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Francese d'inverno

sono già le 18,00...e mi manca la mia dose quotidiana di racconto. Dobbiamo aspettare dopo cena??? :-))
Ermanno
 
È un periodo che mi va di fare il bastian-contrario. A me questo diario non piace. Tutto troppo bello, sereno, piacevole.
Nessuna lite, niente vesciche, manco una bufera di neve, totale assenza di tendiniti, pianti e momenti di crisi non pervenuti.
No! questo diario non mi piace!










Non mi piace perché mi fa star male, molto male. Non è giusto: loro li ed io qui, che l'ultima camminata sono riuscito a farla il 25 agosto! Troppa invidia, e un buco nello stomaco per non poter essere anch'io in cammino.

Julo d.
 
Siamo arrivati alle 18 Tricastela quindi non sappiamo quando scriveremo il diario.....cmq todo bien nonostante i molti km in cui abbiamo modo di pensarvi .Ora meritata cena
un abbraccio
Marina e Fabrizio
 
Mai dare giudizi affrettati! Dobbiamo ricrederci Louis e Carlos i due hospitaleri, che ci ricordano i simpatici protagonisti del Vizietto, ci hanno offerto una ospitalità squisita un' ottima cena e un'albergue pulito e accogliente ! Sorprendente anche il risveglio al suono di musica lirica con una struggente Ave Maria e un corroborante "Nessun dorma " di Pavarotti! Esilarante la scena al bar, seduti davati al camino, Louis (che parla solo inglese ed afrikan) e una nonna del luogo (che parla solo castigliano ), in una surreale conversazione davanti al poster della Spagna campione del mondo 2010 in Sud Africa mentre la fa giocare anche col l' I-Pad! Come al solito partiamo alle 9.00 anche xchè prima è ancora buio, tutti assieme, ma lungo il percorso ci distanziamo x ricompattarci ad O'Cebreiro. Piacevole riconoscere e rivedere luoghi già percorsi in un' altra stagione ad aprile 2009 sole e molto caldo ora nuvole e in vetta nebbia ma non freddo. Con l'entrata in Galizia il sentiero si fa più interessa e vario inerpicandosi tra boschi, verdi prati, passando attraverso fattorie con grandi stalle che emanano il caratteristico odore gallego.... protette da inoffensivi cani di grossa taglia. Una sosta al bar della signora Remedia, ad Alto do Poio, ci da modo di conoscere una bella persona amica dei pellegrini, ci dice che ha anche troppi soldi tanto non servono x comprare la salute che è la cosa più importante! Sgrida Marina che fuma e le regala un leccalecca x smettere!! Nel frattempo arriva un attempato, ma aitante pellegrino tedesco che quest' anno ha percorso ben 12 volte il Cammino Francese arrivando a Santiago il 25 di ogni mese...... Nebbia sui monti, nubi all' orizzonte con sprazzi di sole, poi vento e cielo sempre più grigio si susseguono per tutta la giornata tenendo lontana la pioggia. Finalmente dopo 32km verso le 18 arriviamo all' ostello di Tricastela, (situato all' inzio del paese in mezzo ad un prato, con camere a 4 letti, vista fiume e soprattutto ben riscaldato ) ,c'è solo un tedesco partito a piedi da Monaco di Baviera, poco dopo arriverà Raphael..... e i due ragazzi? Messaggiamo Laura che ci dice che lei e Louis (x fortuna c'è la spagnola !) stanno " esperando un taxi in un pueblo perdido " ! i più giovani, ma meno abituati a camminare, sono un po ' provati,d'altra parte la tappa odierna montana, con due salite è stata abbastanza impegnativa, oggi ci siamo giocati anche Miguel, il trasognato ragazzo madrileno che quando ti guarda da dietro quegli spessi occhiali pare essere lontano anni luce ....... Cena del pellegrino in un ristorantino in paese con Louis che stanco e frastornato ha un momento di commozione e nostalgia di casa lo confortiamo rassicurandolo che per ora siamo noi la sua famiglia, che tenerezza. È proprio vero che ogni Cammino è a se, quest 'anno ci troviamo con ragazzi che potrebbero essere comodamente i nostri figli legati da un feeling che solo il Cammino riesce ad instaurare. La madre di Laura preoccupata per la figlia un po ' loca è contenta che non sia sola, i ragazzi pur di arrivare assieme x Natale a Santiago fanno tappe più impegnative del previsto ed ora Raphael ci chiede di andare oltre con lui.......
 
Grazie amici pellegrini della vicinanza che ci trasmettete Pat ed Ivana@anche se cercate di nascondervi siete sempre nei nostri pensieri :-)
Julio@ scontato dire che ognuno ha la propria opinione, mi preme solo sottolineare che quest' immagine da "mulino bianco" non è inventata, d' altra parte non devo vendere nulla, innanzi tutto mi piace scrivere x me , per fermare i ricordi che il tempo scolorisce, ma è anche bello condividere questa esperienza che realmente abbiamo sempre vissuto con semplicità diverimento spensieratezza e spirito di "compartizione" . Peccato che i media ci abbiano abituato al sensazionalismo della cronaca nera e le semplici storie passino per smielate favole.......



P.S Eri tu che tempo fa dicevi basta con questi libri che rappresentano pellegrini sofferenti e aflitti, il pellegrinaggio è anche gioia e felicità ?

Marina
 
marina.fabrizio ha scritto:
Julo@ scontato dire che ognuno ha la propria opinione, mi preme solo sottolineare che quest' immagine da "mulino bianco" non è inventata, d' altra parte non devo vendere nulla, innanzi tutto mi piace scrivere x me , per fermare i ricordi che il tempo scolorisce, ma è anche bello condividere questa esperienza che realmente abbiamo sempre vissuto con semplicità diverimento spensieratezza e spirito di "compartizione" . Peccato che i media ci abbiano abituato al sensazionalismo della cronaca nera e le semplici storie passino per smielate favole.......
P.S Eri tu che tempo fa dicevi basta con questi libri che rappresentano pellegrini sofferenti e aflitti, il pellegrinaggio è anche gioia e felicità ?
Marina

Decisamente sarebbe meglio che non tenti l'ironia, almeno quella scritta. È la seconda volta, solo oggi, che vengo frainteso.
Il mio voleva essere un post ironico. Il vostro racconto mi piace. Mi piace al punto che fa aumentare la voglia di partire al massimo. Solo che adesso proprio non mi è possibile. E questo non è piacevole.

Julo d.
 
Ehi, Pellegrini! Domani è il 21/12 il giorno fatidico "di quando i Maya ce l'avrebbero tirata": voi scrivete ugualmente i vostri racconti "di vita semplice" perchè ci piace leggervi così.In caso di tregenda ed apocalisse, o se a Sarria atterrassero i Venusiani per fare "gli ultimi cento",fate uno sforzo e scrivete ugualmente: così se la gode anche Julo! :rofl: :rofl: :rofl:
(Oh,Julo...si scherza,eh?!)

Buon Cammino anche dal Fly.
 
Alle 7.30 suona la sveglia di Laura, Louis è sempre il primo ad alzarsi, si corica alle 21.00 ! Frugale colazione nel salottino dell' ostello con pane, recuperato ieri sera al ristorante e formaggio comprato ieri dai ragazzi nella fattoria dove aspettavano il taxi . Alle 8.30 lasciamo Tricastela, non è ancora completamente giorno, ma il percorso è facile, parallelo alla statale, Louis parte per primo scegliendo il percorso più breve per la meta odierna, (ancora provato da ieri! oggi non lo convinciamo proprio !) il resto del gruppo segue la deviazione per il bel monastero di Samos. Anche Laura risentendo dei postumi della tappa precedente cammina più lenta, ci teniamo in continuo contatto telefonico e fortunatamente sarà raggiunta da Raphael che l'aiuterà portandole lo zaino. Arriverà a Samos dolorante e affranta convinta di lasciare il Cammino, ma un "bravo" medico e soprattutto i portentosi antinfiammatori risolveranno la situazione, la ritroveremo a Sarria felice di poter continuare. Il paesaggio odierno è veramente gradevole, leggermente ondulato fra boschi di querce e castagni, pascoli, ruscelli,cascatelle, rivoli d'acqua ovunque, è la verde Galizia tanto cara ai pellegrini. Si attraversano radi agglomerati di fattorie in sasso dai tetti d'ardesia sorvegliate da grossi cani (in passato tenuti alla catena ora finalmente liberi !?) che possono sembrare inquietanti abbaiando al nostro passaggio, in realtà sono innofensivi e desiderosi di coccole. Tempo variabile con repentini e brevi piovaschi che confermano ll perché di tanto verde. Ci ritroviamo tutti come da accordi all' albergue municipale, anche Miguel, desaparisidos per una notte, che ci abbraccia felice e Kim e Pao i due coreani che salutano Marina, di cui ricordano il nome, affettuosamente. Siamo a Sarria, di qui partono gli ultimi 100km per Santiago, quelli sufficienti per ottenere la Compostela, ciò significa un maggior numero di albergue e di pellegrini . Solo nel dormitorio del municipale siamo in 14 (ieri eravamo 6) e si sente, comincia ad aleggiare quel odore di pellegrino favorito da una stretta vicinanza e un riscaldamento esagerato, per non parlare del concerto dei russatori in atto ora ( 22.30) che rende difficile persino concentrarsi sullo scrivere e adesso tra un fischio ed un sibilo proverò ad addormentarmi......
 
bello seguirvi a distanza ( purtroppo )
vi abbraccio, buon cammino
Cetty :bacibaci:
 
Che bello leggervi ragazzi....non vedo l'ora che ci raccontiate tutto dal vivo....un grosso abbraccio.. :bacibaci: :bacibaci:
 
Alcuni pellegrini mi dicono che sul gruppo PPS di fb Fabrizio ha messo la foto del messaggio che ho lasciato sul libro dell'albergue Pequeño Potala, a Ruitelan nel 2011. Grazie Fabrizio! é vero, il mondo dei pellegrinipersempre è piccolo e prima o poi ci si incontra.
Se guardate bene (..e il pellegrino deve avere buoni occhi) ne troverete ancora di tracce dei pps lungo il percorso... ;-)







Buen Camino!

free
 

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Nonostante i roncadores la notte è trascorsa bene, alle 7.00 sono iniziate le prime suonerie, il ciclista belga (ieri ha percorso ben 200km, sentito Francesco!? 5 giorni x percorrere gli 800km del Cammino!) è il primo che inizia a raccattare i panni stesi x terra ad asciugare x via del riscaldamento a pavimento. Ci ritroviamo in cucina per la colazione e un veloce brifing, oggi prenderemo strade diverse, noi e Raphael pensiamo di arrivare il 24, coi due ragazzi e ci accordiamo per ritrovarci a Santiago a Natale, di più Louis dice che non può chiedere al suo corpo e Laura è sotto farmaci. Ci incamminiamo verso le 8.15 è ancora buio, ma il primo tratto si svolge in città poi basta seguire il flusso di pellegrini (molti coreani ) Anche oggi si ripete il bel paesaggio di ieri tra antichi boschi, pecore e mucche che vengono portate al pascolo da anziane signore (e che puntano Marina!), lungo sentieri tappezzati di foglie secche delimitati da siepi o muretti a secco ammantati di muschio. Percorriamo piacevoli saliscendi fra dolci colline in una soleggiata giornata di stampo primaverile, in un ambiente così bucolico non mancano sentieri infangati da liquami in cui compiere gimkane...... Nei pressi del fatidico migliarino dei 100km mancanti alla meta veniamo avvicinati da un vecchietto Dionisio, che ci augura Buon Natale e Buon Cammino regalandoci 2 noci in cambio chiede una preghiera a Santiago! Sosta a Ferrairos (bell'albergue di fronte al bar) dove ritroviamo i coreani e per la seconda volta Louis (parte sempre presto con la torcia in testa!) online con la sorella in Sud Africa certo che col wifi quasi ovunque è tutto più facile. Verso le 14.30 siamo a Portmarin che bypassiamo proseguendo per la tappa successiva, non troveremo più bar e anche il percorso si fa più monotono essendo parallelo alla statale. A Gonzar troviamo un bell 'albergue, aperto, pulito, riscaldato e perfino con l'albero di Natale acceso, ma niente locali aperti e noi non abbiamo niente da mangiare, così siamo costretti a proseguire x 4km fino Hospital della Cruz accompagnati da una fine pioggierella e nebbia. Arriviamo appena prima dell'imbrunire alle 18 un po ' stanchi dopo 35 km, dopo mezz 'ora veniamo raggiunti da Raphael cui avevamo lasciato un bigletto nel precedente albergue, saremo gli unici ospiti. Pessima cena nell' unico ristorante -bar del piccolo paese e pensare che eravamo venuti fin qua apposta!
 
...ci siamo anche noi a leggervi. Non avete bisogno di complimenti ma mi piace dirvi che siete veramente forti, andate Marina e Fabrizio; io vi invidio, Emilia di meno....Abbraccio forte.
 
Notte superata indenne nonostante la cena nel tetro ristorante mal servita, veloce, stantia e cara, forse era meglio la minestrina liofilizzata che si è preparato Raphael! Accogliente e ben tenuto l'albergue situato in una ex scuola di recente ristrutturazione con una bella cucina (senza pentolame!?) un ampio dormitorio con 32 letti dal bel soffitto con travi in legno, sembra di essere a casa, siamo noi che chiudiamo a chiave l' ingresso. In un ambiente che odora di pulito e regna il silenzio (siamo solo in 3!) ci addormentiamo velocemente e sarà solo la sveglia puntata e concordata alle 7.30 a destarci. Colazione con pane,cioccolata e nescafè di Raphael e alle 8.30 al sorgere di un sole infuocato siamo di nuovo in Cammino. Il sentiero si insinua infossato tra secolari boschi dove il silenzio è rotto solo dallo scricchiolio dei passi su un fitto tappeto di foglie secche e dal fruscio delle fronde mosse dal vento. Talvolta rivoli d'acqua scendono copiosi sulla via che diventa lastricata e segnata dal passaggio del bestiame quando attraversa i piccoli villaggi agricoli, si notano diverse strutture x i pellegrini, ma chiuse d'inverno, dovremo percorrere oltre 6km prima di trovare un bar aperto. Siamo a Ligonde di fronte al bel albergue (un ' altra scuola ristrutturata, con gli aiuti della comunità europea da quando il Cammino di Santiago è patrimonio dell' Unesco, edifici che ormai erano chiusi a causa dello spopolamento dei paesini) ci fermiamo x la colazione mentre alla tv stanno trasmettendo il sorteggio della lotteria nazionale ( evento seguito con molto interesse dai locali!) una lunga litania che ritroveremo ancora in atto anche 3 ore più tardi nel successivo bar. Alle 12.00 siamo alla perferia di PalaisRei, nei pressi del centro sportivo sorge l'ampio e recente complesso per i pellegrini, in città sostiamo per il pranzo incontrando gli unici due pellegrini della giornata. Salutiano Raphael, il nostro giovane amico (mamma mia, quando noi ci siamo sposati a Parigi, sua città, lui non era ancora nato!!!!!) che intende arrivare a Santiago la sera del 23, con la promessa di trovarci in cattedrale la notte della Vigilia, per sicurezza ci scambiamo anche il telefono. Dopo 7km ci troviamo a Casanova, due case e un altro bell 'albergue municipale, anche questo riscaldato e con tutti i servizi lavatrice e asciugatrice compresa, come x gli altri bisogna arrivati muniti di cibo. Questi edifici ben tenuti meriterebbero una maggiore pubblicità, mentre ci riposiamo arriva Carmen, la vicina che lo gestisce a cui facciamo i complimenti per la puliza, ci sella la credenziale e ci saluta affettuosamente augurandoci Buone Feste e Buon Cammino e la solita richiesta di ricordala a Santiago. Non ci fermiamo nell' unico bar 6 km prima di Melide, così quando alle 16.30 arriviamo in città siamo affamati ed allora ci fermiamo a mangiare il polipo dal famoso Ezechiele. Una spartana pulperia dove sono in continuo bollore enormi paioli da cui viene prelevato il mollusco, tagliato a rondelle con le forbici e condito con olio, sale grosso e peperoncino, una delizia! In ostello, ristrutturato nel 2010, ritroviamo Peter, il tedesco dei 12 Cammini in un anno, che ci saluta cordialmente. Giro x la vivace cittadina pervasa da un' aria natalizia,( fa strano essere sul Cammino in questo periodo) con presepi, luminarie, musichette, festicciola in piazza, personaggi travestiti da re Magi che leggono le letterine dei bimbi e danno loro regali, oggi anche l'evento televisivo della lotteria, che il 22 dicembre sia una ricorrenza in Spagna?
 
Quante emozioni che ci regalate!
Grazie ragazzi...un grandissimo abbraccio...
Claudia
 
Ogni volta che leggo i diari di altri pellegrini è come se per qualche minuto tornassi anche io su quelle vie! :imbarazzo:
 

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