Ciao a tutti pellegrini.
Qui di seguito vorrei tentare di descrivere ( proverò al meglio ) il mio cammino primitivo.
Come molti sapranno, dopo aver camminato da Bayonne, capitale dei paesi Baschi, a Santiago de Compostela, cammino del norte, decisi di proseguire, ad inizio Agosto '25, con il cammino primitivo. Trovandomi di già a SdC mi incamminai dapprima a Melide per poi prendere la deviazione per Lugo quindi percorrere il cammino primitivo a ritroso per poi arrivare alla città di Oviedo.
Inutile dire che il tratto da SdC a Melide ( cammino francese ), anche se fatto all'incontrario in Agosto, trovai un fiume di gente. La miglior parte della giornata era quando iniziavo a camminare all'alba verso le 3 del mattino e al pomeriggio quando, come per magia, i pellegrini si dileguavano e tutti o quasi, erano all'interno di albergue o simili. Allora, in quei momenti, potevo gustare a pieno della bellezza del cammino il quale, non so spigare questa sensazione, mi parlava.
Camminando solo la gente/pellegrini mi fermava, forse incuriosita, e voleva sapere perchè caminassi solo o " a vuelta" all'incontrario e allora, magari sotto un sole cocente, mi davano informazioni dove andare a mangiare, dove andare ad alloggiare in quali albergue fermarmi, se vi fossero fonti d'acqua ecc...tutti molto cordiali. Questo mi ha fatto piacere. Molto.
Non portavo con me molta acqua perchè riuscivo a trovarne durante il cammino. O in bar, ristoranti, fontane ecc...di cibo non ne portavo perchè, come per l'acqua, riuscivo in qualche modo a trovarne. E' sicuramente un cammino fatto di montagne percui su e giù le salite si susseguivano alle discese.
Una cosa in particolare mi viene a galla. Arrivai, dopo parecchi chilometri, a Castro de Salime e sperai che il primo albergue avesse un posto libero dove poter riposare. Il primo "albergue" era "casa chao san martin". Provai a suonare, feci il giro dell'edificio più di qualche volta ma, sotto quel sole non rispose nessuno alchè provai a contattarli via telefono. Fortunatamente rispose una signora la quale uscì dal portone di spesso legno color marrone scuro e mi chiese se avessi prenotato, risposi di no. A quel punto mi sentii rispondere "siamo al completo" ma aspetta che chiamo il prossimo albergue " albergue de castro ". E' stata veramente gentile. Dopo un pò che la signora era al telefono con l'hospitalero mi disse che era al completo anche l'altro albergue ma che comunque potevo andare poichè avevo la mia tenda con me. Una volta arrivato, piantai la mia tenda, mangiai pranzo, cena, e colazione. Incontrai anche una buona compagnia di italiani.
Il giorno seguente proseguii da Castro fino all'hotel las Grandas dove, anche qui mi rifoccilai. EHHH, lo so, brutto vizio questo di mangiare...riposai. Lasciai l'hotel alle 17 quando l'altra parte della collina era illuminata dal sole del pomeriggio. Errore che, poco dopo, pagai profumatamente perchè feci tutto il tratto in salita verso la località de "LA MESA" sotto il sole. Mi sembrava d'essere dentro un microonde.
Ma si sa, non tutto il mal vien per nuocere. Camminai con buon passo, non ricordando di quel che sotto ai miei occhi stava accadendo talmente concentrato sul camminare e sul paesaggio fantastico a cui, in quel momento, appartenevo.
Arrivato sopra il monte e con una bella e fresca brezza mi accorsi che vi era in atto L'ECLISSI SOLARE.
Prova per un momento ad immaginare. Sei li, sopra il monte, solo, tu la brezza, il tramonto che in realtà era eclissi solare, circondato da un silenzio infinito.
In quel momento, tutto quello che feci...........ringraziai.........è stato un ringraziamento dal profondo della mia anima.
Non trovo le parole per descrivere il tramonto che ne seguì e tutti i suoi colori.
A quel punto non potei far altro che filmare il tutto e, tutto solo, sperimentavo una strana sensazione di essere in un altro pianeta.
Nel silenzio più totale rimasi totalmete ammutolito, incredulo che la natura potesse mai dare certi spettacoli.
Decisi di metter tenda di fronte ad una piccola capella "CAPILLA DE SANTA MARINA DE BUSPOL". Qui, tutto solo, ad ammirare l'ultimo sole del giorno mi accomiatai dalla creazione sapendo di essere stato testimone del sublime.
GRAZIE.
TO BE CONTINUED IN CP 2
UN ABBRACCIO
EOLO
Qui di seguito vorrei tentare di descrivere ( proverò al meglio ) il mio cammino primitivo.
Come molti sapranno, dopo aver camminato da Bayonne, capitale dei paesi Baschi, a Santiago de Compostela, cammino del norte, decisi di proseguire, ad inizio Agosto '25, con il cammino primitivo. Trovandomi di già a SdC mi incamminai dapprima a Melide per poi prendere la deviazione per Lugo quindi percorrere il cammino primitivo a ritroso per poi arrivare alla città di Oviedo.
Inutile dire che il tratto da SdC a Melide ( cammino francese ), anche se fatto all'incontrario in Agosto, trovai un fiume di gente. La miglior parte della giornata era quando iniziavo a camminare all'alba verso le 3 del mattino e al pomeriggio quando, come per magia, i pellegrini si dileguavano e tutti o quasi, erano all'interno di albergue o simili. Allora, in quei momenti, potevo gustare a pieno della bellezza del cammino il quale, non so spigare questa sensazione, mi parlava.
Camminando solo la gente/pellegrini mi fermava, forse incuriosita, e voleva sapere perchè caminassi solo o " a vuelta" all'incontrario e allora, magari sotto un sole cocente, mi davano informazioni dove andare a mangiare, dove andare ad alloggiare in quali albergue fermarmi, se vi fossero fonti d'acqua ecc...tutti molto cordiali. Questo mi ha fatto piacere. Molto.
Non portavo con me molta acqua perchè riuscivo a trovarne durante il cammino. O in bar, ristoranti, fontane ecc...di cibo non ne portavo perchè, come per l'acqua, riuscivo in qualche modo a trovarne. E' sicuramente un cammino fatto di montagne percui su e giù le salite si susseguivano alle discese.
Una cosa in particolare mi viene a galla. Arrivai, dopo parecchi chilometri, a Castro de Salime e sperai che il primo albergue avesse un posto libero dove poter riposare. Il primo "albergue" era "casa chao san martin". Provai a suonare, feci il giro dell'edificio più di qualche volta ma, sotto quel sole non rispose nessuno alchè provai a contattarli via telefono. Fortunatamente rispose una signora la quale uscì dal portone di spesso legno color marrone scuro e mi chiese se avessi prenotato, risposi di no. A quel punto mi sentii rispondere "siamo al completo" ma aspetta che chiamo il prossimo albergue " albergue de castro ". E' stata veramente gentile. Dopo un pò che la signora era al telefono con l'hospitalero mi disse che era al completo anche l'altro albergue ma che comunque potevo andare poichè avevo la mia tenda con me. Una volta arrivato, piantai la mia tenda, mangiai pranzo, cena, e colazione. Incontrai anche una buona compagnia di italiani.
Il giorno seguente proseguii da Castro fino all'hotel las Grandas dove, anche qui mi rifoccilai. EHHH, lo so, brutto vizio questo di mangiare...riposai. Lasciai l'hotel alle 17 quando l'altra parte della collina era illuminata dal sole del pomeriggio. Errore che, poco dopo, pagai profumatamente perchè feci tutto il tratto in salita verso la località de "LA MESA" sotto il sole. Mi sembrava d'essere dentro un microonde.
Ma si sa, non tutto il mal vien per nuocere. Camminai con buon passo, non ricordando di quel che sotto ai miei occhi stava accadendo talmente concentrato sul camminare e sul paesaggio fantastico a cui, in quel momento, appartenevo.
Arrivato sopra il monte e con una bella e fresca brezza mi accorsi che vi era in atto L'ECLISSI SOLARE.
Prova per un momento ad immaginare. Sei li, sopra il monte, solo, tu la brezza, il tramonto che in realtà era eclissi solare, circondato da un silenzio infinito.
In quel momento, tutto quello che feci...........ringraziai.........è stato un ringraziamento dal profondo della mia anima.
Non trovo le parole per descrivere il tramonto che ne seguì e tutti i suoi colori.
A quel punto non potei far altro che filmare il tutto e, tutto solo, sperimentavo una strana sensazione di essere in un altro pianeta.
Nel silenzio più totale rimasi totalmete ammutolito, incredulo che la natura potesse mai dare certi spettacoli.
Decisi di metter tenda di fronte ad una piccola capella "CAPILLA DE SANTA MARINA DE BUSPOL". Qui, tutto solo, ad ammirare l'ultimo sole del giorno mi accomiatai dalla creazione sapendo di essere stato testimone del sublime.
GRAZIE.
TO BE CONTINUED IN CP 2
UN ABBRACCIO
EOLO

