Ieri notte, dopo la mezzanotte, ho sentito alla radio un'intervista al giornalista Claudio Sabelli Fioretti.
Oltre a raccontare di un'intervista fatta a Odifreddi (pubblicata sulla stampa di ieri 16 giugno, intervista effettuata da Sabelli F. direttamente sul cammino di Santiago. Sabelli ha raggiunto Odifreddi e Valzania al Cebreiro e ha proseguito con fatica per qualche tappa con loro), Sabelli parlava di un cammino effettuato lo scorso anno, in circa un mese, da Lavarone a Vetralla. Ha precisato che non si è trattato nè di un cammino di fede, nè di un trekking, nè di qualsiasi altro "incasellamento". Aveva solo voglia di andare dal luogo in cui abita al luogo in cui è nato e ha scelto di farlo a piedi con un altro giornalista, Giorgio Lauro.
A seguito di questo percorso è nato un libro che Sabelli ha precisato non essere nè un diario nè una guida, ma solo un divertente resoconto di questa esperienza.
Trovate tutto su www.apiedi.blogspot.com, comprese le fotografie.
Perchè ho messo questo post? Perchè (a parte che mi incuriosisce il libro e andrò a cercarlo) mi dà da pensare il fatto che una persona - che non ha alcun bisogno di farsi pubblicità in quanto già abbondantemente famoso - decida di fare un cammino in Italia, escludendo a priori la Francigena (l'ha detto esplicitamente che non voleva fare un percorso già segnato) per seguire solo un'idea, quella di andare a piedi per oltre 600 km.
Oltre a raccontare di un'intervista fatta a Odifreddi (pubblicata sulla stampa di ieri 16 giugno, intervista effettuata da Sabelli F. direttamente sul cammino di Santiago. Sabelli ha raggiunto Odifreddi e Valzania al Cebreiro e ha proseguito con fatica per qualche tappa con loro), Sabelli parlava di un cammino effettuato lo scorso anno, in circa un mese, da Lavarone a Vetralla. Ha precisato che non si è trattato nè di un cammino di fede, nè di un trekking, nè di qualsiasi altro "incasellamento". Aveva solo voglia di andare dal luogo in cui abita al luogo in cui è nato e ha scelto di farlo a piedi con un altro giornalista, Giorgio Lauro.
A seguito di questo percorso è nato un libro che Sabelli ha precisato non essere nè un diario nè una guida, ma solo un divertente resoconto di questa esperienza.
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Perchè ho messo questo post? Perchè (a parte che mi incuriosisce il libro e andrò a cercarlo) mi dà da pensare il fatto che una persona - che non ha alcun bisogno di farsi pubblicità in quanto già abbondantemente famoso - decida di fare un cammino in Italia, escludendo a priori la Francigena (l'ha detto esplicitamente che non voleva fare un percorso già segnato) per seguire solo un'idea, quella di andare a piedi per oltre 600 km.

