdalena dall altro lato della ria di Pontedeume.

La sabbia è bianca ed è tanto fine che sembra cipria. Faccio il paragone con la sabbia scura e grossa di Barcellona...

Ieri sera vi ho lasciato che andavo a mangiare. Ma non ho fatto in tempo ad uscire che nella cucina dell albergue due giovanissime pellegrine spagnole mi hanno invitato a un piatto di minestra.. mai si rifiuta un piatto di minestra..

Faccio la conoscenza con Angela e Paula da Soria, che si trova da qualche parte in Castiglia. Hanno appena finito il liceo e sono alla seconda esperienza sul Cammino, sempre sull inglese.

Notte tranquilla in ostello a parte i russamenti spaventosi di un misterioso pellegrino. Un russatore educato che smette subito dopo le mie proteste in romanaccio.

Non si riesce a scoprire il responsabile. Il rumore davvero forte veniva dalla.zona in cui dormiva una bimba di otto annianni. È alquanto strano che una bimba possa emettere quei suoni..

Mi sveglio con calma e dopo i classici preparativi mi metto in Cammino. Alla fine della passeggiata sulla ria entro nel centro abitato di Neda dove faccio colazione accolto amabilmente dalla gentile signora del bar. Caffè con leche e un buon dolce tipo pan di spagna con sopra zucchero a scaglie fatto da lei.

Dopo colazione riprendo il Cammino ma comincia a piovere. È pero una pioggia galiziana. Fina fina che non bagna. Fa quasi piacere. Neanche indosso il poncho. Vorrei però almeno coprire lo zaino. Mi accorgo di aver dimenticato a casa il copri zaino. Rimedierò usando il poncho solo per la mochila.

Passo per piccoli centri abitati. Tanti buen camino dalla popolazione locale.

A mezzogiorno arrivo presso Cabanas e avvisto la playa de la Magdalena. Finalmente una spiaggia vera in questo scorcio di Galizia. Dietro la spiaggia una pineta e sul viale un mercatino di prodotti tipici come tanti ci sono nelle località balneari. alla fine della passeggiata un lungo ponte collega Cabanas con Pontedeume.

Giungo all'albergue. Sono indeciso se fermarmi. È presto e potrei allungsre fino a Miño. Mi fermo davanti l albergue a consultare i fogli e pensare.

Arriva Angela che con Paula è già arrivata da un po'.mi convince a restare. In uscita da pontedeume c è una bella salita e non è orario per farla.

Anche io penso che non conviene continuare. Se arrivassi oggi a Miño poi domani dovrei scegliere tra una mini tappa fino a Betanzos o un tappone fino a Bruma che va presa con cautela vista la salita da fare per arrivarci di cui tutti mi han parlato.

Inoltre Pontedeume sembra un centro molto animato.

Le ragazze mi dicono di chiamare l'hospitalero ma visto che non mi risponde,mi fanno entrare.

Poco dopo arriva l hospitalero che rimprovera le due ragazze per avermi fatto entrare.

Per fortuna è una persona gentile e le rimprovera con il sorriso però mi sembra assurdo. Si pretende che i pellegrini facciano quello che devono fare gli hospitaleri. Ossia controllare gli accessi. L hospitalero mi dice che sta seguendo un torneo di bigliardino con dei bambini e che contemporaneamente deve badare all albergue..

Consegna una chiave a tutti i noi e si raccomanda di chiudere a chiave ogni volta che entriamo e usciamo.. i pellegrini che arrivano lo devono chiamare.

Dopo la doccia vado a pranzare in un bar adocchiato all entrata del paese. Il sabato è previsto l arrivo del pulpero e io colgo l occasione per mangiarmi una bella razione di polpo, pimientos de Padron e una estrella Galicia. Un pranzo più gallego non è possibile. Dopo pranzo vado a fare un giro per le vie del centro. È strapieno di bar e ristoranti pieni di gente che si gode il pasto..

Dopo pranzo siesta. L albergue continua a riempirsi con un gruppo e alcune coppie di pellegrini da Bilbao e Madrid. Con l hospitalero che fatica a rincorrere tutti i pellegrini in arrivo.

Ora mi godo la spiaggia.

La spalla per fortuna non mi dà grandi problemi. Devo far attenzione quando mi metto lo zaino. Quando tornerò spero di fare la fisioterapia. Sanità catalana permettendo.

Un abbraccio peregrinos...
 
Ma ti mangi quella roba Paolo? Naaaaaa ( Pinocchia io me)
A Betanzos l'albergue è bellerrimo, a Pontedume pure. Bene facesti [emoji8]

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