Ne avete sentito parlare ?
Si tratta di un Cammino di straordinaria bellezza, al pari degli altri Cammini di Santiago che attraversano la Cordigliera Cantabrica (Cammino di San Salvador, Cammino Vadiniense o Ruta del Besaya).
Si percorre in circa sette tappe e attraversa paesaggi e località di grande bellezza, sia nel tratto leonese che in quello asturiano. Attraversa numerose località e piccoli borghi; ne citiamo alcuni come: La Robla (sul Cammino di San Salvador); i centri abitati della valle di Fenar; Boñar, dove il Cammino Allerano confluisce con il Cammino Olvidado o Vecchio Cammino; San Isidro e, già nel tratto asturiano, dove entra nel comune di Aller e da cui prende il nome il Cammino, troviamo centri abitati come Felechosa, Llamas, Cabañaquinta, Moreda de Aller ecc.
Esistono diverse varianti storiche ben documentate di questo Cammino che, oltre a quella di San Isidro, sono quelle che entrano nel comune di Aller passando per Vegarada, Piedrafita e il Cordal de Murias. Il percorso che passa per Piedrafita si congiunge con quello che passa per Vegarada a La Paraya e da lì proseguono insieme per unirsi, nel paese di Collanzo, al percorso proveniente da San Isidro.
Quasi all’uscita dal comune, a questo tracciato si unirà la variante che proviene dal Cordal de Murias. Attualmente l’Associazione dei Cavalieri del Cammino di Santiago Allerano – Andrés Boretta, fondata nel 1996, ha completato gli studi su questo Cammino e si sta occupando di promuoverlo, richiedere sovvenzioni da parte dell’amministrazione, ottenere il riconoscimento ufficiale del Cammino Allerano, nonché tracciare un itinerario definitivo come percorso principale poiché, come abbiamo detto, esistono diverse diramazioni, tutte perfettamente documentate.
È inoltre importante dotarlo di segnaletica, infrastrutture e ostelli, poiché attualmente ne è privo. Non possiamo tralasciare di menzionare lo straordinario patrimonio artistico e monumentale del percorso, tra cui spiccano l’eremo di Celada; il castello di Alba; l’eremo di Las Boinas a Robles de Valcueva; la chiesa di San Juan a Santibáñez de la Fuente; il Santuario di Nostra Signora di Miravalles a Soto (Aller) e molti altri ancora.
Attualmente, quindi, pochissimi pellegrini la percorrono a causa di questi ostacoli; ma una volta che saranno stati superati, prevediamo che numerosi pellegrini intraprendano il pellegrinaggio lungo questo percorso, data la sua straordinaria bellezza. Forse dovremo ancora aspettare un po’ prima che la sua chiamata si realizzi.


Qui : altre info
Grazie a Ray y Rosa per le informazioni con le quali ho creato l'argomento
Edo
Si tratta di un Cammino di straordinaria bellezza, al pari degli altri Cammini di Santiago che attraversano la Cordigliera Cantabrica (Cammino di San Salvador, Cammino Vadiniense o Ruta del Besaya).
Si percorre in circa sette tappe e attraversa paesaggi e località di grande bellezza, sia nel tratto leonese che in quello asturiano. Attraversa numerose località e piccoli borghi; ne citiamo alcuni come: La Robla (sul Cammino di San Salvador); i centri abitati della valle di Fenar; Boñar, dove il Cammino Allerano confluisce con il Cammino Olvidado o Vecchio Cammino; San Isidro e, già nel tratto asturiano, dove entra nel comune di Aller e da cui prende il nome il Cammino, troviamo centri abitati come Felechosa, Llamas, Cabañaquinta, Moreda de Aller ecc.
Esistono diverse varianti storiche ben documentate di questo Cammino che, oltre a quella di San Isidro, sono quelle che entrano nel comune di Aller passando per Vegarada, Piedrafita e il Cordal de Murias. Il percorso che passa per Piedrafita si congiunge con quello che passa per Vegarada a La Paraya e da lì proseguono insieme per unirsi, nel paese di Collanzo, al percorso proveniente da San Isidro.
Quasi all’uscita dal comune, a questo tracciato si unirà la variante che proviene dal Cordal de Murias. Attualmente l’Associazione dei Cavalieri del Cammino di Santiago Allerano – Andrés Boretta, fondata nel 1996, ha completato gli studi su questo Cammino e si sta occupando di promuoverlo, richiedere sovvenzioni da parte dell’amministrazione, ottenere il riconoscimento ufficiale del Cammino Allerano, nonché tracciare un itinerario definitivo come percorso principale poiché, come abbiamo detto, esistono diverse diramazioni, tutte perfettamente documentate.
È inoltre importante dotarlo di segnaletica, infrastrutture e ostelli, poiché attualmente ne è privo. Non possiamo tralasciare di menzionare lo straordinario patrimonio artistico e monumentale del percorso, tra cui spiccano l’eremo di Celada; il castello di Alba; l’eremo di Las Boinas a Robles de Valcueva; la chiesa di San Juan a Santibáñez de la Fuente; il Santuario di Nostra Signora di Miravalles a Soto (Aller) e molti altri ancora.
Attualmente, quindi, pochissimi pellegrini la percorrono a causa di questi ostacoli; ma una volta che saranno stati superati, prevediamo che numerosi pellegrini intraprendano il pellegrinaggio lungo questo percorso, data la sua straordinaria bellezza. Forse dovremo ancora aspettare un po’ prima che la sua chiamata si realizzi.


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Edo
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