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Cammino d'inverno 4

un bel cagnolone che accompagna i pellegrini..... sicuramente Free aveva qualcosa di mangereccio in mano.. ciao buon cammino
 
6° tappa Alto do Poio - Sarria 32 km

Alto do Poio.....albergue spartano e freddino (ma prezzo popolare, 6€), oltre a noi solo il giovane francese Pierre, molto preso nella lettura di un grosso tomo che si porta appresso (i due spagnoli arrivati tardi sono andati all'hostel di fronte .... caldo, ma caro ci diranno). Buona cena senza guardare troppo per il sottile.... il buon mastino spagnolo che gira per il locale ad altezza tavoli...la camerata con molti radiatori timidamente azionati dal camino che ben presto si spegnerà... ma dormendo sotto una coltre di coperte (tre per Pierre!) il caldo è assicurato!
Bellissima e nitida l'alba sul valico, ma mano che il sentiero scende veniamo avvolti dalla nebbia piovigginosa, solo verso le 12.00 il sole l'avrà vinta regalandoci una splendida e calda giornata. Sosta seconda colazione a Triacastela, in compagnia di due asiatici e un tedesco, qui due percorsi diversi portano a Sarria, solo noi e Pierre prendiamo quello per San Xil. Uno splendido tracciato che si snoda tra boschi di castagni e querce tra muretti a secco e canaloni ammantati di muschio e felci, per poi aprirsi su verdi e ampi pascoli. Si attraversano piccoli paesi di stampo agricolo, con vaste stalle guardate da tranquilli e grandi cagnoloni, bar o altri servizi chiusi per la stagione invernale. Ma la provvidenza è sempre attenta, giusto a metà tappa, Simon, un bel giovane australiano, che ha scelto, per il momento, una tranquilla e spartana vita fuori dagli schemi, ci offre una piacevole sosta che ritemprare corpo e anima. Complice la bella giornata, camminiamo più a lungo del previsto ..... così per quelle coincidenze del Cammino, alle porte di Sarria, incontriamo casualmente due carissimi amici!
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come è diverso in inverno.... se non fosse per il freddo e lo zaino con qualche chilo in più, meriterebbe di essere percorso nei mesi invernali.
 
Bellissimi panorami, quanti ricordi -:)
Nostalgia !!
Mi invidio un pochettino e vi ammiro molto.
Abbraccio
Cetty

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7° tappa Sarria - Portomarin 23 km

Sempre caldo e accogliente l'albergue municipal, ritroviamo Pierre, gli asiatici, per un totale di una quindicina di persone, la gentile hospitalera ci fa accomodare in una seconda camerata tutta per noi.... Ma verso tardi arriva una coppia di giovani giapponesi.... in movimento fino alle 23 e dalle 6 del mattino per sistemare lo zaino....tutto nuovo di pacca, sacchi a pelo ancora col cartellino del prezzo....oggi il loro primo giorno di cammino! Ieri sera una bella cena per Fabrizio e un'ottima pizza col lievito madre e ingredienti scelti, Pizzeria Salento, simpatici i giovani gestori, lei gallega lui leccese, tre figli ormai grandi, contenti del lavoro anche se lamentano la grande disparità tra l'eccessivo impegno che serve in estate e lo scarso lavoro d'inverno.
Lasciamo Sarria in una grigia giornata che ci accompagnerà per tutto il tragitto, la nebbia che offusca il paesaggio crea però un effetto scenografico maggiore. Il Cammino si snoda su stradine locali che corrono tra pascoli delimitati dai muretti a secco per poi insinuarsi in ombrosi canaloni sterrati tra querce e più radi eucalipti ed abeti. Nei piccoli borghi agricoli, numerosi locali per pellegrini ogni anno di nuovi, la maggior parte chiusa d'inverno, ma se ne trovano a sufficienza anche ora per spezzare il cammino, l'incontro più frequente rimane quello col bestiame, mucche e pecore che vanno dalla stalla al pascolo accompagnate da cani e contadino... In vista Portomarin, dopo 23 km, la cittadina ricostruita negli anni '60 sull'altura prospiciente il bacino artificiale, decidiamo di fermarci, Edo e Antonella, con cui abbiamo camminato in mattina forse continueranno...questo è il Cammino ognuno va col suo passo, ma le vie si incrociano sempre....ieri in mezzo a Sarria, oggi in un bosco, domani chissà.... Località senza un particolare fascino nella periferia, il centro conserva una via porticata con una chiesa-fortezza gotica, ricostruita pietra su pietra come qualche bel palazzo, ma soprattutto con un funzionale e caldo albergue, tutto per noi....e per la coppia di giapponesi al primo Cammino e un inglese che arriveranno sul tardi.



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Forza ragazzi... una curiosità: siete scesi per il cammino storico e poi per il sentiero/ruscello?
Se piglio quello che si è inventato quella scorciatoia gli dico due paroline... :)

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e una domanda a Marina: Dov'è il prossimo bar ? :rofl::rofl::rofl:

Edo
 
Forza ragazzi... una curiosità: siete scesi per il cammino storico e poi per il sentiero/ruscello?
Se piglio quello che si è inventato quella scorciatoia gli dico due paroline... :)

Vedi l'allegato 28645 Vedi l'allegato 28646
e una domanda a Marina: Dov'è il prossimo bar ? :rofl::rofl::rofl:

Edo
Bellissimo quel sentiero... belle foto[emoji122][emoji8] noi ce lo siamo perso [emoji20]

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Che bel ricordo questo pezzo di Cammino. Ho fatto tappa proprio di fronte al mojon degli ultimi 100 km.
Quel sentiero/ruscello non mi ricordo di averlo visto, Edo che guida hai seguito? :sudore::seimatto:
 
Quel sentiero/ruscello non mi ricordo di averlo visto, Edo che guida hai seguito? :sudore::seimatto:

:rofl::rofl::rofl:
Vado a naso cime guida... ma è sul cammino classificato "storico" dai mojones ... anche se il cartello diceva che era si una scorciatoia ma ripida ...
Però classificarla ripida è un eufemismo..

Edo
 

Allegati

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8° tappa Portomarin - Mato Casanova 31km

Ieri sera diversi pellegrini si aggiravano per Portomarin....Pierre, diversi coreani e altri, alloggiati in strutture private, numerose ancora aperte. Verso le 20.00 l'hospitalera saluta e va via e quatto quatto si intrufola nell' ostello, Tim e il suo cagnolino. Un giovane della svizzera tedesca in giro per il mondo...ci prega di non dire nulla ....si accontenta di sistemarsi discretamente e abusivamente in un angolo appartato del corridoio... Per noi non c'è problema anzi gli chiediamo se gli serve qualcosa, l'avevamo visto aggirarsi sconsolato per il paese....e già pensavamo di aiutarlo fa tenerezza.... così giovane, educato e riservato.... al mattino ci saluta allegramente abbracciandoci. Lasciamo Portomarin ancora avvolta dalla bruma attraversando pascoli brinati, mentre il sentiero inizia a salire da 350m arriveremo a 700m dove il sole ben presto avrà la meglio regalandoci un paesaggio fantastico, con la vallata sommersa dalle nuvole. Attraversiamo affascinanti boschi di antiche querce dai contorti rami ormai spogli, betulle ed eucalipti su un tappeto di foglie secche, intercalati da prati. I piccoli i borghi incontrati, con preziose chiesette romaniche ( purtroppo chiuse..),cruceiros, horreos, i resti di un castrum romano e... sufficienti anche i bar aperti.....Sarà un continuo saliscendi, per buona parte in compagnia di Nicoletta, una friulana amante della montagna, dalla gamba buona, partita da Roncisvalle, rivediamo Pierre, la giovane svizzera e i soliti coreani. La soleggiata giornata invita a camminare, così, arrivati alla prevista tappa di Palais de Rei, decidiamo di proseguire per altri 5 km. Ci fermiamo a Mato Casanova, un bel paesaggio bucolico, qualche casa, un bar (che ha chiuso a metà novembre) e un delizioso ostello municipale, caldo e ben tenuto dalla signora Carmen (la vicina), a farci compagnia Brian un simpatico ragazzo danese.
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9° tappa Mato Casanova - Arzua 24 km

Tecnologica la non più giovane hospitalera Carmen, ieri sera smanettava con un tablet per trasmettere i dati anagrafici dei pellegrini ospitati, all'autorità competente. Ligia all'orario di chiusura dell' ostello aspettava guardando la tv online, ma visto che ogni tanto le ciondolava la testa... alle 21.00 siamo andati a letto, così, contenta, è tornata a casa...ma ha lasciato la porta aperta!
Bellissima alba verso la vallata seguita da una leggera foschia che ben presto sarà scacciata da un caldo sole che in breve scioglierà la brina mattutina. Si cammina dapprima nel silenzio del bosco, per poi seguire uno sterrato parallelo alla statale in vista di Melide dove arriviamo prima delle 11.00. Troppo presto per il famoso pulpo di Ezechiele, abbiamo fatto colazione non da molto, in un bel bar (annesso ad una casa rural aperta!) appena un'ora prima. Proseguiamo per stradine vicinali o mulattiere, in un continuo saliscendi, tra verdi pascoli affidati a pasciute mucche che anche oggi non manchiamo di incontrare. Le belle chiesette sempre chiuse, come quella di Furelos che conserva un singolare crocefisso con un braccio rivolto verso il basso...sembra voler darti la mano...visto solo in foto, è la 5 volta che passiamo e l'abbiamo sempre trovata chiusa (...da ottobre ci dicono) aperto invece il museo di fronte.... Attraversiamo gorgoglianti fiumicelli su antichi ponti di pietra di origine medioevale per poi inoltrarci in bei boschetti intensamente profumati dagli eucalipti ora molto più presenti. Nei troppi mojcon che segnalano i km da Santiago, privati della mattonella con la conchiglia e imbrattati di scritte, non troviamo le tracce degli amici che ci precedono, come ieri, i sassi col mitico simbolo dei PPS (pellegrinipersempre .... bellissimo forum!) che Antonella scrive e appoggia al pilastrino, né sul fango le grandi orme di Edo (il fango non c'è..)... chissà avranno seguito il Cammino Complementario...... Difficile dire quanti gradi ci sono, ma il sole picchiando fin dal primo mattino ha reso la giornata così calda da costringerci a camminare in maglietta! Volevamo fermarci a Ribadiso, un ostello composto da diversi antichi edifici in sasso con infissi azzurri, circondato da prati che digradano sul ruscello...un incanto! Ma nei pressi tutti i locali sono chiusi e non siamo stati previdenti come ieri che avevamo la cena appresso .... comunque l'antipatica hospitalera ci sconsiglia di fermarci lì, è presto...." Arzua è meglio!" , qui non si ferma nessuno d'inverno ....e
mancano solo 3 km ... come dire levatevi dalle scatole! Comunque l'albergue di Arzua è veramente ospitale, come la bella ragazza che lo gestisce, caldo e accogliente e a fine serata saremo ben 13 pellegrini!

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10° tappa Arzua - Pedrouso km 20

Ben 13 pellegrini eravamo ieri sera, i due coreani, Brian il danese, Alina svizzera, i tre anglo-giapponesi al primo cammino(che arrivano sempre per ultimi...), e 4 new entry: un maturo ciclista tedesco, un giovane francese, una brasiliana in compagnia di un barese.... Gianni, l'italiano al primo cammino, partito da Sarria è entusiasta del Cammino ma accusa parecchi dolori articolari, niente in confronto alla esile brasiliana.... è appena tornata dall'ospedale di Santiago(in taxi) dove le hanno riscontrato una frattura al setto nasale, in seguito ad una caduta...ma è decisa a riprendere il Cammino e stamattina, entrambi con andatura acciaccata li vedremo partire molto presto.... Noi ci alziamo con comodo, la notte è stata un po' movimentata....tutti a nanna già alle 21.30....alle 22.00 come da regolamento l'hospitalera chiude e se ne va....Dopo mezz'ora ripetuti colpi alla porta fraintesi con gli schiamazzi del bar di fronte, ma insistenti, ci svegliano e finalmente un coreano si alza....e sbraitando va ad aprire il trio di pellegrini (gli anglo- giapponesi!) che era rimasto chiuso fuori! I bagordi fuori dal bar (di nuova apertura) continueranno fino a notte inoltrata....che sia per il venerdì sera?! non oso pensare come sarà con la buona stagione e le finestre aperte! Poco prima delle 9.00 siamo in Cammino (dopo una sostanziosa colazione nell'unico bar, sempre aperto, trovato anni fa...), ci aspetta un'altra mattinata nebbiosa, ma ben presto riscaldata da un inteso sole. Attraversiamo il bel paesaggio galiziano, tra boschetti dai caratteristici eucalipti e verdi prati, piccoli agglomerati con stalle dall'inteso odore, acuito anche dagli spargi - letame all'opera. Gli amici che ci precedono ci fanno da apripista lasciandoci incitamenti ed indicazioni anche sui bar aperti....ma noi col nostro fiuto ne scoviamo di nuovi...con qualche breve deviazione sulla nazionale.Oggi i nostri pellegrini DOC, entreranno in Santiago...dopo un lungo cammino.....Antonella è partita dal Belgio i primi di settembre, Edo 20 giorni dopo l'ha raggiunta a Reims !!!
Noi, come dice l'amico Rikk, abbiamo tempo e, perciò oggi tappa di soli 20 km, la voglia di arrivare è tanta....ma sarebbero troppi km così alle 14.00 siamo già in ostello, relax, public relation e bucato. Gli antichi pellegrini nei pressi di Lavacolla lavano i sudici abiti nell'omonimo torrente prima di entrare in Santiago... oggi noi, pellegrini moderni.....lavadora y secadora.

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