Non andarti a leggere proprio nessun libro [...] Sii una lavagna bianca
dell'essere lavagne bianche.
e del non leggere.
maggio 2007.
cammino francese.
no.
non ero una lavagna bianca.
anni prima [quando? forse estate 2003. forse] avevo fatto con amici gli ultimi 100 km.
quindi sapevo esattamente cosa aspettarmi.
quegli occhi lì.
quella faccia allegra lì.
quel sorriso lì.
quella felicità lì.
quelle lacrime lì.
tornavo lì, sul cammino, per quello.
per quegli occhi, quel sorriso, quella faccia, quella felicità, quelle lacrime.
maggio 2007.
cammino francese.
giravo con una guida spagnola, comprata alla fine dei 100 chilometri di anni prima, quando l'idea di farlo tutto, il cammino, era solo sogno e follia.
l'ho avuta in mano per anni, quella guida.
a maggio 2007 non l'avevo ancora letta.
camminavo così.
senza sapere niente.
ma proprio niente.
il tam tam tra pellegrini.
y nada mas.
una tarda mattina.
una tarda mattina un'ombra che ha dentro una luce bellissima in fondo ad una strada che io mi ricordo solo molto polverosa.
non ci sarebbe nessun motivo per fermarsi in quell'edificio.
era presto.
il paese non è neanche troppo distante.
la fine tappa era lontana.
però.
però l'ombra ha davvero una luce bellissima.
e mi fermo.
e entro.
e toh.
c'è una moka sul tavolo.
e toh.
parlano italiano.
e toh.
fanno un caffè che non è una sbobba.
e toh.
era san nicolas, l'accoglienza italiana della confraternita.
da sempre una delle accoglienze migliori sul camino.
e io non sapevo neanche che esistesse.
maggio 2007.
salita verso la cruz de hierro.
avevo visto delle immagini, prima di partire.
e sì.
mi ero fatta un'idea di come sarebbe stato.
di come sarebbe stata la croce.
di come sarebbe stato il posto.
di come sarebbe stato l'ambiente.
e no.
la croce vera, l'ambiente vero e il posto vero non c'entravano niente con quello che per mesi mi ero immaginata.
bello uguale.
ma così diverso.
lasciati sorprendere,
kalico .
è una delle cose migliori che puoi regalarti.
lo stupore.
e come dice
Raùl , comunque sia, che sia un buon cammino.
ciao.
cri
ps.: ancora oggi, prima di un qualunque viaggio, compro la guida con molto, molto anticipo.
ogni volta mi riprometto di studiarla.
di guardarla almeno un po'.
ma alla fine mai, mai, mai lo faccio.