Ciao a tutti.
Permettetemi di darvi un altro suggerimento di lettura.
E' il secondo libro di Hape Kerkeling, già conosciuto per aver scritto "Vado a fare due passi", nel quale racconta il suo Cammino di Santiago.
Vi devo confessare che "Vado a fare due passi" non è stato uno dei diari di viaggio sul Cammino da me preferiti, mentre questo secondo libro dell'autore tedesco mi ha colpito molto di più. Sarà per l'argomento trattato, sarà perché si tratta di una storia vera, ma anche questo è un libro dal quale ho fatto molta fatica a staccarmi.
Per permettervi di capire meglio l'argomento, vi copio-incollo il commento riportato su Amazon.
"Potrebbe essere la storia di un'infanzia normale di un bambino degli anni Settanta. Con un po' più di verde a disposizione di oggi, giochi in cortile, merende dai nonni, il miracolo della televisione che diventa a colori, una famiglia allargata presente e variegata... e in parte lo è, anche se poi Hape Kerkeling è diventato un adulto un po' "speciale", forse il più famoso attore comico tedesco. E in parte no, perché nella vita di Hape bambino c'è una cesura segnata da un evento "indicibile": il suicidio della madre. Kerkeling racconta questa storia, che è una storia terribile, ma anche lieta, perché le figure femminili che lo hanno accudito, le nonne e le zie, hanno saputo dargli quell'amore di cui aveva bisogno e quella normalità a cui aveva diritto, e perché fra le macerie del suo "personale dopoguerra" Kerkeling ha salvato, per salvarsi, la sua innata vena comica e l'ha trasformata, da infantile e spensierata, in virtuosismo d'attore."
La prossima volta vi prometto che vi suggerisco un libro più allegro...
Ciao - Marco
Permettetemi di darvi un altro suggerimento di lettura.
E' il secondo libro di Hape Kerkeling, già conosciuto per aver scritto "Vado a fare due passi", nel quale racconta il suo Cammino di Santiago.
Vi devo confessare che "Vado a fare due passi" non è stato uno dei diari di viaggio sul Cammino da me preferiti, mentre questo secondo libro dell'autore tedesco mi ha colpito molto di più. Sarà per l'argomento trattato, sarà perché si tratta di una storia vera, ma anche questo è un libro dal quale ho fatto molta fatica a staccarmi.
Per permettervi di capire meglio l'argomento, vi copio-incollo il commento riportato su Amazon.
"Potrebbe essere la storia di un'infanzia normale di un bambino degli anni Settanta. Con un po' più di verde a disposizione di oggi, giochi in cortile, merende dai nonni, il miracolo della televisione che diventa a colori, una famiglia allargata presente e variegata... e in parte lo è, anche se poi Hape Kerkeling è diventato un adulto un po' "speciale", forse il più famoso attore comico tedesco. E in parte no, perché nella vita di Hape bambino c'è una cesura segnata da un evento "indicibile": il suicidio della madre. Kerkeling racconta questa storia, che è una storia terribile, ma anche lieta, perché le figure femminili che lo hanno accudito, le nonne e le zie, hanno saputo dargli quell'amore di cui aveva bisogno e quella normalità a cui aveva diritto, e perché fra le macerie del suo "personale dopoguerra" Kerkeling ha salvato, per salvarsi, la sua innata vena comica e l'ha trasformata, da infantile e spensierata, in virtuosismo d'attore."
La prossima volta vi prometto che vi suggerisco un libro più allegro...
Ciao - Marco


