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Vado al mare

  • Creatore Discussione Creatore Discussione liam
  • Data di inizio Data di inizio
Colle del Melogno-mare
Per prima cosa mi guardo un po’ di panorama con i 2 gatti.
Preparo e mangio abbondante colazione.
Non penso che troverò niente fino al mare, meglio prevenire.
Mi incammino in direzione di “quelle rocce là”. Del monte Carmo me ne occuperò sul momento.
Ripasso dentro il forte e subito dopo abbandono l’asfalto per una stradina che sale tranquillamente in mezzo al bosco.
Chiacchierando con vari compagni di cammino immaginari, vado su bene.
Un altro forte.
Alberelli e arbusti coprono un po’ la visuale verso il mare, ma qualcosa si vede.
Come si chiamerà questo posto?
Non vedo cartelli. Cerco sulla mappa: Forte Tortagna e non era proprio obbligatorio passarci.
Però questa volta non è tutta colpa mia. Me lo ricordo il bivio, da una parte c’era un cancello, mi è venuto naturale prendere la stradina senza cancello, non ho neanche controllato.
Ma non è un grosso problema, non devo neanche tornare indietro, c’è un sentiero che mi riporta sulla retta via.
Sempre nel bosco.
Quello che fino ad ora non mi ha mai fatto pensare seriamente all’Alta Via dei Monti Liguri è il fatto che i pezzetti che ho fatto sono stati per la maggior parte nei boschi. Poi si arriva in posti molto belli. Ma tutto questo bosco, per più giorni, non so, ho paura che mi possa un po’ stufare.
Però forse non è tutta così. Prima o poi darò un’occhiata più seria.
Intanto sono ancora nel bosco.
Un po’ salgo, un po’ scendo, a ogni bivio faccio attenzione.
Finalmente fuori.
Segnali per monte Carmo.
Tre sentieri: lungo e facile, corto e difficile, a metà.
Vada per quello a metà.
Ancora bosco, ma è sentiero, già più interessante.
Ma non dovevo decidere se salire o no? Mi sa che ho deciso senza accorgermene.
L’ultimo tratto non è più bosco. Si sale e basta.
Si vede il mare sotto.
E’ una montagna a tutti gli effetti. Con croce e tavola orientativa.
Si vedrebbe anche il Monviso, ma c’è foschia.
Mi siedo.
Mangio la banana recuperata dalla colazione.
Qui sto bene.
E non ho nessuna voglia di scendere.
Non ho voglia di arrivare a questo mare.
Significa finire e tornare a casa.
Tempo fa qualcuno si chiedeva da chi avessi ereditato questo spirito nomade. Boh, però in giro ci sto bene.
Divento addirittura un po’ più normale. Non tanto eh, ma un po’ sì.
Inutile che fai tutti sti ragionamenti solo per perdere tempo. Devi scendere e basta.
E allora scendo.
Il bivacco chiuso per covid.
L’Alta Via e dormire qui. Questo non mi dispiacerebbe.
La discesa è lunga. 1389m di dislivello, il mare mi risparmia le sottrazioni.
Un posto con rocce dove si può arrampicare .
Nessuno che arrampica, ma oggi nessuno in assoluto.
Un cartello prega di sotterrare la cacca e di non farla nelle grotte. Ma quanta ne fanno questi arrampicatori?
Esco dal bosco e inizia una sterrata.
Un vecchio cartello un po’ arrugginito: Loano.
Toh guarda, attraverso anche un pezzo del comune di Loano.
A meno che. Mappa. No, non sto andando a Pietra, ma a Loano
Ho guardato sentieri, percorsi, deviazioni, ma non dove sarei sbucata.
E vada per il mare di Loano allora.
Prime case.
Quanto è lungo Loano? Non arrivo più.
Ci sono.
Trovo una fettina di spiaggia libera.
Lego le scarpe allo zaino.
Tra asciugamani, ombrelloni, ombrellini, palloni, racchette, bambini, bagnanti (ma il distanziamento?) arrivo a mettere i piedi nell’acqua.
Io, il mio zaino, la mia abbronzatura da calzetta siamo un corpo estraneo.
Sto un paio di minuti e poi torno sulla passeggiata. Tiro fuori le infradito e mi siedo su un muretto.
E adesso? Beh, sono arrivata al mare da casa, mi meriterò almeno un gelato.
Prima guardiamo gli orari dei treni.
Accidenti al covid e ai posti a scacchiera. Tutti i diretti per Torino non sono più vendibili.
Mi rimangono 2 possibilità: stasera con cambio a Savona e arrivo dopo le 11 o tra tre quarti d’ora con cambio a Savona e Fossano.
Dubbio. Poi scelgo la seconda, tanto che faccio qui.
Ho tempo per un gelato con coda e gente nervosa.
Poi sono in treno, poi sono a casa.
Questo vagare un po’ a caso, con mete ma senza percorso, mi è piaciuto. Ho sbagliato strada, sono dovuta tornare indietro, ho fatto giri assurdi, ma in qualche modo sono arrivata.

DSC_0987.JPG
la strada passa dentro il forte del Melogno

DSC_0997.JPG
e di nuovo bosco

DSC_0998.JPG
mare dal forte di Tortagna

DSC_1006.JPG
mare dal monte Carmo

DSC_1007.JPG
monte Carmo

DSC_1015.JPG
tutta sta fatica per questo
 
Ultima modifica:
... da chi avessi ereditato questo spirito nomade. (Lia)

Da nessuno, cara Lia ....
l'uomo è nomade per sua natura
basta leggerne la storia
fin dalle sue origini

Solo che siamo in pochi
a riconoscerlo ...

(a parte la moda)

Grazie per la tua storia di passi vagabondi

Ps. Belli quei piedini a mollo
 
"Che ci faccio io qui?"
"Mi sarò meritata almeno un gelato"?


Essendo la prima domanda di difficoltà inaudita, ti sei ovviamente concentrata sulla seconda e secondo me hai fatto un gran bene!!!

Adesso però, sono io che mi domando:
"Ma perchè la gente è nervosa pure quando è in fila per prendersi un gelato?":rolleyes:
... ma forse è più facile rispondere alla prima domanda ...

Ben arrivata al mare, Lia!
Ci hai fatto divertire, pensare ed incuriosire descrivendoci luoghi belli e così poco convenzionali.

Grazie ... ed alla prossima! (segue affettuosa capocciata) ;-)
 
Grazie Lia, deliziosi i tuoi racconti, i dialoghi interni sono uno spasso :-))
 
Grazie per il tuo racconto. Mi hai fatto scoprire un angolo di Italia a me sconosciuto e fatto divertire con la tua ironia...
 
Ultima modifica:
quando ti dicono che "sei unica" non vederla in modo negativo ma pensa che sei veramente L'UNICA che per andare al mare ha valicato gli Appennini a piedi (e con il corona in giro!). Io avrei aspettato che il mare venisse da me con la prossima era glaciale:)
 
Grande Lia, bellissimo il tuo andare e bellissimo il modo di raccontare, pensavo che dopo tanta fatica ti saresti fatta un bagno invece hai messo solo i piedi in acqua.
Ciao e spero presto un altro racconto dei tuoi passi.
 
Grazie a chi ha letto.
Grazie a Julo, falso ciclista, Raùl, minuetta, fulvia53, paolo_botta, EMMETI, guido_e_cri, Vittoria, Donato, Ermetismo, claudia, Edo, Stefano1951 (in ordine di apparizione e salvo errori & omissioni). Elencandovi ho notato che non siete pochi;).

Scrivo come mi viene, consapevole dei miei limiti, soprattutto perché mi diverto, non ambisco ad altro.

Sul corona, sì ho avuto un po' di dubbi se partire o no.
Poi l'idea di passare i giorni di ferie a casa a chiacchierare col gatto mi ha terrorizzato di più (abbiamo esaurito gli argomenti con il lockdown).
Ho cercato di mantenere per quanto possibile le misure di buon senso che mantengo a casa.
Alla fine ho avuto contatti con un numero molto limitato di persone.
E vi assicuro che non ho abbracciato nessuno :-)) :-)) :-))

Sul bagno fine cammino... penso di non avere un costume da quasi 30 anni:oops:

Sulla gente nervosa in coda per il gelato, non so davvero, eppure lo erano, mah...

Sui luoghi poco conosciuti, alcuni erano nuovi anche per me che abito dietro l'angolo. A volte si danno per scontati dei posti senza incuriosirsi.

Per Julo, perché non oceano? ;):cool:

Basta, si può lasciare affondare questo thread, in attesa che il nomadismo abbia di nuovo il sopravvento
 
Ahimè, tutte le cose belle finiscono troppo in fretta! Adesso che ci siamo rinfrescati i piedi in mare, perché tu e le altre belle penne pellegrine non ci portate in montagna?:-x
 
Ho visto attraverso i tuoi occhi quei paesaggi che conosco. So delle solitudini dell'Appennino, delle sue asprezze, dei monti calvi spazzati da maestrale e tramontana, della luce che sale dal mare, dell'arrivo in spiagge dove mettere i piedi a mollo o spogliarsi furtivamente buttandosi in acqua (mai in piena estate, io odio il caldo estivo).
Il tuo racconto, vivo e vero, urla a gran voce quello che spero altri , oltre a noi che ti leggiamo e ti seguiamo, spero scoprano. Il nostro bellissimo paese.
Grazie Lia per i tuoi passi coraggiosi e le tue parole arguta.
MT
PS l'alta via dei monti liguri segue il crinale da XXmiglia a Sarzana. È tutta tracciata. Un amministrazione più illuminata dell'attuale aveva creato un sito dove potevi prenotare i posti tappa. Ora non so. Non è impegnativa ma severa, perché tutta in quota, non passa da paesi (salvo frazioni più o meno disabitate).
 
pensavo di averti rispost, liam , e invece no.
rimedio ora.

tutta sta fatica per questo


ho sorriso, penna biricchina.
che questa è una frase del tutto retorica.
qui lo sappiamo tutti, nessuno escluso, che non è l'arrivo, la meta.
ma l'andare.

e tu sei andata.
e tu hai camminato.
e tu sei stata pellegrina.
e tu ci hai portato con te.
ed è stato bellissimo.

grazie.

cri
 
Ultima modifica:
So delle solitudini dell'Appennino, delle sue asprezze, dei monti calvi spazzati da maestrale e tramontana, della luce che sale dal mare,

questa frase, EMMETI
leggevo.
e mi venivano i brividi addosso.

e ancora, EMMETI .
quell'aggettivo - severa - che hai regalato all'alta via del monti liguri.
quando ne parò lia per la prima volta mi incuriosirono.
li presi in considerazione - colazione al bancone e un giro su google.
avevo smesso di prenderli in considerazione quando avevo letto che si muovevano su quote basse.
con questo aggettivo che gli hai donato tornano ad essere tarlo.
uno dei tanti.

grazie.
cri
 

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