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Come arrivo a Saint jean pied de port

  • Creatore Discussione Creatore Discussione roberto
  • Data di inizio Data di inizio
R

roberto

farò il cammino alla fine di luglio e vorrei iniziare da saint jean il 25 per arrivare a santiago in 22/23 giorni ( per motivi di lavoro non riesco a d avere di più )
Con la ryanair arrivo a biarritz e poi da qui come arrivo a saint jean. mi potete consigliare?
grazie per l'aiuto
ciao
roberto
 
dall'aeroporto di Biarritz raggiungi Bayonne con autobus di linea a pochi euro oppure con taxi (una decina di euro da dividere con altri pellegrini). Ba qui con trenino a SJPD. Per gli orari vedi sul sito delle ferrovie francesi.
Buon Camino
Ermanno
 
credo (se le cose non sono cambiate) che il trenino da Bayonne a S.J.P.P. sia alle 15 circa. Posso sbagliarmi, ma mi pare che ce ne sia solo uno la mattina presto e l'altro delle 15,15 (più o meno).
 
grazie dei consigli. Il caldo mi preoccupa infatti un pò meno le distanze essendo abituato a correre da anni con costanza. Comunque vedremo, andrà come andrà e arriverò dove arriverò. Sono indeciso sulle scarpe. Non sò se utilizzerò una scarpa da running vero e proprio o una da trekking per sorreggere la caviglia alla lunga.
Naturalmente ogni consiglio è molto gradito.
ciao e grazie
roberto
 
Ciao Roberto!

Se arrivi a Biarritz con la Ryanair alle 15:05 considera che, dopo aver raggiunto Bayonne, i treni disponibili per SJPdP sono due: quello delle 18:13 e quello delle 21:06. Se invece il tuo aereo arrivasse prima (ma immagino che tu debba passare per forza da Londra, quindi lo dubito) allora ci sarebbero anche quelli delle 12:00 (non la domenica) e delle 15:06.

Buon Cammino! :)
 
ciao Roberto, le possibilità sono tante. Ti dico la mia, cioè cosa farei io: partirei da S. Jean pied de port senza forzare almeno all'inizio e dove arrivo arrivo. Tieni presente quello che dice barabba, sono pienamente d’accordo con lui. Sul cammino ho conosciuto un maratoneta e uno sciatore di fondo, erano partiti facendo tappe lunghe affidandosi al loro livello di allenamento sulle discipline di resistenza, ma a due terzi del cammino erano in grossa crisi infiammatoria ai tendini e stentavano a fare venti chilometri al giorno. Questo per suggerirti di non dare per scontato che l’allenamento sulla corsa sia di per sé una garanzia, perché in fondo il lavoro fisico che si fa è differente. Ti consiglio comunque di non forzare troppo all’inizio per aiutare l’organismo ad adattarsi progressivamente al cammino.
Per quanto riguarda le scarpe la faccenda è estremamente soggettiva, dipende davvero dai piedi di ognuno. Considera che spesso sui sentieri sbucano dei sassi, a me camminarci sopra per molti chilometri dava fastidio e troverei le scarpe da running troppo morbide sulla suola, ne prenderei un paio col fondo più rigido, alte o basse che siano. Ma, per dire, ho incontrato persone che con le scarpe da running si trovavano benissimo e i sassi affioranti li consideravano un ottimo massaggio per i piedi…
 
Ciao Roberto, anch'io ti consiglio di non forzare troppo i primi giorni. All'inizio per 4-5 giorni non fare più di 20-25 km al dia. E' molto importante. Bisogna che l'organismo si adatti ai nuovi ritmi. Dopo puoi fare anche delle tappe da 40-45.
Una cosa molto importante, a mio avviso per ridurre il rischio di tendiniti e infiammazioni alle articolazioni, è aver il minor peso possibile sulle spalle. Io peso 85-90 kg e ho uno zaino del peso complessivo di 6 kg (senz'acqua), e vorrei ridurlo a 5 :roll: ....per quanto riguarda le "ampollas" ho capito che è una cosa molto soggettiva...sicuramente, se non fai le prime tappe troppo lunghe, anche il piede si abitua meglio...e ogni volta che fai una pausa togli gli scarponi e i calzini x far respirare il piede e se la giornata lo consente metti al sole i calzini in modo che si asciughino dal sudore
 
Alex Damiani ha scritto:
..e ogni volta che fai una pausa togli gli scarponi e i calzini x far respirare il piede e se la giornata lo consente metti al sole i calzini in modo che si asciughino dal sudore

Secondo me quello che mi ha salvato dalle famigerate ampollas è stato proprio questo sistema: togliere scarponi e calze ogni volta che mi fermavo per una pausa. Penso sia una abitudine piuttosto sana. Pensa che ho visto in un bar un bel cartello che diceva che non si potevano togliere "las botas" dentro il locale. Evidentemente qualche pellegrino........
 
Credo ad onor del vero che un cammino in venti - venti due giorni è sconsigliabile farlo, per due sani motivi
1- io lo provato e ti assicuro che non è godibile, molte cose sfuggono e alla pace dello spirito si può dare addio
2 - Camminare ogni giorno con uno zaino per 40 km può, anzi ti portà sicuramente scompesi con la presenza di tendiniti
molto dolorose, ti assicuro che le ampollas in confronto è il prurito dei bambini, e li torni a casa nè.......

Se provi la smania dell'arrivo a Santiago ( sei umano) parti da Burgos, e fai l'anno dopo il pezzo mancante....
se sei un pellegrino saggio fai l'inverso..

Per quanto riguarda le calzature come diceva Barabba e altri, è questione personale...io ho tolto le scarpe da
Trekking a Sarria per indossare dei stupendi sandali da trek Teva...e sono tornato a volare...il mio piede aveva
però sempre un abbondante sudorazione...massaggio con vassellina... comunque mi sento di sconsigliare scarponi
di ogni tipo e fattura, a parte al prima tappa il resto non presenta a parer mio difficoltà particolari...il temuto
O'Cebrerio è poco più di una collina comoda, naturalmente se fatta in estate.
Invece copriti il capo, in special modo nelle Mesetas con un cappello a falde larghe traspirante e se puoi, lo visto fare da
molti, tieni attorno al collo una pezza, o altro per coprirti il collo, potrai inumidirla alle fonti e di darà refrigerio per
qualche km.....a dimenticavo le tendiniti compagnono anche per carenze vitaminiche,disidratazione e mancanza di potassio
e allora frutta a volonta....e se serve...qualche integratore(attenzione ho detto integratore, sali min...) non altro

Ultreya Franco
 
Barabba nella sua "analisi" sui pellegrini che partonao da SJJP non ha inserito un altra categoria, la mia (che brutto classificare!!!) quelli che stringono i denti dal primo giorno, tra infiammazioni inguinali, tendiniti e problemi gastrointestinali, sino all'ultimo metro, piangendo come ho fatto non solo per la gioia di arrivare ma anche per il dolore. Che con la forza, e la preghiera, ripeto stringendo i denti, sono arrivati a Santiago, e come dico sempre, contento di aver affrontato il cammino con tanta sofferenza perchè non è stata una vacanza, ma un parallelismo con il cammino che è la vita, pieno di difficoltà e sofferenze, dove ogni tanto c'è qualche attimo di pausa che si chiama serenità e trovare quella forza che solo la Fede sa darti.
Sal
 
vi ringrazio per le informazioni. preciso però che farò il cammino in 22 giorni non per scelta ma perchè è il tempo che ho e cioè 2 per il viaggio di andata e ritorno e 22 per camminare. comunque per me non è una corsa ma un sogno che realizzo. era dai tempi del liceo che volevo farlo ed ora a 40 anni ne ho l'occasione. per il resto non sarà ne una gara contro il tempo ne una sofferenza. arriverò dove arriverò, terrò il passo che sentirò il mio e vivrò l'esperienza del cammino alla giornata.
ciao
roberto
 
ciao, mi trovo nella stessa situazione di roberto, con 22/23 giorni di ferie e tanta voglia di fare il cammino per intero, da SJPP a santiago (almeno). E' fattibile?
Che voi sappiate, c'é anche la possibilità di fare delle tappe intermedie rispetto a quelle segnalate nelle varie guide preparatorie (nel caso uno voglia allungare una tappa da 2-25km, senza per forza doppiarla arrivando a 40km al giorno, che, soprattutto all'inizio, mi sembrano tanti)?
Penso di partire in treno Andata e Ritorno (almeno mi piacerebbe!)
grazie mille a tutti
chiara
 

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