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Cammino Comunitario

Buona Pasqua amici in cammino, poverino che faticaccia vi tocca fare! ! mentre noi siano comodamente seduti a tavola [emoji4]
ma chi ve l ha fatto fare? [emoji6] [emoji6] [emoji6]
abbracci
Cetty

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18° tappa Santa Marta de Tera - Rionegro del Puente 28 km

Ieri siamo arrivati un po'
"preoccupati" in quel piccolo (250ab.) e solitario paesello, non solo, incontriamo Carlos, lo spagnolo che sta ritrornando indietro al villaggio precedente, perché a suo dire non c'è nulla... Ma Rikk in men che non si dica ci risolve la situazione, esce e col suo fluente spagnolo "abborda" l'anziana del paese, che dopo le 17 gli farà aprire l'alimentari (ci servono i viveri per domenica..), alle 17 farà aprire la chiesa e al bar prenotera' la cena e per la colazione, pretende e ottiene, che il bar apra alle 8 anziché alle 9 (il wifi è gratuito in piazza)! Santa Marta de Tera diventa così una piacevole località, bello l'ostello (completo) e bella la chiesa romanica (X-XI sec) che conserva la più antica scultura di Santiago pellegrino, con tanto di visita guidata. Notte di russamenti e flautolenze.... al mattino non troviamo Bruno....preso dalla disperazione si era trascinato il materasso in cucina!Mattinata fredda, ma serena preannuncia un'altra giornata calda, sono giorni che camminiamo con la camicia per non scottarci! Verso le 17.00 arriviamo all'albergue di Rionegro del Puente, situato nell'edificio in un antico hospital, sono rimasti solo 5 posti (partono quasi tutti all'alba, il tedesco, va a letto vestito si alza si mette il cappello ed è pronto, Cristoforo, lo spagnolo, alle 6.30 decide che è l'ora di accendere la luce, il coreano inizia la meditazione poi la colazione a base di aglio..) come al solito nella parte alta del letto a castello, dopo di noi arriveranno solo Fatima e Chevonne.... e si apre anche l'altra camerata da letto. ...
e qualcuno si trasfersce .....

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Foto
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19° Rionegro del Puente - Asturianos 28km

Rionegro del Puente, paesino di 250ab. concentrati nell'unico bar aperto del paese nella calda domenica pasquale, che "tracannano cerveza" e mangiano tapas ininterrottamente..... Alle 21, lasciamo l'affollato bar e ci ritiriamo nel centrale albergue....persiane chiuse ( è ancora pieno giorno...) quasi. tutti sono a letto, ancora quattro chiacchere nel patio con Giovanni, atletico pellegrino di Alberobello, poi a nanna anche noi, con il carillon del municipio che rompe le scatole ogni 30' (....ma sfalsato di 10' dall'orario canonico...). Mattinata come al solito movimentata, Cristoforo si alza prestissimo, carica la torcia a manovella illuminando la stanza su e giù e preparando lo zaino rumorosamente .... Fabrizio lo reguadisce....stamane Marina e Maurizio partiranno più tardi in bus per problemini ai piedi.... Ci attardiamo nel letto aspettando l'apertura del bar per la colazione e sperando di trovare anche un passaggio....nessuno in giro, il bus, ci dicono, dovrebbe passare dalle 13 alle 15 ( orario elastico....) non c'è fermata basta fargli un cenno...però oggi potrebbe anche non arrivare potrebbe far festa... anche se in Castiglia non si festeggia la Pasquetta!. Optiamo per l'autostop... poco il traffico e quei pochi non si fermano.... Maurizio vede il ristoratore uscire di casa e gli fa cenno se va verso nord....lui preso alla sprovvista dice sì e noi velocemente carichiamo gli zaini.... Ci porta al paese successivo, 10 km guadagnati, ne rimangono 15, di nuovo autostop .... traffico più intenso, ma non ci fila nessuno, né i camion né la guardia civil! Ormai rassegnati ad aspettare un indefinito bus , quando Mauri vede un pulmino e dice "A Mari' fermalo, chiedi e fidate questo ci prende!" ed effettivamente il minibus dei disabili ci carica! Così siamo i primi a piazzarci davanti all'ostello in attesa delle 14, l'orario di ingresso! Mentre l'adetto sta aprendo la porta arrivano sudatissimi e trafelati Cristoforo e compagna, spintonano Marina e si fiondano per primi in camera.... sapevamo esserci solo 3 letti a castello, purtroppo gli altri dormiranno in un materasso a terra. I nostri tre aitanti compagni arriveranno dopo ben 20' ... commentando diversamente il percorso, Rikk dice tappa brutta, Bruno tappa bellissima, Fabrizio per stare dietro a quei due non ha visto nulla!

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20° tappa Asturianos - Puebla de Sanabria 15 km

Ad Asturianos sconsigliamo vivamente il ristorante Carmen gestito da una coppia di pazzi (lui sguardo fisso e inquietante, lei "sbraitona" e con un tic scuote a scatti la testa...) ma furbetti a spennare i pellegrini! Fortunatamente un'allegra tavolata di pellegrini ravviva l'ambiente,
Oltre a noi, Fatima, Chevonne e una coppia di australiani, a tener viva la conversazione la nostra coppia Bruno ( lo scudiero) e Maurizio (il principe).... difficile descrive la loro proprietà di linguaggio, lo spaziare da un'idioma all'altro ( soprattutto siculo e romanesco...), ma è la gestualità che fa la differenza ! Al ritorno all''albergue troviamo il corridoio con ben 8 materassi a terra.... speriamo che stanotte, chi, dalla nostra camera deve andare in bagno non inciampi! Notte non solo di russamenti, ci fanno sussultare gli acuti "muggit della compagna di Cristoforo, saranno le intese corse che le fa fare...oltre ad avere i piedi martoriati ha anche gli incubi!
Al mattino siamo gli ultimi a lasciare l'ostello, giornata velata, ma calda, ci rifiutiamo di fare colazione al bar di ieri sera ....e proseguiamo per 3km fino a Palacio de Sanabria. Tappa breve e piacevole tra sentieri che si snodano tra boschetti di piccole querce e radi castagni allietato da cespugli di ginestre bianche e cervi....in un paesaggio più verde e collinare che a tratti ricorda l'amata Galizia. Poco dopo le 12 siamo già in drettura d'arrivo ci piazziamo all'lbergue La Luz, ottima sistemazione solo per noi e dopo aver espletato le solite "mansioni" post- tappa, ci aspetta un pomerggio dedicato a Puebla di Sanabria col bel centro storico addossato sul colle attorno al castello.
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21° tappa Puebla de Sanabria - Lubian 31 km

Il centro storico di Puebla de Sanabria meritava una visita, le irte viuzze con le case in sasso e i balconi in legno, le belle chiese e il castello, segno dell'importante passato, grazie alla posizione strategica tra Portogallo, Galizia e Castiglia. Ottimo anche l'ostello solo per noi, buoni servizi, approfittiamo della cucina per un' ottima spaghettata con un Rikk ai fornelli, consumata nel patio con vista panoramica...sulla città illuminata.
Dovevamo partire presto ....ci aspettano oltre 30 km, ma tra una cosa e l'altra son già le 8 quando in una fredda mattinata lasciamo la città. La più brutta tappa finora percorsa, tutta su strada, la costruzione dell'autostrada e ora dell'AVE (treno ad alta velocità) con cave, trafori, sbancamenti, cantieri....hanno snaturato totalmente il Cammino, i brevi tratti che si possono percorrere costringono a tortuosi ed inutili allungamenti. Lato positivo, non è troppo caldo e c'è pochissimo traffico, grazioso il paesino di Requejo bello l'incontro con Gigi che ci aspetta a metà tappa per arrivare a Santiago con noi. Dopo aver passato i 1.300 mt (il punto più alto di tutto il Cammino) e percorso 24 km pensavamo che il più fosse fatto ...ed invece sempre a causa di lavori ferroviari ci impelaghiamo tra boschi, rovi, tunnel in costruzione e ferrovie da attraversare....per fortuna c'era Gigi, che come dice Bruno ha il gps! La maggior parte dei pellegrini non visita Puebla facendo due tappe senz'altro più equilibrate rispetto alle nostre, ma si perde il meglio... oggi si poteva fare in taxi (il bus non c'è..) si "ammirava" lo stesso panorama". Ostello mediocre e affollato, ritroviamo Fatima e Michael, ma purtroppo anche Cristoforo e compagna....sarà un'altra notte di russamenti!!!

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La ricordavo una bella tappa !! Anche l ostello di Lubiam nell'antico forno mi era piaciuto tanto. .[emoji4]
Sarà meglio domani. .
Ben arrivato a Gigi
Vi abbraccio tutti
Cetty

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22° tappa Lubian - A Gudina 25 km


Lubian antica terra di lobos (lupi) tra sperduti monti a 1000 mt d'altezza spazzata da forti venti che ci faranno compagnia per tutta la notte e oltre, trasportando minacciose e cupi nuvoloni..... Villaggio di 300 ab., che decuplicano per le vacanze estive, tipiche case in sasso in buono stato e tutti i servizi principali. Alcuni compagni di Cammino come l'irlandese e Carlos ci hanno salutato ieri la loro 3° tranche della Via della Plata era terminata.... Oggi una bella tappa, finalmente il sentiero si allontana dall'autostrada e dai lavori, si inerpica tra i boschi di betulle, querce, pini e qualche rado eucalipto che preannuncia la vicina Galizia, ed in questo bucolico paesaggio veniamo superati da un pellegrino su un bianco destriero. Dopo il bel santuario barocco della Madonna delle Nevi, arriviamo al valico.(1285m) battuto da un forte vento, il confine tra Castiglia e Galizia, con tanto di monumento e di "mojcon galleghi" e anche la segnalazione (recente) diventa più frequente,.Giusto il tempo per le foto di rito poi di nuovo in marcia attraverso stradelli stretti tra muretti a secco ammantati di muschio che delimitano prati con mucche al pascolo, mentre da più parti scendono rigagnoli d'acqua. Sosta al bar dove ricompattiamo il gruppo , l'avanguardia composta da Bruno, Gigi e Rikk è sempre in netto vantaggio! Bella anche la seconda parte del percorso che si snoda sinuosa in un paesaggio ondulato e arido, senza alberatura, tra sassi e bassi arbusti colorati, gialli, rosa e bianchi a ravvivare il paesaggio. Giornata ventosa, ma non fredda e assolata soprattutto all'arrivo ad A Gudina, anonima cittadina si 1.700 abitanti, attendiamo Silvia la "parmigiana", l'ultima pellegrina del gruppo, purtroppo non ha potuto raggiungerci Maria, la pellegrina marchigiana e da domani la squadra al completo marcera' verso Santiago!
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Che bello rivedere luoghi tanto amati e con colori diversi di come li avevo visto che era agosto.
Ben arrivata a Silvia,
domani altra bella tappa. [emoji4]
Abbracci
Cetty

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23° tappa A Gudina - Campobecerros. 21 km

Partiamo alle 8 in una tersa giornata già assolata, dopo la colazione nell'animato bar del Pellegrino, aperto dalle 6.30, ma senza pane tostato o brioche.... è comunque la prima volta che troviamo un locale cosi affollato di prima mattina. A A Gudina il Cammino ha due varianti, noi seguiamo l'antico tracciato più breve, che si snoda lungo la strada poco trafficata, mentre da ambo i lati fervono i preparativi per i lavori del treno ad alta velocità, attraversando borghi semi spopolati. Percorso sempre ondulato, camminiamo su e giù sui crinali a quota 1000 mt. in un paesaggio senza alberatura, ma ricoperto di bassi arbusti colorati come tutti i monti circostanti, in vista di un grande invaso artificiale. Incontriamo un numeroso gruppo di pellegrini spagnoli baldanzosi con un piccolo zainetto e ....bus d'appoggio. Bello l'ultimo tratto finalmente su sterrato, più impegnativa la ripida discesa che conduce alla meta, il piccolo paese di Campobecerros (150 ab) ci apparre nella valle deturpato dai mastodontici lavori stradali di autostrada e ferrovia! Antico paese di carbonai, in un parco naturale, oggi qualche stalla e tanti anziani, ha un discreto albergue privato (oltre a noi solo altri due spagnoli), un bar -ristorante - alloggio, che tra lavoratori, turigrons e pellegrini a pranzo era un caos, la chiesa di Santiago....e un altro negozio- bar - ristorante. In quest'ultimo si dovrebbe mangiare bene, ma l'impatto non è dei migliori...in vetrina seduta vicino alla stufa accesa (ci sono 25°!) l'anziana nonna che ritroviamo lì anche dopo sei ore... due miseri tavolini una "essenziale rivendita", bar, ma senza macchina del caffè, un'ambiente dal sapore molto antico.... Si decide così di cenare al centrale Merenderio, che non brilla certo per "limpiezza" e le mature e "sguaite" cameriere , non sono certo il massimo...ma questo è quanto c'è e comunque, siamo sopravvisuti a molto peggio!

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