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"benedetto cammino"

  • Creatore Discussione Creatore Discussione felix973
  • Data di inizio Data di inizio
Ciao Francesco,
innanzitutto auguri a te e a tutti quelli che leggono questo messaggio. Volevo scriverti già da un po' di giorni, ma non ho ancora avuto tempo per i vari impegni natalizi.
Ha scritto la Cri - mia moglie - ma volvo aggiungere anch'io qualcosa.
Premetto che non conosco né te, né Irma, per cui tutto quello che scrivo lo dico in generale, non pensando esplicitamente a voi.

Per prima cosa un pensiero per te. Tu scrivi:
felix973 ha scritto:
Si può essere ottimi credenti anche senza "prove"
Si può dimostrare di essere buoni cristiani anche nella vita quotidiana senza dover correre in "mulo ai lupi" (altra espressione colorita ma che rende molto bene) semplicemente sforzandosi di aprire gli occhi e guardare con il cuore a cio che ci circonda...(cosa molto più difficile a mio avviso di farsi una passeggiata...)
Perchè è così che la vita mi ha insegnato!
Bene, secondo me hai perfettamente ragione. Forse ti può sembrare strano, per uno che ha fatto tutto il cammino francese, "sacrificando" 3 settimane di ferie per due anni consecutivi e che grazie al cammino si è sposato (giusto per informazione: io e la Cri ci siamo conosciuti dopo i rispettivi cammini, fatti da soli in tempi e anni diversi).
Io sono fermamente convinto che la vita vada vissuta qui a casa, nella vita di tutti i giorni.
Ma allora perché il Cammino?
Secondo me perché il Cammino è un luogo privilegiato dove potersi ascoltare, dove poter fare esperienze che poi serviranno nella vita di tutti i giorni. Una specie di scuola di vita. Se leggi il forum, avrai visto che tante persone raccontano esperienze straordinarie vissute sul cammino. Ma poi tanto straordinarie non sono, perché sono esperienze di vita che succedono anche nella vita di tutti i giorni a casa. La differenza è che a casa noi siamo distratti dagli impegni di tutti i giorni, per cui spesso nemmeno ci accorgiamo di queste magiche esperienze. E la stessa cosa vale per gli altri. Sul cammino, tutti (o quasi) i pellegrini sono concentrati esclusivamente sul vivere il cammino, sull'incontro con gli altri, sulla spiritualità e quant'altro. Nessun pellegrino rischia di perdere il treno, nessuno deve correre in posta a pagare le bollette o portare 2 figli a impegni in tre ore in 4 angoli della città. Sul cammino è tutto più facile. Ma ad esempio, se là sperimenti e impari che l'altro è una ricchezza, poi è più facile viverlo e sperimentarlo anche a casa, in mezzo al tran tran quotidiano.

Ovviamente il cammino non è l'unico modo di imparare questo. Credo che il Cammino sia UNA scuola di vita, non LA scuola di vita. Per alcuni è un'esperienza indimenticabile, che ti cambia davvero. Io sono fra questi.
Ma per altri no. Altri hanno bisogno di altre esperienze di crescita personali. O non ne hanno bisogno affatto, perché sanno crescere anche nella vita di tutti i giorni.


Francesco, non ti conosco, per cui non so se il Cammino potrebbe essere un'esperienza positiva anche per te. Ma non ci trovo nulla né di male né di strano nel fatto che tu pensi che non lo sia. Probabilmente la tua strada è un'altra. Bello, poter essere liberamente diversi!
Comunque, grazie Francesco che ci hai raccontato il tuo disagio. Siamo talmente entusiasti del cammino, che a volte ci dimentichiamo che esiste anche altro. Che chi non la pensa così non è un troll (per inciso: nel linguaggio di Internet è detto troll chi - a ragione o a torto - interviene nelle discussioni in modi irritanti per le altre persone coinvolte), ma semplicemente uno che la pensa diversamente, cioè potenzialmente un aiuto per vedere le cose in modo più equilibrato.


Tutti questi sono bei discorsi quando chi li fa è da solo. Il problema però viene quando si è in coppia o in famiglia e non la si pensa allo stesso modo. Non è facile trovare un equilibrio. La Cri ti ha scritto "credo che anche se a partire sarà poi uno solo, questa debba essere una decisione di coppia". O di famiglia, aggiungo. Ne sono estremamente convinto. Ma non è facile e ci vuole la massima apertura da parte di chi rimane a casa, ma anche di chi parte.

Ecco, io vorrei parlare di chi parte. Perchè finora tutti hanno parlato di chi rimane a casa, che deve "capire". Vero, ma non basta. Se si è coppia, anche chi parte dovrebbe ricordarsi di chi rimane a casa.
Non basta avere una forte motivazione per partire. Non basta "reclamare il diritto" di partire. Bisogna anche condividere con gli altri questa scelta, fargliela capire. Soprattutto se non capiscono. Non deve trascinando a forza il compagno con zaino in spalle, ma cercando di fargli capire le motivazioni che spingono verso la partenza e quali sono le aspettative di cambiamento. In questo modo chi rimane a casa probabilmente continua a non condividere, però almeno capisce cosa passa per la testa di chi parte. È più partecipe, perché se capisce lo spirito non si sente abbandonato, tradito. Al contrario, potrebbe fare un analogo cammino a casa. Non zaino in spalla, ma metaforicamente parlando.

La Cri ti ha raccontato di Nicole e Jens. Io li ho conosciuti, ma non parlo tedesco, per cui non abbiamo potuto fare grandi chiacchiere. Ma mi immagino che mentre lei camminava sotto il sole di Castiglia decidendo se lui era l'uomo della sua vita, Jens a casa nella vita quotidiana faceva lo stesso. Ecco, questo (a prescindere da come sia andata realmente) mi sembra un modo intelligente di vivere come coppia un cammino comune con scelte diverse.

Tanti auguri di buon anno e di buona vita!

Ciao,
Guido
 
Ciao Guido,
ero abituato a vedere la firma 'Guido e Cri'......
il tuo lungo scritto ( tanto piu' importante, che ti ricordo dire 'la Cri scrive una spanna in lunghezza ed io una spanna in larghezza) e' veramente bellissimo.
Grazie e Buon Anno a te e Cri
A presto,spero
Giorgio
 
Eccomi... mi ero ripromesso di non entrare più in questo forum... e credo che questo sarà il mio ultimo messaggio... Voglio solo dire ancora una cosa... dalle risposte ricevute da tutti voi, sicuramente siete persone per bene, ogniuna di voi fortemente motivata e fate molto bene ad essere così, se così volete essere.

Io resto fortemente sulle mie posizioni... ritengo che le amicizie intendo quelle vere che si contano sulle dita di una mano, NON VADANO cercate su forum e lontano km...

Non credo e lo ripeto a "fatiche espiatorie" come quelle del cammino.

E chiudo augurando ad ogniuno di voi il meglio nella sua vita.

Addio a tutti.
 
felix973 ha scritto:
Io resto fortemente sulle mie posizioni... ritengo che le amicizie intendo quelle vere che si contano sulle dita di una mano, NON VADANO cercate su forum e lontano km...

Restaci chi ti ha detto che devi cambiarle ma cerca di aprire un pò la mente amico mio ... e scusami Francesco in ogni tuo post c'è sempre una frecciatina più o meno velata e vorrei farti presente che il forum è https://www.pellegrinipersempre.it e NON https://www.incontriamocionline.it (che fra parentesi esiste)

Le amicizie più vere che ho sono nate sul cammino di Santiago, con due amici con i quali ho diviso tutto compreso il peso dello zaino di uno di loro quando stava male, attraverso un altro forum ho dato una mano a un'amico bloccato all'ospedale a Ponferrada... attraverso questo forum sono nate amicizie stupende con persone che per vedersi e stare qualche ora in compagnia si macinano centinaia di km ... Nel forum non ci cercano amicizie ... le amicizie nascono spontaneamente e si rafforzano nel tempo.

felix973 ha scritto:
Non credo e lo ripeto a "fatiche espiatorie" come quelle del cammino.
Qui mi sembri proprio il "bambino viziato" che non vuol assaggiare la minestra e ripete solo "Non mi piace .. non mi piace " e manco la assaggia anzi guarda storto il fratellino che la mangia .... Scusami ma è questa l'immagine che mi si è formata .... e come ha detto Cristiano poco sotto mi spiace ... mi spiace sopratutto per Irma.

Buon Cammino nella vita....
Edo
 
Carissimo Francesco... ognuno rimane della sua idea, certo...
Ma è innegabile che per me questo forum ha significato soprattutto una cosa: AMICIZIA. Alcune tra le persone che mi sono più vicine (e riescono ad esserlo nonostante le distanze materiali) sono proprio Amici conosciuti grazie a questo forum... Amici spelndidi che in più di un occasione in questi mesi hanno saputo testimoniarmi il loro affetto e la loro vicinanza...
Noi abbiamo cercato di capirti, tu non hai provato a capire e a conoscere noi...
Mi spiace... soprattutto per Irma.

E chiudo con un ciao e non con un Addio...

Cristiano
 

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