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Discesa dall'Alto de Mosterales

  • Creatore Discussione Creatore Discussione Edo
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Edo

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Com'era nel 2007



e come lo hanno ridotto nel 2011 ... uno scempio di cemento.



Capisco se la pendenza fosse stata del 50%, comunque anche in quel caso avrei delle riserve a cementare... ma così è proprio uno scempio.

Edo
 

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Dio mio...
Ma non c'è un ente che si occupa della conservazione dei Cammini?
 
Oh, ma che .......§@@zzz***XXX**^^@@@ !!!!

Secondo me non è stato fatto per evitare scivolamenti sul brecioli ai pellegrini a piedi, ma per far scendere più velocemente le bici!
 
tutto vero, sperimentato lo scorso anno :si: , e non è il solo posto "asfaltato" così...proprio brutto, e scomodo!!! :espulso: :ko:

:scarpe:
 
Tutti noi abbiamo visto in giro per la Spagna (città o aree rurali non fa differenza) quegli strani cartelloni di tre metri per tre con la scritta "PlanE" Ministerio de Fomento a cui segue la descrizione di un'opera cementizia più o meno utile o bella a vedersi.
La risposta delle cementificazioni è tutta lì:il Ministero dello sviluppo(e la Comunità Europea) finanziano opere per dare un po' di lavoro in un Paese dove il 40% dei cittadini ne è privo.

Anche io concordo nel dire che siano brutture ed insulti al territorio,ma non so se me la sento di indignarmi.
Il mondo è una pallina di fango che fluttua nello spazio ed ha la maledizione di avere un equilibrio socio-biologico alquanto instabile:se fai del bene da una parte rovini l'assetto da un'altra.

Di denaro non ce n'è per tutti (se così fosse la carta moneta non avrebbe alcun valore) ed ogni volta che tiriamo fuori un biglietto da 50 euri,abbiamo in mano il debito di qualcun'altro.Una strada di cemento orribile ed inquinante ci disturba ma distribuisce un po' di quel denaro e allevia quel debito.

Cosa sia meglio o peggio,sinceramente non lo so. Non possiamo certo cementificare l'universo per tenere in piedi un'economia distorta!

Fly
 
Aspetta una attimo flyover,
siamo un po' tutti keynesiani,
però si potrebbe pensare a qualcosa di utile per il territorio(e ce ne sono di cose da fare...),non massacrarlo!

Altra cosa,ho letto è stato fatto "per far scendere più velocemente le bici"
pure qui io ci andrei con i piedi di piombo. Ora non ci accollate pure questo scempio,oltre al fatto che non siamo veri pellegrini,che rubiamo i posti letto e via dicendo con tutti li luoghi comuni del caso.
 
Sardina ha scritto:
Oh, ma che .......§@@zzz***XXX**^^@@@ !!!!

Secondo me non è stato fatto per evitare scivolamenti sul brecioli ai pellegrini a piedi, ma per far scendere più velocemente le bici!

Su questo Sardina avrei qualcosa da dire, in base alla mia poca esperienza di camminatore, camminare sullo sterrato per quanto sia ricoperto di ghiaino non è difficoltoso... ma se prendi una discesa su cemento con un pò di ghiaino hai voglia a stare in piedi...

Sul discorso di Fly mi trovo d'accordo con malin, si potevano investire meglio quei soldini, che ne sò ... piantando alberi invece di cementare, mettendo in sicurezza l'entrata a Leon che era da suicidio nel 2007 e non lasctricando di cemento uno sterrato in piena meseta o mettendo lo stesso cemento sulla discesa nella tappa Zubiri Pamplona e di questo vi posto una foto rubata su FB :-(



Io preferisco il vecchio sterrato che tra l'altro è meglio per i piedi...

Edo
 

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Malin ha scritto:
Aspetta una attimo flyover,
siamo un po' tutti keynesiani,
però si potrebbe pensare a qualcosa di utile per il territorio(e ce ne sono di cose da fare...),non massacrarlo!

su questo sono d'accordo con te (anche se non sono keynesiano :hihi: )

Malin ha scritto:
Altra cosa,ho letto è stato fatto "per far scendere più velocemente le bici"
pure qui io ci andrei con i piedi di piombo. Ora non ci accollate pure questo scempio,oltre al fatto che non siamo veri pellegrini,che rubiamo i posti letto e via dicendo con tutti li luoghi comuni del caso.

Caro Malin, da giovane ho fatto ciclismo a livello agonistico, e anche se non uso più la bici ma preferisco andare a piedi, non sono contro i ciclisti. Però i ciclisti, come i camminatori, non sono delle persone avulse dalla società, vi sono immersi fino a sopra i capelli. E se la nostra società è 'malata' (uso questo temine per semplificare), egoista e prepotente, di riflesso lo sono i ciclisti (discorso generale e generalista). E lo sono anche i camminatori. Solo che come un prepotente con un tir fa più danni di un prepotente con un'auto, così un prepotente con una bici fa più danni di un prepotente a piedi.
Venendo alla frase 'incriminata' io l'ho presa come una battuta. Anche perché fa seguito ad una discussione a più voci avvenuta sul muretto mi pare domenica verso mezzogiorno (o forse sabato sera). E una delle possibili spiegazioni di questo vero e proprio scempio era quella citata nella prima parte di quella frase (evitare di far scivolare sul ghiaino i pedoni).
Io l'ho presa come uno sfogo, magari un po' esagerato, ma fatto sull'onda dell'emozione. Non penso che nessuno voglia incolpare una categoria di persone, in questo caso i ciclisti, di una ca**ata che invece dovrebbe avere dei responsabili con nome e cognome

Pace e benedizione
Julo d.
 
Luciano Giovampaoli mi mette a disposizione altre foto del cammino "cementato"

Eccole :
 

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Malin ha scritto:
Altra cosa,ho letto è stato fatto "per far scendere più velocemente le bici"
pure qui io ci andrei con i piedi di piombo. Ora non ci accollate pure questo scempio,oltre al fatto che non siamo veri pellegrini,che rubiamo i posti letto e via dicendo con tutti li luoghi comuni del caso.

La frase incriminata l'ho scritta solo per pura esperienza.
1) Proprio in quel tratto di discesa un pellegrini in bici è arrivato a tutta velocità, in gara con un'altra pellegrina e altri due sempre in bici, senza suonare campanelli, senza rallentare e senza lanciare alcun grido di avvertimento. Il risultato è stato che ha slittato sul ghiaino colpendo una anziana pellegrina a piedi che è stata scaraventata a terra, nessuno di loro si è fermato ma hanno continuato ridendo allegramente e (Grazie Signore Grazie) alla fine della discesa sono rotolati giù dalle bici l'uno sopra l'altro, in un tripudio di sangue e abrasioni. Italiani.
2) In un'altra discesa, per fortuna meno ripida verso Triacastela, mi sono trovata praticamente addosso due pellegrini su ruote che infischiandosene altamente di chi andava a piedi, facevano lo slalom tra l'uno e l'altro, sempre senza avvisare. Hanno fatto perdere l'equilibro ad una ragazza tedesca che per fortuna è atterrata sull'erba e fango a lato del sentiero. Italiani.
3) Sul cammino del Norte un pellegrino (indovina un pò? Italiano), ha messo a dormire la bici sul letto di fianco a lui, legandosela al polso!
In effetti non amo molto i pellegrini in bici anche se, per onestà, devo dire che ne ho trovato anche di educati e rispettosi.
Scusa Malin, non faccio di tutta l'erba un fascio, ma permetti che mi colga un pò di irritazione??
 
Io penso che non sempre partendo dal particolare si arriva al generale. Anche perché poi uno il particolare se lo sceglie per arrivare al generale che ha già in testa.
Mi spiego meglio,quanti pellegrini appiedati maleducati,sgarbati,irritanti avrai incontrato? Quanti avrai visto prendere il taxi per arrivare prima all'albergue? Penso diversi,ma non per questo sei arrivata alla conclusione che tutti i pellegrini appiedati sono così. Anzi,sicuramente il tuo giudizio sarà l'opposto,com è ovvio per una persona che ama il cammino.

Porto il mio di "particulare", questa estate sulla Via Podiensis,io ed un mio amico,arriviamo in un rifugio pellegrino in serata. Verso le 20. Il rifugio è tutto pieno. Ok,vedo un bell'atrio libero e penso di poter mettere il mio materassino li. Si avvicina un pellegronzo e mi fa capire abbastanza esplicitamente che non vuole che dormiamo li. Che fastidio diamo? Nessuno,visto che loro hanno le loro belle camerette(prenotate...) e che quindi gli ambienti sono anche fisicamente separati.
Alla fine per non discutere,ci mettiamo fuori in giardino,per tetto un cielo di stelle. Visto che era anche una bella serata.
Quindi di esperienze poco edificanti,anche sui nostri amati cammini,ne abbiamo tutti. La questione è se ne scegliamo solo alcune per confermaci il nostro (pre)giudizio.
 
Penso che se andiamo a cercare il 'particolare' ognuno di noi ne può trovare quanti ne vuole. Ho trovato maleducati e prepotenti tra ciclisti e tra podisti. Come ho trovato persone squisite tra gli uni e tra gli altri. Non è il modo di spostarsi o il mezzo usato che ci fa migliori o peggiori.
Se andiamo avanti sul particolare non se ne viene fuori.

Pace e benedizione
Julo d.
 
A Estella, novembre scorso anno, ho conosciuto un ciclista simpatico e educato e rispettoso, è stato un piacere cenare con lui e con altri, e pensate..è proprietario di un bar a Lourdes.
A Cobreces, sul Norte, un pellegrino francese che già la sera prima avevo pregato di chiudere piano la porta di uscita, la mattina alle 6,15 ripetendo lo stesso invito, me lo sono visto arrivare urlante vicino alla branda.
Dunque vero l'uno e vero l'altro. Con una differenza, il pellegrino cafone (e ce ne sono) è cafone e basta, il pellegrino cafone su due ruote è pericoloso per sé (ma chissene...) e soprattutto per gli altri.
Il mondo è bello perché è vario.


free
 
Keynesiani,Malthusiani,Friedmanniani o Venusiani fa lo stesso:se rileggete con attenzione l'ultima riga del mio post,scoprirete che siamo tutti d'accordo sull'opportunità di non cementificare l'universomondo! :no:
Poi vengono fuori le storiacce dei cafoni vestiti da pellegrini (in bici o a piedi cambia poco) e mi finite mostruosamente off topic... :si:
;-)
Fly
 
Ciao
non mi meraviglio che poco per volta,anno dopo anno,il Cammino Francese venga modificato.Troppa notorietà e troppi pellegrini lo stanno snaturando.Quanto è cambiato dal 2000 quando per la prima volta l'ho percorso! La notorietà è'stata un bene per i paesi lungo il cammino,ma adesso mi sembra che si stia esagerando....forse in inverno,con pochi pellegrini, riacquista la sua magia.Personalmente non lo percorro da anni ,a favore degli altri cammini che per ora restano poco frequentati e meno noti.
Ultreya
amb14
 
flyover ha scritto:
e mi finite mostruosamente off topic...

oh..oh... dimenticavo il Grillo Parlante... ?-) hai ragione, pero' il tema dei ciclisti sul cammino è un mio annoso problema. E poi mi sono sempre chiesta perché invece di gridarti "cuidado!" a tre metri che tu non sai da che parte ti devi spostare, non usano un normalissimo, banalissimo campanello drin-drin? :roll:


free
 
Solo oggi ho visto le foto e letto la discussione sulla cementificazione dell'Alto de Mosterales ed altri pezzi. Personalmente amo molto le strade e i sentieri sterrati per cui sono molto deluso dalla cementificazione di questi tratti di Cammino. L'anno scorso a fine maggio mi beccai una bella tendinite che mi bloccò a Estella ed io ne attribui in parte la colpa ai pezzi in cemento. Oggi a maggior ragione ribadisco la necessità dello sterrato e non solo per la natura secolare del Cammino ma anche per un fattore semplicemente estetico.
 
Più aspetti in evidenza.
Uno riguarda le modalità di gestione del "Cammino" in Spagna, con riferimento al tracciato e alle attività correlate . Non so se sia una gestione fai da te, o affidata alle regioni o centralizzata , certamente è gestita in maniera poco rispettosa dei beni ambientali. Hanno indubitabilmente cementato laddove non era necessario, asfaltato alla grande, messo cartelli di dubbio gusto, lasciando peraltro sguarniti altri aspetti non irrilevanti come banalmente la presenza, o meglio l'assenza, di servizi igienici, con quel che ne consegue tenuto conto del numero di persone che ogni giorno transita sul percorso.
Certamente era ed è giusto utilizzare la risorsa "Cammino" per creare lavoro e profitto per gli spagnoli, investire, cioè, in cultura. Ma non mi sembra che ciò sia stato fatto , o almeno sia stato fatto , e in modo razionale, su tutto il percorso. Partita da assai più lontano, mi è balzata abbastanza evidente all'occhio la differenza, in punto rispetto del territorio, tra la Francia e la Spagna. Qualche schifezza l'ho vista anche in Francia, ma complessivamente l'omogeneità del territorio rurale e della sua archittettura è rimasta. E mattonate solo laddove il percorso era stato tracciato sulla vecchia ferrovia in disuso.
L'altro aspetto concerne il desiderio di allargare il più possibile il ventaglio degli utenti , rendendo praticabile il percorso ai ciclisti il più possibile.
Qualche anno fa percorrevo la via dell'Amore, quel tratto di 5 Terre da Riomaggiore a Manarola: una carreggiata larga almeno tre metri, tutta di cemento, accessibile anche alle carrozzelle.
Inevitabile il ricordo del mio primo passaggio, quando era un sentiero a strapiombo sul mare, anche un po' diroccato: ora niente strapiombi, sostituiti da comode gallerie, piene di graffiti più o meno sconci.
Forse ora la via dell'Amore è accessibile a più persone, sono contenta che ne possano godere, ma non posso fare a meno di domandarmi se questa cosa ha senso e se ha senso farla così: quel posto ha ormai perso l'aspetto che lo rendeva così spettacolare, così unico. Più o meno come la funivia che porta sul cocuzzolo. Un tempo pochi ci arrivavano, facendo fatica, e gli altri erano tagliati fuori. Oggi tutti vogliamo arrivare da per tutto, ma quel tutto perde, per tutti, il significato che aveva.
Questo pensavo camminando in Spagna, grata per i cavalcavia che mi peremettevano l'attraversamento in sicurezza dell''autostrada, ma domandandomi se tutto quel ferro e cemento era proprio necessario, se non si poteva usare dei materiali a minor impatto visivo, magari meno cari . Ma qui si apre un'altra porta, quella degli appalti per le spese pubbliche, e ho idea che in Spagna non siano messi molto meglio di noi.
Basta, ho parlato troppo. Ma erano riflessioni che facevo camminando, anche questo è Cammino.
MT
 
L'argomento che tocchi, cara MT, non è nuovo. Proprio l'accenno che fai alle funivie ci ricorda che la diatriba sulle Alpi è di vecchia data. E ancora non risolta (e non si limita alle funivie, ma investe anche le ferrate e l'attrezzature delle vie di roccia).
Ogni intervento umano è 'snaturante', e ogni intervento per favorire un maggior afflusso di persone (e quindi maggior ricchezza, o minor povertà) è un intervento che cambia la cultura e anche il 'fascino' di un posto.
Cosa fare? non intervenire mai?
Secondo me si dovrebbe intervenire in maniera il più soft possibile, in maniera che l'intervento sia il più possibile non avvertibile, cioè rispetti il posto, il paesaggio, la cultura anche architettonica, il 'senso' del posto.

Parli del cavalcavia sulle autostrade. Come sai qui a TS hanno fatto tutto un nuovo raccordo autostradale verso la Slovenia. Sulla Sella del Monte Spaccato attraversava un sentiero CAI molto frequentato dai triestini. Prima si attraversava la strada. Adesso hanno fatto un sottopasso. E il fondo è in terra, non in cemento né in asfalto. A mio avviso questo è stato un intervento ben fatto. (sull'opportunità di fare sempre nuove autostrade, di asfaltare sempre più non parliamo che se no andiamo OT)

Pace e benedizione
Julo d.
 

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