Ciao Luigi,
ho incontrato la ragazza svizzera (Monica?... sono negato per ricordare i nomi) il pomeriggio del 3 agosto tra le vie di Pola de Allande. Lei cercava un posto dove cenare...io avevo appena fatto spesa per cucinare in albergue. Ovviamente abbiamo condiviso la mia pasta (da un’unica pentola perché non cerano stoviglie) e la sua cioccolata. Partita da Irun, una gamba dolorante ne aveva rallentato la marcia e fatto perdere per strada i compagni di Cammino. Ne era molto dispiaciuta...specialmente per... Luigi di Trieste. Un accenno al forum...ed i conti sono tornati (sono bravo in matematica

. Molto riservata, con un malcelato fondo di tristezza nello sguardo, le si illuminavano gli occhi solo quando riceveva un SMS. Credo tu sappia chi era il mittente

. Il pomeriggio del giorno successivo eravamo insieme a crogiolarsi al sole ai tavoli esterni del piccolissimo e solitario albergue de La Mesa. Solo 14 pellegrini, tutti spagnoli, facenti parte di due gruppi (chiusi come lo sono tutti i gruppi) mai incontrati prima, hanno favorito un po’ di conversazione tra noi, anche se io non sono certamente un capace intrattenitore. Un frugale pasto serale prima che i nuvoloni che nel frattempo si erano addensati lasciassero cadere il loro copioso carico di acqua e la temperatura si abbassasse sensibilmente. Il mattino successivo, buoni ultimi, ci siamo incamminati lungo la salita che porta alle pale oleiche. Dopo alcuni Cammini credo ormai di averne compreso le dinamiche e di afferrare al volo le necessità di chi ti si fa compagno lungo la strada. Lei aveva bisogno di camminare da sola per cui ho accelerato un poco. Durante la lunga e ripida discesa verso l’Ensamble de Salime ci siamo superati in numerose occasioni. Una tavoletta di cioccolato in cambio di un biscotto. L’ultima volta che l’ho vista stava seduta su di un masso sull’orlo del precipizio, lo sguardo perso a rimirare, la in fondo, la diga. Mi fa piacere sapere che vi siete rivisti a Santiago.
Sì, il mondo è piccolo ed il microcosmo del Cammino lo è ancora di più. Io che non ho la possibilità di andare ai vari PassaParola, ImmaginaMondo, FaiLaCosaGiusta, Fiera del Libro, ecc,ecc, navigo in internet tra siti e blog e mi capita spesso di rincontrare le stesse persone, pellegrini virtuali che mi si fanno compagni sulla strada che conduce quotidianamente a scoprire molto di me stesso. Perché è li il Santuario, la Meta, se non il Cammino stesso. Di alcuni ne apprezzo lo stile, di altri ne condivido le idee, con tutti mi sento in comunione quando traspare la struggente malinconia per ciò che è stato e forse sarà. Se lo vogliamo.
Ermanno