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Francese d'inverno

Ieri sera alle 21.30, tornando dalla pizzeria, incontriamo due pellegrini che procedono nel verso opposto (?) ,all'arrivo scopriremo che l'ostelll è completo.... Prima delle 7.00 inizia il trambusto dei preparativi, un gruppetto di spagnoli è già pronto in assetto antipioggia per la partenza, noi facciamo colazione con comodo ( ci eravamo premuniti di vivere ieri sera, essendo 1 km dopo il paese, anche la cena si potrebbe consumare qui essendo dotata di cucina attrezzata ) l'arcigno spagnolo, incontrato più volte,grande russatore e parlante nel sonno stamane è stranamente in ritardo. La vestizione oggi è più laboriosa e faticosamente, resa difficoltosa da un ambiente surriscaldato, c'è il pavimento caldissimo tanto da tenere la porta esterna aperta (!?). Ghette, calzoni antipioggia coprizaino, mantella, così equipaggiati ci incamminiamo lentamente in una buia mattinata, calda e piovigginosa (durante la notte forti scrosci e vento ) facendo attenzioni a non perdere la freccia gialla! Dopo aver attraversato un nucleo abitato, ma ormai alle prime luci dell' alba il sentiero fangoso e con ampie pozzanghere si inoltra tra boschi di eucalipto dove fanno capolino le prime mimose in fiore! Antonio oste dell' omonimo bar, ci dirà che è il primo fiore della primavera,quest 'anno un po' in anticipo, è il primo locale incontrato è dopo 8km (segnalato, 100m fuori dal Cammino, con wifi ), colazione insieme ai colombiani madre e l'adolescente figlio dai lunghi capelli corvini Un' altra sosta dopo 4km al bar di Villaserio sapendo che per 13km non né troveremo altri, dove ci raggiunge Clara.Se da un lato ripeccorere il tratto verso Finisterre per la 4° volta possa essere familiare dall' altro scoraggia sapere dell' estuante lunghezza senza bar! Lungo il percorso numerose fermate d'autobus con belle strutture simili ad horreo, utili soste x pellegrini xchè di bus non c'è traccia! Siamo accompagnati da una leggera e fine pioggia intercalata da brevi sprazzi di sole, ma con temperatura gradevole. Verso le 14 nel piccolo villaggio di S.Marina (20km daNegreira) troviamo l'indicazione x un bar -albergue, 40mt fuori dal cammino, aperto questa estate è una deliziosa antica casa ristrutturata con tutti i confort per i pellegrini (12€) gestita da un' amabile famiglia, ottima x spezzare la lunga tappa odierna. Percorrendo gli ultimi 13km in piacevole compagnia di Clara risulteranno meno pesanti, su e giù per continue alture pascoli,fattoria e finalmente prima delle 18 arriviamo all'albergue di Olveroia. Gradevole borgo in sasso con numerosi horreos,il tempo di sistemarci e siamo pronti per andare a cena. Solito ristorante, che Francesco ricorderà bene, ottima cena in compagnia di Fernando, simpatico ragazzo portoghese, solo xchè l'amico è rimasto a letto dolorante dalla lunga camminata. Pochi altri pellegrini, la coppia colombiana, un' altra ragazza colombiana in compagnia di una inglesina e Roberto, ottantunenne francese che dopo tanti Cammini continua a camminare alternando tratti in bus o taxi.... Clara è rimasta in camera un po ' provata dalla tappa odierna, ma la ritroveremo già in forma al nostro rientro, ancora qualche chiacchera,e alle 22 ci addormentiamo.
 
Durante la notte si sente un po ' di trambusto, sono i due portoghesi che dalla loro camerata (4 persone )al piano inferore si stanno intrufolando nella nostra ( su 16 letti solo 5 sono occupati ), al mattino ci diranno che era impossibile dormire con Peter e lo spagnolo arcigno, russamenti e grida continui!!!! Salutiamo con affetto Clara, che oggi andando verso Muxia (nel rinnovato albergue di Dumbria,12km) partirà più tardi in una direzione opposta alla nostra, con la promessa di risentirci sul forum deiPellegrinipersempre, ma anche partecipare ai favolosi raduni! Mentre a noi aspettano gli ultimi 33km , più altri 3-4 per il faro quindi meglio muoversi dopo una buona colazione al.solito bar -ristorante dove un abitante del luogo ci saluta dicendo che Franco e Mussolini erano "mal" ma anche "ahora".... e il barista alza il pugno .....Ci avviamo in una mattinata buia (8.45) e ventosa, alla tv hanno dato allarme giallo per il forte vento sulla costa, ma a noi il giallo piace..... assieme ai due portognesi ridendo della notte passata e vedendo i miracoli dell' ipobrufene! Su e giù per vallate, notiamo con maggior interesse il bel pietrisco verde del sentiero, ci hanno spiegato essere i residui di lavorazione della vicina fabbrica di Hospital (prima del paese altri 2 albergue privati), qui c'è un bar (solo dopo15km, a Cee ritroveremo locali) e poco dopo il bivio Muxia o Finisterre. Il percorso si snoda su strade forestali che attraversano un vasto altopiano con una bassa vegetazione ora in via di rimboschimento (eucalipti e pini ) sul sentiero diverse salamandre o geki morti (suicidio di massa?!) . Oltrpassiamo la solitaria chiesa della Madonna della neve e poco più avanti un punto d'appoggio x pellegrini (chiesa ed annessi ora chiusi ) un utile riparo x una sosta. Nel tragitto incontriamo un gruppo e un singolo pellegrino che procedono nel senso opposto, ma del solitario Raphael non c'è traccia ......il Cammino è ben segnalato anche x tornare a Santiago, giornata caratterizzata da un forte vento.che se pur fastidioso ha impedito alle nuvole di fermarsi . Un ripido e sassoso sentiero con belle viste sull 'oceano conduce a Cee, grossa cittadina legata a Corcubion (ostello con cena comunitaria ) poi ancora su e giu passando x Sardinero dove ci raggiungono i 2 portoghesi che si erano fermati a pranzare con Roberto, l'ottuogenario francese. A passo svelto attraverso la lunga spiaggia arriviamo all' albergue di Finisterre ( ore 17) dove lasciamo gli zaini x andare subito al faro, si unisce a noi Alfonso, giovane di Cordoba incontrato sulla rottax Finisterre. Anche se il cielo nuvoloso cela il tramonto arrivare al mitico paletto del km 0.00, vedere solo l'oceano infinito, sballottati da un forteissimo vento e pensare chex gli antichi pellegrini si era alla fine della terre, ha un innegabilè fascino.... In ostello veniamo accolti da Begonia, la ventennale hospitalera, che sta passando le consegne ad un bel ragazzo indiano che vive.a.Milano, gentile e premuroso., ma soprattutto trasmette un energia positiva. L'albergue è in via di ristrutturazione xciò è aperto ma senza riscaldamento..... stasera oltre noi ci sono solo altri 2 pellegrini mentre se ne spettano molti per la festa di Capodanno, siamo contenti per Clara che temeva di essere sola.... Al bar salutiamo Roberto, l'anziano pellegrino esempio di come si possa amare il Cammino, la condivisione con gli altri e persegurla in ogni modo e questo ci fa sentire un po' meno nostalgia pensando che anche questo Cammino è giunto al.termine ..... anche xchè dal 30 dicembre ci aspetta il Raduno Pellegrino!
 
...abbiamo visto il Vs foto/video, sono con Emilia che vi abbraccia (ancora?)...Marina Fabrizio in questo momento ho la pelle d'oca, ancora grazie per l'emozioni che mi date. Ci sentiamo in seguito. Forte abbraccio.
 

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