Posso rispondere da pellegrina e da ospitaliera...
Da pellegrina: è vero che il turista pretende mentre il pellegrino ringrazia, ma a volte da pellegrina - pur ringraziando - certe volte rimani delusa, amareggiata, ignorata, dimenticata, maltrattata. Poche volte mi è successo, per fortuna. Ma non posso dimenticare tutte le altre 99 volte su cento in cui sembrava che l'ospitalero/a sembrava aspettare solo me, sensazione di essere in quel momento la persona più importante che era arrivata e vedere che l'atteggiamento era uguale per ogni pellegrino che entrava. Da pellegrina ho sempre sorriso, detto grazie anche a quell'ospitaliero che si vedeva lontano un miglio avrebbe voluto essere ovunque tranne che lì, ho sempre evitato di sporcare, disturbare, pretendere, fare chiasso.
Eh sì, mi ritengo senza falsa modestia una buona pellegrina.
Da ospitaliera: amo accogliere, coccolare chi arriva, ascoltare senza essere invadente. Fare l'ospitaliere non è un mestiere, un lavoro anche sei pagato. Sì sei pagato non con moneta sonante ma con un altro tipo di "stipendio": quel sorriso che illumina il pellegrino stanco, quel luccichio negli occhi di chi arriva magari stravolto e forse non si aspetta che gli si metta a disposizione il cuore.
Perchè alla fine questo è fare l'ospitaliero: mettere il cuore in tutto ciò che fai per chi arriva a quella che in quel momento è casa per il pellegrino.
Perciò si mette la parte la stanchezza, sorriso per chiunque, ascoltare le richieste e le esigenze, essere fermi ma accoglienti e comprensivi, ascoltare se hanno necessità di sfogarsi ma senza chiedere niente di privato, aspettare che siano loro a parlare, mai essere invadenti o peggio ancora "appiccicosi".
Potrei continuare per ore (tra parentesi, domenica 24 marzo terrò un corso per ospitalieri e allora sì che parlerò per ore ...) ma credo si sia capito che tipo di ospitaliera sono.
Solo un piccolo aneddoto: a giugno scorso, mentre facevo accoglienza a S.Nicolàs, ero impegnata nel passaggio di consegna con chi ci dava il cambio e con la coda dell'occhio ho visto che un pellegrino aveva messo sulle spalle della compagna una delle nostre mantelle. Gli ho detto gentilmente che non potevano essere indossate e usate per fare foto alle pellegrine di passaggio ma erano un simbolo che ci identificava, quindi ho ripreso la mantella e rimessa al suo posto.
Non pretendevo un "scusi" ma di sicuro non mi aspettavo che mi dicesse che ero una "bad woman", una donna cattiva! Gli ho risposto io con un gran "thank you" e un sorriso a 88 denti.
Ma vi immaginate? Io, proprio io una "bad woman"?? Naaaaaaa
Patrizia