Zena
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Invece del solito diario vorrei provare a mettere sulla carta le emozioni provate durante il mio recente Cammino Portoghese. Non sarà cosa facile anche perché scrivere non è decisamente il mio forte.
Ho trovato panorami che offrivano serenità ma ho anche trovato pellegrini che sgomitano per passarti davanti all’ingresso dell’albergue…insomma le solite cose che chiunque abbia fatto il Cammino avrà sicuramente provato.
Vi vorrei solamente parlare di accoglienze che fanno la differenza e queste non sono facili da trovare.
Nel tratto portoghese, in un punto dove non ci sono albergues, una famiglia accoglie i pellegrini nella loro casa in un modo a dir poco sorprendente e chiedendo loro solo un donativo.
Quando nelle descrizioni di altri pellegrini ero venuta a conoscenza di questa famiglia non immaginavo di trovare così…tanto!
La loro casa è una bella palazzina a due piani contornata da un bel giardino ed un orto molto ben tenuti. Nello stesso giardino c’è un bel capanno in legno dove dormono i pellegrini in comodi letti con lenzuola, coperte e cuscini. I cuscini, sì perché in Portogallo negli albergues non ve li danno quasi mai.
Nel pomeriggio, visto che eravamo tutti molto affamati e nei dintorni non esiste alcun negozio, la gentile signora Fernanda ci ha servito in giardino le più buone frittelle di baccalà che io abbia mai mangiato accompagnate dal loro vino, tutto con molta generosità.
In attesa della cena ci siamo sistemati tutti nel grande salotto di famiglia (eravamo in 12!) per condividere le nostre impressioni e conoscerci meglio.
La cena è stata degna di un ottimo ristorante seguita pure dal bicchierino finale.
La colazione poi merita una menzione speciale per la quantità e la varietà di quanto era sul tavolo, compresa la mitica cotognata fatta in casa.
Il calore con il quale siamo stati accolti, anche da parte del marito Giacinto e della figlioletta Mariana non era falso, si sentiva che lo facevano con amore. Ah dimenticavo, il timbro sulla credenziale era fatto a mano dalla stessa signora Fernanda.
Altro luogo di accoglienza in linea con lo spirito del Cammino è quello del Convento Francescano di Herbon, vicino Padron. Purtroppo si allunga il percorso di circa tre chilometri ed apre solo alle 16 ma ne vale certamente la pena. Tutti gli altri pellegrini lo hanno tralasciato tranne noi ed un ragazzo spagnolo.
Il Convento è enorme e quasi tutto ormai disabitato in quanto vi vivono solo tre frati ma la posizione è eccezionale, al centro del parco dove pascolano due asinelli.
L’accoglienza è ad opera dell’Associazione Gallega Amici del Cammino, spartana ma fatta col cuore.
La sera, prima di cena si leggono i Vespri coi frati, sembrava di essere sul set del film “Il nome della rosa”. Il priore poi ci ha raggiunti durante la cena per la parte spirituale. Ci ha anche detto che presto tre frati francescani saranno fissi alla Chiesa del Cebreiro per dare accoglienza spirituale ai pellegrini che ne avranno la necessità: direi che ci voleva proprio! Durante tutto il Cammino, a parte qualche Messa se si è fortunati, non si trova nulla e quale posto migliore del Cebreiro per trovarla?
Non credo di essere riuscita a trasmettere quanto ho provato ma non sono capace di fare meglio di così.
Concludo con qualche notizia “tecnica”:
- partendo da Porto, anche prendendo la metropolitana (arriva solo a Vilar do Pinheiro), non si possono evitare i famigerati sei chilometri sulla strada stretta per arrivare a Vilarinho.
- se non si vuole dormire a Barcelos perché la tappa è troppo corta, ora c’è un nuovo albergue a Tamel a circa 27 km da Sao Pedro do Rates. Di fronte al rifugio c’è anche un bar ristorante dove si può pranzare col menu a 5 euro. Io non l’ho provato ma gli altri pellegrini ne hanno parlato magnificamente.
- anche a Caldas de Rei c’è un nuovo albergue.
- A Santiago hanno aperto moltissimi albergue privati in centro: sono stata a Mundo Albergue, assolutamente da evitare!!! Chiedono 21 euro per il materasso singolo e solo in alto. E’ nuovo e pulito ma, essendo iper tecnologico, ha le luci che si accendono col movimento, risultato tutta la notte è un continuo accendersi luci.
Ho poi trovato una cameretta, tutta per me, a solo 20 euro vicinissimo alla Cattedrale. Mi hanno parlato molto bene dell’Hostal Pico Sacro (da non confondere con l’hotel) in rua San Francisco 20, anche quello vicino alla Cattedrale. Camera doppia con bagno a 22 euro a persona.
Aggiungo le foto dei due posti “magici”
Ho trovato panorami che offrivano serenità ma ho anche trovato pellegrini che sgomitano per passarti davanti all’ingresso dell’albergue…insomma le solite cose che chiunque abbia fatto il Cammino avrà sicuramente provato.
Vi vorrei solamente parlare di accoglienze che fanno la differenza e queste non sono facili da trovare.
Nel tratto portoghese, in un punto dove non ci sono albergues, una famiglia accoglie i pellegrini nella loro casa in un modo a dir poco sorprendente e chiedendo loro solo un donativo.
Quando nelle descrizioni di altri pellegrini ero venuta a conoscenza di questa famiglia non immaginavo di trovare così…tanto!
La loro casa è una bella palazzina a due piani contornata da un bel giardino ed un orto molto ben tenuti. Nello stesso giardino c’è un bel capanno in legno dove dormono i pellegrini in comodi letti con lenzuola, coperte e cuscini. I cuscini, sì perché in Portogallo negli albergues non ve li danno quasi mai.
Nel pomeriggio, visto che eravamo tutti molto affamati e nei dintorni non esiste alcun negozio, la gentile signora Fernanda ci ha servito in giardino le più buone frittelle di baccalà che io abbia mai mangiato accompagnate dal loro vino, tutto con molta generosità.
In attesa della cena ci siamo sistemati tutti nel grande salotto di famiglia (eravamo in 12!) per condividere le nostre impressioni e conoscerci meglio.
La cena è stata degna di un ottimo ristorante seguita pure dal bicchierino finale.
La colazione poi merita una menzione speciale per la quantità e la varietà di quanto era sul tavolo, compresa la mitica cotognata fatta in casa.
Il calore con il quale siamo stati accolti, anche da parte del marito Giacinto e della figlioletta Mariana non era falso, si sentiva che lo facevano con amore. Ah dimenticavo, il timbro sulla credenziale era fatto a mano dalla stessa signora Fernanda.
Altro luogo di accoglienza in linea con lo spirito del Cammino è quello del Convento Francescano di Herbon, vicino Padron. Purtroppo si allunga il percorso di circa tre chilometri ed apre solo alle 16 ma ne vale certamente la pena. Tutti gli altri pellegrini lo hanno tralasciato tranne noi ed un ragazzo spagnolo.
Il Convento è enorme e quasi tutto ormai disabitato in quanto vi vivono solo tre frati ma la posizione è eccezionale, al centro del parco dove pascolano due asinelli.
L’accoglienza è ad opera dell’Associazione Gallega Amici del Cammino, spartana ma fatta col cuore.
La sera, prima di cena si leggono i Vespri coi frati, sembrava di essere sul set del film “Il nome della rosa”. Il priore poi ci ha raggiunti durante la cena per la parte spirituale. Ci ha anche detto che presto tre frati francescani saranno fissi alla Chiesa del Cebreiro per dare accoglienza spirituale ai pellegrini che ne avranno la necessità: direi che ci voleva proprio! Durante tutto il Cammino, a parte qualche Messa se si è fortunati, non si trova nulla e quale posto migliore del Cebreiro per trovarla?
Non credo di essere riuscita a trasmettere quanto ho provato ma non sono capace di fare meglio di così.
Concludo con qualche notizia “tecnica”:
- partendo da Porto, anche prendendo la metropolitana (arriva solo a Vilar do Pinheiro), non si possono evitare i famigerati sei chilometri sulla strada stretta per arrivare a Vilarinho.
- se non si vuole dormire a Barcelos perché la tappa è troppo corta, ora c’è un nuovo albergue a Tamel a circa 27 km da Sao Pedro do Rates. Di fronte al rifugio c’è anche un bar ristorante dove si può pranzare col menu a 5 euro. Io non l’ho provato ma gli altri pellegrini ne hanno parlato magnificamente.
- anche a Caldas de Rei c’è un nuovo albergue.
- A Santiago hanno aperto moltissimi albergue privati in centro: sono stata a Mundo Albergue, assolutamente da evitare!!! Chiedono 21 euro per il materasso singolo e solo in alto. E’ nuovo e pulito ma, essendo iper tecnologico, ha le luci che si accendono col movimento, risultato tutta la notte è un continuo accendersi luci.
Ho poi trovato una cameretta, tutta per me, a solo 20 euro vicinissimo alla Cattedrale. Mi hanno parlato molto bene dell’Hostal Pico Sacro (da non confondere con l’hotel) in rua San Francisco 20, anche quello vicino alla Cattedrale. Camera doppia con bagno a 22 euro a persona.
Aggiungo le foto dei due posti “magici”


