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Cammino di Assisi a san Marco

:eek:

Mia nipote mi ha telefonato da Monaco che anche li oggi nevicava!
Qualcuno faceva la battuta che invece di andare in vacanza per l'ascensione andavano per Natale!
 
Una bianca sorpresa,
Ma chi ti ferma MT ?

Buon cammino

Edo
 
Mi ferma... il primo maggio! Dovevo arrivare a Sansepolcro ieri sera, dopo una sosta a casa del Fly, che mi ha raccolto a Caprese M. Abbiamo provato cercare gli orari dei pulmann da Sansepolcro ad Arezzo e ho scoperto che non "ve n'è niuno"! Così abbiamo passato la serata in libagioni e ieri ho fatto qualche ora di treno invece che di cammino.
Cambia poco nell'economia complessiva, tanto mi ci vuole comunque una settimana di ferie per finirlo.
Tento di fermare le idee e butto lì qualche osservazione.
E' un Cammino vero e serio. La geografia non scherza: i dislivelli (come aveva detto Liam) sono alpini. Le tappe sono lunghe. La solitudine fantastica. Con i suoi pro e i suoi contro. Da passo della Calla all'Eremo di Camaldoli il Cammino era innevato e tirava un vento forte. Si tratta di una strada di cresta e quindi il vento soffiava forte. Il cartello posto all'inizio che avvertiva gli escursionisti di non affrontare il sentiero in condizioni meteo avverse se non con adeguata attrezzatura e condizioni fisiche mi ha costretto a pormi qualche domanda . La certezza che si trattasse di una strada in quota, senza rischio di sciolvate (prestando attenzione al ghiaccetto che si andava formando con il vento) e ben visibile anche nella neve e le molte ore di luce in questa stagione mi hanno spinto avanti e il paesaggio era magico, anche se mi è stata sottratta la famosa vista fino all'Adriatico...
Quella parte della Cammino è tutta a quote abbastanza elevate e le foreste del Casentino valgono la loro fama.
L'ospitalità è discretamente organizzata, chè si trova da dormire e mangiare anche quando non ci si spera... sebbene a mio avviso con qualche defaillances laddove chi tiene le chiavi degli ostelli non è abituato a lunghe camminate e forse non conosce l' esigenza di chi va a piedi , specie al freddo e all'umido: un po' di caldo per riscaldare ossa, abiti e cuore.
Magistrale l'accoglienza dell'hospitalera (unico rifugio "presidiato") di Calmaldoli. Complimenti a lei a a chi è riuscito a trovare quella sistemazione fantastica negli edifici della Forestale. Cosa che mi ha permesso anche di conoscere un bel po' di cose dai forestali e dalla guida ambientale che ho incontrato.
Alla Verna ho ricontrato il mondo. Da nessuno a ben otto pellegrini, tutti tedescofoni, che però il mattino successivo si sono dileguati per vie diverse dalla mia, consetendomi un ultima tappa in solitudine dall'Eremo di Casella.
Finirò questo Cammino, sperando di non portarmi addosso sempre il maltempo! (meglio comunque del caldo, viste le salitone...)
 

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Bellissime le foto, ma siamo a maggio, qui oggi piove e i monti intorno hanno rimesso la copertina bianca .... Tempo pazzerello devo dire.

Ben rientrata Emmeti.

Edo
 
Bentrovata Emmeti, adesso aspettiamo il prossimmo cammino.
Un abbraccio
Lino e Rossana
 
.... ma siamo a maggio, qui oggi piove e i monti intorno hanno rimesso la copertina bianca .... Tempo pazzerello devo dire.
Qui a Trieste dicono che sono i "santi del jazo" cioè i 'santi del ghiaccio' perché in questo periodo, tra la fine di aprile e l'inizio di maggio, c'è sempre un peggioramento del tempo con abbassamento della temperatura.

Quali siano poi questi 'santi' non l'ho ancora capito, perché a seconda della persona a cui lo chiedi ottieni nomi sempre diversi.
 
Bel cammino Maria Teresa,
grazie delle foto
abbraccio
Cetty
 
quel percorso, quei posti....
che immagini suggestive, MT...
io anche non avevo visto l'Adriatico,nonostante il tempo fosse buono
in quelle foreste avrei abbracciato ogni albero, ogni faggio...ma erano così tanti :-))
non ricordo possa essere un percorso insidioso, a meno che uno perda la traccia, che ricordo larga e ben segnata (ma chissà, con la nebbia....)
forse un po' più sdrucciolevole dopo Camaldoli, in caso di pioggia/maltempo?
ma mai vicino a posti pericolosi dove si possa cadere in precipizi

mi piacerebbe tornare e provare l'ospitalità che dici, alla casa della forestale; io avevo cenato all'Eremo con i monaci :-) e dormito lì

complimenti per averlo percorso con queste condizioni, quella foto con quello squarcio e quella luce...deve essere fatta dal piazzale appeso sul mondo, alla Verna...

posti del cuore

un abbraccio
 
Bello!
Passata in quei posti in estate. Mi hai fatto venire voglia di passaci anche in una stagione intermedia.
 

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