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tery
A mio padre.
Ieri sera verso le 23,30 seduta davanti alla televisione mentre sorseggiavo la mia tisana, un leggero fastidio alla schiena mi faceva pensare con un ghigno sulla faccia al motivo strano del dolore. Ho iniziato a ripercorrere le vicende della giornata, nemmeno tanto insolita.
Sveglia alle 6,30 alzata alle 6,45, bagno, doccia preparo il caffè per me e mio marito, la colazione per cinque e inizio il giro dei risvegli, al consorte il caffè al letto, al mio piccolo grande una carezza:"amore mio è ora sono le sette", al secondo un baciozzo:"dai amò alzati e subito eh!" al piccolo una strapazzata di baci: "piccolo, svegliati dai Cì' la colazione è pronta".
Poi preparo la mela e il succo di frutta per il grande, il panino al prosciutto col succo al secondo e il panino mignon al piccolo da mettere nelle cartelle. Alle 7,30 parte il primo il capofamiglia. Alle 7,45 tutti giù in macchina a fare il giro degli accompagnamenti alle rispettive scuole, il grande 3 km alla scuola superiore, il secondo altri 2 km scuola media, per poi ritornare verso casa alle 8,00 perché prima non si puo’, alla scuola materna del piccolo. Finalmente altri due km verso il mio lavoro. Confusione di testa appena arrivo perché la macro di excel di un procedimento ministeriale per acquisire un file dava problemi, finalmente ci riesco. Cerco di procedere con la compilazione dei tabulati che sto tentando di fare da due mesi, mi chiamano dall’ufficio centrale, chiedendomi il protocollo dell’invio telematico di vari nominativi in attesa di riscossione.
Ahia la cosa è grave la gente aspetta dei compensi, prendo del tempo cerco e trovo la pratica, richiamo e facciamo un controllo incrociato, loro non si ritrovano niente e invece io ho le notifiche dell’inoltro correttamente. Bah vabbè, risolviamo con l’accordo di inviare le varie pratiche in cartaceo. Mamma mia un faldone da 15!!! Mi chiama mia madre dicendomi che vuole essere accompagnata al cimitero da mio padre, ok gli rispondo appena finisco di mangiare sistemo e vengo a prenderti. Esco dal lavoro e ripeto il tragitto della mattina per riprendere dalla scuola i ragazzi. Torniamo insieme a casa e preparo da mangiare. Dopo aver pranzato metto a macerare il capretto da fare al forno con le patate per la sera, sistemo in cucina mi raccomando con i ragazzi e vado da mia madre. Andiamo al cimitero e sistemiamo la tomba di mio padre che in pratica è sempre perfetta. Pace e tranquillità, ma quando vado con mia madre l’incantesimo è a volte rotto dalle nostre chiacchiere, soprattutto dei lamenti e delle raccomandazioni sulla mia delicata situazione. Uscite passiamo dal supermercato alla zona industriale a fare delle spese e per aver avuto dei limoni freschissimi siciliani il giorno prima, compro dell’alcool. Ripartiamo per andare in un grande negozio di articoli casalinghi alla ricerca di novità e idee per il natale. Acquisto dei pupazzetti per il presepe che mi mancavano sicura di fare contento il mio piccolino. Riaccompagno a casa mia madre. Alle 18,30 ero a casa e vedo mio figlio grande scappare fuori nervoso più che mai e lo guardo accigliata, gli capita spesso ultimamente. Preparo il capretto e lo inforno. Alle 19,00 scappo all’incontro in chiesa con i genitori dei ragazzi di seconda media. Una specie di catechesi per adulti. Alle 20,00 ritorno a casa e mio marito va in palestra, concordiamo che avremmo cenato al suo rientro. Nel frattempo con l’asse da stiro aperta dal giorno prima nella zona lavanderia mi metto un po’ a stirare, mentre la casa è piena ancora di ragazzini amici di mio figlio secondo. Alle 21,15 mio figlio ancora non si vede e inizio a preoccuparmi, ma dopo un po’ rientra con mio nipote(un altro figlio acquisito, quasi) era più sereno, menomale. Mio nipote in sordina mi dice: è la stronxetta della sua ragazza. Uhmmm: “senti amò” dico a mio figlio “sono contenta di vederti più tranquillo, ma sappi una cosa, se c’è un problema bisogna risolverlo e trovare il modo per farlo, se non ci riesci è inutile piangersi addosso e stare male non aiuta nessuno”. Finalmente era il solito le risate e la sua allegria ha contagiato tutti come sempre mentre cenavamo e dopo cena. Finito di riordinare ho spellato peluccandoli i due kg di limoni siciliani infilandone le bucce nell’alcool a macerare. Avrò un limoncello buonissimo per natale!
Ecco mentre sorseggiavo la mia tisana di cicoria, ho dedicato questa buona giornata a mio padre, era così che mi voleva una donna forte e determinata e anche se questo per certi versi probabilmente mi ha procurato i problemi per cui ora mi ritrovo a dover mettere in discussione, so che lui ne sarebbe felice.
Ieri come dieci anni fa mi hai lasciata, di colpo. Una ferita che non si puo’ rimarginare che mi ha fatto crollare tutto il mio mondo non avendo più te come mio punto di riferimento, cerco di superare con la speranza che oggi se mi avessi visto saresti stato fiero di me, papà.(14/12/2005)......................................................................................................
Oggi a distanza di due anni e mezzo tante cose sono cambiate, la mia vita e quella dei miei figli non è più la stessa. Ho letto su questo forum molti pensieri, molte opinioni, molte riflessioni su quello che è il Cammino per ognuno per chi lo ha percorso per chi per averlo percorso ha suscitato emozioni, pensieri e cambiamenti, ci sono anche delle divergenti opinioni che hanno generato in alcuni casi anche delle riflessioni molto profonde. Io ancora non so e non posso dire perchè non l'ho ancora fatto, ma già il primo momento in cui me ne hanno parlato era già accaduto qualcosa nella mia vita ormai tanto segnata, è stato il preludio di un invito, un invito che si è concretizzato in seguito in una meta, una meta in cui già da allora sto percorrendo un mio cammino interiore, fatto di alti e bassi di cambi di umore repentini dove gioia e dolore si mischiano e si alternano in un altalena di emozioni che non riescono a darmi pace e certamente non riesco nemmeno a trasmetterne. Il Cammino per me è una meta di una vita percorsa all'insegna di paura, di insicurezza di scelte sbagliate. C'è qualcuno che potrebbe forse pensare che ripongo troppe aspettative, forse un sogno chissà, ma per me è proprio un punto di arrivo oculatamente deciso con gioia e dolore, ma quello che davvero spero in fondo è che invece il Mio Cammino diventi un punto di Partenza.
Oggi festa del papà,
ho voluto postare le riflessioni che ho scritto due anni fà, la sua morte di tanti anni fà mi ha spezzato qualcosa dentro, la sua forza interiore mi dava forza, riuscivo a carpirla solo da lui anche a distanza anche senza aver avuto con lui un rapporto troppo appiccicato. Da allora è stato un guardarsi allo specchio e non riuscire più a vedersi, nel Cammino farò un viaggio oltre che nella natura anche in me stessa.
tery
Ieri sera verso le 23,30 seduta davanti alla televisione mentre sorseggiavo la mia tisana, un leggero fastidio alla schiena mi faceva pensare con un ghigno sulla faccia al motivo strano del dolore. Ho iniziato a ripercorrere le vicende della giornata, nemmeno tanto insolita.
Sveglia alle 6,30 alzata alle 6,45, bagno, doccia preparo il caffè per me e mio marito, la colazione per cinque e inizio il giro dei risvegli, al consorte il caffè al letto, al mio piccolo grande una carezza:"amore mio è ora sono le sette", al secondo un baciozzo:"dai amò alzati e subito eh!" al piccolo una strapazzata di baci: "piccolo, svegliati dai Cì' la colazione è pronta".
Poi preparo la mela e il succo di frutta per il grande, il panino al prosciutto col succo al secondo e il panino mignon al piccolo da mettere nelle cartelle. Alle 7,30 parte il primo il capofamiglia. Alle 7,45 tutti giù in macchina a fare il giro degli accompagnamenti alle rispettive scuole, il grande 3 km alla scuola superiore, il secondo altri 2 km scuola media, per poi ritornare verso casa alle 8,00 perché prima non si puo’, alla scuola materna del piccolo. Finalmente altri due km verso il mio lavoro. Confusione di testa appena arrivo perché la macro di excel di un procedimento ministeriale per acquisire un file dava problemi, finalmente ci riesco. Cerco di procedere con la compilazione dei tabulati che sto tentando di fare da due mesi, mi chiamano dall’ufficio centrale, chiedendomi il protocollo dell’invio telematico di vari nominativi in attesa di riscossione.
Ahia la cosa è grave la gente aspetta dei compensi, prendo del tempo cerco e trovo la pratica, richiamo e facciamo un controllo incrociato, loro non si ritrovano niente e invece io ho le notifiche dell’inoltro correttamente. Bah vabbè, risolviamo con l’accordo di inviare le varie pratiche in cartaceo. Mamma mia un faldone da 15!!! Mi chiama mia madre dicendomi che vuole essere accompagnata al cimitero da mio padre, ok gli rispondo appena finisco di mangiare sistemo e vengo a prenderti. Esco dal lavoro e ripeto il tragitto della mattina per riprendere dalla scuola i ragazzi. Torniamo insieme a casa e preparo da mangiare. Dopo aver pranzato metto a macerare il capretto da fare al forno con le patate per la sera, sistemo in cucina mi raccomando con i ragazzi e vado da mia madre. Andiamo al cimitero e sistemiamo la tomba di mio padre che in pratica è sempre perfetta. Pace e tranquillità, ma quando vado con mia madre l’incantesimo è a volte rotto dalle nostre chiacchiere, soprattutto dei lamenti e delle raccomandazioni sulla mia delicata situazione. Uscite passiamo dal supermercato alla zona industriale a fare delle spese e per aver avuto dei limoni freschissimi siciliani il giorno prima, compro dell’alcool. Ripartiamo per andare in un grande negozio di articoli casalinghi alla ricerca di novità e idee per il natale. Acquisto dei pupazzetti per il presepe che mi mancavano sicura di fare contento il mio piccolino. Riaccompagno a casa mia madre. Alle 18,30 ero a casa e vedo mio figlio grande scappare fuori nervoso più che mai e lo guardo accigliata, gli capita spesso ultimamente. Preparo il capretto e lo inforno. Alle 19,00 scappo all’incontro in chiesa con i genitori dei ragazzi di seconda media. Una specie di catechesi per adulti. Alle 20,00 ritorno a casa e mio marito va in palestra, concordiamo che avremmo cenato al suo rientro. Nel frattempo con l’asse da stiro aperta dal giorno prima nella zona lavanderia mi metto un po’ a stirare, mentre la casa è piena ancora di ragazzini amici di mio figlio secondo. Alle 21,15 mio figlio ancora non si vede e inizio a preoccuparmi, ma dopo un po’ rientra con mio nipote(un altro figlio acquisito, quasi) era più sereno, menomale. Mio nipote in sordina mi dice: è la stronxetta della sua ragazza. Uhmmm: “senti amò” dico a mio figlio “sono contenta di vederti più tranquillo, ma sappi una cosa, se c’è un problema bisogna risolverlo e trovare il modo per farlo, se non ci riesci è inutile piangersi addosso e stare male non aiuta nessuno”. Finalmente era il solito le risate e la sua allegria ha contagiato tutti come sempre mentre cenavamo e dopo cena. Finito di riordinare ho spellato peluccandoli i due kg di limoni siciliani infilandone le bucce nell’alcool a macerare. Avrò un limoncello buonissimo per natale!
Ecco mentre sorseggiavo la mia tisana di cicoria, ho dedicato questa buona giornata a mio padre, era così che mi voleva una donna forte e determinata e anche se questo per certi versi probabilmente mi ha procurato i problemi per cui ora mi ritrovo a dover mettere in discussione, so che lui ne sarebbe felice.
Ieri come dieci anni fa mi hai lasciata, di colpo. Una ferita che non si puo’ rimarginare che mi ha fatto crollare tutto il mio mondo non avendo più te come mio punto di riferimento, cerco di superare con la speranza che oggi se mi avessi visto saresti stato fiero di me, papà.(14/12/2005)......................................................................................................
Oggi a distanza di due anni e mezzo tante cose sono cambiate, la mia vita e quella dei miei figli non è più la stessa. Ho letto su questo forum molti pensieri, molte opinioni, molte riflessioni su quello che è il Cammino per ognuno per chi lo ha percorso per chi per averlo percorso ha suscitato emozioni, pensieri e cambiamenti, ci sono anche delle divergenti opinioni che hanno generato in alcuni casi anche delle riflessioni molto profonde. Io ancora non so e non posso dire perchè non l'ho ancora fatto, ma già il primo momento in cui me ne hanno parlato era già accaduto qualcosa nella mia vita ormai tanto segnata, è stato il preludio di un invito, un invito che si è concretizzato in seguito in una meta, una meta in cui già da allora sto percorrendo un mio cammino interiore, fatto di alti e bassi di cambi di umore repentini dove gioia e dolore si mischiano e si alternano in un altalena di emozioni che non riescono a darmi pace e certamente non riesco nemmeno a trasmetterne. Il Cammino per me è una meta di una vita percorsa all'insegna di paura, di insicurezza di scelte sbagliate. C'è qualcuno che potrebbe forse pensare che ripongo troppe aspettative, forse un sogno chissà, ma per me è proprio un punto di arrivo oculatamente deciso con gioia e dolore, ma quello che davvero spero in fondo è che invece il Mio Cammino diventi un punto di Partenza.
Oggi festa del papà,
ho voluto postare le riflessioni che ho scritto due anni fà, la sua morte di tanti anni fà mi ha spezzato qualcosa dentro, la sua forza interiore mi dava forza, riuscivo a carpirla solo da lui anche a distanza anche senza aver avuto con lui un rapporto troppo appiccicato. Da allora è stato un guardarsi allo specchio e non riuscire più a vedersi, nel Cammino farò un viaggio oltre che nella natura anche in me stessa.
tery

