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CAMMINO DELLA MADRE
La scelta di Rocamadour è scaturita dal ricordo di un libro di Emile Zola (Discesa all’Ade e Resurrezione) dove si indica Rocamadour quale partenza ideale per un pellegrinaggio a Santiago.
Visto che a Rocamadour si venera un’antica statua di una Vergine nera, abbiamo pensato ad un percorso che ci portasse ad un’altra Vergine nera da noi ammirata a Montserrat.
Quando si parte per un Cammino amici e parenti chiedono una preghiera ed è per questo che abbiamo voluto dedicarlo a coloro che soffrono nel corpo e nella mente.
La sorpresa è stata grande quando, dopo la benedizione impartitaci prima della partenza, ci è stata consegnata la preghiera a Nostra Signora di Rocamadour che così recita, tra l’altro: “Abbiate pietà di quelli che soffrono nei loro corpi o nelle loro anime, Voi che siete la Madre di tutti gli uomini” . E questo è stato il senso del nostro Cammino; osservando sulla cartina geografica la partenza e l’arrivo del percorso non potevamo ignorare la presenza di Lourdes, altro luogo sacro dedicato alla Vergine.
E da qui si capisce perché l’abbiamo chiamato il Cammino della Madre, un cammino lungo circa 900 km.
Da Rocamadour abbiamo raggiunto La Romieu con una variante del Cammino di Le Puy sul quale abbiamo proseguito sino a Nogaro. In questo primo tratto abbiamo incontrato solo escursionisti ed essendo agosto è stato necessario prenotare le accoglienze almeno due giorni prima. Il secondo giorno di Cammino, malgrado ricerche telefoniche, non trovammo nessuna accoglienza ma la Divina Provvidenza ci ha fatto incontrare una famiglia belga fantastica che ci ha ospitato con affetto nella loro ricca dimora e con la quale ci siamo mantenuti in contatto.
L’anziana signora Thirionet ci fece dormire nella sua stanza con un bellissimo letto a baldacchino e durante la cena il figlio, diacono, ci raccontò che aiutava il parroco a seguire le circa 40 chiese loro affidate per evitare che, secondo le leggi francesi, fossero requisite dallo Stato. E fu proprio lui che ci parlò del fatto che la campagna francese era sempre stata lo “zoccolo duro” del Cattolicesimo in Francia. Con l’emigrazione dei giovani verso le città e il conseguente arrivo di manopera musulmana questo non era più vero. Peraltro ci disse che nelle grandi città francesi stava emergendo un Cattolicesimo giovanile pieno di fervore senza distinzione di classe. In effetti avevamo notato a Rocamadour un servizio d’ordine e di aiuto formato esclusivamente da giovani. Più avanti ad Agen ricevemmo una conferma quando nell’albergue tre giovani ci stupirono con i canti al Signore prima di ogni pasto.
Altre accoglienze che ci hanno emozionato sono state quelle di Moirax e Condom.
A Moirax molti abitanti si prodigarono per procurarci pranzo e cena portandoci doni del loro orto e del pane fatto in casa; persino il Sindaco venne a sincerarsi che avessimo tutto quello che ci serviva; A Condom troviamo accoglienza al Refuge de Jean, il signor Bernard ha trasformato la sua casa in un ostello per pellegrini dopo la morte del figlio in un incidente d’auto e la sua apparizione in sogno nel quale gli chiedeva di dedicarsi ai pellegrini diretti a Santiago.
Da Nogaro abbiamo, con 40 km di strada, raggiunto Maubourguet sul Cammino di Arles e da lì, con una variante, abbiamo raggiunto Lourdes.
Un’accoglienza degna di nota è stata all’Abbazia di Tarasteix dove un solo sacerdote, aiutato da alcuni laici, ha fatto rifiorire l’Abbazia che era quasi in rovina. In questo posto abbiamo incontrato un gruppo di giovani francesi che con grande fede erano partiti da Tolosa e diretti a Lourdes, guidati da una suora ed un sacerdote della Comunità di San Giovanni (altra conferma del nuovo fervore giovanile che sempre proviene dalle città) . Con loro abbiamo passato momenti di spiritualità ed armonia culminati a Lourdes nella Messa celebrata nella Cappella di Bernadette.
Da Lourdes abbiamo seguito il Cammino di Arles per il Somport e poi con l’Aragonese sino a Santa Cilia de Jaca, passando per Betharram dove si può ammirare un prezioso Calvario, per Arudy accolti egregiamente dall’abbé Pierre. Ecc.
Da Santa Cilia abbiamo seguito, a ritroso, il Cammino Catalano passando per San Juan de la Pena.
Abbiamo avuto momenti di difficoltà nel trovare la direzione e ci siamo dovuti aiutare con Google Maps ma siamo stati compensati dalla bellezza di certi panorami che non avevano niente da invidiare ai Canyons americani.
A settembre abbiamo dovuto interrompere il nostro Cammino ma abbiamo potuto terminarlo proprio quindici giorni fa. Abbiamo ripreso il Cammino da Huesca, dove l’avevamo lasciato, e finalmente, dopo 40 gg. di marcia in totale abbiamo finalmente raggiunto la nostra meta: Montserrat!
Da notare che a Tarrega abbiamo iniziato a vedere delle frecce rosse che ci indicavano il percorso senza dover cercare le gialle messe a rovescio, si tratta del Cammino Ignaziano che parte da Loyola ed arriva a Montserrat, dove Sant’Ignazio ebbe la conferma della sua vocazione ed appese i paramenti militari davanti la statua della Madonna e si ritirò poi a Manresa..altro motivo per un pellegrinaggio a quel magnifico Santuario..
La scelta di Rocamadour è scaturita dal ricordo di un libro di Emile Zola (Discesa all’Ade e Resurrezione) dove si indica Rocamadour quale partenza ideale per un pellegrinaggio a Santiago.
Visto che a Rocamadour si venera un’antica statua di una Vergine nera, abbiamo pensato ad un percorso che ci portasse ad un’altra Vergine nera da noi ammirata a Montserrat.
Quando si parte per un Cammino amici e parenti chiedono una preghiera ed è per questo che abbiamo voluto dedicarlo a coloro che soffrono nel corpo e nella mente.
La sorpresa è stata grande quando, dopo la benedizione impartitaci prima della partenza, ci è stata consegnata la preghiera a Nostra Signora di Rocamadour che così recita, tra l’altro: “Abbiate pietà di quelli che soffrono nei loro corpi o nelle loro anime, Voi che siete la Madre di tutti gli uomini” . E questo è stato il senso del nostro Cammino; osservando sulla cartina geografica la partenza e l’arrivo del percorso non potevamo ignorare la presenza di Lourdes, altro luogo sacro dedicato alla Vergine.
E da qui si capisce perché l’abbiamo chiamato il Cammino della Madre, un cammino lungo circa 900 km.
Da Rocamadour abbiamo raggiunto La Romieu con una variante del Cammino di Le Puy sul quale abbiamo proseguito sino a Nogaro. In questo primo tratto abbiamo incontrato solo escursionisti ed essendo agosto è stato necessario prenotare le accoglienze almeno due giorni prima. Il secondo giorno di Cammino, malgrado ricerche telefoniche, non trovammo nessuna accoglienza ma la Divina Provvidenza ci ha fatto incontrare una famiglia belga fantastica che ci ha ospitato con affetto nella loro ricca dimora e con la quale ci siamo mantenuti in contatto.
L’anziana signora Thirionet ci fece dormire nella sua stanza con un bellissimo letto a baldacchino e durante la cena il figlio, diacono, ci raccontò che aiutava il parroco a seguire le circa 40 chiese loro affidate per evitare che, secondo le leggi francesi, fossero requisite dallo Stato. E fu proprio lui che ci parlò del fatto che la campagna francese era sempre stata lo “zoccolo duro” del Cattolicesimo in Francia. Con l’emigrazione dei giovani verso le città e il conseguente arrivo di manopera musulmana questo non era più vero. Peraltro ci disse che nelle grandi città francesi stava emergendo un Cattolicesimo giovanile pieno di fervore senza distinzione di classe. In effetti avevamo notato a Rocamadour un servizio d’ordine e di aiuto formato esclusivamente da giovani. Più avanti ad Agen ricevemmo una conferma quando nell’albergue tre giovani ci stupirono con i canti al Signore prima di ogni pasto.
Altre accoglienze che ci hanno emozionato sono state quelle di Moirax e Condom.
A Moirax molti abitanti si prodigarono per procurarci pranzo e cena portandoci doni del loro orto e del pane fatto in casa; persino il Sindaco venne a sincerarsi che avessimo tutto quello che ci serviva; A Condom troviamo accoglienza al Refuge de Jean, il signor Bernard ha trasformato la sua casa in un ostello per pellegrini dopo la morte del figlio in un incidente d’auto e la sua apparizione in sogno nel quale gli chiedeva di dedicarsi ai pellegrini diretti a Santiago.
Da Nogaro abbiamo, con 40 km di strada, raggiunto Maubourguet sul Cammino di Arles e da lì, con una variante, abbiamo raggiunto Lourdes.
Un’accoglienza degna di nota è stata all’Abbazia di Tarasteix dove un solo sacerdote, aiutato da alcuni laici, ha fatto rifiorire l’Abbazia che era quasi in rovina. In questo posto abbiamo incontrato un gruppo di giovani francesi che con grande fede erano partiti da Tolosa e diretti a Lourdes, guidati da una suora ed un sacerdote della Comunità di San Giovanni (altra conferma del nuovo fervore giovanile che sempre proviene dalle città) . Con loro abbiamo passato momenti di spiritualità ed armonia culminati a Lourdes nella Messa celebrata nella Cappella di Bernadette.
Da Lourdes abbiamo seguito il Cammino di Arles per il Somport e poi con l’Aragonese sino a Santa Cilia de Jaca, passando per Betharram dove si può ammirare un prezioso Calvario, per Arudy accolti egregiamente dall’abbé Pierre. Ecc.
Da Santa Cilia abbiamo seguito, a ritroso, il Cammino Catalano passando per San Juan de la Pena.
Abbiamo avuto momenti di difficoltà nel trovare la direzione e ci siamo dovuti aiutare con Google Maps ma siamo stati compensati dalla bellezza di certi panorami che non avevano niente da invidiare ai Canyons americani.
A settembre abbiamo dovuto interrompere il nostro Cammino ma abbiamo potuto terminarlo proprio quindici giorni fa. Abbiamo ripreso il Cammino da Huesca, dove l’avevamo lasciato, e finalmente, dopo 40 gg. di marcia in totale abbiamo finalmente raggiunto la nostra meta: Montserrat!
Da notare che a Tarrega abbiamo iniziato a vedere delle frecce rosse che ci indicavano il percorso senza dover cercare le gialle messe a rovescio, si tratta del Cammino Ignaziano che parte da Loyola ed arriva a Montserrat, dove Sant’Ignazio ebbe la conferma della sua vocazione ed appese i paramenti militari davanti la statua della Madonna e si ritirò poi a Manresa..altro motivo per un pellegrinaggio a quel magnifico Santuario..

