No, non e una parola onomatopeica ma il nome (non guardatemi così) di uno scrittore olandese, tra l'altro traduttore di poesia e prosa spagnola e catalana
Vi starete chiedendo perché un post apparentemente con poco senso...
Ebbene caso vuole che domenica mattina avevo visto su una bancarella un libro sul Reiki
Ripensandoci, nel pomeriggio mi è venuta voglia di comprarlo e sono quindi tornato a prenderlo (pazientate non sto svirgolando ...)
Ovviamente non c'era più e altrettanto ovviamente non era quello che dovevo comprare, perché scartabellando tra i vari fondi di cantina che erano sul banco trovo "Verso Santiago" del suddetto autore e ... tac! non ci penso un attimo e lo compro (3€ ...)
Sono alle prime pagine ma se il buon giorno si vede dal prologo è tutto un programma
È un inno alla bellezza della Spagna (s)perduta, quella che tutti noi conosciamo per averla, chi più chi meno, camminata, respirata, vissuta, assorbita, non è un pellegrinaggio a piedi ma in macchina fatto in anni diversi attraverso tutta il paese ma resta un pellegrinaggio e la metà, unica, irripetibile, sempre la stessa, Santiago ...
Ci sto ritrovando quello che ho imparato dai vostri diari, mi aspetto di ritrovarci quello che ho già vissuto e quello che vivrò, mi ci sono perso fin dalle prime pagine ...
Per chi non lo avesse letto, un assaggio ...
Mi riparo dal caldo nel convento di Veruela. È come chiudersi alle spalle la porta della pianura ed entrare in un mondo diverso, più fresco. Querce e cipressi, lieve gorgoglio d'acqua, fruscii di foglie, ombra. Non si vede anima viva, non ci sono automobili di altri visitatori, niente. In Italia si ha spesso l'impressione che i tesori si affastellino, l'occhio si inebria a forza di guardare, la grande coppa dell'abbondanza si rovescia, non si riesce a scorgerne il fondo. In Spagna, soprattutto in queste zone, devi guadagnarti tutto. Devi percorrere distanze, devi conquistare. Il carattere spagnolo ha un non so che di monastico ...
Alzi la mano colui/colei a cui non sono fiammeggiati in mente i ricordi ...
Un abbraccio
Robi
Vi starete chiedendo perché un post apparentemente con poco senso...
Ebbene caso vuole che domenica mattina avevo visto su una bancarella un libro sul Reiki
Ripensandoci, nel pomeriggio mi è venuta voglia di comprarlo e sono quindi tornato a prenderlo (pazientate non sto svirgolando ...)
Ovviamente non c'era più e altrettanto ovviamente non era quello che dovevo comprare, perché scartabellando tra i vari fondi di cantina che erano sul banco trovo "Verso Santiago" del suddetto autore e ... tac! non ci penso un attimo e lo compro (3€ ...)
Sono alle prime pagine ma se il buon giorno si vede dal prologo è tutto un programma
È un inno alla bellezza della Spagna (s)perduta, quella che tutti noi conosciamo per averla, chi più chi meno, camminata, respirata, vissuta, assorbita, non è un pellegrinaggio a piedi ma in macchina fatto in anni diversi attraverso tutta il paese ma resta un pellegrinaggio e la metà, unica, irripetibile, sempre la stessa, Santiago ...
Ci sto ritrovando quello che ho imparato dai vostri diari, mi aspetto di ritrovarci quello che ho già vissuto e quello che vivrò, mi ci sono perso fin dalle prime pagine ...
Per chi non lo avesse letto, un assaggio ...
Mi riparo dal caldo nel convento di Veruela. È come chiudersi alle spalle la porta della pianura ed entrare in un mondo diverso, più fresco. Querce e cipressi, lieve gorgoglio d'acqua, fruscii di foglie, ombra. Non si vede anima viva, non ci sono automobili di altri visitatori, niente. In Italia si ha spesso l'impressione che i tesori si affastellino, l'occhio si inebria a forza di guardare, la grande coppa dell'abbondanza si rovescia, non si riesce a scorgerne il fondo. In Spagna, soprattutto in queste zone, devi guadagnarti tutto. Devi percorrere distanze, devi conquistare. Il carattere spagnolo ha un non so che di monastico ...
Alzi la mano colui/colei a cui non sono fiammeggiati in mente i ricordi ...
Un abbraccio
Robi
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