• La pubblicità che compare nel forum lo sostiene con una piccola entrata, se usi AdBlock bloccando la visualizzazione delle pubblicità non aiuti il forum. Se vuoi dare una mano disabilitalo quando navighi in queste pagine. Grazie

FILOSOFANDO

panucci

Direttivo Ass.ne
Collaboratore Ass.ne
Socio Assoc.ne PPS
Utente attivo
Utenti registrati
un po' mi frullava in testa da tempo di parlarne, un po' l' ho sempre fatto fin da piccola e volevo condividere questo pensiero con voi...anche perchè leggendo i vostri diari e racconti, per ultimo stasera quello di liam , mi son chiesta?...chi di voi non ha mai FILOSOFATO?
è nei tempi morti (che poi sono i più VIVI) che esce fuori il meglio di noi, come dice liam, in cammino non sono io, faccio delle cose che non farei mai ... ma poi si chiede se lei è la vera lei nella vita di tutti i giorni o se è la vera lei in cammino?
quando abbiamo del tempo per rilassarci e uscire dagli schemi,(come tener un certo comportamento in ufficio, col capo...anche se ultimamente mi sto trasformando anche in ufficio...) quando la nostra mente si apre a qualsiasi evento e incontro (in cammino) e gli occhi girano a 360° (tipo camaleonte) e si puo' pensare a cose che giornalmente non ti passerebbero neanche per l anticamera del cervello...tipo "ma questa strada come hanno fatto a costruirla in questo punto?".... Oppure vedere un oca e fantasticare come ha fatto liam (scusa liam se ti sto tirando in ballo, ma hai fatto nascer quest' argomento...e te ne sono grata) non è fantasticare solo... perchè poi da una scemenza e da una battuta si finisce a parlare di cose profonde della vita... e questo per me è FILOSOFARE... affrontare la vita e i suoi mille perchè percome e perquando in modo allegro e spensierato...prendendo appunto spunto dalle cose che ci passano sotto il naso e che spesso ci sembrano inutili e senza senso..ma che invece portano con se pensieri profondi...
 
Cara Pannuccetta la filosofia è nata camminando ... ovvero gli antichi filosofi Greci tenevano lezione camminando nei portici (per ripararsi dal sole, dalla pioggia, ecc.), gli studenti erano "obbligati" ad ascoltare senza prendere appunti ... lasciando andare libero il pensiero ... è questo che fa il camminare e non il correre, che è pur sempre una bella attività fisica ma che obbliga ad una maggiore concentrazione mentale sul fisico ... l'uomo nasce viator ... si è sempre camminato per spostarci negli spazi ignoti per curiosità, necessità e anche, purtroppo, per conquista ... ma camminare rimane la nostra principale "attività fisica" che i più riscoprono lungo i Cammini (fino a qualche anno fa era era di moda l'andare per monti da rifugio a rifugio) ... oggi molti si ritrovano sui Cammini senza una reale motivazione se non quella di seguire una moda ... e poi scoprono o riscoprono quanto e bello camminare, come fa bene al nostro fisico, alla mente .... (ah tutte quelle storie sulla magia del Cammino) ... camminare crea una sana dipendenza ... e filosofare come dici tu ne è parte ... sui Cammini non si corre (anche se molti lo fanno perché vi riportano i ritmi frenetici del quotidiano vivere lontano dai Cammini), ed ecco che anche i pensieri che ci portano, dopo qualche giorno a dire: ... se è lei è la vera lei nella vita di tutti i giorni o se è la vera lei sui Cammini?
Non so quale sia la vera vita, benché di vita ne abbia già vissuta molta. Di vita ne abbiamo una sola e l'esperienza di vita sui Cammini, breve o lunga che sia ed anche ripetuta per anni, se vissuta in leggerezza e serenità, nonostante l'impicci tipici dei Cammini, credo ci possa solo aiutare ad avere maggiore consapevolezza di vivere il nostro quotidiano ... filosofare ..
 
Ultima modifica:
Secondo me, tutto è filosofia. Si parte magari da una domanda scema,tipo: "Perchè una saponetta azzurra (o rosa) fa la schiuma bianca?" e non si può sapere dove si va a parare! :)
Io amo filosofare: quando ero ragazzo, ho scritto una (bruttissima!) storia, solo per poter "fissare" alcune domande che mi frullavano in testa circa il Caso ed il Destino: ne sono uscite circa cinquecento (illeggibili!) pagine!
Quel tomo è ancora qui accanto a me ed ogni tanto ci butto un occhio per ricordarmi quelle domande di ragazzo: quanto sono cambiate le risposte da allora! Quante variazioni e modifiche sul percorso della vita!
Percorso, già... e si ritorna al Cammino.
Il Cammino è una vera palestra di filosofia: sarà che sui Sentieri tutti siamo ben disposti, aperti, ricettivi e quindi le domande e le risposte si intrecciano, danzano,si sfidano,ti assalgono alle spalle; magari mentre dormi, ti svegli di soprassalto con una risposta e non vedi l'ora che arrivi domattina per poterla offrire al tuo interlocutore del giorno precedente e da lì, ripartire daccapo.
Che bello!
Anche camminando da solo mi capita magari di formularmi una domanda: e me la canto, me la suono, la rigiro nella testa e gli do una forma come fosse di plastilina, poi quando la forma mi piace, la metto alla prova con altri viandanti.
Che palestra!
Quante luci mi hanno acceso l'immaginazione lungo la Via Lattea, che forse quella striscia di stelle che viaggia da est ad ovest, altro non è che la serie di domande e risposte delle miriadi di pellegrini che ne hanno formulata una: ogni stella un pensiero.
Ma non solo in Cammino: le uniche quattro (quattro di numero!) idee veramente brillanti che ho avuto nella mia vita, le ho formulate correndo. Si, Riccardo: correndo, facendo jogging.
Le gambe vanno da sole e la testa viaggia nello spazio e nel tempo "in automatico", come in un sogno. Probabilmente è una difesa per non ricordarti la fatica di correre,ma tant'è ... la mente va a ruota libera e...vaccaboia: ne concepisce delle belle!!!!
Altro bel modo di filosofare? Quattro amici davanti a due bottiglie di vino rosso: ne vogliamo parlare? E' successo a tutti!
E come non filosofare (parlo della mia vita passata, quella di un altro me) di notte sull'Oceano Atlantico di fronte ad una stella cadente con la scia verde che dura 15 secondi? O osservando l'aurora boreale o i Fuochi di Sant'Elmo, le albe che colorano d'oro i cumuli o i tramonti che durano sei ore sulla Siberia?
Altro che filosofare: c'era da impazzire!
Una notte a fine traversata atlantica, al largo delle coste spagnole vedo una stella pazzesca (ancora non sapevo nulla di Cammini) brillante come mai ne avevo viste prima. Quella stella sovrastava un tappeto di luci sulla superficie terrestre, sicuramente una città. Faccio una triangolazione col computer tra la mia posizione, la stella e la città sconosciuta, così, tanto per fare...e,si: la stella era proprio sopra a quell'agglomerato luminoso. Lo "punto" e lo indico al computer e la risposta fu "LEST" che in linguaggio aeronautico indica l'aeroporto di ..... Santiago de Compostela!!!
Quella notte non mi posi nessuna domanda, ma il nume dei Filosofi rise. Rise di gusto.
Perchè tutto è Filosofia e parimenti alla vita, ti aspetta sempre al varco: la vita è uno schermo bianco come quello del cinema e il film della tua esistenza, lo proietti tu stesso,magari con l'aiuto di una stella ed un computer.
Ogni domanda che ti poni è filosofia. Ogni domanda che non ti poni, è ugualmente filosofia. O lo diventerà.
Grazie, Panucci. Grazie per avercelo ricordato.
Raùl
 
Ultima modifica:
Uh che bella sta cosa!
Mi sa che ne approfitterò per scrivere un po' di cose senza senso.

Normalmente dico "fare strani ragionamenti" invece di "filosofare" (forse per una allergia alla filosofia che mi porto dietro dai tempi della scuola), ma potrebbe essere una cosa molto simile.

Quello che dice Fly sul dare la forma ai pensieri io lo faccio raccontandoli a qualcuno. Ovviamente il qualcuno non c'è (e se ci fosse probabilmente non glieli racconterei), per cui me lo immagino (mica per niente dicevo che chiacchiero con voi quando cammino). Raccontando il mio pensiero riesco a dargli una forma, anche più forme, anche con approssimazioni successive. Tanto il mio interlocutore non più stufarsi e andarsene. Beh, quasi mai, ogni tanto capita anche questo.

In quest'ultimo cammino ho fatto pensieri autoreferenziali. Perché quando cammino i pensieri sono più tendenti al positivo? Mentre a casa sono molto più negativi, tendendo al meno infinito verso sera? Ma non è tanto lo stesso pensiero che vedo in maniera diversa. Se pensassi ad alcune cose non potrei vederle in maniera positiva neanche in cammino, ma non le penso. La testa si prende una pausa, sa che quando tornerà a casa sarà tutto come prima, ma intanto si gode la "vacanza".

Un gioco che mi diverte fare ogni tanto in cammino è tornare indietro con i pensieri. Cioè cercare di ricostruire all'indietro la catena degli agganci che mi hanno fatto arrivare a pensare a qualcosa. Ogni tanto riesco ad arrivare fino alla causa esterna ed è buffo scoprire come il pezzo di legno che ho pestato mi ha portato fino a una notte al Forte di Fenestrelle. A volte mi pianto e non riesco più a retrocedere. Spesso devio, inizio un'altra catena e mi dimentico della mia ricerca.
Capita anche che un oggetto o una situazione mi scatenino direttamente un ricordo o una emozione. Lo stesso oggetto o la stessa situazione fuori dal cammino forse sarebbero passati totalmente inosservati.

Finora però grandi risposte non ne ho mai trovate e neanche idee geniali. Ma vorrei continuare a camminare, non si sa mai.

E mi piacerebbe moltissimo vedere un'aurora boreale. Visto che non penso che avrò occasione di vederla dal muso di un aereo, potrei cercarmi un posticino da qualche parte nella penisola scandinava e passare un pezzo d'inverno a guardare fuori dalla finestra in attesa di vederne una.

Se tutto quello qua sopra vi sembra un po' senza senso, beh, l'avevo anticipato.
 
Io, quando cammino, non lo so a cosa penso.. cioè lo so, ma non tengo un filo, lascio piuttosto la mente andare di qua e di là come una gallina disorientata. E questo è il bello! Quando cammino mi sento libera da tutte quelle cose che si devono fare, si devono dire, si devono pensare.
A volte vado a sfrugugliare nei ricordi, e abbi voglia quanto ce n'è. Altre volte mi fisso su un ritornello e allora è finita...quello mi continua a frullare in testa e più faccio finta di niente e ne penso un altro e più quello, infido, ritorna.
E' davanti agli spettacoli della natura però che mi vengono i pensieri seri.
o i tramonti che durano sei ore sulla Siberia?
Raúl, mi hai ricordato un tramonto sui fiordi dall'aereo, durante un volo free :):-)), cioè senza passeggeri, da Copenhagen a Oslo che mi lasciò senza fiato e mi fece pensare a quanto ero piccola nell'universo.
ma poi si chiede se lei è la vera lei nella vita di tutti i giorni o se è la vera lei in cammino?
Io si! io sono la vera lei anzi la vera io anche nella vita di tutti i giorni, solo che non lo posso far vedere, invece in cammino non mi strilla nessuno se sono la vera lei anzi la vera me.
:-o:-(:-x

Mi sa che ne approfitterò per scrivere un po' di cose senza senso.
Lia, è colpa tua... ci hai attaccato il bacillo del nonsense!
:applausi:


free
 
Leggendo vecchi post in una grigia mattina sonnolenta di un sabato qualsiasi,mi imbatto in questo thread che mi pare bellissimo e quindi degno di essere tirato nuovamente fuori dal cassetto.
Perchè i nonsense mi intrigano e perchè ogni tanto mischiare le carte della logica porta ad effetti collaterali fantasmagorici.

mi è tornata in mente questa domanda alla quale non ho mai trovato risposta e siccome non posso andarmi a fare due pieghe con la moto al Passo della Consuma perchè piove;
e siccome non mi va di leggere un libro (ormai non leggo più: in 10 anni ne ho letti due e son pure troppi)!
e siccome non ci sono partite di Calcio
e siccome il Lupo ex Aquila adesso ama fare il Cinghiale in attesa di trasformarsi in qualche altro animaletto del bosco ...
Nonsense!

Insomma il pensiero di oggi è questo:

"Se parlo del mio ginocchio, dico per l'appunto: "il mio ginocchio", ma non sono io!
Se dico: "I miei occhi o il mio cervello, o il mio sterno", sto parlando dei miei occhi e del mio cervello, del mio sterno ma non mi identifico con essi. Non sono io, ho soltanto enunciato alcune delle parti che compongono il mio corpo.
Se parlo della mia esistenza, dico: "La mia esistenza", ma non identifico me stesso con il fatto di esistere: io non sono certo "la mia esistenza": quella è solo un dato di fatto e la presenza stessa di questa elucubrazione, lo dimostra.
E' un'elucubrazione mia, ma non sono io!

Ora: se tutto questo è mio,ma non sono io ...
... io chi sono???!!! :rolleyes:

Buon sabato! :hihi:
 
Questa è una trappola.
So che dovrei girarci alla larga.
Ma ci cascherò dentro.
Mi sa che ci sono già cascata.

Anni e anni fa.
Una persona, un po' stupita, un po' disgustata dalla mia dichiarazione di non sapere cos'è l'anima, di non capire cos'è l'anima, con santa pazienza cercava di spiegarmi.

C'è il corpo e c'è l'anima. Tu non sei il corpo, tu sei l'anima. Se ti amputassero un braccio il tuo corpo sarebbe diverso ma tu saresti sempre tu, perché tu sei l'anima.

Accidenti no. Se mi amputassero un braccio sarei un io diverso. Sarei io senza un braccio. Dovrei imparare a fare un sacco di cose con un braccio solo, alcune cose non le potrei più fare. Non sarei più l'io di prima. No, questa cosa non mi quadra.

Allora cos'è st'anima? E il corpo? E sono davvero 2 cose separate?
Mica l'ho mai capito.

Che si siano dimenticati di inserirmela l'anima... che sia per questo che tutta una serie di concetti troppo astratti mica li capisco.

Raùl, se trovi una risposta fammi sapere. Ho la sensazione che le 2 domande abbiano qualcosa in comune
 
Ultima modifica:
Cara liam , le domande che fai sono 5
Io non so dare una risposta a nessuna di quelle, ma mi faccio un'ulteriore domanda: cos'è questo instancabile (quasi) bisogno di cercare la perfezione che viene dal rendermi conto della mia inadeguatezza? E ancora: la mia perfezione sta nella mia imperfezione?
E via così nel ginepraio......
 
Anche secondo me, l'anima c'entra eccome, Lia ...
La migliore definizione di "anima" che abbia mai trovato è questa:

"L'anima altro non è che sentirsi in comunione con il Tutto".

Quando uno si sente grato per il semplice fatto di "esserci" e tra il canto degli uccellini ed il rumore del ruscello, sta lì a guardare il cielo, inventandosi forme fantasiose da dare alle nuvole, felice per il semplice fatto di sentirsi in armonia col mondo, volendo un mare di bene a tutto ed a tutti ... allora quella dovrebbe essere "anima".

Si, insomma ... uno dovrebbe chiamarsi Francesco d'Assisi o Siddharta, in quel caso potrà dire di possedere un'anima. :rofl:

Io non ce l'ho di certo, visto che non sto "in comunione" manco con me stesso ...

Però ho l'ego! : - )
Quello, più o meno sviluppato (chi, purtroppamente, addirittura ipertrofico), ce l'abbiamo tutti: è quello che ci consente di confrontare noi stessi con tutto il resto.
Se piove e sono senza ombrello, "sono io", che mi bagno!
Se mi fai una gentilezza, "sono io" che ti ringrazio!
Se vedo un cane abbaiare sulla mia strada, sono ancora io, che tento la fuga per proteggere "me stesso"!

Mentre l'anima mi mette in comunione col Tutto (mi mette "a me", se solo l'avessi!) , l'ego mi separa dal Tutto e mi consente di rapportarmi con esso, prendendo "me stesso" come termine di paragone assoluto nei suoi confronti.

Temo che tutti i mali dell'Uomo nascano da questo: l'Ego che ci tiene separati "dal Tutto", è inversamente proporzionale all'Anima che ci consentirebbe la comunione con esso.
(anche se un po' di ego è utilissimo se non altro per non farsi mordere dal cane!)

Più Ego- Meno Anima e viceversa. (nelle persone normali è un mix più o meno equilibrato; Francesco d'Assisi è un estremo e ... che ne so ... Scrooge sta all'altro estremo, ma ognuno può trovare gli esempi che vuole).

L'ego ci fa dire: "Questo è mio!" e così facendo, ci stacca dalla nostra vera essenza.
l'anima suggerirebbe: "Guarda che tu sei molto di più, di un ginocchio o uno sterno!"
Ma noi siamo più bravi ad ascoltare l'ego, perchè parla con la nostra voce!

A volte ... non sempre ... a sprazzi ... questa "comunione" la si avverte sul Cammino, nevvero?
Sarà forse per questo motivo, che ci piace così tanto andare?
Forse perchè lasciamo a casa un po' di ego?
Mah ...
 
Ultima modifica:
A volte ... non sempre ... a sprazzi ... questa "comunione" la si avverte sul Cammino, nevvero?
Sarà forse per questo motivo, che ci piace così tanto andare?
Forse perchè lasciamo a casa un po' di ego?
Mah ...
Stai affermando che l'anima si rivela quando scompare l'io?
per il semplice fatto di poterla intravvedere significa che esiste?
credo sia proprio così, non riesco a spiegarmi altrimenti il senso di "pienezza" che vivi in quegli "sprazzi"
 
Sto affermando che siamo un mix di anima ed ego ed in certe circostanze "favorevoli", la prima ha il sopravvento sul secondo.
Si, comunque se vuoi puoi metterla così: quando sparisce l'ego, appare l'anima.
 
Io invece sono più per la visione aramaica, ripresa anche da un certo Paolo di Tarso: noi siamo corpo, anima e spirito.
Non una visione dualistica (corpo e anima) che genera tensione e contrapposizione, ma una trinitaria (corpo anima e spirito) che genera relazione e armonia.

Quanto poi alla domanda "chi sono io" da un punto di vista di logica formale è una domanda senza risposta. Si può fare rientrare nel principio di Gödel: non puoi formalizzare un sistema stando all'interno dello stesso sistema.
 
Corpo ... Anima
Mix ... ione di tutto
e non
E lo spirito?

Inizia a girami la testa

Dopo una vita a cercare risposte
Domande di un certo tipo non ne faccio più
Lascio che "certe" risposte arrivino
senza domande

Ps. Raul e menomale che era una grigia mattina sonnolenta di un sabato qualsiasi, ....
 
Voi due, insieme, siete potenzialmente una calamità.

Però direi che è una buona calamità ... se poi diamo a entrambi un paio di bicchierini di Porto o di Orujo de hierba ne vengono fuori delle belle... pure si attaccano alle bottiglie in certe occasioni (mi potrete torturare ma la foto non la pubblico)

Edo
 
Quando uno si sente grato per il semplice fatto di "esserci" e tra il canto degli uccellini ed il rumore del ruscello, sta lì a guardare il cielo, inventandosi forme fantasiose da dare alle nuvole, felice per il semplice fatto di sentirsi in armonia col mondo, volendo un mare di bene a tutto ed a tutti ... allora quella dovrebbe essere "anima".

Si, insomma ... uno dovrebbe chiamarsi Francesco d'Assisi o Siddharta, in quel caso potrà dire di possedere un'anima.
Macché Francesco o Siddartha, quello è il Griffo !!!
 
Ultima modifica:

Trova un utente

Mappa cammini storici

La mappa è realizzata su carta pesante, misura 500x700 mm ed è spedita in tubo per proteggerla
Il costo comprende anche le spese di spedizione e il costo dell'imballo.
Per vedere la mappa in grande formato, cliccare sull'immagine
Acquistando una mappa avrete in omaggio uno scudetto da cucire sullo zaino

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Quantità

Libretto "Racconti in cammino"

I libretti di 55 pagine raccolgono i migliori racconti dei 3 concorsi letterari organizzati dal forum

Il costo comprende anche le spese di spedizione.

Un bellissimo regalo per chi ama il cammino

Scudetto PPS

Lo scudetto è realizzato in stoffa e può essere cucito o incollato dove si desidera, non è termoadesivo.

Il costo comprende anche le spese di spedizione che variano a seconda della quantità ordinata.

Scelta oggetto
Alto