Cammino Portoghese, da Porto a Santiago 30 luglio-8 agosto.
Percorso fatto di tante emozioni: respirare a pieni polmoni nei boschi di eucalipto, festeggiare la 12000 pellegrina all’albergue di Sao Pedro de Rates, l’invito alla festa paesana a Sao Pedro de Fins, l’ospitalera di Tui e il suo pugno di ferro verso i pellegrini con pochi km alle spalle, lo sconforto della pioggia….e tanto tantissimo altro!
Da un punto di vista tecnico se puo’ servire:
- cammino prevalenza su asfalto e su bellissimi sanpietrini! Certo che conoscere chi si è messo d’impegno a lastricare anche sentieri fra boschi mi piacerebbe!!!
- scarpe da trekking sufficienti;
- molte volte si attraversa la strada, non so se era considerata statale o provinciale fatto sta che il segno della croce era necessario visto la velocità delle auto!
anche l’attraversamento dei binari si è ripetuto piu’ volte
-perdersi nel tratto Porto-Tui, impossibile vista la quantità di frecce gialle (va beh io ci sono riuscita
)
-pellegrini italiani incontrati in questo periodo…n.8 compresa me.
-i portoghesi non capiscono una parola di spagnolo! :? Credevo che la guida esagerasse mentre è proprio così. Il francese è parlato come seconda lingua dalla prevalenza delle persone incontrate.
-Il meteo non è stato dei migliori: le mattine sempre nebbia, pomeriggi con cielo abbastanza variabile.
-Punti di ristoro presenti lungo il cammino, ricordarsi che per la colazione le aperture dei bar hanno orari molto diversi da quelli italiani, prima delle 8 sarà difficile trovare qualcosa di aperto.
Alla fine una domanda mi sorge spontanea “e l’anno prossimo da dove ripartirò?” :arrow: :arrow:
Grazie ancora a tutti

Percorso fatto di tante emozioni: respirare a pieni polmoni nei boschi di eucalipto, festeggiare la 12000 pellegrina all’albergue di Sao Pedro de Rates, l’invito alla festa paesana a Sao Pedro de Fins, l’ospitalera di Tui e il suo pugno di ferro verso i pellegrini con pochi km alle spalle, lo sconforto della pioggia….e tanto tantissimo altro!
Da un punto di vista tecnico se puo’ servire:
- cammino prevalenza su asfalto e su bellissimi sanpietrini! Certo che conoscere chi si è messo d’impegno a lastricare anche sentieri fra boschi mi piacerebbe!!!
- scarpe da trekking sufficienti;
- molte volte si attraversa la strada, non so se era considerata statale o provinciale fatto sta che il segno della croce era necessario visto la velocità delle auto!
anche l’attraversamento dei binari si è ripetuto piu’ volte
-perdersi nel tratto Porto-Tui, impossibile vista la quantità di frecce gialle (va beh io ci sono riuscita
)-pellegrini italiani incontrati in questo periodo…n.8 compresa me.
-i portoghesi non capiscono una parola di spagnolo! :? Credevo che la guida esagerasse mentre è proprio così. Il francese è parlato come seconda lingua dalla prevalenza delle persone incontrate.
-Il meteo non è stato dei migliori: le mattine sempre nebbia, pomeriggi con cielo abbastanza variabile.
-Punti di ristoro presenti lungo il cammino, ricordarsi che per la colazione le aperture dei bar hanno orari molto diversi da quelli italiani, prima delle 8 sarà difficile trovare qualcosa di aperto.
Alla fine una domanda mi sorge spontanea “e l’anno prossimo da dove ripartirò?” :arrow: :arrow:
Grazie ancora a tutti


