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assistenza sanitaria

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Ste

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Salve pellegrini, come vi siete regolati per i cammini che superano i 30 giorni? Sul sito della Farnesina ho letto questo:
DA SAPERE

Se il soggiorno all’estero supera i 30 giorni, devi comunicarlo alla tua ASL per la sospensione del medico di famiglia, come previsto dalle norme in vigore. Al rientro in Italia, alla scadenza prevista o in anticipo rispetto alla stessa, è necessario che ti rechi presso la tua ASL per ripristinare il rapporto con il medico di fiducia (Circolare 11 maggio 1984) o effettuare una nuova scelta del medico.


Buen camino :flecha:
Stefania
 
Hai ragione Stefania .... ma siamo in pochi che possono permettersi cammini più lunghi di 30 giorni ...

Io comunque non ho mai fatto nulla dato che al massimo son rimasto all'estero per 3 settimane.

Non la sapevo questa cosa ed infatti se il soggiorno per qualsiasi motivo (lavoro / studio / svago) supera i 30 giorni si dovrebbe comunicarlo alla propria ASL.

Edo
 
:-o :-o :-o
Io non ho mai fatto niente.... lo so, sono colpevole ma proprio non ci ho pensato quando sono partita ben sapendo che avrei superato i trenta giorni! Nemmeno per il terzo cammino che ho fatto con moooolto comodo (42 giorni) mi sono preoccupata nonostante sapessi questa cosa. Cercherò di ricordarlo per il prossimo lungo cammino ;-)
Sardina
 
:???: :???:
non lo sapevo :roll:
ma se parto prevedendo 20 gg e poi un imprevisto prolunga l'assenza '? ;-)
 
Io so che adesso con la tessera sanitaria "elettronica" (quella che esibiamo in farmacia) non serve comunicare niente all'ASL questo me l'hanno detto nella mia città....infatti dal 2010 non ho più compilato il modulo come nel 2004....
 
Il sistema di Mobilità Internazionale si colloca come parte del più vasto sistema di assistenza a carico dello Stato ed ha lo scopo di tutelare, dal punto di vista dell’assistenza sanitaria, gli assistiti che si spostano all’interno degli Stati della Unione Europea, della Svizzera, dello Spazio Economico Europeo (SEE: Norvegia, Islanda e Liechtenstein)e dei Paesi in convenzione con i quali sono in vigore accordi di sicurezza sociale.

Come accennato in precedenza, al fine di poter usufruire dell’assistenza sanitaria, è necessario che l’assistito presenti alla struttura sanitaria o all’istituzione competente un formulario che attesti il suo diritto a godere delle prestazioni sanitarie. Tale attestato viene rilasciato dall’istituzione del luogo ove l’assistito è assicurato, in Italia dalla ASL di residenza. L’attestato di diritto permette al suo titolare di ricevere le prestazioni sanitarie in forma diretta alle stesse condizioni dei cittadini di quello Stato e nulla è dovuto se non l’eventuale partecipazione alle spese. Inoltre a seconda dell’attestato e quindi della situazione protetta, e a secondo di quanto previsto dalla singola convenzione, si ha una copertura sanitaria completa o limitata a determinate prestazioni.

un diritto di accesso diretto alle cure sanitarie che si rendono necessarie “nel territorio di un altro Stato membro, tenuto conto della natura delle prestazioni e della durata prevista della dimora” viene assicurato dalla Tessera Europea di Assicurazione Malattia, o dal suo certificato sostitutivo provvisorio, in caso di temporaneo soggiorno per motivi di turismo o per brevi missioni.

(sito del Ministero della Salute)


In definitiva, a noi che facciamo cammini in Europa è sufficiente essere provvisti della TEAM.




free
 
Mi dispiace ma ribadisco che superando i 30 giorni, a norma si dovrebbe comunicarlo alla ASL.

Se andate qui potete simulare un soggiorno in qualunque paese e vedrete le info.

Io ho simulato la Spagna per Turismo e questa la risposta del Ministero della Salute.




Se per caso non riuscite a leggerlo questo il link

Edo
 
Non lo metto in dubbio. Pero' in Francia, nel 2011, dove ero da piu' di 30 giorni, ho usufruito di una cura dentale provvisoria presso uno studio dentistico convenzionato, e dopo aver pagato la cifra di 26 euro, mi è stato rilasciato un documento per il rimborso nel mio paese.
Forse, a scanso di equivoci, conviene dare comunicazione alla ASL di appartenenza.


free
 
bene, ma come fanno a sapere che sono all'estero da oltre 30 giorni?
ma se passo da un paese all'altro il termine dei 30 gg decade? (riferito alla comunità europea)
So per certo che in paesi come L'Australia, e se non erro il Canada, ci sono delle convenzioni bilaterali che garantiscono l'assistenza medica presso le strutture pubbliche di quei paesi.
Come detto, nei viaggi che ho fatto in Australia, mi sono sempre registrato, tramite l'ASL, presso l'assistenza medica pubblica australiana ed al rientro ho ripreso, comunicandolo sempre all'ASL, il mio medico e l'assistenza in patria.
 
vista la libera circolazione sul territorio schengen io non cumunicherei proprio niente. Se mai dovessero chiedere qualcvosa, si è appena arrivati!
soluzione allitaliana, ma come fanno a dimostrare che non è vero? cioè si potrebbe ma dubito che le nostre asl si metterebbero a indagare in proposito...
Fate finta che non abbia detto niente! :espulso:

MT
 
EMMETI ha scritto:
Se mai dovessero chiedere qualcvosa, si è appena arrivati!

Infatti. E allora cos'è sta' storia dei 30 giorni? a me non ha chiesto niente nessuno, nemmeno quando sono andata nei vari Centro de Salud di varie città.. cura del piede martoriato, fasciatura dello stesso e prescrizione di antibiotici (che nn ho pagato).
Poi arrivederci e grazie.
Chiedero' lumi alla mia ASL di zona, comunque.


free
 
...solo per ridere, dato che alla fine è andato tutto bene:

il 29 giugno 2013 gli amici pellegrini con cui mi accompagnavo mi hanno obbligato
a presentarmi all'ospedale di Santo Domingo de la Calzada
perché con la tendinite alla gamba sinistra non riuscivo proprio più ad andare avanti
ed ero uno spettacolo davvero brutto a vedersi.

L'infermiera all'accettazione, dopo avermi ripreso per essere entrato dalla porta del Pronto soccorso,
mi ha detto che per le urgenze dovevo tornare il giorno dopo!

Allora le ho detto che non era un'urgenza, ma che avevo comunque necessità di un medico.

Mi ha risposto che non ce n'erano, avrei dovuto tornare il giorno dopo.

Ho preso l'ennesima compressa di Voltaren e sono andato a farmi curare con un abbraccio a Granon :abbraccio:

Pier Giorgio
 
Invece io che son caduta e mi sono spaccata la fronte e fratturato il naso, mi hanno raccolto con il 112 poco dopo torres de rio, mi hanno portato a logrono, poi a estella e sempre in ambulanza a Pamplona poiché serviva una specialistica maxilo facciale, sono stati gentilissimi e esibendo la team non ho pagato una lira e il medico mi ha regalato un po' di materiale per le prime medicazioni e chiamato il taxi per la stazione dei bus.
Eccelenti.
Ho solo un dubbio.... se mi succedesse in Italia avrei la stesa assistenza?
 
Personalmente ho dato ai medici spagnoli un gran daffare: nel primo Cammino a causa di un'infiammazione alla cartilagine del ginocchio,nel secondo per una grave disidratazione e nel terzo,con l'applicazione di sei punti di sutura su una mano. (stare a casa,no,Fly???!!! :-) )

Ogni volta ho trovato gentilezza,umanità e partecipazione sincera per le mie disavventure,non ho mai pagato un euro e solo una volta mi hanno chiesto il tesserino sanitario.

Di questa faccenda di segnalare al proprio medico l'assenza superiore ai 30 giorni, non ne ho mai saputo niente. Adesso che ne sono a conoscenza,mi regolerò di conseguenza: con ferrea responsabilità,mirabile dedizione,attenzione partecipe e fattiva, nonchè alto senso civico e sincero amore per chi così assennatamente si preoccupa della nostra salute,avvertirò diligentemente la ASL,magari per iscritto e su carta legale. Non si sa mai... ?-)

Fly
 
Grazie a tutti per l'interesse e mi scuso per non aver risposto prima :imbarazzo:
Ciao pellegrini

Continuo con i miei preparativi
175 giorni alla partenza :flecha:
 

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